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          Kafka e un lavoro alle Generali per scoprire il mondo

          Sulla scheda di carta ingrigita dagli anni le domande sono prestampate e occupano la colonna di sinistra, lo spazio per le risposte invece si trova a destra, è da riempire a mano, inchiostro nero. 
          Si tratta del modulo per la richiesta di assunzione all'agenzia generale di Praga delle Assicurazioni Generali.
          Siamo a Praga, è il 2 ottobre del 1907.
          Un giovane di 24 anni scrive per proporre la propria candidatura.
          Si è laureato in legge, ha delle ottime referenze che passando da Madrid giungono fino a Praga 
          La domanda andrà a buon fine e il giovane verrà assunto anche se in quella sede ci rimarrà meno di un anno.
          Questo giovane si chiama Franz Kafka:

          Curriculum vitae
          "Sono nato il 3 luglio 1883 a Praga; ho frequentato la Altstädter Volksschule fino alla quarta classe, sono entrato poi all'Altstädter Staatsgymnasium; a 18 anni incominciai la deutsche Karl-Ferdinands Universität. Dopo aver dato l'ultimo esame di Stato, il 1° aprile 1906 entrai come praticante nello studio dell'avv. Richard Löwy, nell'Altstädter Ring. In giugno diedi l'esame storico "Rigorosum" [esame di laurea] e nello stesso mese ottenni la laurea in legge. Come avevo subito chiarito all'avvocato, ero entrato nel suo studio solamente allo scopo di impiegare il mio tempo, perché già in principio non era mia intenzione di rimanere nell'avvocatura. Il 1° ottobre 1906 iniziai il tirocinio in tribunale, che terminai il 1° ottobre 1907".


          È figlio di un commerciante: 
          Alla domanda “Suo padre è in vita? La preghiamo di indicarne il nome, l'occupazione e il luogo di residenza” risponde: “Hermann Kafka commerciante, Praga, Niklastrasse 36.”


          Ammette serenamente di non aver mai lavorato prima:

          Quali sono le sue condizioni patrimoniali attuali? Su quali altre entrate può contare a parte l'eventuale stipendio legato all'impiego da lei richiesto?
          Risposta: “Finora mi hanno mantenuto i miei genitori.”
          Kafka ha una grafia stretta e allungata, ricorda i picchi di un elettrocardiogramma.
          Scrive in tedesco, è la lingua che conosce oltre al ceco, al francese e all’inglese.


          È celibe ma ha un’amica a cui scrive, si chiama Hedwig Weiler, è a lei che confessa quello che desidera per la sua vita, orizzonti lontani, finestre che si affacciano su mondi sconosciuti.

          Praga - 8 ottobre 1907   
          Sono alle Assicurazioni Generali, nutro però la speranza di sedermi un giorno sulle sedie di paesi molto lontani, di guardare dalle finestre dell’ufficio su campi di canna da zucchero o cimiteri musulmani


          Dieci mesi dopo si licenzierà per un nuovo lavoro che non lo porterà sui campi di canna da zucchero, ma gli permetterà di avere mezza giornata libera per scrivere e prima della morte, che sopraggiungerà sedici anni dopo all’età di 41 anni, scriverà alcuni tra i più grandi capolavori della letteratura di tutti i tempi.
           

          LA STORIA

          LA STORIA

          Tra le migliaia di fascicoli di personale di tutto il mondo conservati dall’Archivio Storico Generali figura quello di Franz Kafka. Appena laureato, lavorò per nove mesi, dal 2 ottobre 1908, all’agenzia generale di Praga come impiegato ausiliario del ramo vita. Nel suo fascicolo si trovano la richiesta di impiego con cv autografa, la visita medica, la corrispondenza tra Praga e Trieste relativa all’assunzione e poi alle dimissioni per motivi di salute nel luglio del 1908.