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          28 agosto 2018 - 10:44

          Iperconnessi o troppo connessi?

          Come due decenni di digitale hanno trasformato l'interazione umana

          Se pensi di avere problemi a concentrarti come non mai, non sei il solo!

          Gli studi dimostrano che le nostre capacità di attenzione si sono ridotte di un terzo dall'inizio del millennio. L'iperconnettività sta cambiando la società, con cifre che mostrano che Facebook Messenger e WhatsApp elaborano 60 miliardi di messaggi al giorno in tutto il mondo, tre volte più degli SMS! Quindi, come è cambiato il modo in cui le persone interagiscono tra loro e in che modo le aziende interagiscono con i consumatori?

           

          Dove le persone scrivevano lettere, ora creano dei testi; dove i consumatori hanno sfogliato i frontali dei negozi, ora scorrono attraverso le miniature. Dove le persone hanno posto domande, ora chiedono a Google; dove hanno aspettato in fila, ora fanno clic e ottengono ciò che vogliono. Le interazioni con le aziende sono più veloci e regolari e, per molti versi, i consumatori hanno più potere che mai.

           

          L'accesso alle informazioni e la facilità di comunicazione sta spostando lo scettro del potere dalle imprese verso gli acquirenti. Qualsiasi utente può ora essere un critico e i siti di recensioni mostrano che i consumatori sono pronti a condividere e fare confronti. Con il semplice tocco di un dito, possono leggere pagine di recensioni, confrontare i prezzi e, a loro volta, creare o distruggere un'impresa in meno di 140 caratteri.

           

          Per le aziende non è più sufficiente vendere. Bisognerebbe fidelizzare sempre di più i clienti e ciò richiede la creazione di un legame emotivo e personale. Trasformare le parole in acronimi e sorrisi in emoji è solo uno dei modi in cui le interazioni più veloci veicolano i contenuti più accattivanti e capaci di creare facilmente argomenti di conversazione.

           

          Un altro modo in cui stiamo assistendo a questa evoluzione è l'uso del contenuto visivo che sostituisce il testo. Non vediamo più delle semplici immagini ma videoclip animati (GIF), meme, live-streaming e immagini tridimensionali.

           

          I social media stanno abbattendo le barriere tra aziende e consumatori, così come amici e sconosciuti. La persona media trascorre due ore al giorno sui social network, più tempo di quello necessario a mangiare, bere, socializzare e prepararsi prima di uscire.

           

          Alcune aziende stanno sfruttando questo momento per indirizzare le folle verso un bene più grande. I dati dei social network offrono alle aziende una visione più olistica dei consumatori e assicurano quindi che i contenuti siano sempre più personalizzati in modo da coinvolgere maggiormente gli utenti.

           

          Un incremento del consumismo consapevole sta trasformando le aziende in attivisti, con una ricerca che mostra che il 66% dei consumatori è disposto a spendere di più per prodotti etici.