23 marzo 2026
Generali a Insurtech Insights London 2026: innovazione, resilienza e il futuro dell’assicurazione
Come IA, tecnologie emergenti e nuove partnership stanno plasmando il settore assicurativo
Generali ha partecipato a Insurtech Insights London 2026, tenutosi il 18 e 19 marzo, insieme a migliaia di leader del settore, innovatori e imprenditori provenienti da oltre 80 Paesi. Ancora una volta, l’evento si è confermato un punto di riferimento per comprendere come tecnologia, sostenibilità e nuove dinamiche di rischio stiano ridisegnando il panorama assicurativo.
Generali ha contribuito a diverse sessioni, portando una prospettiva che unisce innovazione e creazione di valore di lungo periodo per clienti, comunità e per l’intero settore.
La resilienza come nuova frontiera della sostenibilità
Sul palco principale, Lucia Silva, Group Chief Sustainability Officer di Generali, ha partecipato al panel “Beyond Climate: Innovating for Societal Resilience”. Il suo intervento ha riportato al centro un concetto chiave: la resilienza sta diventando la nuova frontiera della sostenibilità. Lucia Silva ha messo in luce come le sfide climatiche si intreccino sempre più con vulnerabilità sociali - dalle PMI esposte a eventi catastrofali ai gruppi meno assistiti, che devono affrontare un ampliamento dei gap sanitari e previdenziali. Ha sottolineato che per colmare questi divari servono innovazione, pragmatismo e partnership, soprattutto in un contesto globale in cui tali divari di protezione continuano ad ampliarsi.
Richiamando la strategia di sostenibilità del Gruppo, ha evidenziato due priorità:
- sostenere una transizione verde e giusta
- rafforzare la resilienza sociale ampliando l’accesso all’assicurazione e sviluppando soluzioni dedicate a segmenti vulnerabili come giovani, anziani e donne.
Lucia Silva ha inoltre ricordato il valore delle partnership pubblico–private, citando le collaborazioni con UNDP e UNIDO dedicate alla resilienza delle MSME in Asia e alla produzione sostenibile di caffè in Africa - esempi concreti di come innovazione e cooperazione possano estendere la protezione finanziaria dove serve di più.
Rischi dell’IA, governance e la nuova corsa all’innovazione
Giorgio Ripamonti, VC Manager and Investment Scout di Generali, ha guidato un workshop dedicato a una delle frontiere più sensibili del cambiamento tecnologico: i rischi e le responsabilità legati all’adozione dell’intelligenza artificiale. La sua sessione ha mostrato come l’IA stia trasformando sottoscrizione, gestione dei sinistri e modelli operativi, generando allo stesso tempo nuove esposizioni che molte organizzazioni stanno ancora imparando a gestire.
Ripamonti ha condiviso indicazioni pratiche per sviluppare framework di governance solidi e integrare l’IA in modo innovativo ma responsabile. Ha invitato i partecipanti a guardare oltre i soli guadagni di efficienza, considerando come rischi, accountability e trasparenza dei modelli evolveranno con l’accelerazione delle capacità dell’IA.
Ha inoltre partecipato al panel “Fast, First or Forgotten? Finding the Advantage When Everyone’s Innovating”, discutendo la pressione per differenziarsi in un mercato in cui velocità, sperimentazione e agilità sono ormai essenziali. Le sue riflessioni hanno contribuito a definire l’innovazione non solo come fattore competitivo, ma come una capacità strategica che richiede cultura, gestione del rischio e visione di lungo periodo - in linea con l’ambizione di Generali di promuovere un’innovazione responsabile, espressa anche nel fondamento strategico Eccellenza spinta dall’AI e dai dati.
Alla scoperta della prossima frontiera della tecnologia assicurativa
Danilo Raponi, Group Head of Innovation di Generali, ha preso parte a una serie di panel dedicati all’evoluzione dell’insurtech e alle sfide legate alla scalabilità dell’innovazione all’interno di organizzazioni consolidate.
Nel panel “Quantum Leap: Preparing for the Next Frontier in Insurance Tech”, ha discusso tecnologie emergenti destinate a ridefinire la modellizzazione dei rischi, l’elaborazione dei dati e lo sviluppo di prodotti. Il suo intervento ha offerto una prospettiva di lungo periodo su come gli assicuratori debbano prepararsi oggi per cogliere le opportunità - e gestire le incertezze - legate a quantum computing e analytics di nuova generazione.
Nel panel “Lessons Learned from Failed Insurance Experiments: Labs, Accelerators and Incubators”, Raponi ha evidenziato il valore della sperimentazione anche quando i risultati non raggiungono le aspettative, ricordando che un ecosistema di innovazione maturo richiede non solo successi, ma anche capacità di apprendere rapidamente, adattarsi e perfezionare i modelli.
Infine, in “A Brief History of Time: From InsurTech Innovations to Corporate Venture Capital”, ha ripercorso l’evoluzione del settore, dal primo periodo guidato dai disruptor al contesto attuale, caratterizzato da partnership strategiche e iniziative di corporate venture capital - una testimonianza di come la collaborazione continui a rappresentare un motore di crescita per un’innovazione significativa.
Un momento decisivo per il settore
L’edizione 2026 di Insurtech Insights ha confermato che il settore assicurativo sta evolvendo a una velocità senza precedenti. IA, tecnologie emergenti e dinamiche di rischio sempre più complesse stanno ridefinendo le aspettative dei clienti e accelerando la domanda di soluzioni resilienti, accessibili e sostenibili.
Il contributo di Generali all’evento ha riflesso l’impegno del Gruppo nel guidare questa trasformazione, unendo innovazione, sostenibilità e collaborazione per creare valore di lungo periodo per persone, imprese e società.
Un percorso pienamente in linea con l’ambizione di Generali di sfruttare nuove soluzioni e piattaforme come leve per accelerare il piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence, che prevede investimenti tra 1,2 e 1,3 miliardi di euro in IA e tecnologia per migliorare efficienza operativa, eccellenza tecnica ed esperienza del cliente.