Risultati Consolidati Gruppo Generali al 30 Giugno 2026
06 agosto 2026 - 17:42 price sensitive
Generali: eccellente crescita del risultato operativo e dell’utile netto normalizzato grazie a tutti i segmenti di business
- Premi in crescita a € 53,4 miliardi (+5,8%), guidati sia dal segmento Danni (+6,3%) sia dal segmento Vita (+5,5%)
- Raccolta netta Vita molto forte a € 8,3 miliardi. New Business Value in significativo aumento a € 1,9 miliardi (+21,1%)
- Combined Ratio al 91,5% (+ 0,5 p.p.); Combined Ratio non attualizzato al 93,8% (+0,7 p.p.), riflettendo entrambi l’impatto delle Nat-Cat (+1,9 p.p.)
- Eccellente crescita del risultato operativo a € 4,5 miliardi (+11,2%), grazie a tutti i segmenti di business
- Risultato operativo Asset & Wealth Management in solida crescita (+31,3%) grazie all’andamento positivo di entrambi i business
- Utile netto normalizzato in significativa crescita a € 2,5 miliardi (+13,7%) supportato dall’eccellente performance del Gruppo; EPS normalizzato cresce a € 1,68 (+14,3%)
- AUM di Gruppo in aumento a € 944 miliardi (+4,9% FY2025)
- Solvency Ratio molto solido al 216% (219% FY2025), supportato dalla forte generazione di capitale e che già include l’impatto del buyback da € 500 milioni
Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha affermato: “Gli eccellenti risultati del Gruppo dimostrano l’ottimo progresso del nostro piano ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’, grazie alla performance molto solida di tutti i segmenti. Nel business assicurativo, Vita e Danni proseguono nella solida traiettoria di sviluppo del risultato operativo e della redditività tecnica, nonostante un maggiore impatto delle catastrofi naturali. La nostra piattaforma di Asset Management continua ad ampliare il portafoglio di clienti terzi, mentre Banca Generali conferma ancora una volta il successo del proprio modello di business. Questa performance riflette l’impegno di tutti i nostri colleghi e della nostra rete distributiva. Continueremo insieme a tutti loro a perseguire l’eccellenza nelle relazioni con i clienti, nelle competenze core e nel modello operativo del Gruppo, facendo leva sull’AI e sull’uso dei dati e con un forte focus sulla sostenibilità. Proseguiremo in questo percorso positivo che ha alla base costanza, disciplina e una visione di lungo termine, restando fortemente focalizzati sul raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del nostro piano e sulla creazione di valore per tutti i nostri stakeholder”.
Executive Summary
Milano – Il Consiglio di Amministrazione di Generali, riunitosi sotto la presidenza di Andrea Sironi, ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2026 del Gruppo Generali1.
I premi lordi sono in crescita a € 53,4 miliardi (+5,8%), guidati sia dal segmento Danni (+6,3%) sia dal segmento Vita (+5,5%).
La raccolta netta Vita è molto forte, a oltre € 8,3 miliardi, un livello record registrato in un primo semestre, grazie al contributo positivo di tutte le linee di business.
Il risultato operativo è in forte crescita a € 4.505 milioni (+11,2%), guidato da tutti i segmenti di business.
Il risultato operativo del segmento Vita aumenta a € 2.194 milioni (+8,8%) e il New Business Value aumenta a € 1.890 milioni (+21,1%).
Il risultato operativo del segmento Danni cresce a € 2.141 milioni (+4,7%) con il Combined Ratio al 91,5% (+0,5 p.p.), che riflette il maggiore impatto degli eventi catastrofali.
Il risultato operativo del segmento Asset & Wealth Management registra una forte crescita a € 735 milioni (+31,3%), guidato dall’andamento molto positivo dell’Asset Management (€ 334 milioni, +17,3%) e del Wealth Management (€ 401 milioni, +45,8%).
Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività è pari a € -276 milioni (€ -280 milioni 1H2025).
L’utile netto normalizzato2 è in forte crescita a € 2.543 milioni (+13,7%) grazie all’eccellente performance operativa del Gruppo. Il risultato netto cresce significativamente a € 2.538 milioni (+17,9%).
L’EPS normalizzato aumenta a € 1,68, con una crescita del 14,3% rispetto a 1H2025.
Il patrimonio netto di Gruppo si attesta a € 32,1 miliardi (+0,1%), riflettendo il risultato netto del periodo, il pagamento del dividendo 2025 e il buyback collegato al piano di incentivazione a lungo termine eseguito a 1H2026.
Il Contractual Service Margin (CSM) è in crescita a € 35,8 miliardi (€ 34,6 miliardi FY2025).
Gli Asset Under Management (AUM) complessivi del Gruppo salgono a € 944 miliardi (+4,9% FY2025).
Il Gruppo conferma la sua posizione di capitale molto solida, con il Solvency Ratio al 216% (219% FY2025), supportata dalla robusta generazione normalizzata di capitale e riflettendo il lancio del buyback da € 500 milioni e la fine del periodo di grandfathering.
Segmento Vita
- Raccolta netta Vita molto forte a € 8,3 miliardi (+33,9%)
- Risultato operativo in crescita a € 2,2 miliardi (+8,8%)
- New Business Margin a 5,86% (+0,72 p.p.); New Business Value in aumento a € 1.890 milioni (+21,1%)
I premi lordi del segmento Vita sono in crescita a € 33.449 milioni (+5,5%). In crescita sia la linea prodotti risparmio tradizionali (+15,8%), soprattutto in Asia (+57,8%) e Germania (+59,8%), sia la linea puro rischio e malattia (+2,8%), supportata dalla performance positiva in Germania (+4,4%), Asia (+7,4%) e CEE (+12,6%). Stabile la linea prodotti ibridi e unit-linked (+0,7%), guidata dalla crescita a doppia cifra della Francia (+14,4%).
La raccolta netta Vita è in forte aumento a € 8.326 milioni (+33,9%) guidata principalmente dalla crescita della linea prodotti risparmio tradizionali, che ha raggiunto € 2.905 milioni, sostenuta dall’andamento in Asia. La linea puro rischio e malattia è in crescita a € 2.626 milioni, grazie alla solida performance in Germania, Asia e Italia, mentre la raccolta netta della linea prodotti ibridi e unit-linked raggiunge € 2.795 milioni, grazie alla crescita registrata in Francia.
La nuova produzione (espressa in termini di valore attuale dei premi futuri - PVNBP) aumenta a € 32,3 miliardi (+6,3%), principalmente grazie alla solida produzione dei prodotti di risparmio tradizionale (+22,6%) in Asia e Germania, e della linea prodotti ibridi & unit-linked in Francia.
Il valore della nuova produzione (NBV) aumenta significativamente a € 1.890 milioni (+21,1%), supportato dall’incremento della redditività e dei volumi. La redditività della nuova produzione sul PVNBP (NBM) migliora a 5,86% (+0,72 p.p.) grazie principalmente ad un mix più favorevole e a migliori caratteristiche di prodotto oltre all’impatto positivo dei tassi di interesse più elevati.
Il Contractual Service Margin Vita (CSM Vita) cresce a € 34,8 miliardi (€ 33,6 miliardi FY2025). Lo sviluppo positivo è principalmente attribuibile al contributo del New Business CSM Vita pari a € 1.790 milioni che, congiuntamente al ritorno atteso del CSM pari a € 760 milioni, più che compensa il rilascio del CSM Vita pari a € 1.696 milioni. Quest’ultimo rappresenta inoltre il principale contributo (circa il 77%) al risultato operativo, che aumenta a € 2.194 milioni (€ 2.016 milioni 1H2025). Il risultato operativo degli investimenti aumenta a € 493 milioni (€ 408 milioni 1H2025).
Segmento Danni
- Premi in aumento a € 20 miliardi (+6,3%)
- Risultato operativo in crescita a € 2.141 milioni (+4,7%)
- Il Combined Ratio al 91,5% (+0,5 p.p.); il Combined Ratio non attualizzato al 93,8% (+0,7 p.p.), entrambi riflettendo il maggiore impatto degli eventi catastrofali
I premi lordi del segmento Danni sono in crescita a € 20 miliardi (+6,3%), spinti dalla performance di entrambe le linee di business.
È in aumento la linea non auto (+5,8%), con una crescita diffusa nelle principali aree di operatività del Gruppo. La linea auto cresce (+6,0%), in particolare in Germania e CEE. Escludendo il contributo dell'Argentina, la raccolta della linea auto è in aumento (+4,6%). I premi diretti di Redion3 aumentano (+22,8%), guidati principalmente dal business viaggi USA, Francia e dalle nuove partnership.
Il Combined Ratio si attesta al 91,5% (91,0% 1H2025). Il miglioramento della sinistralità a 64,3% (-0,4 p.p.) e il maggior beneficio dell’attualizzazione a -2,3% (-0,2 p.p.) è stato più che compensato da maggiori sinistri catastrofali pari al 3,6% (1,7% 1H2025). Il contributo delle generazioni precedenti si attesta al -3,3% (-2,3% 1H2025). L’expense ratio è stabile al 29,1% (+0,1 p.p.), con minori costi di amministrazione che compensano più elevati costi di acquisizione.
Il Combined Ratio non attualizzato è pari al 93,8% (93,1% 1H2025).
Il risultato operativo è in crescita a € 2.141 milioni (€ 2.046 milioni 1H2025). Il risultato operativo dei servizi assicurativi aumenta a € 1.557 milioni (€ 1.536 milioni 1H2025). Il risultato operativo degli investimenti migliora a € 585 milioni (€ 510 milioni 1H2025) grazie all’aumento dei volumi e ai maggiori proventi da investimenti.
Segmento Asset & Wealth Management
- Risultato operativo dell’Asset & Wealth Management in aumento a € 735 milioni (+31,3%)
- Risultato operativo del gruppo Banca Generali in forte crescita a € 401 milioni (+45,8%)
- Risultato operativo dell’Asset Management in aumento a € 334 milioni (+17,3%)
Il risultato operativo dell’Asset Management è cresciuto a € 334 milioni (+17,3%), grazie al maggiore valore medio degli AUM e all’aumento del margine commissionale.
I ricavi operativi aumentano a € 808 milioni (+13,7%), grazie al maggiore valore medio degli AUM e all’incremento del margine medio. I costi operativi (+11,3%) riflettono anche il consolidamento di MGG Investments e l’aumento dei costi del personale.
Il risultato operativo del gruppo Banca Generali cresce a € 401 milioni (+45,8%) anche grazie alle maggiori commissioni di performance pari a € 126 milioni (€ 42 milioni 1H2025). La raccolta netta totale di Banca Generali a 1H2026 si attesta a € 4,4 miliardi.
Il risultato netto normalizzato del segmento Asset Management cresce a € 212 milioni (+30,5%), grazie al più alto risultato operativo e a minori spese non operative di integrazione e costi di M&A.
Gli AUM gestiti dalle società di Asset Management sono pari a € 740 miliardi (+3,9% FY2025), questo risultato è sostenuto da flussi netti positivi, dal favorevole effetto di mercato e dall’impatto positivo dei cambi valutari.
Gli AUM di parti terze raggiungono i € 287 miliardi, riflettendo i flussi netti positivi per € 5,5 miliardi e condizioni di mercato favorevoli, includendo i movimenti valutari.
Segmento Holding e Altre Attività
- Risultato operativo si attesta a € -276 milioni
Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività si attesta a € -276 milioni (€ -280 milioni 1H2025).
Il risultato operativo delle Altre attività è pari a € 114 milioni rispetto a € 81 milioni 1H2025, che comprendeva il pagamento una tantum di un’exit tax legato alla chiusura di un’entità estera. I costi operativi di Holding crescono (+8,1%) anche a causa dei maggiori costi del personale.
Situazione Patrimoniale e Finanziaria del Gruppo
- Molto solida la posizione di capitale, con Solvency Ratio al 216% (219% FY2025)
- Si conferma solida la generazione normalizzata di capitale, pari a € 2,4 miliardi
Il Gruppo conferma la posizione di capitale molto solida con il Solvency Ratio che si attesta al 216% (219% FY2025), supportata dalla robusta generazione normalizzata di capitale (+9 p.p.). Questo riflette l’impatto dei cambi regolamentari (-4 p.p.), delle varianze di mercato (-2 p.p.), delle varianze non economiche (-2 p.p.) e dei movimenti di capitale (-3 p.p.).
La generazione normalizzata di capitale, che include l’intero impatto del programma di acquisto di azioni proprie (buyback) al servizio del Long Term Incentive Plan di Gruppo (LTIP) totalmente eseguito nel primo trimestre, è supportata dalla performance di tutti i segmenti di business ed è in aumento a € 2,4 miliardi (€ 2,3 miliardi 1H2025) nonostante il maggiore impatto derivante dai sinistri catastrofali.
Outlook
A livello macroeconomico globale, il passaggio dal rischio di uno shock energetico verso uno scenario di ripresa più favorevole è stato temporaneamente interrotto dalla rottura della tregua precedentemente concordata tra Stati Uniti e Iran. Dopo una temporanea fase di debolezza, ci si aspetta che l’economia dell’Area Euro recuperi slancio nella seconda metà dell’anno, mentre gli Stati Uniti dovrebbero confermarsi uno dei principali motori della crescita globale, grazie ai robusti investimenti nell’AI, a una maggiore diffusione della spesa da parte delle imprese e a un mercato del lavoro in progressiva stabilizzazione. Permangono interrogativi sulla futura monetizzazione degli investimenti legati all’AI; tuttavia, per il momento, la spesa in conto capitale continua a fornire un sostegno significativo all’attività economica globale.
Nell’ipotesi che le tensioni geopolitiche restino contenute, la normalizzazione dei prezzi dell’energia dovrebbe contribuire a ridurre l’inflazione complessiva. Tuttavia, la persistenza delle pressioni inflazionistiche di fondo giustifica un approccio prudente da parte delle banche centrali, in particolare negli Stati Uniti, dove l’economia continua a operare in prossimità del pieno utilizzo della capacità produttiva. Il tono restrittivo adottato dalla Federal Reserve nella riunione di giugno suggerisce un possibile aumento dei tassi nel corso dell’anno. Nel mese di luglio, la Banca Centrale Europea (BCE) ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 2,25%, in linea con le attese di mercato, evidenziando come il prezzo dell’energia sia rimasto complessivamente coerente con lo scenario di base incorporato nelle proiezioni macroeconomiche di giugno. Il Consiglio direttivo della BCE ha comunque sottolineato il permanere di un contesto caratterizzato da elevata incertezza, poiché gli effetti dello shock energetico non si sono ancora pienamente manifestati, con riferimento in particolare alla sua persistenza e ai possibili effetti inflazionistici di secondo ordine. I mercati prezzano due possibili rialzi dei tassi entro la fine dell'anno; tuttavia, un atteggiamento più moderato dipenderà dai progressi diplomatici in Iran. Vista la persistente incertezza riguardo al prezzo del petrolio, si prevede una riduzione della crescita per il 2026 di 0,1 p.p. sia per l’Area Euro sia per l’economia mondiale, che porta le previsioni di crescita rispettivamente a 0,7% e 2,7%.
Con il piano strategico Lifetime Partner 27: Driving Excellence giunto a metà percorso, Generali prosegue con successo la realizzazione delle sue priorità strategiche, con i trend strutturali di mercato che restano coerenti con le ipotesi del piano e sostengono l’ulteriore sviluppo del business. Inoltre, la rapida accelerazione nell’adozione dell’AI sta creando nuove opportunità per migliorare l’esperienza dei clienti, la produttività e l’innovazione, confermando ulteriormente l’importanza dell’eccellenza nell’esecuzione e della capacità di adattamento. Il Gruppo rimane inoltre fortemente impegnato sugli altri due pilastri fondanti del piano strategico, rappresentati dalle persone e dalla sostenibilità, continuando a investire nelle competenze, nella leadership, nella cultura aziendale e nella creazione di valore sostenibile, elementi chiave per il successo di lungo termine.
Nel Vita Generali persegue una crescita profittevole facendo leva sull’ampia base globale di clienti e sulla forte presenza distributiva, rafforzando competenze tecniche e semplificando l’offerta con soluzioni innovative lungo tutte le fasi di vita. Le principali aree di focus riguardano i prodotti di protezione e salute nonché le soluzioni assicurative di risparmio a basso assorbimento di capitale, con servizi integrati per diventare il partner di riferimento nella salute, nella previdenza e nel risparmio. L’offerta di prodotti ibridi e unit-linked continua ad essere una priorità, rispondendo alle crescenti esigenze dei clienti in termini di sicurezza finanziaria, con l’obiettivo di diventare il partner di riferimento per la previdenza e il risparmio.
Nel Danni, l’obiettivo del Gruppo è di massimizzare la crescita profittevole - soprattutto sulla linea non auto - nei mercati assicurativi in cui è presente, rafforzando la propria presenza e ampliando l’offerta nei paesi ad alto potenziale di crescita. Il Gruppo conferma e rafforza il suo approccio flessibile nei confronti degli adeguamenti tariffari, considerando anche il bisogno di coperture assicurative contro le catastrofi naturali. L’offerta nella linea non auto continuerà a crescere con soluzioni modulari disegnate su specifici bisogni del cliente. Generali proseguirà il focus su soluzioni assicurative legate all’ambiente e ai cambiamenti climatici. Il Group Climate Hub svolge un ruolo chiave nell’attuazione di queste iniziative attraverso il rafforzamento di metodologie e approcci per comprendere e gestire i rischi fisici e catastrofali.
Con riferimento alla politica degli investimenti, il Gruppo continua a perseguire una strategia di asset allocation volta a garantire la coerenza con le passività verso gli assicurati e a migliorare i rendimenti corretti per il rischio, con particolare attenzione all’incremento della redditività corrente. Gli investimenti in private asset e real asset continueranno a essere perseguiti gradualmente, per rafforzare la diversificazione del portafoglio e cogliere opportunità, adottando un approccio prudente che tenga conto della minore liquidità e della maggiore complessità di tali strumenti. Nel comparto immobiliare, il Gruppo persegue una politica di diversificazione geografica e settoriale, monitorando e valutando attentamente le opportunità di mercato e la qualità degli asset.
Nell’Asset & Wealth Management, l’Asset Management prosegue nell’ampliamento dell’offerta di prodotti, ad esempio con l’ingresso nel segmento degli active ETF, mantenendo una forte attenzione ai private asset e real asset, rafforzando i canali distributivi e continuando a migliorare la qualità del servizio offerto alla clientela. Nel Wealth Management, il gruppo Banca Generali prosegue nella sua strategia di crescita organica, valorizzando al contempo le opportunità derivanti dall’integrazione di Intermonte, dalla partnership con Alleanza nell’insurbanking e dall’adozione dell’AI quale leva di innovazione e produttività. Resta inoltre confermato l’impegno a garantire una solida remunerazione degli azionisti.
Attraverso il piano Lifetime Partner 27: Driving Excellence, il Gruppo si impegna a realizzare nel triennio 2025-2027 ambiziosi target:
- forte crescita dell’utile per azione: 8-10% CAGR dell'EPS4;
- solida generazione di cassa: > € 11 miliardi di flussi di cassa netti cumulativi5;
- aumento del dividendo per azione6: > 10% CAGR del DPS7 con ratchet policy;
attraverso un chiaro framework di gestione del capitale, con ulteriore focus sui rendimenti per gli azionisti:
- oltre € 7 miliardi di dividendi cumulativi8 (2025-2027);
- impegno al riacquisto di azioni proprie per almeno € 1,5 miliardi9 nell’arco di piano;
- piano di buyback pari a € 500 milioni, che sarà avviato dal 10 agosto 2026 e completato entro 2H2026.
Eventi Significativi Successivi al 30 Giugno 2026
Gli eventi significativi intervenuti successivamente alla chiusura del periodo saranno disponibili nella Relazione Finanziaria Semestrale Consolidata 2026. La Relazione contiene anche la descrizione degli indicatori alternativi di performance e il Glossario.
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Q&A Conference Call
Il Group CEO, Philippe Donnet, il Direttore Generale - Group Deputy CEO, Giulio Terzariol, il Group CFO, Cristiano Borean e il Group General Manager, Marco Sesana, parteciperanno alla Q&A conference call sui risultati del Gruppo Generali al 30 giugno 2026 che si terrà il 7 agosto 2026 alle ore 12:30 CEST.
Per seguire la conferenza nella modalità di solo ascolto, digitare il numero +39 02 8020927.
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Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Cristiano Borean, dichiara, ai sensi del comma 2, articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Risultati di Generali 2° trimestre 2026
Ulteriori Informazioni per Segmento
Stato Patrimoniale
Conto Economico
1 Le variazioni di premi, raccolta netta Vita e nuova produzione sono a termini omogenei (ossia a parità di cambi e area di consolidamento). Le variazioni di AUM complessivi e Solvency Ratio sono calcolate considerando il corrispondente dato di fine anno precedente.
Gli importi sono arrotondati alla prima cifra decimale; ne consegue che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato. Analoga situazione può presentarsi per le variazioni.
2 Per la definizione di utile netto normalizzato, si veda la nota 2 a pagina 2.
3 Si fa riferimento ai premi diretti della precedentemente denominata Europ Assistance.
4 CAGR su tre anni, basato sull’EPS normalizzato di Gruppo.
5 Espressi in visione di cassa.
6 Subordinatamente a tutte le autorizzazioni del caso.
7 Tasso annuo composto di crescita del dividendo per azione a 3 anni con base pari al dato 2024 di € 1,28 per azione.
8 Subordinatamente a tutte le autorizzazioni del caso.
9 Subordinatamente a tutte le autorizzazioni del caso.