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          Diario di un naufragio: il salvataggio di Paolo Rizzi nel mezzo dell’Atlantico

          Diario ipotetico di Paolo Rizzi, skipper triestino naufragato in Oceano Atlantico e salvato grazie all’intervento di Europ Assistance.
           

          21 aprile 1993
          Beef Island – Isole vergini britanniche
          Partiti da poco. Prua verso Est, l’Atlantico ci aspetta.

           

          28 aprile 1993
          In mezzo all’Atlantico
          Da due giorni navighiamo con vento contrario e fatichiamo a macinare miglia, purtroppo per i prossimi giorni le previsioni non sono buone, siamo pronti a ridurre sempre più la velatura e navigare in sicurezza.

           

          8 maggio 1993
          La situazione barometrica si è fatta via via più preoccupante. Stiamo navigando alla cappa perché le condizioni sono molto difficili, vento forte e mare formato.

           

          13 maggio 1993
          È un miracolo che possa scrivere queste righe sul quaderno che tenevo nella tasca della giacca cerata.
          Abbiamo fatto naufragio. Siamo stati investiti da una burrasca con venti di 50/55 nodi e mare molto formato. Il barometro era in caduta libera, le onde raggiungevano i 20 metri di altezza e a un tratto un’onda ci ha investito di poppa capovolgendo la barca e catapultandomi in acqua a non meno di 20 metri di distanza spezzando la mia cintura di sicurezza. Sono riuscito a raggiungere l’ultimo spezzone del cavo di traino e a essere issato a bordo con l’aiuto di Andrea. 
          Ma decidiamo tempestivamente di abbandonare la barca ormai squarciata sul lato di sinistra.
          Servendoci del battello autogonfiabile e riuscendo a raccogliere soltanto poche cose.

           

          17 maggio 1993
          I giorni sulla zattera trascorrono molto lentamente. Siamo costantemente bagnati e la bassa temperatura rende la vita ancor più difficile. Abbiamo avvistato qualche nave ma nessuno è riuscito a scorgerci.

           

          19 maggio 1993
          Tramite la radio di emergenza siamo riusciti a stabilire un contatto con un aereo di linea francese!
          Attendiamo a breve i soccorsi.

           

          20 maggio 1993 h 2.30 g.m.t.
          Finalmente salvi!
          Siamo a bordo della nave Alidon, grazie al tempestivo intervento della Coast Guard americana, del velivolo Oscar 1504 e del comandante Hermanus G. J. Eickholt con il suo equipaggio della nave Alidon abbiamo messo fine alla nostra avventura.
          Siamo ora in navigazione diretti ad Aberdeen in Scozia con arrivo previsto il giorno 27 del corrente mese.

          Un ringraziamento particolare all’Europ Assistance che grazie al suo prezioso lavoro ci ha consentito di inoltrare tutte le nostre notizie.

          Paolo Rizzi 

           

          Liberamente tratto dal testo «Da bordo della nave Alidon, 21 maggio 1993» redatto da Paolo Rizzi una volta a bordo della nave che ha portato in salvo lui e il suo compagno di viaggio.

          LA STORIA

          LA STORIA

          La mission di Europ Assistance, fin dalla sua fondazione nel 1968 è quella di “rendere la vita dei clienti più facile ogni giorno”, fornendo loro risposte concrete ed efficaci alle esigenze in tutte le circostanze della vita, dall’emergenza al quotidiano, nei viaggi, nella salute, nella casa e nella mobilità, “sempre e dovunque”. Pronta disponibilità con una reattività di risposta immediata a livello globale “24/7”, affidabilità in una soluzione sicura, efficienza per un riscontro rapido e semplice.