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          Lettere da Suez, Giuseppe Morpurgo

          L’inaugurazione del Canale di Suez avviene nel corso di una cerimonia sontuosa, alla presenza dei sovrani europei e dei personaggi più influenti e prestigiosi della nostra epoca il 17 novembre 1869.

          È una svolta epocale per la navigazione mercantile tra l’emisfero sud e il Mediterraneo. Non serve più circumnavigare l’Africa.

          Trieste, “emporio dell’impero asburgico” entra pienamente nel progetto, per la spinta degli uomini che siedono negli scranni più alti di Assicurazioni Generali: Pasquale Revoltella che diviene vicepresidente della Compagnia universale del Canale di Suez e Giuseppe Morpurgo, subentrato alla presidenza del comitato di direzione Generali a Revoltella e per quarantotto anni direttore della Compagnia.

          Morpurgo si reca personalmente a Suez in rappresentanza di Trieste, della Camera di Commercio, di cui è Vicepresidente e di Generali.
          Queste sono le lettere che Morpurgo scrive alla moglie Elisa Parente e ai figli per raccontare quei luoghi e quei giorni memorabili, per lui, per Assicurazioni Generali, per Trieste, per il mondo intero.

          Costantinopoli - Martedì 26 Ottobre 1869

          Miei cari

          fino ad ora mi annoiavo a quelli che dicevano “Vedi Napoli e poi mori”. Ora per essere fedele alle mie proprie impressioni dirò: “Vedi il Bosforo e poi mori”. Per quanto s’abbia letto, udito a decantare, ammirato stampe, fotografie, tutto è nulla di fronte alla realtà! Non posso dunque dir altro che giacché non mi fu dato aver il permesso d’avervi meno, possiate in altro momento venir a verificare se pecco di esagerazione e oso asserire che direte di no.

          Il movimento della città stordisce, neppure a Parigi à la sortie des spectacles vi è una tal folla di gente vestita in ogni foggia, coi costumi i più eccentrici e coi colori i più voyants che si possa immaginare.


          All’inaugurazione sono presenti sovrani europei e i personaggi più influenti e prestigiosi dell’epoca


           

          Costantinopoli - Venerdì 29 ottobre 1869

          Alla 8 e mezza ieri mattina, alla testa di altri 5 vapori Lloyd, un francese, un inglese e molti vapori turchi, traversammo tutti l’incantevole Bosforo e percorsi per 10 miglia il tanto temuto mar Nero che allora era placido come il lago di Como. Poi incontrammo il Yacht Imperiale turco, con a bordo S.M. l’Imperatore, Prokesch, Tegethoff e i Ministri. S. Maestà fece rallentare il vapore e, onore che in marina ritiene grandissimo col Vessillo Imperiale ci salutò tre volte.


          A Costantinopoli Morpurgo viene ricevuto dall’Imperatore Francesco Giuseppe che ringrazia per la sua presenza a Suez che dà lustro all’evento.


           

          Costantinopoli - Lunedì 1° novembre 1869

          E quindi ebbi l’onore di essere ammesso all’Udienza Sovrana nella mia qualità di Vicepresidente della Camera di Commercio. Dopo che S.M. mi venne incontro dicendomi che era molto contento di vedermi a Costantinopoli. Le dissi che mi stimavo fortunato di poter inchinarla e porgerle l’ossequio della Camera di Commercio che è oltremodo riconoscente alla M.I. per essersi determinata ad intraprendere un viaggio che non potrà a meno d’essere ferace dei più fecondi risultati e che con l’Augusta Sua Presenza, contribuendo al lustro della solennità dell’inaugurazione del Canale di Suez, eserciterà un’impressione morale molto benefica sui rapporti commerciali fra quelle contrade e la Monarchia Austro-Ungarica e che Trieste, principale suo Emporio, essendo chiamato fra i primi a fruirne i vantaggi, così in nome della Camera, pregavo la M.I. d’accogliere benignamente l’espressione della profonda sua riconoscenza in uno alla raccomandazione di voler accordarle l’alta e preziosa Sua benevolenza

           

          Port Said - Martedì 16 novembre 1869

          Questa mattina assistemmo all’arrivo di S.M. l’Imperatrice. Essa portava una casquette da marinaio, coperta da un lungo velo bleu ed era tutta ricoperta da un manto bianco. Andammo poi ad assistere a una solennità religiosa, credo unica nel suo genere.

          L’Imperatrice arrivò al braccio dell’Imperatore d’Austria, seguita dal Vice-Re col Principe di Prussia e da tutti gli altri Principi qui presenti. Colpo d’occhio magnifico.



          Finché arriva il giorno dell’Inaugurazione del canale

          68 navi partono dal porto di Suez in Mar Rosso dirette a Port Saïd in Mediterraneo.

          Sulle navi viaggiano le grandi personalità dei nostri giorni: l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe, il principe reale di Prussia, e i rappresentanti delle principali famiglie regnanti d’Europa. Sul panfilo imperiale che batte bandiera francese viaggia il costruttore del canale il francese Ferdinand de Lesseps in compagnia dell’imperatrice Eugenia mentre nell’aria ferma d’Egitto risuonava la “Marcia Egizia” composta per l’occasione da Johann Strauss II.

          Morpurgo scrive a casa direttamente dalla barca su cui sta navigando


           

          Suez - Mercoledì 17 novembre 1869

          Dal vapore sul Canale di Suez!

          In un angolo a poppa, che restava in ombra, coperto dal corpo d’un altro legno da guerra, fummo testimoni d’un quadro che era degno d’essere dipinto, che vorrei avere il talento di descrivere, tanto lo trovai caratteristico. In una sala del Yacht, seduta accanto ad una gran finestra, alta poco più di due metri dal livello del mare, trovatasi l’Imperatrice, e ai suoi piedi 2 imbarcazioni con gli equipaggi della Fregata Spagnola in una delle quali un hidalgo le cantava delle cantilene spagnole accompagnandosi sul mandolino.

          Tutta questa scena all’oscuro, sul mare tutto immerso nella quiete, e la sola silhouette dell’imperatrice rischiarata a pieno dal chiaro della lampada, era un quadro che vorrei possedere, riprodotto da un buon pittore.

           

          LA STORIA

          LA STORIA

          L’apertura del canale di Suez nel 1869 rappresenta un momento importantissimo, che rivoluziona la mappa dei viaggi e dei traffici globali dell’epoca.

          La vicenda è nota: mettere in collegamento il mar Rosso con il mar Mediterraneo, senza dover circumnavigare tutta l’Africa, è stata un’idea sognata dai veneziani già nel Cinquecento e poi dai francesi in età napoleonica, realizzata infine concretamente dal francese Ferdinand de Lesseps su progetto originario dell’italiano Luigi Negrelli e inaugurata nel 1869.

          Lesseps costituisce una società nel 1859 per la costruzione del canale di Suez, partecipata e sostenuta da Francia e Austria, in un fronte che vede escluso in un primo momento l’Inghilterra. Il ruolo di Trieste nella vicenda è garantito da Pasquale Revoltella, un nome importantissimo per la storia e l’economia della città: imprenditore, finanziere, consigliere comunale, deputato di Borsa, investe capitali propri nell’impresa, diventando vicepresidente della società di Lesseps.