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          14 dicembre 2021 - 10:45

          I crimini finanziari non sono solo nei film

          Dall’“ibridazione” dei crimini agli attacchi informatici, esiste un’ampia gamma di reati che hanno un impatto diretto sulle istituzioni finanziarie e sul benessere delle società. Durante la Compliance Week 2021 di Generali, esperti internazionali hanno discusso queste sfide ed esplorato possibili soluzioni

          Guardare un buon film poliziesco sul grande schermo è sempre divertente, talvolta anche rilassante. È interessante scoprire di più su spionaggio, terrorismo, truffe o trame internazionali, a patto che avvengano a debita distanza mentre sediamo sul nostro comodo divano e che gli eroi abbiano sempre la meglio. Tuttavia, i crimini finanziari non sono così lontani come potremmo credere: tutto intorno a noi, infatti, possono esserci molti elementi, segnali, episodi che celano flussi di denaro illeciti e reati finanziari.

           

          In effetti, i criminali possono approfittare delle lacune causate dalle disparità normative da un Paese all’altro. Durante il webinar “How Financial Crime impacts communities and you”, parte di una serie di dibattiti organizzati nell’ambito della Compliance Week 2021 di Generali, il Professor Ernesto Ugo Savona, Direttore di Transcrime – Joint Research Centre dell’Università Cattolica di Milano e Direttore responsabile dello European Journal on Criminal Policy and Research, ha spiegato: “Se ho del denaro per fare pizze, e questo denaro è illecito, vado in un Paese straniero per produrle e non in Italia, per il semplice fatto che il rischio di essere scoperto è molto minore all’estero. Dunque, anche se questo naturalmente è un caso estremo, in qualche modo queste asimmetrie rendono più semplice per i criminali sfruttare le lacune normative e correre meno rischi.”

           

          Si tratta di ciò che possiamo definire “ibridazione” dei crimini, cioè il fatto che del denaro illecito venga convogliato in attività lecite. L’esempio del Professor Savona mostra chiaramente che tra le priorità dell’UE dovrebbe esserci una maggiore coordinazione delle normative nazionali, anche quando si tratta della confisca di proventi illeciti per impedire tali crimini. Inoltre, nel corso del suo intervento il Professor Savona ha illustrato l’importanza di avere a disposizione dati affidabili e ha evidenziato la necessità di collaborazioni pubblico-private per promuovere indagini efficaci e ridurre il rischio di crimini finanziari: se le aziende colpite – ad esempio – da attacchi informatici non forniscono dati sul modus operandi di tali attacchi, infatti, le forze dell’ordine non avranno il necessario supporto per perseguire i comportamenti criminali, con il risultato di allungare significativemente i tempi per definire le necessarie misure preventive e correttive.

           

          Investire per stare al passo con la tecnologia è un altro modo concreto per rimanere in prima linea nella lotta ai reati finanziari, per prevenire le violazioni così come gli impatti finanziari e reputazionali sia sulle imprese sia sulle comunità in generale, come evidenziato dal CEO di Guidepost Solutions Julie Myers Wood nel suo intervento durante il webinar. Altrettanto importanti sono periodiche valutazioni del rischio, e più precisamente la valutazione complessiva del rischio per le aziende internazionali - con un focus specifico sulle linee di business esposte a maggiori minacce - nonché delle attività intraprese per far fronte a tali evenienze.

           

          Come ha spiegato John Smith, Co-head di Morrison & Foerster’s National Security ed ex direttore dell'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, per fermare i crimini finanziari "è importante che ognuno di noi prenda la questione sul serio, per imparare dai messaggi che vengono lanciati. Senza il nostro contributo e uno sguardo esperto e vigile nel lavoro che facciamo, i criminali continueranno a cercare di perseguire i loro interessi, minando la stabilità della società nel suo complesso".

           

          La Compliance Week di Generali è l'evento annuale rivolto a tutti i dipendenti all'interno del Gruppo e finalizzato ad aumentare la consapevolezza sui temi relativi alla compliance. Questo impegno fa parte di una strategia più ampia, promossa dal Top Management e dal Consiglio di Amministrazione, focalizzata sulla protezione del Gruppo, dei suoi stakeholder e della sua reputazione per continuare a mantenere la promessa di migliorare la vita dei clienti, vivere la comunità con relazioni forti e sostenibili e permettere alle persone di costruirsi un futuro più sicuro.

           

          L'edizione di quest'anno della Compliance Week è stata dedicata ai crimini finanziari e all'impatto che hanno sulle comunità, il benessere, la società, e come sono diventati una minaccia ancora più grave a causa della pandemia. I dipendenti di oltre 40 Paesi hanno partecipato virtualmente ai webinar per ascoltare esperti internazionali e senior manager interni e porre le loro domande. Le discussioni si sono concentrate su esempi pratici di crimini finanziari compiuti sfruttando il settore assicurativo, per proporre soluzioni concrete, condividere le migliori pratiche e analizzare casi studio.

           

          Continuate a seguirci per scoprire gli altri eventi organizzati nell’ambito di questa edizione della Compliance Week di Generali.