Dialogo sociale

Generali promuove una crescita responsabile e sostenibile attraverso un dialogo sociale trasparente, coinvolgendo i dipendenti e i loro rappresentanti a livello nazionale ed europeo per affrontare in modo collaborativo i cambiamenti organizzativi, le tematiche legate alla forza lavoro e l’evoluzione delle condizioni di lavoro

Generali riconosce il ruolo delle organizzazioni sindacali, della contrattazione collettiva e della rappresentanza dei lavoratori nel favorire un ambiente di lavoro equo e inclusivo e nel garantire uno sviluppo aziendale responsabile e sostenibile.

Il Gruppo promuove un coinvolgimento trasparente e strutturato tra le proprie società attraverso meccanismi di dialogo istituiti sia a livello locale che transnazionale. Questi strumenti forniscono un quadro coerente per affrontare i cambiamenti organizzativi, le questioni relative alla forza lavoro, oltre che i temi emergenti che riguardano l’occupazione e le condizioni lavorative.

La nostra visione di dialogo sociale nel Gruppo

Generali promuove un modello di dialogo sociale fondato sulla cooperazione, sulla trasparenza e sul reciproco rispetto in tutto il Gruppo. Questo include il riconoscimento dei diritti dei dipendenti di aderire alle organizzazioni sindacali, eleggere i propri rappresentanti e partecipare alla contrattazione collettiva, nel pieno rispetto dei quadri normativi europei e internazionali, così come delle leggi, delle prassi e dei contesti culturali locali.

Il dialogo sociale è una leva fondamentale per lo sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del Gruppo, come riconosciuto dalla Carta Sociale Europea del Gruppo Generali.

I rappresentanti dei lavoratori a livello locale vengono debitamente informati in merito ai cambiamenti organizzativi significativi, nel rispetto delle tempistiche previste dalle normative e dalle prassi locali.

A livello globale, gli accordi collettivi coprono il 68.0% dei dipendenti del Gruppo, raggiungendo l’88.1% nello Spazio Economico Europeo (SEE). I rappresentanti dei lavoratori coprono il 95.4% dei dipendenti nell’SEE.

Il dialogo sociale nell’Unione Europea – Il Comitato Aziendale Europeo (CAE)

Generali ha istituito il proprio Comitato Aziendale Europeo (CAE) nel 1997, come parte del suo impegno nel dialogo sociale all’interno dei Paesi dell’Unione Europea (UE) e dello Spazio Economico Europeo (SEE), in conformità alla Direttiva UE di riferimento e alle procedure applicabili per le imprese di dimensione comunitaria. Si tratta dell’unico organismo del Gruppo che rappresenta i dipendenti Generali a livello europeo.

Il dialogo sociale con il CAE è regolato da un accordo aziendale specifico a livello europeo, che disciplina anche la sua composizione, le sue funzioni, le riunioni e l’ambito delle attività. Il CAE è composto da 45 delegati in rappresentanza di 21 Paesi appartenenti all’UE e al SEE e copre circa il 73.4% dei dipendenti del Gruppo. Per rafforzare il coordinamento, il CAE elegge un Comitato Ristretto, composto da 8 rappresentanti, tra cui un Segretario e un Vice‑Segretario. Il dialogo continuo tra il Segretario, il Vice‑Segretario, il Comitato Ristretto del CAE e il Gruppo è supportato da una funzione dedicata, l’EWC Relations & Labour Network, istituita nel Group Head Office.


Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) garantisce che i suoi delegati siano informati e consultati sulle questioni transnazionali che possono avere un impatto significativo per i dipendenti. Ogni volta che vengono previsti progetti o iniziative transnazionali in grado di incidere notevolmente sugli interessi dei dipendenti - come riorganizzazioni, delocalizzazioni, chiusure di attività o sedi, o misure di ristrutturazione che comportano potenziali riduzioni del personale - viene attivato un processo di informazione e consultazione con il CAE. Questo processo assicura che i possibili effetti sull’occupazione e sui livelli occupazionali vengano valutati e gestiti in modo responsabile, in conformità con la Carta Sociale Europea del Gruppo e con i quadri normativi europei e nazionali applicabili. Come primo passo, l’Azienda fornisce al CAE informazioni tempestive, complete e rilevanti. Può quindi seguire una fase di consultazione, durante la quale il CAE ha la possibilità di esprimere un parere al quale l’Azienda può rispondere. In particolare, nei casi che riguardano trasferimenti, chiusure di società o stabilimenti, o licenziamenti collettivi, l’Accordo CAE prevede che le informazioni siano condivise con i rappresentanti dei lavoratori a livello europeo con adeguato anticipo, con la possibilità - su richiesta - di avviare una consultazione sulle misure proposte.

Ogni anno si tengono circa dieci incontri, per un totale di oltre venti giornate di dialogo tra il CAE e il Management del Gruppo. Tra questi sono previste tre riunioni del Comitato Ristretto e due sessioni plenarie, una delle quali dedicata alla formazione e solitamente programmata nel mese di novembre. Inoltre, possono svolgersi ulteriori incontri in presenza, in formato ibrido o da remoto.

Il Group Chief People and Organization Officer e la funzione EWC Relations & Labour Network partecipano a tutte le riunioni ordinarie e alle sessioni plenarie. Una delle sessioni plenarie, che si svolge a metà anno, vede inoltre la partecipazione del Top Management di Gruppo.

Il Gruppo condivide con il CAE le questioni strategiche, incluse le nuove forme di organizzazione del lavoro legate alla trasformazione tecnologica, digitale e guidata dall’intelligenza artificiale. Questi temi vengono affrontati sia attraverso sessioni formali sia tramite gruppi di lavoro dedicati ai temi già citati.

In circostanze eccezionali che comportano misure transnazionali con un impatto notevole sugli interessi dei dipendenti in almeno due Paesi, possono essere convocate riunioni straordinarie per implementare il processo di informazione e consultazione.

In via generale, l’ordine del giorno delle riunioni ordinarie previste dall’accordo viene definito dalla Capogruppo in accordo con il Segretario del CAE, che può proporre ulteriori punti di discussione. L'ordine del giorno include sistematicamente aggiornamenti su temi di particolare interesse per il CAE, con una specifica attenzione alle tematiche legate alle risorse umane.

Carta Sociale Europea di Gruppo

La Capogruppo ha adottato la Carta Sociale Europea del Gruppo Generali, in coerenza con il Codice di Condotta di Gruppo, riconoscendo il ruolo centrale del dialogo sociale e tenendo conto delle normative locali in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. La Carta è stata presentata dal Management di Gruppo al Comitato Ristretto del CAE il 28 novembre 2006 ed è stata successivamente distribuita a tutte le società Europee del Gruppo. È inoltre allineata ai principali standard internazionali del lavoro, incluse le Convenzioni ILO e il Global Compact delle Nazioni Unite.

La Carta definisce i principi chiave, tra cui:

  • il rispetto dei diritti fondamentali delle Persone del Gruppo;
  • la promozione del dialogo tra management e rappresentanti dei lavoratori a ogni livello;
  • lo sviluppo di strategie di gestione e tutela dei posti di lavoro, incluse la riqualificazione e lo sviluppo delle risorse umane;
  • il rispetto dei diritti sindacali e di rappresentanza dei lavoratori, incluso il diritto di svolgere le proprie funzioni.

All’interno del capitolo “Obiettivi”, la Carta riconosce: “i diritti di libertà sindacale, di costituzione delle rappresentanze dei lavoratori e dell’esercizio delle relative funzioni (tra le quali il diritto alla contrattazione collettiva), nel rispetto  delle normative / prassi in vigore nei singoli Paesi presso le rispettive entità locali del Gruppo”.

La Carta Sociale Europea sottolinea l’impegno del Gruppo nella tutela e nello sviluppo delle sue Persone, promuovendo la crescita personale e professionale, e le pari opportunità.

La Carta è richiamata nell’attuale Accordo CAE ed è disponibile a tutte le Persone del Gruppo.

Dichiarazioni Congiunte

Dal 2017, il dialogo sociale con il CAE ha portato a firmare diverse Dichiarazioni Congiunte, definendo principi e obiettivi non vincolanti che i Paesi e le Business Unit possono adottare localmente, in linea con l’approccio sostenibile e socialmente responsabile di Generali. Si tratta di testi non vincolanti, firmati dal Management di Gruppo, guidato dal Group Chief People & Organization Officer, e dal Comitato Ristretto del CAE. Queste dichiarazioni riflettono un impegno condiviso verso, tra le altre cose, le pari opportunità, l’evoluzione digitale (Intelligenza artificiale) e modelli di organizzazione del lavoro sostenibili, basati sulla fiducia e sull’equilibrio tra vita professionale e personale. La loro sottoscrizione testimonia la forte Cultura di cooperazione e rispetto reciproco che caratterizza la relazione tra Generali e il CAE.