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          Covid-19: Profilo di un killer

          Cattive notizie per l’economia europea
          Buone notizie dalla ricerca contro il virus

          “Nel 1912 - scrive sulla prestigiosa rivista Nature David Cyranoski - i veterinari tedeschi rimasero perplessi sul caso di un gatto con febbre e una pancia enormemente gonfia. Ora si pensa che sia stato il primo esempio riportato del potere debilitante di un coronavirus. I veterinari non lo sapevano in quel momento, ma i coronavirus davano anche la bronchite ai polli e i maiali avevano una malattia intestinale che uccideva quasi tutti i suini di meno di due settimane”. Il legame tra questi agenti patogeni – spiega Nature -  rimase nascosto fino agli anni Sessanta  quando  nel Regno Unito e negli Stati Uniti isolarono due virus con strutture simili a corone che causavano raffreddori comuni negli esseri umani. “Gli scienziati notarono che i virus identificati negli animali malati avevano la stessa struttura...  assomigliavano alla corona solare” da cui, nel 1968, il termine coronavirus.
          Questi “assassini dinamici” passavano dal cane al gatto e da lì al maiale ma nessuno sapeva cosa poteva succedere nell’uomo “fino allo scoppio della sindrome respiratoria acuta grave (SARS) nel 2003”. Ora, dice la rivista, “un profilo del killer  - il Covid-19 - sta già emergendo… un virus che ha sviluppato una serie di adattamenti che lo rendono molto più letale rispetto agli altri coronavirus che l'umanità ha incontrato finora”. La sua evidenza genetica “suggerisce che si è nascosto in natura probabilmente per decenni”.(l’intero articolo qui https://www.nature.com/articles/d41586-020-01315-7).

          Se ancora troppo poco sappiamo del virus ne conosciamo invece già gli effetti drammatici sia in numero di vittime sia per come sta colpendo la nostra   economia: Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l'Economia, considera che l'Europa stia subendo “il più forte shock economico dalla Grande depressione”. Le sue parole accompagnano le analisi diffuse mercoledi 6 maggio dalla Ue secondo cui “quest'anno l'economia dell'Unione subirà una recessione di proporzioni storiche”. Subirà una contrazione record di oltre il 7% nel 2020 per tornare a crescere di circa il 6 %  nel 2021. Le proiezioni di crescita per l'UE e la zona euro sono state riviste al ribasso di circa nove punti percentuali rispetto alle previsioni economiche dell’autunno 2019. Uno shock “simmetrico”, dicono gli analisti,  poiché la pandemia ha colpito tutti gli Stati membri ma gli effetti saranno diversi e “la ripresa economica di ciascuno dipenderà non solo dall'evoluzione della pandemia in quel determinato Paese, ma anche dalla struttura di ciascuna economia e dalla capacità di ognuna di rispondere con politiche di stabilizzazione”. Ma  l'interdipendenza delle economie dell'UE inciderà comunque  sul vigore della ripresa nei vari Stati. (La nota completa della Commissione Ue si può leggere qui https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_799)

          Se Bruxelles piange anche Washington non ride. Le cattive notizie dagli States occupano le prime pagine ma il corpus degli scienziati statunitensi reagisce. Ne dà notizia il Cdc di Atlanta che ha  dato il via al consorzio SARS-CoV-2 Sequencing for Public Health Emergency Response, Epidemiology and Surveillance (SPHERES), una rete nazionale di laboratori di sequenziamento che accelererà il rilascio dei dati della sequenza SARS-CoV-2 rendendoli di  pubblico dominio.
          L’intento è garantire  che i dati sulla sequenza virale provenienti da tutti gli Stati Uniti siano rapidamente disponibili per il processo decisionale in materia di salute pubblica ma anche garantire che siano accessibili liberamente ai ricercatori di tutto il mondo. Agenzie federali, laboratori statali e locali, istituzioni accademiche e  privati lavorano al progetto nato sotto l’auspicio della collaborazione e della condivisione dei dati. 
          https://www.cdc.gov/media/releases/2020/p0501-SARS-CoV-2-transmission-map.html