Generali Group

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          Decarbonizzazione del portafoglio

          A giugno 2021, la Strategia del Gruppo Generali sul cambiamento climatico  è stata rivista ed aggiornata tramite la Nota Tecnica; a seguito della sua approvazione, abbiamo definito le misure che dettagliano come la strategia sarà implementata nelle attività core del Gruppo. 

          Come parte dell’impegno globale sul cambiamento climatico, il Gruppo sta gradualmente integrando l’impronta carbonica nelle proprie scelte di investimento.
          L’impronta carbonica di un portafoglio può essere misurata utilizzando varie metriche con differenti metodologie di calcolo, per questo motivo stiamo monitorando le seguenti metriche al fine avere una visione esauriente dell’implementazione della nostra strategia per gestire il cambiamento climatico.

          Perimetro e metriche

          2019 2020 2021

          2019-2021 delta

          Portafoglio di investimenti diretti in azioni e obbligazioni societarie quotate (€ mld)

          117,5 111,5 110,4 -6,1%

          Intensità di carbonio (EVIC) (tCO2e/€ mln investito)

          182 145 128 -29,6%

          Emissioni assolute (mln tCO2e)

          15,36 11,96 10,36 -32,6%

          Intensità di carbonio (ricavi) tCO2e/€ mln di ricavi)

          276,9 243 241 -12,9%

          Coverage 

          71% 74% 73% 1,9 p.p.

           

          • gli indicatori 2020 sono stati ricalcolati a seguito di un cambio di metodologia e di fornitore di dati;
          • il coverage presentato nella tabella si riferisce alle metriche di Intensità di carbonio (EVIC) ed Emissioni assolute: il coverage per Intensità di carbonio (ricavi)  è dell’85% per il 2019 e il 2021 e dell’87% per il 2020.


          L’ambizione del Gruppo è la progressiva decarbonizzazione del portafoglio investimenti per renderlo neutrale per il clima entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e con gli impegni della Net-Zero Asset Owner Alliance. Per raggiungere questo target di lungo periodo, il Gruppo ha definito anche dei target di breve periodo; in particolare, il target 2019-2024 richiede:

          • una riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio societario (azioni e obbligazioni societarie) del 25%; 
          • l’allineamento degli investimenti immobiliari a una traiettoria di decarbonizzazione coerente con lo scenario di contenimento del riscaldamento globale a 1,5°C.


          Con riferimento al primo target, la metrica selezionata per monitorare l’implementazione della nostra strategia è l’intensità di carbonio (EVIC). 
           
          L’intensità di carbonio (EVIC) è diminuita del 29,6% tra la fine del 2019 e la fine del 2021, muovendosi da 182 tCO2/€ mln investiti nel 2019 a 128 alla fine del 2021.


          Tale importante riduzione deriva principalmente da:

          • un’allocazione degli investimenti che ha privilegiato società più virtuose nella  transizione energetica, riducendo contemporaneamente l’esposizione in emittenti con un alto livello di emissioni di CO2;
          • una riduzione delle emissioni di CO2 da parte delle società in portafoglio anche in relazione agli effetti che la pandemia COVID 19 ha generato sull’economia mondiale a partire dal 2020 comportando una frenata dell’attività produttiva in alcuni settori.

           

          Per quanto riguarda il secondo target, gli asset real estate gestiti da Generali Real Estate (GRE),  ci siamo impegnati a sviluppare una strategia per decarbonizzare i nostri asset entro il 2025, che implica il graduale allineamento del nostro portafoglio real estate con i target definiti dal modello CREEM (Carbon Risk Real Estate Monitor).
          Per misurare puntualmente i livelli iniziali e il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, GRE ha avviato nel 2019 un progetto di Data Analytics, che copre attualmente circa 250 asset in 10 paesi in tutta Europa. Per ogni asset, i dati di consumo delle utenze esistenti sono raccolti e centralizzati in una piattaforma digitale, che calcola automaticamente le emissioni di CO2 e ne monitora l'evoluzione. Sulla base dei dati raccolti, ogni anno viene presentato o aggiornato un piano di miglioramento per ogni edificio che considera le leve principali per ridurre le emissioni, come ad esempio ristrutturazioni, rinnovo degli impianti, modifiche al mix energetico e coinvolgimento degli inquilini.
          Oltre all’impegno sul portafoglio esistente, GRE ha anche implementato una politica di investimento in immobili ad alta efficienza energetica, integrando criteri ESG nella propria politica di sviluppo e di investimento immobiliare e ha sviluppato una propria metodologia di sustainable assessment degli immobili in fase di acquisizione. 

          Per ulteriori informazioni si rimanda al Generali Real Estate website.