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Europ Assistance: l’Europa verso la mobilità sostenibile

Il primo rapporto "Auto & Mobility Barometer" realizzato da Europ Assistance mette in luce la tendenza degli europei ad adottare nuove forme di mobilità personale

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La prima edizione del rapporto "Auto & Mobility Barometer" realizzato da Europ Assistance in collaborazione con  IPSOS in sei Paesi europei mostra una tendenza all’adozione crescente di nuove forme di mobilità individuale, oltre a un forte interesse in nuove forme di protezione e copertura assicurativa. Dallo studio emerge inoltre che rimane diffuso l’utilizzo dell’automobile, nonostante diverse barriere disincentivino l’adozione di veicoli elettrici.

Verso la mobilità individuale

Condotto in Belgio, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, lo studio rileva un aumento nel numero di persone che preferiscono camminare (+31%); anche la preferenza per le biciclette (+25%), le bici elettriche (+30%) e gli scooter personali (+28%) ha registrato un forte aumento.

Il 63% degli europei intervistati possiede almeno una bicicletta, e uno su cinque utilizza la bici elettrica. Il 17% afferma di possedere uno scooter (standard ed elettrici in egual misura), utilizzato soprattutto dai più giovani.

Considerando il periodo successivo allo scoppio della pandemia, lo studio registra inoltre una riduzione significativa del car sharing (-30%), del car-pooling (-27%), dell’uso di taxi e ride hailing (-25%) e dei mezzi pubblici (-25%).

Gli intervistati affermano che a motivare queste scelte sono stati in particolare i costi e l’impatto ambientale. Oltre il 64% fa riferimento all’inflazione e all’aumento del prezzo del carburante; sempre il 64% afferma di voler adottare abitudini più sostenibili in termini di mobilità.

L’auto è ancora il mezzo preferito, l’elettrico non decolla

L’uso dell’automobile rimane diffuso in Europa: l’88% degli intervistati afferma infatti che il proprio nucleo familiare possiede almeno un’auto. Sono tuttavia diffuse preoccupazioni legate all’impatto ambientale di tali veicoli, soprattutto in Spagna e Portogallo; il 54% degli europei esprime infatti preoccupazione rispetto alla propria impronta ecologica dovuta a questo mezzo di trasporto.

Ad ogni modo, una persona su tre prende in considerazione l’idea di non possedere un’auto in futuro e solamente l’8% afferma che potrebbe “sicuramente” farne a meno.

Il rapporto mostra inoltre che, nonostante queste preoccupazioni e il fatto che il 31% degli intervistati sia interessato all’acquisto di un’auto ibrida o elettrica, esistono ancora numerose barriere all’adozione di questo tipo di mobilità sostenibile. Nel 56% dei casi i costi sono considerati l’ostacolo principale; il 30% degli intervistati fa invece riferimento all’autonomia dei veicoli elettrici per i viaggi a lunga distanza, mentre il 32% esprime preoccupazione per la disponibilità di colonnine di ricarica.

Qualunque sia il tuo mezzo di trasporto, proteggiti

Europ Assistance e IPSOS hanno rilevato che nonostante la maggiore diffusione della mobilità individuale continuano a esistere preoccupazioni relative a sicurezza e protezione. Il 38% di chi utilizza biciclette e scooter, infatti, afferma di non indossare mai alcun dispositivo di protezione.

Ad ogni modo, lo studio mostra come inizi a emergere una domanda di assicurazione a persona per la mobilità. Oltre la metà degli intervistati tra i 18 e i 34 anni afferma di essere interessata a questo tipo di polizza; una percentuale che aumenta al 56% per i ciclisti e al 70% per coloro che utilizzano lo scooter.

L’importanza dell’assistenza nell’assicurazione auto; la metà degli italiani interessata a un “portafoglio mobilità”

Anche se il prezzo rimane il criterio principale nella scelta di un compagnia assicurativa, il servizio più richiesto è l’assistenza, come affermato dall’87% degli intervistati; a seguire la possibilità di avere un’auto sostitutiva in caso di incidente, furto o guasto (84%).

Tra coloro che hanno usufruito di servizi di assistenza (4 su 10), il 59% afferma di preferire il servizio telefonico per accedere al servizio. Molto più distaccati risultano l’accesso all’assitenza tramite App (16%) oppure messaggistica instantanea (11%).

Tra gli intervistati, poi, quattro su dieci hanno espresso interesse nella possibilità di ottenere un portafoglio digitale che fornisca accesso a più mezzi di trasporto in alternativa all’auto sostitutiva. Ciò offrirebbe agli assicurati una somma per coprire i costi degli spostamenti e garantirebbe loro un maggior numero di opzioni di mobilità. Gli italiani hanno espresso il maggior interesse per questa soluzione (49%), seguiti da Spagna e Portogallo (44%).