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          14 settembre 2018 - 12:50

          Un mondo con la valigia

          Dal Vecchio continente all’Africa, il turismo è una delle chiavi dello sviluppo

          Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta, quando è cominciata una nuova epoca del turismo di massa transcontinentale, in India si era arrivati a registrare una presenza di turisti che dalle 200mila unità degli anni Sessanta aveva portato nel 1986 a sfondare quota un milione di presenze. Da allora il settore è cresciuto in maniera esponenziale: nel 2004 arrivano tre milioni e mezzo di turisti che diventano cinque solo tre anni dopo.  Nel 2016 gli arrivi hanno sfiorato i 9 milioni e il 2017 si è chiuso con oltre dieci milioni di presenza. E’ ancora poco per un Paese che conta oltre un miliardo e 300 milioni di abitanti ed è grande come un continente, ma il risultato è comunque non solo frutto di un trend generale ma anche di un lavoro iniziato dalle autorità indiane con le riforme degli anni Novanta e che è proseguito nei decenni successivi con vere e proprie campagne pubblicitarie: dalla Shining India alla Incredible India.

           

          L’India non è da sola infatti in questa scalata del turismo che si rivela non solo uno dei contributori chiave al Pil mondiale, ma anche uno dei settori dove la crisi finanziaria si è fatta sentire di meno. Per restare in India, il turismo nel 2016 ha fruttato 210 miliardi di dollari equivalenti al 9,6% del Pil con oltre 40 milioni di posti lavoro di cui quasi il 10% stabili. La crescita del settore è stimata al 6,8% annuo. Una piccola rivoluzione. Molto diffusa.

           

          L'ultimo UNWTO World Tourism Barometer dice che gli arrivi turistici internazionali sono cresciuti del 7% nel 2017 a livello mondiale coinvolgendo oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone. Uno slancio che si prevede rallentare solo di poco nel 2018 con un tasso stimato del 4 -5%. Quello di quest’anno è il risultato più forte degli ultimi sette. Le stime dicono che sia l'Europa sia le Americhe cresceranno del 3,5% -4,5%, l'Asia e il Pacifico del 5% -6%, l'Africa del 5% -7% e il Medio Oriente del 4%-6%. “I risultati sono stati in parte influenzati dalla ripresa economica globale e dalla robusta domanda in uscita da molti mercati tradizionali ed emergenti – spiega il rapporto del Barometro – in particolare una crescita delle spese turistiche da parte del Brasile e della Federazione Russa dopo alcuni anni di calo. I viaggi internazionali continuano a crescere con forza, consolidando il settore del turismo come fattore chiave nello sviluppo economico. In quanto terzo settore di esportazione nel mondo, il turismo è essenziale per la creazione di posti di lavoro – aggiunge il rapporto – e la prosperità delle comunità di tutto il pianeta”.

           

          Per ora in testa c’è ancora la Vecchia Europa: gli arrivi turistici internazionali nel Vecchio continente hanno raggiunto quota 671 milioni di presenze nel 2017, con un incremento dell'8% dopo un 2016 relativamente più debole. La crescita è stata trainata dagli straordinari risultati nell'Europa meridionale e mediterranea (+13%) ma anche di Europa occidentale (+7%), Europa settentrionale e Europa centrale e orientale. Segue la regione Asia Pacifico (+ 6%) che ha registrato 324 milioni di arrivi turistici internazionali nel 2017. Gli arrivi in Asia meridionale sono cresciuti del 10%, nel Sudest asiatico dell'8%. Anche in Oceania si registra un aumento del 7%. Gli arrivi nel Nordest dell’Asia sono aumentati del 3%.

           

          Le Americhe (+3%) hanno visto arrivare 207 milioni di turisti internazionali nel 2017. Il Sud America (+7%) guida la classifica, seguito dall'America centrale e dai Caraibi (entrambi +4%). Nel Nord, (+2%), i robusti risultati in Messico e Canada sono in controtendenza rispetto a una diminuzione come destinazione degli Stati Uniti, storicamente la principale meta della regione.

           

          Anche l’Africa si difende raggiungendo il record di 62 milioni di arrivi internazionali. Il Nord Africa ha registrato una forte ripresa con un aumento degli arrivi del 13%, mentre in Africa subsahariana sono aumentati del 5%. Il Medio Oriente (+5%) infine ha ricevuto 58 milioni di arrivi turistici internazionali nel 2017 con una crescita sostenuta in alcune destinazioni e una forte ripresa in altre.

           

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