Generali Group

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          Investire per il clima

          L’esito della COP21 di Parigi ha evidenziato la necessità di un coinvolgimento attivo del settore privato, in particolare proprio di quello finanziario, per limitare l’aumento della temperatura globale e accelerare la transizione verso energie alternative ai combustibili fossili.

          Basti pensare che solo per raggiungere gli obiettivi al 2030 fissati a livello europeo per la transizione verso un'economia a basse emissioni, la Commissione Europea stima che occorre colmare un gap di investimenti di 180 miliardi di euro all'anno. I finanziamenti pubblici dovranno quindi essere affiancati dal settore privato per garantire l’apporto di tutte le risorse necessarie.

          Come Gruppo Generali abbiamo raccolto questo invito ad agire e stiamo attuando una strategia articolata su queste priorità:

          • finanziare la transizione verso una società sostenibile e a basse emissioni:
            ci siamo impegnati a incrementare entro il 2021 di ulteriori 4,5 miliardi di euro gli investimenti verdi e sostenibili del Gruppo rispetto a quelli già realizzati nel 2018
          • ridurre l’impronta carbonica del nostro portafoglio investimenti:
            ci siamo impegnati a rendere il nostro portafoglio investimenti general account neutrale per il clima entro il 2050, abbiamo dismesso gli investimenti azionari e disinvestendo gradualmente quelli obbligazionari legati al settore carbonifero e delle sabbie bituminose (cd. tar sands) e non effettueremo più alcun nuovo investimento in questi settori
          • dialogare e coinvolgere le parti interessate per la “Transizione giusta”:
            integriamo le azioni relative alle attività d’investimento e sottoscrizione con un processo di dialogo e coinvolgimento dei principali stakeholder quali decisori politici, organizzazioni non governative e aziende per rafforzare l’impegno verso la transizione “giusta” che combina le strategie di decarbonizzazione con misure di protezione sociale, in modo che nessun venga “lasciato indietro”.
            In particolare, nei Paesi fortemente dipendenti dal carbone, in cui il Gruppo è presente in qualità di primario investitore e/o di assicuratore, il management delle società quotate dell’industria carbonifera per sostenere il loro impegno per la transizione verso attività a basse emissioni e la contestuale adozione di programmi a protezione dei lavoratori e delle comunità locali.

          Stiamo inoltre sviluppando modelli per misurare regolarmente l’impronta carbonica dei nostri asset finanziari e il loro allineamento rispetto agli obiettivi dell’Accordo di Parigi, comprendendo nell’analisi titoli governativi, obbligazioni corporate, titoli di capitale corporate e investimenti immobiliari, così da guidare la definizione di obiettivi intermedi per ridurre le emissioni di gas serra associate ai nostri portafogli d’investimento e portarli alla neutralità climatica entro il 2050. Stiamo anche sviluppando metodologie approfondite per misurare i rischi fisici e di transizione derivanti dai cambiamenti climatici che sottendono i nostri investimenti.

          Diamo infine il nostro contributo attivo in diversi tavoli di lavoro per promuovere la finanza verde:

          • Net Zero Asset Owner Alliance, un'iniziativa lanciata a settembre 2019 dalle Nazioni Unite che riunisce investitori istituzionali impegnati a raggiungere la neutralità climatica del proprio portafoglio investimenti entro il 2050, in coerenza con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
          • Climate Action 100+ una coalizione tra investitori globali, avviata nel corso della COP21 per coordinare attività di engagement ed azionariato attivo nei confronti delle 100 aziende quotate con le più alte emissioni di gas a effetto serra al mondo, affinché intraprendano azioni per la rapida decarbonizzazione delle loro attività.
          • Investor Leadership Network, una piattaforma collaborativa tra i più importanti investitori globali nata nell’ambito delle G7 Investor Global Initiatives, con cui promuoviamo l’analisi e la comunicazione degli impatti finanziari derivanti dai cambiamenti climatici.
          • Italian National Dialogue on Sustainable Development, promosso da UNEP e dal Ministero dell’Ambiente italiano, per la definizione di iniziative di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, facendo leva sulle potenzialità del settore finanziario.