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          28 giugno 2022 - 14:00

          Metaverso, la nuova frontiera del business: nuove opportunità anche per il mondo assicurativo

          Alcuni dei marchi più famosi al mondo hanno già iniziato a integrare e costruire la loro presenza digitale nel “cloud”, dando vita ad esperienze immersive paragonabili a quelle del mondo reale. Il ruolo delle compagnie di assicurazione

          Un mondo digitale immersivo che esiste solo nel “cloud” in cui le persone possono connettersi, interagire ed effettuare transazioni: si tratta del metaverso, termine comparso per la prima volta nel romanzo di fantascienza "Snow Crash" del 1992, in cui lo scrittore Neil Stephenson lo usa per descrivere uno spazio virtuale immersivo in 3D. Tuttavia, il concetto di mondi virtuali si ritrova già nella cultura cyberpunk degli anni '80 (ad esempio nel romanzo “Neuromante” di W. Gibson).

          La parola deriva dalla fusione dei termini "meta" (che in greco antico significa "oltre") e "verse" (contrazione della parola inglese "universe"): in tale metaverso significherebbe "Oltre il nostro universo": un universo digitale che trascende la nostra realtà. L’uso del concetto è ancora a uno stato embrionale, tuttavia ha conosciuto un notevole boom a seguito di alcune recenti decisioni dei colossi tecnologici, Facebook su tutti, la cui società madre è stata ribattezzata in "Meta" nell’ottobre 2021. Un altro gigante della tecnologia, Microsoft, ha impegnato risorse simili per giocare nello spazio virtuale: nel 2021 ha lanciato Mesh, una piattaforma progettata per la collaborazione virtuale su più dispositivi, mentre nel gennaio 2022 ha acquisito per 68,7 miliardi di dollari Activision Blizzard, una delle più grandi società di giochi al mondo.

           

          Un business da milioni di dollari

          Allo stesso tempo, alcune delle aziende e dei marchi più famosi al mondo hanno già iniziato a integrare e costruire la loro presenza digitale nel metaverso. Ad esempio, sempre più aziende stanno iniziando a utilizzare le criptovalute come incentivi per i propri clienti per guadagnare premi o cashback: è il caso di Nike, che dal 2019 collabora con Lolli, società di premi che regala bitcoin quando fai acquisti in oltre 1.000 negozi. Recentemente, Adidas ha rivelato la sua collaborazione con la popolare collezione di token non fungibili (NFT) Bored Ape Yacht Club, segnalando un'altra mossa dell'azienda per avventurarsi nel metaverso. Il colosso dell’abbigliamento sportivo ha anche acquistato 144 appezzamenti di terreno per 400 ether (equivalenti a circa 1,7 milioni di dollari) per creare un universo virtuale, noto come "AdiVerse", che offre agli utenti contenuti ed esperienze esclusivi, nonché l'accesso a oggetti da collezione digitali.

           

          In effetti, molte aziende del lusso stanno sfruttando il metaverso per costruire mondi in 3D e boutique virtuali: Balenciaga ha recentemente creato il proprio videogioco per la sua collezione Autunno 2021, ha mostrato un'intera passerella con 44 cloni di un modello e ha unito le forze con Fortnite su oggetti di gioco. Inoltre, JP Morgan è entrata nel mondo del metaverso, saltando nello spazio nascente con una lounge virtuale (chiamata Onyx) nel popolare mondo basato su blockchain Decentraland.

           

          La maggior parte dei concetti e delle idee alla base del metaverso non sono nuovi (è il caso, ad esempio, dei giochi online, di realtà virtuale, della blockchain), ma attualmente si sta assistendo ad una convergenza di tendenze che stanno avvicinando più che mai il metaverso. In particolare, l'avvento del nuovo hardware per la realtà virtuale promette di creare esperienze immersive paragonabili a quelle del mondo reale, il che dovrebbe consentire in un futuro non troppo remoto di attirare molti nuovi utenti nel metaverso. Si prevede, ad esempio, che una nuova – e migliorata – forma di economia digitale emerga all'intersezione del mondo digitale e del mondo reale rappresentato dal metaverso. Nuove risorse e servizi digitali saranno disponibili online (e in molti casi legati all'economia "offline"), innescando un forte effetto rete: in questo senso, Meta si aspetta mille miliardi di dollari di entrate aggiuntive entro il 2030. Inoltre, alcune tecnologie fondamentali che sono la spina dorsale del metaverso (ad esempio le criptovalute) continueranno a progredire, aprendo così opportunità in altre aree in cui queste tecnologie si applicano.

           

          Quale ruolo per il settore assicurativo?

          In questo contesto in continua evoluzione, le compagnie di assicurazione possono svolgere diversi ruoli nel metaverso. Ad esempio, possono stabilirvi una presenza per scopi di branding, oppure in futuro potranno utilizzarlo per snellire alcuni processi core (valutazione del rischio, sottoscrizione virtuale, gestione dei sinistri ecc.). Ancora, possono sfruttare il metaverso come mercato per nuovi prodotti e servizi (dall'assicurazione delle risorse digitali all'affrontare i potenziali problemi di salute derivanti dall'uso della tecnologia stessa).

           

          Anche se un metaverso pienamente funzionante non si concretizzerà nell’immediato, ci si possono tuttavia aspettare vantaggi e conoscenze più approfondite su alcuni fattori abilitanti fondamentali che giocheranno un ruolo chiave in molte aree di business (NFT, valute digitali, identità digitali, ecc.). Tra le altre cose, clienti e agenti potrebbero incontrarsi nel metaverso per consultazioni. Ma il metaverso presenta anche rischi totalmente nuovi che devono essere coperti e richiederanno nuove soluzioni assicurative. Ad esempio, ogni volta che gli utenti acquistano valute virtuali e risorse digitali, ricevono una prova di conferma, possibilmente sotto forma di token: ciò presenta il rischio che terze persone accedano alle risorse digitali. Le compagnie di assicurazione dovranno quindi lavorare con enormi volumi di dati per analizzare i rischi nel metaverso e sviluppare premi adeguati, sfruttando anche l’intelligenza artificiale.