Generali Group

                                 

          25 giugno 2021 - 12:00

          La trasformazione digitale ridefinisce i modelli di business del futuro

          Il nuovo contesto globale ha accelerato la digital transformation. Per questo Generali ha messo a punto iniziative per la formazione continua dei dipendenti e per incoraggiare l’innovazione digitale nel settore

          La pandemia di Covid-19 ha impresso un’accelerazione al processo di trasformazione digitale già in atto da qualche anno: dalle lezioni virtuali al lavoro da remoto, la chiusura forzata ha portato a un’accelerazione necessaria dei modelli di business online e digitali, a vantaggio della sopravvivenza delle imprese e della loro sostenibilità di breve periodo.

          Secondo uno  studio di McKinsey, la pandemia ha accelerato di tre o quattro anni la digitalizzazione delle interazioni con i clienti e della catena di approvvigionamento e delle operazioni interne, mentre la quota di prodotti digitali o abilitati digitalmente nei loro portafogli è aumentata addirittura di sette anni. Quella in atto, lungi dall’essere una trasformazione digitale passeggera, si preannuncia dunque essere una vera e propria ridefinizione dei modelli di business del futuro e, quindi, del nuovo modo di lavorare.

          Pur essendo un tema ricorrente del panorama tecnologico attuale, la digital transformation è un argomento di cui si parla già da vent’anni. Tuttavia, il suo significato è cambiato. Per molto tempo è stata assimilata alla digitalizzazione, o alla trasposizione dei formati tradizionali di dati in uno che ne consentisse l’archiviazione digitale. Questo aspetto è importante, ma non esaurisce minimamente l’ambito della trasformazione digitale moderna, che di fatto nasce dalla digitalizzazione. Quando le imprese hanno capito che potevano sfruttare i dati da poco digitalizzati, hanno iniziato a mettere a punto degli appositi processi. Da allora, la velocità di sviluppo tecnologico ha subito un’accelerazione esponenziale, rendendo ancora più pressante l’esigenza di adattarsi e rimanere competitivi.

          D’altro canto, un’azienda che punta sul cambiamento e si adatta a un modello più agile ha tutte le carte in regola per ottenere risultati migliori: la trasformazione digitale prevede essenzialmente di considerare tutti gli aspetti di un’impresa e di studiare come modernizzarli perché possano continuare a evolversi parallelamente alla tecnologia. Quest’ultima, in particolare, consente alle aziende di:

          • automatizzare i processi più semplici ed eliminare gli intermediari in quelli particolarmente complessi, incrementando l’agilità e la capacità di avvalersi del capitale umano in modi più efficaci;
          • trovare nuovi flussi di reddito, non sempre alla portata delle aziende al momento della loro costituzione;
          • creare esperienze più personalizzate e coinvolgenti per i clienti. 


           

          Tuttavia, per riuscire a sfruttare i dati digitali le aziende devono adottare le tecnologie non appena diventano disponibili, testarle e avvalersi del relativo feedback per adattarsi al meglio e guardare al futuro. Sebbene l’integrazione delle nuove tecnologie sia per alcuni versi più rischiosa rispetto all'uso dei sistemi consolidati, i vantaggi che ne derivano possono essere decisamente più cospicui. 
          È per questo che nel 2016 Generali ha inaugurato la propria strategia per la trasformazione digitale, proseguita nel 2018 con investimenti di oltre € 1 miliardo previsti dal piano strategico Generali 2021.

          Nonostante il processo di digital transformation sia diverso per ogni azienda, è sempre necessario prendere in considerazione alcuni importanti passaggi. Innanzitutto, all'inizio del processo di trasformazione digitale è fondamentale che le imprese pensino al modo in cui desiderano evolvere e alle nuove tecnologie disponibili a tal fine, considerando inoltre le risorse che hanno a disposizione.

          In secondo luogo, è necessario un adeguato processo di formazione dei dipendenti all’uso e alla padronanza delle tecnologie emergenti, in modo che siano chiamati ad accogliere l’evoluzione dei processi che utilizzano nel loro lavoro. A tal fine Generali ha messo a punto “We LEARN: A New Way to the Future,” l’iniziativa di reskilling per aiutare i propri dipendenti a sviluppare le nuove competenze necessarie nell’era digitale e supportare le priorità strategiche del Gruppo, premiata in occasione degli Efma-Accenture Innovation in Insurance Awards 2020

          L’edizione 2021 del premio ha poi visto riconosciute altre iniziative del Gruppo come tra le più rilevanti innovazioni tecnologiche in campo assicurativo, rivolte tanto ai dipendenti quanto a clienti e altri stakeholder. Tra queste, alcune sono state rese possibili dal Generali Innovation Fund, nato per promuove nuove idee all’interno del Gruppo avendo sempre presente il modo in cui la trasformazione digitale influenza i modi di vivere e lavorare.

           

          Digital transformation nell’era del Covid-19

          Trasformazione digitale significa dunque rivistazione dei processi e introduzione di automazione, ma anche sviluppo di nuovi prodotti e servizi abilitati dalla digitalizzazione. L’esempio forse più concreto di un tale processo in evoluzione è il ricorso allo smart working, che con la pandemia di Covid-19 ha conosciuto un vero e proprio boom a livello globale. Secondo un sondaggio globale condotto da Gartner, l'88 per cento delle organizzazioni aziendali in tutto il mondo ha imposto o incoraggiato tutti i propri dipendenti a lavorare da casa quando il virus ha iniziato a diffondersi a tassi esponenziali mentre il 55 per cento delle aziende a livello globale offre la possibilità di esercitare il lavoro a distanza e il 18 per cento della forza lavoro impiega il telelavoro a tempo pieno.

          C’è poi da analizzare un ultimo effetto che la trasformazione digitale sta portando con sé, vale a dire il cambiamento del modo di fare affari. Con la trasformazione digitale, le aziende stanno facendo un passo indietro e rivisitando tutto ciò che fanno, dai sistemi interni alle interazioni con i clienti sia online che di persona. È il caso, ad esempio, di Netflix, che ha iniziato come un servizio di vendita per corrispondenza e ha interrotto il business del noleggio di video dopo che le innovazioni digitali hanno reso possibile lo streaming video su larga scala. La trasformazione richiede quindi un ripensamento dei modi per soddisfare le esigenze dei clienti. 

          Secondo uno studio di Gartner, ad esempio, la mancanza di una strategia di trasformazione digitale è uno dei maggiori ostacoli che impedisce a un'azienda di raggiungere la maturità digitale. Una simile strategia è un passo essenziale che prevede, tra le altre cose, una valutazione dettagliata e approfondita dello stato attuale dell’attività dell’azienda (gli obiettivi strategici, gli indicatori chiave di prestazione e le opportunità di crescita); il posizionamento dell’azienda nel suo settore di attività; l’analisi della fattibilità delle soluzioni digitali che si desiderano implementare; la direzione da intraprendere per ogni iniziativa digitale, le risorse richieste e le linee guida per misurare i risultati; lo sviluppo di un piano di budget che tenga conto dei ritardi previsti, nonché della disponibilità di nuove tecnologie che richiederanno cambiamenti negli investimenti; l’investimento nelle risorse umane per garantire il raggiungimento dell'iniziativa digitale dell’azienda.