Politica di advocacy climatica e partecipazione al dibattito pubblico
Generali ritiene che il cambiamento climatico sia una grave minaccia per il pianeta e che sia responsabilità delle imprese contribuire ad affrontarlo. La politica aziendale di advocacy sul clima è stata concepita per garantire che l'azienda svolga un ruolo costruttivo nello sforzo globale per combattere il cambiamento climatico.
In Generali siamo impegnati a sostenere politiche climatiche in linea con l'Accordo di Parigi, al fine di limitare l'aumento della temperatura globale a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Tramite la funzione Group International Public Affairs and Regulatory Advocacy, l'azienda sostiene direttamente nei confronti dei policy maker e indirettamente tramite associazioni di categoria che promuovano una transizione ordinata verso un'economia a basse emissioni di carbonio, comprese politiche bilanciate e progetti che:
- promuovano la trasparenza da parte delle aziende in merito al loro impatto sul clima e sulle loro strategie di riduzione delle emissioni;
- sostengano lo sviluppo e la diffusione di tecnologie energetiche pulite e accessibili;
- riducano gradualmente l’utilizzo di tecnologie energetiche carbon-intensive rispettando i principi della Transizione Giusta;
- aiutino i Paesi in via di sviluppo ad adattarsi agli impatti del cambiamento climatico.
Nell’ambito di questo impegno, Generali ha avviato una partnership pluriennale con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle piccole e medie imprese (PMI) e delle catene del valore globali ai cambiamenti climatici e ad altri rischi naturali in Asia e nel mondo, affrontando al contempo il divario globale in materia di protezione attraverso l’incentivazione dello sviluppo di soluzioni assicurative innovative e accessibili. Inoltre, Generali e UNDP si impegnano a collaborare con le istituzioni pubbliche per promuovere la ricerca e le attività di advocacy, diffondendo una maggiore consapevolezza in materia di gestione dei rischi, prevenzione e misure di adattamento. A sostegno di questi sforzi, dal 2024 Generali e UNDP hanno pubblicato diversi rapporti congiunti sulla resilienza delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), sull’assicurazione parametrica e sull’impatto dei cambiamenti climatici sulle assicurazioni vita e sanitarie, contribuendo alla sensibilizzazione a livello globale e alla promozione di una cultura della comprensione dei rischi.
Nei cantieri in cui prendiamo parte, svolgiamo un esercizio di analisi delle diverse potenziali posizioni che possiamo sostenere e scegliamo quella più in linea con l'Accordo di Parigi.
Tutte le attività di advocacy vengono svolte in conformità con le Linee guida della funzione Group International Public Affairs and Regulatory Advocacy, che definiscono i principi di governance, i processi e gli standard di rendicontazione a livello di Gruppo.
Le attività più rilevanti in questo ambito vengono monitorate e rendicontate pubblicamente tramite:
- il nostro Report Annuale Integrato di Gruppo;
- il nostro Piano di Transizione Climatica;
- il Climate Hub del Gruppo
- il nostro sito web di Gruppo;
- gli enti di rating a cui partecipiamo;
- il Registro Europeo per la Trasparenza.
Anche grazie alla rendicontazione pubblica, siamo costantemente impegnati a rivedere le attività svolte nell’ottica del miglioramento continuo.
Negli ultimi anni, Generali ha contribuito attivamente a una vasta gamma di iniziative e gruppi di lavoro incentrati sul clima e sull’ambiente:
- Abbiamo preso parte al progetto dell'Italian National Dialogue on Sustainable Development, promosso da UNEP e dal Ministero dell’Ambiente italiano, per la redazione del paper Financing the future sulle iniziative di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici attraverso attività assicurative e di investimento. In questo quadro, abbiamo organizzato eventi istituzionali di rilievo, tra cui la presentazione in Italia dell’Interim Report dell’High-Level Expert Group della Commissione Europea sulla finanza sostenibile.
- Abbiamo altresì contribuito all’analisi dell’impatto dei cambiamenti climatici sulle assicurazioni e al confronto sul ruolo che il nostro settore può giocare in termini di mitigazione e adattamento, partecipando alla redazione del Position Paper “The heat is on” pubblicato dal CRO Forum.
- Abbiamo anche partecipato al progetto “Asset Owner Disclosure” promosso da ShareAction, un network di organizzazioni non governative per la diffusione degli investimenti responsabili e delle pratiche di azionariato attivo, e volto alla raccolta di esempi di buone pratiche nel settore assicurativo, fra cui il caso di Generali, per l’efficace gestione degli impatti dei cambiamenti climatici.
- Abbiamo sostenuto il progetto “Disclosure, Measurement, Management and Mitigation of Climate Change Risk for Companies”, promosso da Fondazione Eni Enrico Mattei, per la ricerca scientifica e la sensibilizzazione del settore finanziario e del mondo delle imprese italiane sui rischi associati al cambiamento climatico.
Abbiamo, infine, aderito ad importanti iniziative internazionali fra cui:
- Task force on Climate-related Financial Disclosure (TCFD), per favorire su base volontaria l’informativa finanziaria sui rischi, le opportunità e le modalità di gestione dei cambiamenti climatici. Abbiamo dichiarato pubblicamente il nostro supporto e partecipiamo al gruppo di lavoro di UNEP FI PSI –TCFD Pilot Group per la definizione di linee guida per le imprese assicurative che intendano adottare le raccomandazioni della TCFD;
- Paris Pledge for Action (2015), per riunire gli attori del settore privato che intendono contribuire all’attuazione dell’accordo di Parigi (COP21).
Per dare seguito a questo impegno, Generali partecipa in qualità di membro alle attività della Net-Zero Asset Owner Alliance (NZAOA) e del Forum for Insurance Transition to Net-Zero (FIT).
Negli ultimi anni, Generali ha ulteriormente rafforzato il proprio impegno a favore del clima, allineando le proprie posizioni ai quadri normativi in evoluzione, in particolare alla Direttiva sulla Rendicontazione di Sostenibilità delle Imprese (CSRD) e agli Standard Europei di Rendicontazione della Sostenibilità (ESRS). In questo contesto, nel novembre 2025 il Gruppo ha approvato il proprio Piano di Transizione Climatica, ribadendo il proprio impegno verso la neutralità climatica entro il 2050 e verso una transizione equa.
In linea con le attuali priorità politiche internazionali ed europee, Generali ha concentrato il proprio impegno sulla pianificazione della transizione climatica, sulla resilienza e sulla transizione equa, contribuendo attivamente alle discussioni politiche sulla finanza sostenibile, sugli approcci di condivisione del rischio tra pubblico e privato e sulle soluzioni assicurative innovative volte a colmare il protection gap legato al clima.