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          Fase2 senza abbassare la guardia

          Un decalogo dell’Oms sui “miti da sfatare”

          La settimana iniziata il 4 maggio si apre all’insegna della nuova fase  che – in diversi Paesi – comincia a vedere un allentamento delle misure di lockdown: Italia, Spagna, Francia e presto anche Regno Unito.  Ma non solo in Europa: anche negli Stati Uniti e in Asia dove si assisterà a un allentamento delle misure di blocco in Australia, India, Malaysia.  Non di meno la prudenza resta d’obbligo e soprattutto la raccomandazione sulla “distanza sociale” di almeno un metro. I casi confermati hanno ormai superato quota 3 milioni e mezzo e l’emergenza non è certo terminata ma sale il numero di coloro che guariscono e vengono dimessi dagli ospedali. In alcuni Paesi, il virus si aggiunge al male della guerra e a condizioni endemiche di arretratezza della struttura sanitaria: in Afghanistan, per esempio, il ministero della Sanità ha lanciato un nuovo allarme per la diffusione del virus, dopo che un piccolo studio locale con test casuali a Kabul ha rivelato che  circa un terzo dei residenti della capitale potrebbe essere infetto. Kabul è ormai una  grande città che durante il confitto ha visto arrivare da ogni parte del Paese migliaia di sfollati e oggi conta circa 4 milioni di abitanti, molti dei quali non hanno accesso all’acqua potabile, alla luce o ai servizi di base.

          Intanto gli scienziati di tutto il mondo stanno lavorando alla cura ma purtroppo lo sviluppo di vaccini e farmaci è laborioso, pieno di sperimentazioni e test che vanno ripetuti. E la strada sembra ancora molto lunga. Anche qui la prudenza è d’obbligo, come spiega l’Organizzazione mondiale della sanità, rispetto per esempio alle vaccinazioni contro la polmonite, il vaccino pneumococcico e il vaccino contro l'influenza Haemophilus di tipo B (Hib): Essi “non forniscono protezione contro il nuovo Coronavirus. Il virus è così nuovo e diverso – spiega l’Oms - che ha bisogno di un vaccino specifico e i ricercatori stanno cercando di svilupparne uno apposito”. Non di meno “sebbene questi vaccini non siano efficaci contro Covid-19 , la vaccinazione contro le malattie respiratorie è altamente raccomandata per proteggere la salute”, conclude l’organismo sovranazionale che ha dedicato una pagina ai “miti” che purtroppo continuano a circolare in rete.

          Nella pagina Myht busters (miti da sfatare https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public/myth-busters), l’organizzazione mette in guardia su diverse notizie circolate negli ultimi mesi: “Mentre sono in corso molti studi farmacologici, al momento non ci sono prove che l'idrossiclorochina o qualsiasi altro farmaco possa curare o prevenire Covid-19”, scrive l’Oms e aggiunge che “in nessun caso si deve spruzzare o introdurre candeggina o altri disinfettanti nel corpo. Queste sostanze possono essere velenose se ingerite e causare irritazione e danni alla pelle e agli occhi… Metanolo, etanolo e candeggina sono veleni. Berli può portare a invalidità e morte”. Stesso discorso per gli alcoolici e il loro abuso. In molte parti del mondo si crede ancora a rimedi “naturali” in realtà inefficaci: “I peperoncini piccanti nel cibo, sebbene molto gustosi, non possono prevenire o curare Covid-19” e il  modo migliore per proteggersi resta “tenersi ad almeno un metro di distanza dagli altri e lavarsi le mani frequentemente”. Stesso discorso per l’aglio, “alimento sano che può avere alcune proprietà antimicrobiche” ma che non serve contro il virus. Anche “l'esposizione al sole o a temperature superiori a 25°C non impedisce la malattia da coronavirus”, stesso discorso per “il freddo e la neve” che non possono  uccidere il nuovo virus. E così per gli antibiotici che uccidono batteri ma non virus.

          Molte cose sembrano forse scontate ma il breve manualetto – a tutto campo - è molto utile: “Le persone di tutte le età possono essere infettate dal nuovo Coronavirus. Anziani e pazienti con condizioni mediche preesistenti (asma, diabete, malattie cardiache) sembrano essere più vulnerabili” ma  – conclude l’Oms - “il consiglio a prendere provvedimenti per proteggersi, è rivolto alle persone di tutte le età”. Che forse questo breve decalogo dovrebbero leggere.