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          Proteggersi dal virus. E dalle Fake News

          La settimana non si annuncia all’insegna delle buone notizie come mostra un grafico aggiornato in tempo reale (https://hub.jhu.edu/2020/01/23/coronavirus-outbreak-mapping-tool-649-em1-art1-dtd-health/)  che la Johns Hopkins University mette a disposizione del pubblico e che questa mattina ci avvisa che i casi di contagio nel mondo sono oltre 720mila e più di 150mila le persone ricoverate a causa del Coronavirus. Il Johns Hopkins Center for Systems Science and Engineering ha creato e aggiorna regolarmente una dashboard online per tenere traccia della diffusione mondiale dell'epidemia di coronavirus iniziata nella città  di Wuhan. Il Data base grafico viene regolarmente integrato con i dati dell'Oms, del Cdc di Atlanta e con altre fonti e illustra come il virus si sta diffondendo nel mondo. Vi si può accedere via pc o direttamente dal cellulare. Ma il sito della nota università, che prende il nome dal filantropo americano del XIX secolo Johns Hopkins - imprenditore e abolizionista con radici quacchere che credeva nel miglioramento della sanità pubblica e dell'istruzione – ha anche un’intera sezione dedicata al Covid-19  (https://hub.jhu.edu/novel-coronavirus-information) che aggiorna sulle ricerche condotte dai suoi laboratori e dal suo staff in collaborazione con altri centri di ricerca.

          Consultare centri accreditati, siti di ricerca, riviste specializzate e soprattutto il sito dell’Oms (https://www.who.int/) o – per l’Italia - dell’Istituto superiore di sanità (https://www.iss.it/) è un buon modo per tenersi lontani dalle approssimazioni se non addirittura dalle fake news, notizie false che finiscono, più o meno intenzionalmente, a creare panico e disinformazione. Da questo punto di vista è il caso di segnalare la nascita del primo sito di Fact Checking interamente dedicato alla verifica scientifica di notizie inerenti il Covid-19. Ne ha dato notizia l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani nella pubblicazione che viene inviata a tutti gli iscritti. Il sito si chiama CoronaCheck (https://coronacheck.eurecom.fr/) ed è stato realizzato da un team di ricercatori del Dipartimento di Data Science di EURECOM (Francia), della Cornell University (Usa) con la collaborazione della Johns Hopkins University, che abbiamo appena citato.  Le notizie vengono verificate sulla base di dati ufficiali provenienti dall’Oms, dai governi e ministeri della sanità di Italia, Australia, Taiwan, China, Canada. Aprendo la pagina del sito si può verificare se una determinata frase è  vera o falsa. Se scriviamo nella stringa di ricerca che in Cina i casi sono 1000, la risposta è rossa: notizia falsa. Se invece scriviamo che la mortalità in Italia è più alta che in Francia, la risposta è verde: affermazione esatta. Come tutti gli algoritmi, anche questo sistema ha dei limiti ma la buona notizia e che si sta tentando  di costruire modelli che ci proteggano dalle notizie false. Un “virus” virtuale che può fare danni gravissimi.