Generali Group

                                 

          L’approccio di Generali ai rischi Emergenti

          Per Generali, la scelta strategica di diventare “life-time partner” richiede una visione a 360 gradi e di focalizzare la nostra attenzione sui trend rilevanti relativi ai temi politici, economici, sociali, ambientali e legali e alle dirompenti evoluzioni tecnologiche e scientifiche. Il nostro approccio è diretto a identificare e gestire in modo appropriato i cosiddetti “unknowns”, sia in termini di rischio, sia in termini di opportunità di business.

          La gestione dei rischi emergenti è parte del più ampio processo di Main Risk Self Assessment, coordinato dalla Funzione Group Risk Management. Il processo coinvolge un network composto da specialisti di tutte le principali Funzioni di Business e delle Business Unit del Gruppo, che forniscono la loro esperienza sui principali rischi derivanti dal proprio business. Nel 2021, l’esercizio è stato condotto con il coinvolgimento di un più vasto numero di Top Managers del Gruppo, in modo da perseguire una visione strategica più ampia. Tra i principali collaboratori, hanno un ruolo fondamentale Business Strategy e Group Sustainability & Social Responsibility, che garantiscono rispettivamente una forte sinergia con la strategia aziendale e l’integrazione dei fattori ESG all’interno del processo di risk management.

          Generali trasmette ai dipendenti del Gruppo un Booklet con una panoramica sui rischi emergenti, favorendo la sensibilizzazione e la diffusione del know-how, con lo scopo di prepararsi a intraprendere azioni nel momento in cui i rischi si dovessero materializzare. Ogni dipendente di Generali, a prescindere dall’area geografica di appartenenza e dal ruolo in azienda, è fortemente incoraggiato ad approfondire gli argomenti trattati per avere un ruolo attivo nelle discussioni.

          Il Group Emerging Risk Register è aggiornato su base annuale, considerando i risultati dell’esercizio eseguito a livello di top management, Head Office e Business Unit. Inoltre, l’aggiornamento tiene in considerazione autorevoli studi di mercato sui principali trend, tra cui, per esempio, il World Economic Forum.

          Il Gruppo Generali partecipa all’European CRO Forum – Emerging Risk Initiative (ERI), che discute i trend e approfondisce i rischi più significativi per il mercato assicurativo europeo coordinando, su base annuale, la pubblicazione di un Position Paper su un rischio emergente selezionato.

          Nel 2020, Generali, in qualità di Chairman dell’ERI Working Group, ha coordinato:

          • l’aggiornamento dell’ERI Radar;
          • la pubblicazione del CRO Forum paper ‘Imagine all the people – Demographics and social change from an insurance perspective, uno studio approfondito dei rischi relativi ai cambiamenti demografici e sociali e dei loro impatti sull’industria assicurativa.


          entrambi disponibili nel sito del CRO Forum1


          Il Group Emerging Risk Register 2020 del Gruppo Generali, in continuità con l’edizione dello scorso anno, pone l’attenzione sul cambiamento climatico e sulle catastrofi naturali, sull’instabilità geopolitica e le relative turbolenze finanziarie, sui cambiamenti demografici e sociali e sulla digitalizzazione. La principale differenza è la maggiore importanza attribuita alla perdita di biodiversità che, costituendo una minaccia per gli ecosistemi futuri ed esponendo le persone e i settori economici a nuovi rischi, rappresenta un tema sempre più rilevante per il Gruppo e per i suoi obiettivi sostenibili.

          Il panorama dei rischi emergenti è stato ridisegnato dalla pandemia Covid-19. Nonostante i vaccini possano essere una luce in fondo al tunnel, il Covid-19 e le relative implicazioni sociali ed economiche hanno sfidato i governi, le imprese e le persone e continuano tuttora a farlo. La pandemia è stata un acceleratore per alcuni trend, tra cui la digitalizzazione, che è stata spinta dalla crescente diffusione del lavoro a distanza e ha conseguentemente generato un aumento del rischio di cybersecurity. Inoltre, il prolungato senso di incertezza e vulnerabilità delle persone ha portato a reazioni diverse, che vanno dai disturbi mentali ed esaurimenti nervosi all’inasprimento di disuguaglianze reddituali e sanitarie, aggravando le tensioni e le disparità sociali.

          I paragrafi successivi riportano un breve quadro2 dei principali rischi considerati particolarmente rilevanti per l’industria assicurativa.

          ERI Radar 2021 Update:https://www.thecroforum.org/2021/06/30/emerging-risk-initiative-major-trends-ans-emerging-risk-radar-2021-update/

          ERI 2020 Paper ‘Imagine all the people – Demographics and social change from an insurance perspective’: https://www.thecroforum.org/2020/12/17/imagine-all-the-people-demographics-and-social-change-from-an-insurance-perspective/

          2 La seguente rappresentazione si intende una sintesi del Generali Emerging Risk Register 2020 e non va considerata una rappresentazione completa del profilo di rischio, né una classifica dei principali rischi.  

          Instabilità geopolitica – Un mondo vulnerabile

          Il contesto geopolitico, caratterizzato da fenomeni quali il ritorno al protezionismo, i conflitti militari, le migrazioni su larga scala, l’aumentata percezione della disuguaglianza sociale e di fenomeni di populismo, dà la percezione di essere sempre più fragile a livello globale, provocando movimenti estremisti e mettendo potenzialmente a rischio la cooperazione internazionale.

          La pandemia Covid-19 ha accresciuto ulteriormente il livello di percezione di tali rischi ed ha inoltre incrementato l’attenzione verso tematiche di sostenibilità, con particolare riferimento al cambiamento climatico e ai diritti umani, date le rilevanti disparità tra le diverse aree geografiche.

          Il principale impatto diretto derivante dalle tensioni geopolitiche concerne l’instabilità finanziaria, oltre alla possibile interruzione di attività in diversi settori, problematiche relative alla catena di fornitura, guerre commerciali e tensioni economiche. Le turbolenze nell’approvvigionamento e nell’andamento dei prezzi del cibo, dell’energia e di altri prodotti e l’aumento dei livelli di disoccupazione potrebbero innescare disordini sociali così come una riduzione della fiducia nei mercati finanziari, generando una diminuzione dell’attrattività per i prodotti finanziari e, ad esempio, un aumento dei riscatti.

          L’ultimo decennio ha mostrato un’accelerazione di questi fenomeni, che sono aumentati in termini di frequenza, ponendo interrogativi sul trend stesso della globalizzazione.

          Cambiamento climatico e disastri naturali – Il viaggio dell’astronave Terra

          Il rischio climatico è generato da un aumento delle emissioni di CO2 che influenzano il clima della Terra, causando un progressivo surriscaldamento globale che a sua volta provoca eventi catastrofali e la conseguente variazione di specifici fattori economici. Il rischio clima si manifesta in tre diverse tipologie: 

          • rischio fisico, derivante dall’inasprimento degli eventi catastrofali legati al cambiamento climatico, quali tempeste, inondazioni e siccità causati dall’aumento delle temperature;
          • rischio di transizione, derivante dalla variazione più o meno repentina di fattori economici, quali le preferenze dei consumatori, la regolamentazione e le politiche climatiche e le nuove tecnologie, causata dal passaggio ad un’economia più verde con livelli di emissioni di gas serra più bassi o pressoché nulli;
          • rischio di contenzioso, derivante dalle cause giudiziarie per danni di carattere ambientale e/o conseguenti all’erronea informativa sugli standard ambientali adottati dalle imprese.


          In particolare, nel 2020 il Gruppo Generali ha svolto le attività relative alle fasi di identificazione e misurazione del rischio fisico e di transizione, con l’obiettivo di proseguire con le fasi di gestione e reporting nel corso del 2021. Le principali attività includono:

          • identificazione di 3 scenari climatici, caratterizzati da diverse temperature e orizzonti temporali, per cogliere gli impatti del rischio fisico e di transizione:
            • «scenario < 2°C», corrispondente ad un aumento della temperatura nel periodo 1900-2100, allineato all'accordo di Parigi, con forte riduzione delle emissioni e del rischio di transizione (impatti attesi nel breve e medio periodo, 2030 – 2050);
            • «scenario 3°C - 4°C», corrispondente ad un aumento della temperatura nel periodo 1900-2100 in assenza di particolari attività di de-carbonizzazione e con impatti generati sia dal rischio fisico che di transizione (impatti attesi al 2030 – 2050 – 2100);
            • «scenario 5,4°C», corrispondente ad un aumento della temperatura nel periodo 1900-2100 con un forte aumento di emissioni di CO2 e conseguente impatto derivante esclusivamente dal rischio fisico (impatti attesi al 2030 – 2050 – 2100);
          • analisi qualitativa e quantitativa iniziale su:
            • investimenti nel comparto azionario e obbligazionario, al fine di identificare i settori e le aree geografiche più vulnerabili;
            • sottoscrizione danni al fine di identificare le linee di business e le aree geografiche più vulnerabili.
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          Oltre al rischio subito, ogni istituzione finanziaria ha il compito di gestire le emissioni generate direttamente attraverso le operazioni, e indirettamente, attraverso il portafoglio di investimenti e di sottoscrizione. Facendo seguito agli impegni dichiarati dal Gruppo, la gestione della decarbonizzazione e delle emissioni rappresenta una leva strategica e, allo stesso tempo, contribuisce alla mitigazione del rischio reputazionale, in quanto gli impegni relativi al cambiamento climatico sono strettamente monitorati da parte di tutti gli stakeholder.

          Digitalizzazione – Ripensare in digitale

          L’uso massivo dei big data e la crescente importanza del digitale, accelerato dalla pandemia Covid-19, hanno generato una forte spinta alla digitalizzazione.

          La minaccia cyber, con implicazioni anche operative, legali e reputazionali, rappresenta il principale rischio ed è in costante evoluzione. Ne deriva la necessità di una sicurezza informatica più efficace e la domanda crescente di coperture assicurative. La spinta alla digitalizzazione ha anche inasprito il già evidente divario digitale, colpendo la parte più fragile della popolazione, ovvero coloro che si trovano in uno stato socioeconomico vulnerabile, in aree geografiche disconnesse e i lavoratori che necessitano di up-skilling e re-skilling.

          Inoltre, il rischio di manipolazione e di disinformazione digitale sta diventando critico, accresciuto dal ruolo dei social media, che non solo influenzano comportamenti sociali, politici ed economici, ma causano anche perdite a causa delle fake news, deep fake o simili.

          L’intelligenza artificiale (IA), insieme alle implicazioni etiche, e l’Internet of Things (IoT) rappresentano i due fenomeni principali che pongono una serie di domande riguardo al futuro del lavoro, alla proprietà dei dati, alla responsabilità e alle più ampie implicazioni sociali e sanitarie. La crescente digitalizzazione della forza lavoro potrebbe portare da un lato alla riduzione degli infortuni fisici ma, dall’altro, all’aumento dello stress e dei disturbi mentali.   

          Cambiamenti demografici e sociali – Giovani dentro, in un mondo che invecchia

          La demografia è sempre stata considerata una scienza attuariale conosciuta e tradizionalmente prevedibile. Tuttavia, oggigiorno alcuni trend che derivano da importanti evoluzioni sociali rappresentano nuove sfide.

          Nei paesi più sviluppati, il progressivo invecchiamento della popolazione pone pressioni sulle finanze pubbliche, generando la necessità di ripensare programmi di long-term care, proposte sanitarie e pensionistiche. D’altra parte, le generazioni più giovani richiedono prodotti e servizi differenti in quanto si affidano sempre più a prodotti digitali e prestano attenzione alle dimensioni ESG.

          L’attuale forza lavoro, compressa tra la vecchia e la nuova generazione, deve prendersi cura sia dei figli minori che dei genitori anziani (sandwich generation), con un inevitabile impatto economico e sociale.

          Oltra all’invecchiamento, i cambiamenti e le disparità sociali rappresentano elementi chiave da considerare quando si osservano gli impatti sulla popolazione, inclusi i conflitti intergenerazionali: i giovani sono sempre più considerati appartenere ad una generazione perduta caratterizzata dall’insicurezza sul lavoro in un mondo permeato da crisi economiche, con una conseguente delusione complessiva i cui effetti sono ancora ignoti.

          Infine, i trend migratori comportano nuove sfide per la società, per le attività di sottoscrizione e per i conseguenti rischi correlati. Per quanto riguarda lo spostamento delle persone, la pandemia Covid-19 ha inibito il trend dell’urbanizzazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni. Tuttavia, si prevede una ripresa, anche se ad un ritmo inferiore, una volta che la paura correlata alla pandemia Covid-19 sarà superata.

          Macchine autonome e nuova mobilità – C’è ancora l’uomo al volante?

          L’esempio più comune di “macchine autonome” si riferisce alle automobili senza conducente, già presenti in alcune parti del mondo, dove è già stata introdotta una specifica regolamentazione così da disciplinare le nuove modalità di trasporto e definire le responsabilità in caso di incidente. Anche in Europa sono state emanate le prime leggi in modo da tener conto di questa innovazione. Il settore del trasporto pubblico ha già adottato alcuni tipi di macchine autonome, come, per esempio, la metropolitana di Parigi o di Milano. Con il nuovo modello di mobilità, si prevede un dirompente impatto sull’assicurazione auto, sia perché i prodotti non saranno più in grado di soddisfare i nuovi bisogni della clientela, sia per la crescente trasformazione verso un modello B2B, tra assicuratore e produttore.
          La pandemia Covid-19 ha limitato temporaneamente lo sviluppo della sharing economy, tuttavia si prevede una ripresa una volta terminata la crisi pandemica.

          Anche altri settori sono sempre più impattati dall’utilizzo delle macchine autonome, quali la logistica, l’attività mineraria o quella agricola, dove la manodopera è spesso sostituita dai robot e i lavoratori supervisionano l’intero processo. Le nuove mansioni richiedono personale specializzato in grado di gestire, per esempio, errori di programmazione. 

          Le nostre case e le nostre città sono sempre più connesse attraverso la domotica e i computer, ma l’affidamento ai sistemi IT comporta rischi, come quelli relativi alla gestione dei big data e a possibili attacchi cyber.

          Le macchine autonome possono essere sempre più utilizzate anche in altri settori, da quello sanitario e della chirurgia robotica a quello dell’equipaggiamento militare, in cui il loro uso può porre serie minacce alla popolazione.

          Internet of Things (IoT) – Iperconnessi

          L’Internet of Things (IoT) è uno degli aspetti in evoluzione della digitalizzazione che ha cambiato il modo in cui le persone e le macchine interagiscono ed è presente in molteplici ambienti: nelle abitazioni (domotica), nei veicoli (macchine autonome) e negli apparecchi medici (wearable devices).

          All’interno del settore industriale, l’Internet of Things (IoT) riguarda anche le cd. fabbriche intelligenti, le quali sfruttano l’iper-connettività lungo tutta la catena di produzione, partendo dai fornitori ed arrivando fino ai clienti.

          Pur riducendo i costi e accelerando i processi, tale iper-connettività comporta una serie di rischi relativi alla quantità di dati disponibili, tra cui la gestione dei big data e gli attacchi cyber, già descritti nel rischio di digitalizzazione.

          Intelligenza artificiale e Smart Automation – Macchine onnipotenti

          L’intelligenza artificiale e, più in generale, le tecniche di cognitive computing, stanno entrando sempre di più all’interno della società e sono parte del rischio di digitalizzazione. Esse mirano alla realizzazione di macchine in grado di imparare, accumulare informazioni e risolvere problemi ad oggi risolti dall’intelligenza umana. Le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono, per il momento, ad uno stadio iniziale, anche tenendo conto degli investimenti necessari nei sistemi IT e nel personale, ma l’impatto può essere dirompente per il mondo assicurativo

          L’automatizzazione e l’utilizzo di robot generano considerevoli risparmi in termini di manodopera e costi di produzione con piattaforme in grado di introdurre la cd. Smart Automation. I robot possono replicare le attività ad oggi svolte dall’uomo e gli smart robot aggiungono a questo anche l’intelligenza artificiale. Tuttavia, nonostante l’efficienza in termini di costo, possono insorgere ulteriori rischi, come gli errori nei processi unitamente al rischio di attacchi cyber o interruzione di business.

          Cambiamenti nello stile di vita e sviluppo della medicina – Più sani, stressati o dipendenti

          Lo stile di vita è cambiato negli ultimi anni, da un lato, con l’inasprimento di una serie di fenomeni come la carenza di sonno, l’abuso di droghe, l’uso di sigarette elettroniche, l’obesità, la malnutrizione, la sedentarietà e la salute mentale; dall’altro, con una crescente interesse al benessere della persona. La pandemia Covid-19 e le molteplici restrizioni hanno influenzato lo stile di vita delle persone, aumentando il loro livello di stress e causando in alcuni casi anche malattie mentali.

          Gli assicuratori svolgono un ruolo fondamentale nel supportare il benessere e la qualità della vita anche attraverso partnership (ad esempio con centri sportivi, nutrizionisti, consulenti specializzati) e la promozione di campagne volte a promuovere la salute.

          Anche la medicina sta evolvendo rapidamente, facendo leva sulla ricerca e su tecnologie avanzate, come la diagnosi automatizzata, i robot, la nanotecnologia, la telemedicina e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

          Le imprese assicurative sono tenute ad aggiornare costantemente i propri prodotti vita, sia in termini di servizi offerti che di coperture. Particolare attenzione deve essere posta all’archiviazione e gestione dei big data, e alle relative conseguenze etiche nei casi in cui si faccia affidamento sull’intelligenza artificiale, sulla telemedicina e su tecnologie simili.

          Pandemia e resistenza antimicrobica – Non solo Covid

          Sia la pandemia che la resistenza antimicrobica rappresentano aspetti critici per la società e per le compagnie assicurative. Inoltre, la loro intensità potrebbe aumentare nel caso in cui si manifestino congiuntamente. I cambiamenti nello stile di vita (es. abuso di droghe), il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità, insieme alla globalizzazione e ai flussi migratori, costituiscono minacce per il sistema sanitario globale, rappresentando le condizioni ideali per la trasmissione di virus e infezioni.

          Come mostrato dalla pandemia Covid-19, all’interno di un mondo interconnesso, i virus hanno la capacità di diffondersi rapidamente e avere effetti devastanti sulle economie e sulle società. È essenziale dunque rispondere rapidamente agli eventi pandemici in particolare attraverso le innovazioni in campo medico, i cambiamenti nel sistema sanitario e la risposta degli individui e delle autorità. Tuttavia, l’insorgere di movimenti no-vax e la disinformazione possono portare a risposte tardive o inadeguate con conseguenze gravi.
          La crescente resistenza antimicrobica ai farmaci aumenta la vulnerabilità delle persone e l’eventuale diffusione dei virus. Inoltre, il sempre crescente gap di protezione delle aree e dei gruppi sociali più colpiti e vulnerabili rappresenta un rischio rilevante.

          Le imprese assicurative sono chiamate a fornire coperture e assistenza in caso di eventi avversi, ma potrebbero non essere in grado di gestire il rapido aumento delle richieste dei clienti, le crescenti difficoltà operative e la presenza di clausole contrattuali che spesso escludono le pandemie o gli eventi catastrofali dalle coperture.

          Nuovi players provenienti da altri settori di mercato – Indovina chi entra in gioco?

          Operatori di altri settori hanno iniziato a vendere prodotti assicurativi alla loro clientela. Queste compagnie possono far leva sul patrimonio informativo a loro disposizione e sule spiccate competenze in ambito tecnologico e di comunicazione (ad es. attraverso l’utilizzo di app), che consentono loro di migliorare l’efficienza e ottimizzare l’offerta per i clienti.

          Anche se l’impatto dell’entrata di nuovi players nel mercato assicurativo si è rivelato meno significativo rispetto alle aspettative, le imprese assicurative dovranno considerare nuove tecnologie e analizzare i dati della clientela, in modo da rimanere competitive anche in futuro. Inoltre, anche il Covid-19 ha spinto gli assicuratori a utilizzare rapidamente nuove tecnologie e prodotti e a individuare nuove modalità per attrarre i clienti.

          Grazie a più consolidate esperienze in termini di dati e avanzate capacità analitiche e predittive, anche alcuni riassicuratori stanno penetrando direttamente nel mercato assicurativo, in particolare in quello B2B2C, diventando i principali concorrenti per le imprese assicurative.

          Cambiamenti nel sistema sanitario – Stare bene o non stare bene

          Il sistema sanitario è in continua evoluzione. L’utilizzo di nuovi modelli, gli avanzamenti in ambito medico e l’integrazione di big data e di sistemi iper-connessi rappresentano i principali cambiamenti. Anche se alcuni di questi sono richiesti dalla normativa, le principali cause di questa evoluzione sono i fattori sociali e demografici, come l’invecchiamento della società, la mobilità globale, l’urbanizzazione e i trend migratori.

          Il settore sanitario si trova anche ad affrontare un aumento dei contenziosi per negligenza. Questo si traduce in una crescita dei trattamenti medici preventivi e diagnostici con conseguenti costi aggiuntivi per i servizi sanitari e le coperture assicurative. I sistemi sanitari pubblici stanno cercando di far fronte all’aumentata richiesta di servizi ed assistenza, che inevitabilmente spinge le persone ad acquistare coperture private, causando un cambiamento nella domanda e un aumento significativo delle spese a loro carico.

          La pandemia Covid-19, da un lato, ha evidenziato la vulnerabilità ed i limiti del sistema sanitario, e, dall’altro, ha mostrato il bisogno di investire ulteriormente nell’assistenza sanitaria e nella distribuzione delle risorse. Pertanto, un accordo di collaborazione tra settore pubblico e privato potrebbe fornire un aiuto per far fronte alle spese e limitare le perdite durante i periodi più critici.

          Terrorismo – Un nemico senza uniforme

          Il terrorismo è considerato una delle principali minacce in Europa e a livello globale. Le misure intraprese contro gli attacchi terroristici in aree sensibili, ovvero le aree caratterizzate da un’alta densità di persone (es. eventi sportivi, concerti, metropolitana), non sono considerate sufficienti per mitigare tale rischio. L’impossibilità di prevedere e adattarsi al rischio legato al terrorismo ne rende difficile l’identificazione, valutazione e mitigazione. Il Covid-19 ha distolto l’attenzione da questa tematica, ma le crescenti tensioni politiche ed economiche causate dalla pandemia potrebbero portare nel futuro ad ulteriori attacchi terroristici.

          Gli attacchi terroristici NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico), insieme agli attacchi ai sistemi informatici e agli impianti industriali (es. cyber-terrorismo, impulso elettromagnetico (EMP, dall’inglese Electro-Magnetic Pulse)) sono considerati alcune tra le principali minacce terroristiche. Si prevede che gli attacchi futuri possano provenire dal cielo o addirittura dallo spazio, in quanto potrebbe nascere il terrorismo spaziale.

          Perdita di biodiversità – SOS dalle forme viventi

          La perdita di biodiversità sta diventando un tema sempre più rilevante a causa degli interventi umani, sia diretti (come la deforestazione, l’inquinamento e il cambiamento climatico) che indiretti (come la crescita di popolazione e la conseguente necessità di una maggiore urbanizzazione), provocando l’estinzione di diverse specie a un ritmo crescente rispetto all’ultimo millennio. La perdita di biodiversità non rappresenta solamente un problema ambientale, ma anche di sviluppo, economico, sociale, di sicurezza e morale.

          La conseguente carenza di cibo e acqua potabile peggiora la salute delle persone, causando un incremento della mortalità e della morbilità e, alle estreme conseguenze, un aumento dei conflitti, compromettendo la stabilità economica e politica di un paese.

          I consumatori sono sempre più consapevoli dei rischi relativi alla vulnerabilità del pianeta e richiedono agli assicuratori di fare scelte sostenibili, sia in termini di strategie che di investimenti.

          Sviluppi nel modello di business – Un diverso modo di lavorare, un diverso modo di pensare

          In concomitanza con lo sviluppo delle nuove tecnologie e l’uso diffuso dei social media, nuovi modelli di business si stanno sviluppando, guidati della crescente digitalizzazione e iper-connessione. Lo scoppio della pandemia Covid-19 ha accelerato lo sviluppo di nuovi modi di lavorare, come il lavoro da remoto, e l’utilizzo delle piattaforme e dei social media, che già da prima erano in crescita.

          La diffusione della digitalizzazione e l’aumento di compagnie digitali spingono gli assicuratori a rivedere la attività di sottoscrizione, introducendo prodotti innovativi, che richiedono nuove competenze e skill digitali, unitamente alla raccolta di dati statistici, ancora molto limitata.

          Inoltre, la crescente attenzione verso tematiche di sostenibilità è divenuta una priorità, sia per i consumatori che per i governi: le generazioni più giovani mostrano una forte preferenza verso prodotti “verdi” e sostenibili e, al contempo, i regolatori richiedono alle imprese di fornire un’adeguata informativa e di gestire in maniera efficacie gli impatti ambientali e sociali del loro business.