Generali Group

                                 

          Domande frequenti

          In questa sezione sono disponibili alcune domande relative all'assemblea degli azionisti.

          Come riportato nella Relazione sulla Remunerazione di Gruppo, la principale metrica di profittabilità utilizzata nel nostro Sistema di Incentivazione di Gruppo è l’Utile Netto Rettificato di Gruppo, rappresentato dall'Utile Netto di Gruppo dichiarato in bilancio, rettificato escludendo qualsiasi componente straordinaria non prevedibile (derivante da, a titolo esemplificativo e non esaustivo: amortisation/goodwill depreciation, rilevanti cambiamenti di legge/regolatori/normativi e impatti significativi derivanti da modifiche relative al trattamento fiscale, plusvalenze/minusvalenze da  operazioni di M&A) e approvato dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione secondo queste linee guida.
          In linea con gli standard di mercato e in coerenza con le finalità incentivanti del sistema, ogni anno il Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, effettua una valutazione di confronto rispetto al target del risultato di Utile Netto conseguito, rettificato escludendo componenti straordinarie non prevedibili in linea con i criteri previsti dalla Politica di Remunerazione di riferimento.
          Per il 2020, l'Utile Netto Rettificato di Gruppo è pari a ca. 2.153 mln di Euro, a fronte di un Utile Netto di Gruppo Normalizzato pari a ca. 2.076 mln di Euro, come riportato in bilancio. La differenza di ca. + 77 mln di Euro deriva dalle rettifiche nette (di segno sia positivo che negativo, a seconda dei casi) specificamente approvate, voce per voce, dal Consiglio di Amministrazione in applicazione della definizione sopra citata, come riportata nella Relazione sulla Remunerazione. In particolare, per il 2020 sono state approvate rettifiche nette relativamente alle seguenti voci:

          • beneficio in termini di interessi da gestione delle passività (ca. + 12 mln di Euro): i.e. l'impatto positivo sui risultati 2020 derivante dall'operazione non ricorrente di gestione della passività (come riportato in bilancio ai fini del calcolo dell’Utile Netto Normalizzato di Gruppo);
          • maggiore aliquota fiscale effettiva applicata in Francia nel 2020 rispetto a quella inizialmente pianificata dal Governo (ca. - 22 mln di Euro);
          • costi e interessi imprevisti determinati da sviluppi recenti e inattesi di un contenzioso in Germania (ca. - 21 mln di Euro);
          • rilascio parziale di un accantonamento effettuato in relazione a un procedimento sanzionatorio (ca. + 13 mln di Euro): i.e. il rilascio parziale di un accantonamento effettuato in relazione a tale procedimento a seguito dell'applicazione di una sanzione finale inferiore rispetto a quella inizialmente prevista e considerata a budget;
          • onere straordinario legato al Covid in Francia (ca. - 46 mln di Euro): i.e. un onere eccezionale imposto a fine 2020 dal Governo Francese su polizze di assicurazione sanitaria per finanziare costi aggiuntivi sostenuti dal sistema previdenziale a seguito della pandemia Covid;
          • contributo al fondo nazionale francese a sostegno delle PMI e altri impatti Covid straordinari (ca. - 13 mln di Euro): i.e. il contributo a un fondo nazionale francese a sostegno delle PMI nel contesto della pandemia Covid (ca. 20 mln di Euro in totale, solo metà dei quali finanziati attraverso il Fondo Covid di Gruppo) e altre iniziative in linea con quelle finanziate attraverso il Fondo Covid di Gruppo, come donazioni di ambulanze e altre donazioni agli ospedali.

          Una rettifica positiva si riferisce ad una diminuzione del risultato dell’Utile Netto Rettificato di Gruppo per tale importo, mentre una rettifica negativa si riferisce ad un incremento del risultato dell’Utile Netto Rettificato di Gruppo per tale importo.
          In conclusione, la somma delle voci straordinarie negative / positive sopra elencate è di ca. + 77 mln di Euro rispetto all'Utile Netto Normalizzato di Gruppo riportato in bilancio, e pertanto risulta in un Utile Netto Rettificato di Gruppo di ca. 2.153 mln di Euro.

          Come riportato nella Relazione sulla Remunerazione di Gruppo, le azioni effettivamente attribuite nell’ambito del Piano LTI di Gruppo 2018-2020 rappresentano l’esecuzione aritmetica del Piano LTI approvato dall'Assemblea degli Azionisti di Generali nell'aprile 2018, come riportato nella Relazione sulla Remunerazione 2018, senza alcuna deroga, eccezione o adeguamento e con integrale applicazione del regolamento approvato del Piano.
          In particolare, il livello di raggiungimento percentuale ponderato triennale collegato al TSR (47,33%) è impattato dalla consuntivazione 2020 pari a 0%, calcolata secondo quanto previsto dal regolamento del Piano in caso di risultato annuale di TSR assoluto negativo, indipendentemente dal posizionamento relativo e dalla performance di mercato (anch’essa negativa nel 2020). In particolare, per il Group CEO, i livelli di raggiungimento annuali collegati al TSR sono stati pari a ca. 73% nel 2018, 85% nel 2019 e 0% nel 2020, rispetto al target di riferimento pari a 75% connesso al posizionamento del TSR a mediana.   Sulla base delle raccomandazioni degli investitori, la struttura dei nostri piani LTI rolling (oggetto di revisione annuale) è stata successivamente modificata prevedendo, a partire dal piano LTI 2019-2021, una valutazione triennale complessiva cumulata della performance e definendo, a partire dal Piano LTI 2021-2023, il livello soglia per il TSR al posizionamento relativo di mediana.

          Lo Statuto e il Regolamento assembleare sono disponibili in questa pagina.

          L’avviso di convocazione è stato pubblicato in data 11 marzo 2021 su questo sito nonché in data 12 marzo 2021 sui quotidiani “la Repubblica” e “Italia Oggi”

          Per intervenire e votare in Assemblea occorre richiedere all'intermediario finanziario abilitato presso cui sono depositate le azioni Generali di effettuare una comunicazione alla Società per l'intervento in Assemblea. Tale comunicazione è effettuata sulla base delle azioni che risultano depositate al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima o unica convocazione (la cd. record date, che quest’anno cade nella giornata del 15 aprile 2021).
          Coloro che risulteranno titolari delle azioni successivamente alla cd. record date non saranno legittimati a partecipare e votare in assemblea. La comunicazione deve pervenire a Assicurazioni Generali entro la fine del terzo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima o unica convocazione. È comunque possibile intervenire e votare in Assemblea anche se la comunicazione è effettuata dall'intermediario abilitato oltre il termine previsto, purché entro l'inizio dei lavori assembleari.

          A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 27/2010 e successive modificazioni, come detto, la legittimazione all’intervento e all’esercizio del diritto di voto in assemblea spetta a coloro che siano titolari delle azioni dell’emittente al termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima o unica convocazione (c.d. record date), ed abbiano comunicato la propria volontà di intervento tramite l'intermediario abilitato.
          Tale legittimazione non viene meno nell’ipotesi in cui costoro abbiano compiuto atti di disposizione delle azioni (ivi incluso il caso di una loro completa alienazione) in data successiva alla record date che, come detto, per questa Assemblea, cade nella giornata del 15 aprile 2021.
          Le registrazioni in accredito e in addebito compiute sui conti successivamente a tale termine non rilevano ai fini della legittimazione all'esercizio dei diritti nell'Assemblea.

          Alla luce della normativa di legge e regolamentare vigente (art. 123-ter T.U.F.), le imprese di assicurazione e riassicurazione quotate sono obbligate a mettere a disposizione del pubblico, nei termini di legge, una relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti composta da tre sezioni: la prima illustra la politica sulla remunerazione dei componenti degli organi sociali, dei dirigenti con responsabilità strategiche e delle funzioni fondamentali (ovvero di controllo); la seconda dà conto delle modalità con le quali la politica approvata nell’esercizio precedente è stata attuata, fornendo altresì disclosure dei compensi effettivamente corrisposti in tale esercizio; la terza contiene il report relativo alle verifiche delle funzioni fondamentali a cura di Audit, Compliance e Risk Management. 

          In questo quadro, la normativa italiana, con il nuovo art. 123-ter del Testo Unico della Finanza, in implementazione della Direttiva Europea Shareholder Rights Directive II, prevede espressamente che l’assemblea annuale dei soci sia chiamata a deliberare, con efficacia vincolante, sulla politica di remunerazione illustrata nella prima sezione della richiamata relazione  (in linea peraltro con quanto già disposto dalla disciplina speciale applicabile alle assicurazioni emanata da IVASS), mentre il voto richiesto sulla seconda sezione è di natura c.d. consultiva, dovendo l’assemblea unicamente deliberare in senso favorevole o contrario.

          Gli azionisti possono intervenire all’Assemblea 2021 solamente rilasciando delega al Rappresentante Designato dalla Società, Computershare S.p.A.. Per maggiori dettagli si veda la procedura per la partecipazione e il voto in delega disponibile sulla pagina dedicata all’Assemblea 2021.

          La delega ha effetto anche per le eventuali convocazioni successive alla prima e non è valida se il nome del rappresentante è lasciato in bianco; la delega e le relative istruzioni di voto possono essere revocate. La delega deve essere conferita per iscritto; Assicurazioni Generali mette a disposizione sul proprio sito internet e presso la sede legale un modulo che può essere utilizzato per il rilascio della delega.

          Il Rappresentante Designato dalla Società è il soggetto che la Compagnia può designare per ciascuna Assemblea, ai sensi dell’articolo 135-undecies del TUIF, e al quale i soci possono conferire una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune delle proposte all'ordine del giorno entro la fine del secondo giorno di mercato aperto prima della data effettiva dell'Assemblea.
          La delega deve essere conferita mediante la sottoscrizione di apposito modulo, che sarà disponibile sul sito internet della Società, e non comporta alcun costo aggiuntivo per gli azionisti. Per questa Assemblea è stato individuato come Rappresentante Designato, indicato nell’avviso di convocazione assembleare, Computershare S.p.A.

          Le relazioni saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede legale, sul sito internet della Società, www.generali.com (nella sezione Governance – Assemblea Azionisti – Assemblea 2021 e sul meccanismo di stoccaggio centralizzato delle informazioni regolamentate su cui fa affidamento la Società, denominato "eMarket SDIR", entro il termine di pubblicazione dell'avviso di convocazione dell'assemblea previsto in ragione delle materie all’ordine del giorno, ovvero entro i diversi termini previsti espressamente dalla legge.

          A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 27/2010 il verbale assembleare deve essere reso pubblico entro 30 giorni dalla data dell’Assemblea. Entro 5 giorni dalla data dell'Assemblea deve essere messo a disposizione sul sito internet della Compagnia un rendiconto sintetico delle votazioni contenente il numero di azioni rappresentate in assemblea e delle azioni per le quali è stato espresso il voto, la percentuale di capitale che tali azioni rappresentano, nonché il numero di voti favorevoli e contrari alle delibere ed il numero di astensioni.

          No. L’articolo 123-bis, comma 3, del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 espressamente prevede che la Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sia oggetto di approvazione da parte dell’organo di amministrazione della Società. Tale documento non costituisce pertanto oggetto di discussione e approvazione da parte dell’Assemblea.

          Com’è accaduto nel recente passato, anche all’ordine del giorno di questa Assemblea è posta una proposta di modifica statutaria funzionale all’attuazione del piano di incentivazione di lungo termine.
          Il Regolamento ISVAP n. 17/2008 prescrive che, in occasione di ogni modifica statutaria, le imprese di assicurazione deliberino un aggiornamento della clausola statutaria che, ai sensi del medesimo Regolamento, dà conto dell’ammontare del capitale sociale e di altri elementi del patrimonio netto.