Un albero per Azionista
Il programma “Un albero per Azionista” continua a crescere: anche nel 2026 Generali ha piantato un albero per ognuno degli azionisti partecipanti all’Assemblea del 23 aprile.
Ogni anno, quando un Azionista decide di partecipare all’Assemblea, compie molto più di un gesto formale: significa farsi parte attiva di una comunità che condivide responsabilità, scelte e visione. E da questo semplice atto nasce anche qualcosa di concreto, un albero che cresce nei territori che più hanno bisogno di essere rigenerati. È proprio da qui che parte il programma “Un albero per Azionista”.
Avviato nel 2022, il programma “Un albero per Azionista” coniuga la partecipazione a uno dei momenti chiave della vita societaria di Generali, l’Assemblea degli Azionisti, a un gesto concreto di sostenibilità: la messa a dimora di un albero per ciascun partecipante.
Da allora, oltre 17.000 alberi sono stati piantati grazie agli azionisti che, anno dopo anno, hanno trasformato la loro voce in un segno tangibile sul territorio, contribuendo così a rafforzare gli ecosistemi dell’arco alpino e a tutelare la biodiversità locale.
Gli eventi climatici estremi e fenomeni di graduale degrado ambientale rendono sempre più evidente la necessità di un impegno attivo nella tutela e nel ripristino dei territori in cui le nostre comunità vivono e operano. In questo contesto si inserisce il progetto con cui Generali ha rinnovato il proprio impegno anche per il 2026. Per ogni azionista presente all’Assemblea è stato nuovamente piantato un albero, trasformando un piccolo gesto individuale in una grande azione collettiva di rigenerazione ambientale.
Negli ultimi anni, gli interventi hanno interessato alcune aree prioritarie dell’arco alpino: Bosco Pizzotto (2022), Bosco della Panarotta a Levico Terme (2023) e Val Cadino, nella Magnifica Comunità di Fiemme (2024). Nel 2025 il programma è stato ampliato, includendo 5 aree del Nord Italia: Lio Piccolo nella laguna di Venezia (VE), i parchi fluviali del Serio, Oglio e Ticino (BS/BG/MI) e il Parco Regionale Campo dei Fiori (VA), Val di Fiemme (TN) e Val Badia e San Vigilio di Marebbe (BZ), le ultime due particolarmente colpite dalla diffusione del bostrico, a seguito della tempesta Vaia.
Nel 2026, il progetto prosegue concentrandosi su una parte delle aree già attivate nel 2025, con interventi mirati a San Vigilio di Marebbe e Corvara (BZ), in Val di Fiemme (TN) e a Lio Piccolo (VE), ed estendendosi alle colline toscane in provincia di Pisa e alla Riserva Naturale Torbiere del Sebino in Lombardia.
Con questo progetto, Generali rinnova il suo impegno all’interno della strategia Lifetime Partner 27: Driving Excellence, attraverso la quale Generali si impegna a creare valore sostenibile nel lungo periodo per clienti, comunità e territori.
La protezione delle persone e del pianeta rappresenta un pilastro della missione del Gruppo: l’assicurazione si fonda infatti sulla condivisione sociale del rischio, affinché gli eventi avversi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, non gravino sui singoli, ma possano essere affrontati insieme. Ogni Azionista che partecipa aggiunge un tassello a una foresta collettiva, simbolo di resilienza, collaborazione e responsabilità condivisa.
Generali mira così a essere al fianco dei propri stakeholder nelle sfide del presente.
Invitiamo pertanto gli azionisti a partecipare alle nostre Assemblee promuovendo la tutela degli ecosistemi e la salute delle comunità, generando valore ambientale e sociale e lasciando un segno per le generazioni future.