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          10 giugno 2019 - 15:30

          Bellezza rivelata

          Il progetto di recupero delle Procuratie Vecchie inizia in Piazza San Marco

          Parte il recupero delle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco. Il progetto commissionato da Generali allo studio David Chipperfield Architects Milano è stato infatti approvato dalle autorità e dal Comune di Venezia. Può così iniziare l’intervento di rilancio e valorizzazione del prestigioso, monumentale edificio situato nel cuore della città.

          Per la prima volta dopo 500 anni una larga parte delle Procuratie Vecchie sarà resa accessibile al pubblico. La storica sede diventerà la futura casa per The Human Safety Net, l’iniziativa istituita da Generali per supportare le comunità più vulnerabili nei Paesi dove il Gruppo è presente.

          L’intervento fa parte di un più ampio programma di Generali sull’area Marciana, che include anche i Giardini Reali.

          Gli interventi di recupero delle Procuratie Vecchie includono il restauro del primo e del secondo piano, la riorganizzazione dell’accessibilità e della fruibilità dell’edificio attraverso l’inserimento di nuovi corpi scale, la valorizzazione del terzo piano, con l’inserimento di spazi espositivi aperti al pubblico collegati a The Human Safety Net, di spazi di lavoro e di un auditorium.

          Il complesso delle Procuratie Vecchie di proprietà Generali comprende circa 12.400 mq di superficie complessiva lorda, che occupano all’incirca l’85% delle superficie complessiva della porzione dell’edificio che chiude il lato nord di Piazza San Marco, pari a 43 delle 50 arcate esterne, per un’estensione di 152 metri.

          Il Presidente di Generali, Gabriele Galateri di Genola, e il Group CEO, Philippe Donnet, hanno affermato: “L’intervento di restauro e di rinnovamento delle Procuratie Vecchie riporterà al suo originario splendore uno dei luoghi più belli di Venezia, conosciuto in tutto il mondo. Un luogo strettamente legato alla storia delle Generali, che ne condivide il Leone marciano come simbolo, che per la prima volta dopo 500 anni sarà aperto al pubblico attraverso la nostra iniziativa The Human Safety Net. Il progetto che annunciamo oggi rientra nella visione più ampia del recupero dell’intera area Marciana, di cui con orgoglio e passione ci siamo fatti promotori, e favorirà nuove opportunità di sviluppo per la città. Un particolare ringraziamento va a tutte le autorità con cui abbiamo dialogato in questi mesi, Soprintendenza e Comune di Venezia in particolare, per avere supportato l’avvio di questo progetto”.

          Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, sottolinea: “Voglio esprimere davvero un grande ringraziamento a Generali e allo studio David Chipperfield Architects per aver contribuito a realizzare questo prestigiosissimo progetto che si inserisce perfettamente nel cuore di Venezia, creando un ambiente di lavoro con professionisti provenienti da tutto il mondo. Un bell'esempio di rapporto tra pubblico e privato, realizzato secondo il principio di sussidiarietà. Questa sinergia ha due valenze fondamentali: sviluppa l’occupazione nel cuore della città storica ed è un investimento di alto valore sociale. Venezia è un simbolo per l'Italia e se ce la facciamo a dimostrare che riusciamo a dare un futuro ai giovani qui, diamo un forte segnale all'intero Paese”.

          David Chipperfield afferma: “Lavorare su questo straordinario edificio con un Cliente così dedito alla città di Venezia continua ad essere un grande privilegio. Negli ultimi due anni siamo giunti ad una migliore comprensione e rispetto delle complessità dell’edificio celato dietro la sua grande facciata pubblica. Nell’adattare l’edificio per accogliere un programma più pubblico per The Human Safety Net, abbiamo cercato di trovare un equilibrio tra le esigenze infrastrutturali e il restauro e la ristrutturazione della struttura storica. Siamo spinti dalla doppia ambizione di riunificare l’opera architettonica e l’identità dell’edificio come luogo di lavoro, incontro e dialogo per la città.”