Generali Group

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          L’approccio di Generali ai rischi Emergenti

          Per Generali, la scelta strategica di diventare “lifetime partner“ ci richiede di avere una visione d’insieme/a 360 gradi e di focalizzare la nostra attenzione sui trend relativi ai temi rilevanti, come quelli politici, economici, sociali e legali e alle dirompenti evoluzioni tecnologiche e scientifiche. Il nostro approccio è diretto ad identificare e gestire in modo appropriato i cosiddetti ”unknowns”, sia in termini di rischio, sia in termini di opportunità di business.

          La gestione dei rischi emergenti è parte del più ampio processo di Main Risk Self Assessment, coordinato dalla Funzione Group Risk Management. Il processo coinvolge una rete dedicata composta dagli specialisti di tutte le principali Funzioni di Business del Gruppo, dalla Funzione Underwriting, alle Funzioni Investimenti e Operations a quella di Marketing ed altre. Di fondamentale importanza sono i ruoli di due funzioni: Business Strategy e Group Sustainability & Social Responsibility, in quanto consentono di garantire una forte integrazione dei fattori ESG sia con la strategia aziendale che con il processo di risk management.

          Tutte le nostre Business Unit di Gruppo, dislocate nei vari continenti, prendono parte all’esercizio sopra citato. Con il coordinamento dei Chief Risk Officer locali, ogni unità fornisce il proprio contributo al processo di identificazione dei rischi, basandosi sui principali rischi derivanti dal proprio business. Tali rischi sono valutati tenendo in considerazione gli impatti sulla Compagnia, l’intervallo di tempo in cui possono manifestarsi e il livello di integrazione nei processi di risk management, nonché la correlazione con i fattori ESG. Ciò garantisce un approccio risk-based omogeneo, funzionale alla definizione della Matrice di Materialità.

          Dal 2018 Generali pubblica sul sito interno del Gruppo, accessibile a tutti i dipendenti, il Group Emerging Risk Booklet, che fornisce una panoramica sui rischi emergenti. Ogni dipendente di Generali, a prescindere dall’area geografica di appartenenza e dal ruolo in azienda, ha la possibilità di consultare il Booklet per approfondire e commentare gli argomenti trattati.

          Il Group Emerging Risk Register è aggiornato su base annuale, considerando i risultati dell’esercizio eseguito sia a livello Head Office, che a livello di Business Unit. Inoltre, l’aggiornamento tiene in considerazione autorevoli studi di mercato sui principali trend, tra cui, per esempio, il World Economic Forum.

          Il Gruppo Generali partecipa all’European CRO Forum – Emerging Risk Initiative (ERI), che discute i trend e approfondisce i rischi più significativi per il mercato assicurativo europeo coordinando, su base annuale, la pubblicazione su un rischio emergente selezionato. Ad inizio 2019 è stato pubblicato il documento “The Heat is On-Insurability and Resilience in a Changing Climate”.

          Anche il Group Emerging Risk Register 2019 del Gruppo Generali pone l’attenzione sul cambiamento climatico, oltre all’instabilità geopolitica con le relative turbolenze finanziarie e la digitalizzazione. La principale differenza rispetto all’edizione dello scorso anno è la maggiore importanza data ai cambiamenti negli stili di vita, agli sviluppi nell’ambito della medicina e all’Internet of Things (IoT).

          I paragrafi successivi riportano un breve quadrodei principali rischi considerati particolarmente rilevanti per l’industria assicurativa.

          La seguente rappresentazione si intende una sintesi del Generali Emerging Risk Register 2019 e non va considerata una rappresentazione completa del profilo di rischio, né una classificazione dei principali rischi.

          Cambiamento climatico

          Il cambiamento climatico, sulla base dei principali studi scientifici in merito, è già in atto. Autorevoli risultanze scientifiche, tra cui quelle dell’IPCC2, affermano che il cambiamento climatico aggraverà numerosi fenomeni naturali. A seconda del livello di innalzamento delle temperature, tali fenomeni assumeranno varie forme, come tempeste sempre più intense, cicloni tropicali dai venti sempre più forti e precipitazioni, maggiori probabilità di improvvise alluvioni, inondazioni ed erosioni costiere dovute a tempeste e innalzamento delle maree, ritiro dei ghiacciai in zone montuose, disgelo del permafrost, oltre alla perdita di biodiversità e frequenti ondate di calore. La natura emergente di questi rischi è associata alla difficoltà di prevedere dove, quando e con quale intensità si manifesteranno i relativi danni (incertezza a cui tipicamente ci si riferisce con il termine global weirding) e alla complessità di previsioni sia nel breve che nel lungo periodo.

          I disastri naturali non si limitano al rischio fisico immediato bensì comportano una serie di implicazioni sia per la società che per l’industria assicurativa. I mercati finanziari sono ad esempio esposti al rischio degli stranded asset, dovuto ad una diminuzione del valore degli assets legati al settore del carbone o a quelli ad alta intensità energetica durante il periodo di transizione verso una low-carbon o neutral carbon economy (uno dei cosiddetti “rischi di transizione”). Al contrario, i green assets rappresentano nuove opportunità di business.

          I prodotti assicurativi vita e malattia non sono immuni al clima e in generale l’inquinamento, le ondate di calore e le condizioni di vita difficili potrebbero portare ad una migrazione dettata dalle condizioni climatiche. Infine, le compagnie assicurative dovranno monitorare costantemente l’esposizione ai cosiddetti “liability risk” seguendo l’evoluzione normativa in ambito climatico, come nel caso dell’inquinamento.

          I trend climatici rappresentano inoltre un driver strategico per l’intera industria assicurativa, che si pone l’obiettivo di continuare a fornire coperture di rischio adeguate alla popolazione e di investire adeguatamente le proprie risorse finanziarie per promuovere un’economia più green.

          2 “Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)” è dedicato nell’ambito delle Nazioni Unite allo sviluppo  degli scenari relativi al cambiamento climatico.

          Instabilità geopolitica

          A livello mondiale gli accordi internazionali danno la percezione di essere sempre più fragili e fenomeni quali il ritorno al protezionismo e alla regionalizzazione, le migrazioni su larga scala, gli attacchi terroristici così come i cambiamenti nell’equilibrio delle potenze globali e l’aumentata percezione della disuguaglianza sociale possono innescare in maniera crescente conflitti militari, scontri commerciali, rivolte sociali e proteste con la conseguente destabilizzazione dell’economia e dei mercati finanziari.

          L’instabilità geopolitica potrebbe creare turbolenze nell’andamento dei prezzi del cibo e dell’energia, causare livelli di disoccupazione tali da innescare disordini sociali così come interruzioni di attività in vari settori. Un’altra possibile conseguenza dell’instabilità geopolitica è la ridotta fiducia nei mercati finanziari, che potrebbe portare ad una diminuzione dell’attrattività dei prodotti finanziari e ad esempio, un aumento dei riscatti.

          L’aumentata frequenza e rapidità di questi eventi, alcuni dirompenti, come ad esempio la Brexit, stanno facendo sì che l’instabilità geopolitica diventi la nuova realtà.

          Le implicazioni per i mercati finanziari e per l’economia potrebbero essere significative. Pertanto, la corretta gestione del geographical footprint è fondamentale all’interno del processo strategico e di gestione del rischio per le istituzioni finanziarie.

          Big Data

          L’aumento della quantità, la velocità e la grande varietà dei dati registrati, acquisiti e integrati nelle scelte aziendali richiedono un cambiamento nella definizione della gestione dei dati, in termini di elaborazione, salvataggio e utilizzo. In questo scenario, i big data rappresentano un tema molto ampio con implicazioni rilevanti in termini di cyber risk (incluso il cd. silent cyber laddove intrinsecamente colto nella copertura assicurativa), di aumentate capacità computazionali e salvataggio dei dati, non prive di rischi regolamentari e reputazionali.

          I big data visti in ottica di rischio emergente possono essere associati alla maggiore quantità e velocità dei dati da analizzare e utilizzare, sfruttando nuove fonti dati (quali le applicazioni, software sui dispositivi mobili e le interconnessioni tra dispositivi, cd. Internet of Things) oltre all’intelligenza artificiale e alle aumentate capacità di calcolo. I servizi super cloud offrono ad esempio la possibilità di archiviare quantità significative di dati garantendo un alto grado di accessibilità, scalabilità e un basso rischio di errori. Inoltre, i big data permettono di incrementare l’utilizzo di servizi smart city, attraverso il trattamento dei dati raccolti per mezzo di dispositivi Internet of Things (IOT), grazie a cui possono essere svolte ulteriori analisi per riconoscere gli usi e i bisogni nell’ambiente urbano.

          Il rischio principale per l’industria finanziaria è quello strategico di non utilizzare i dati, gli algoritmi e le reti delle fonti dati che stanno diventando disponibili all’interno dei processi di business (ad esempio non cogliendo i dati connessi al cambiamento delle abitudini di consumo) e più in generale, il rischio del mancato aggiornamento rispetto alle nuove tecnologie. Tuttavia, la corretta gestione e protezione dei dati è una fondamentale sfida operativa, caratterizzata da crescenti implicazioni normative e reputazionali, soprattutto nel caso della gestione di dati personali e sensibili.

          Macchine autonome

          Il termine “macchine autonome” si riferisce a veicoli quali le automobili senza conducente, già presenti su alcune strade, mezzi pubblici senza conducente, robot capaci di fornire assistenza nelle attività commerciali, macchinari utilizzati come equipaggiamento medico e chirurgico, macchinari per l’assistenza nella cura della casa e della persona, droni così come armi autonome. Si prevede che la loro introduzione avrà impatti su una molteplicità di settori  e che porterà a nuove considerazioni in ambito legale, regolamentare, sociale ed etico.

          Nel settore automobilistico, le macchine senza conducente o parzialmente autonome comporteranno una modifica sostanziale dell’attuale modello assicurativo esistente. Ci si aspetta una riduzione della frequenza dei sinistri e nel caso, un aumento della severità di nuovi rischi, come il cyber risk. Con il nuovo modello di mobilità, l’assicurazione auto si trasformerà in maniera crescente verso un modello B2B, tra assicuratore e produttore, mentre le macchine effettivamente possedute da individui potrebbero diminuire con il diffondersi della sharing economy.

          Oltre alle automobili senza conducente, il malfunzionamento di macchine autonome potrebbe impattare molteplici linee di business, con livelli di criticità maggiori nel caso di sinistri legati a sistemi infrastrutturali e di settori altamente sensibili, come quello medico. Particolare attenzione dovrà essere rivolta, inoltre, ai proprietari e programmatori di software: l’abilità nel cogliere i possibili errori nella codifica dei programmi e i loro impatti diventerà un driver fondamentale per gli assicuratori.

          Internet of Things (IOT)

          L’iper-connettività nelle nuove forme di comunicazione si riferisce a connessioni person-to-person, person-to-machine e machine-to-machine. La moltiplicazione dei punti di contatto nella comunicazione porta inevitabilmente ad una crescente esposizione al rischio cyber, ad esempio aumentando il rischio di perdita dei dati e possibili interruzioni di business. Il livello di criticità è maggiore in caso di dati sensibili.

          Un esempio di rischio reputazionale in un mondo iper-connesso sono i fenomeni come le fake news e le deep fake.

          L’Internet of Things (IoT) riguarda anche il mondo industriale con le cd. smart factories, le quali si affidano all’iper-connettività nella conduzione di processi interni e relazioni con i clienti, e la domotica, detta anche smart home, che offre assistenza e supporto nell’ambiente domestico. In termini di copertura assicurativa, le smart homes comportano un’ulteriore esposizione ai rischi IT e cyber.

          Intelligenza artificiale & Robot Advice

          L’intelligenza artificiale e, più in generale, le tecniche di cognitive computing, stanno entrando sempre di più all’interno della società, in ogni sua sfaccettatura. Esse mirano alla realizzazione di macchinari in grado di risolvere problemi ad oggi risolti dall’intelligenza umana e fanno affidamento su software, in grado di apprendere ed immagazzinare informazioni.

          Le applicazioni dell’intelligenza artificiale all’interno del mondo assicurativo possono essere molteplici. I sensori IoT permetteranno l’utilizzo dei dati personali per una personalizzazione delle tariffe, consentendo agli utenti di pagare un premio che meglio si adatti ai rischi associati al loro stile di vita, ad esempio di ridurre il prezzo dell’assicurazione dei veicoli sulla base della modalità di guida e del tempo effettivamente dedicato alla guida, piuttosto che di ridurre il prezzo dell’assicurazione sanitaria in caso di uno stile di vita sano. Data la complessità e la natura degli investimenti necessari per poter cogliere i benefici legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale le imprese dovranno in misura crescenti dotarsi di una  visione strategica di lungo termine, che sappia coniugare le opportunità e rischi relativi a questi trend.

          L’automatizzazione e l’utilizzo di robot generano considerevoli risparmi in termini di manodopera e costi di produzione con piattaforme in grado di introdurre i cd. Smart RPA smart robotic process automation. Il funzionamento del robot consiste nel replicare le attività ad oggi svolte dalle persone, attraverso l’utilizzo di sistemi core, applicazioni legacy, accessi a siti internet ed elaborazione di fogli di calcolo, documenti ed e-mail funzionali al completamento del lavoro. Questi robot sono complementari all’intelligenza artificiale nelle attività contraddistinte da un certo livello di ripetitività.

          Il mercato del lavoro non è immune alle implicazioni sociali ed etiche conseguenti alla riduzione della domanda di lavoro e più in generale il tema delle risorse, per le quali le competenze digitali diventano essenziali.

          Nel settore finanziario infine, applicazioni di questo tipo sono spesso denominate come flash investment, per le quali va osservato il fenomeno di possibili aumenti di volatilità nel breve termine.

          Cambiamenti nello stile di vita e sviluppo della medicina

          Cambiamenti nello stile di vita riguardano una serie di aspetti, tra cui la carenza di sonno, l’abuso di droghe e di altre sostanze come ad esempio le smart drugs, la crescente diffusione dell’obesità e della sedentarietà, così come altre criticità legate alla nutrizione. Dall’altra parte si osserva una crescente attenzione per il benessere personale. Per gli assicuratori, questo implica la necessità di promuovere il benessere e la qualità della vita, anche attraverso l’uso di dati digitali e, per esempio, collaborazioni con centri sportivi, nutrizionisti, consulenti specializzati e operatori sanitari.

          All’interno di questo contesto in piena evoluzione, gli sviluppi medici rappresentano un trend molto importante per la società con impatti sugli individui, sui sistemi sanitari e, infine, l’industria assicurativa con il suo ruolo sociale. Le analisi predittive e genetiche, le modalità di comunicazione e fruizione dei servizi sanitari (ad esempio con la telemedicina) e l’applicazione dell’intelligenza artificiale all’interno della sanità, sono il riflesso di una spinta all’utilizzo di tecnologie/processi automatizzati nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti. Un esempio è dato dai robot nelle operazioni chirurgiche che possono fornire assistenza al chirurgo stesso o eseguire loro stessi l’operazione. I robot vengono anche utilizzati all’interno di ospedali e laboratori per svolgere compiti ripetitivi, ad esempio nelle terapie di riabilitazione e fisioterapia. Una vasta tematica da approfondire nell’ambito medico è quella della nanotecnologia, ad esempio con la finalità di fronteggiare un ampio numero di microbi  o di produrre nuovi sensori che possano riconoscere la presenza di cellule tumorali anche solo da poche gocce di sangue. Altri esempi relativi allo sviluppo tecnologico in campo medico sono: il CRISPR (Cluster of regularly interspaced short palindromic repeats) finalizzati alla modificazione dei genomi; la terapia cellulare CAR-T, per individuare e distruggere cellule cancerogene, ecc.

          Cambiamenti demografici

          Il cambiamento demografico è un argomento complesso che ha implicazioni sui rischi di longevità, mortalità e morbilità, con una crescente attenzione sul healthy ageing. La riduzione del tasso di natalità e il progressivo invecchiamento della popolazione hanno ripercussioni significative sia sulla sostenibilità economica e finanziaria dei sistemi di protezione sociale, sia sulla competitività del sistema economico produttivo: entrambi contribuiscono ad aumentare la domanda pensionistica e di assistenza sanitaria. I cambiamenti demografici costituiscono un punto di attenzione per i sistemi sanitari che sono chiamati a rispondere con nuove proposte nella fornitura dei servizi sanitari.

          Implicazioni operative legate a questo trend riguardano anche l’invecchiamento della forza lavoro delle imprese e l’inasprimento del rapporto tra l’impegno richiesto per l’assistenza familiare (family care) e quello lavorativo.

          Nuovi players provenienti da altri settori di mercato

          Gli scambi commerciali a livello globale, le quote di mercato crescenti delle multinazionali, la penetrazione della connettività e l’espansione della popolazione hanno creato un mercato globalizzato sempre più competitivo.

          Nella realtà economica globale l’uso della tecnologia, la gestione dei big data e l’intelligenza artificiale stanno entrando in tutti i settori, incluso quello assicurativo: players operanti in altri settori contraddistinti da competenze in ambito tecnologico potrebbero rivelarsi nuovi concorrenti nel mercato finanziario, grazie ai loro skill nell’ambito digitale, dei big data e dell’intelligenza artificiale.

          Le Fintech (cioè le organizzazioni in cui i servizi finanziari sono forniti attraverso avanzate tecnologie digitali), e le Techfin (cioè le aziende operanti nel settore tecnologico che si servono dell’innovazione tecnologica per fornire servizi finanziari come parte integrante di una gamma più ampia di servizi) e le applicazioni per la gestione delle richieste dei clienti potranno portare al contempo al miglioramento dell’efficienza dei processi interni e ad ottimizzare l’utilizzo dei dati.

          Queste compagnie che operano su modelli piattaforme porteranno modifiche strutturali nel tessuto sociale ed imprenditoriale con la creazione di nuovi ecosistemi che impatteranno l’ambiente sociale, ma anche quello economico e finanziario.

          Blockchain

          La Blockchain è una tecnologia peer-to-peer che consente a un network di utenti di accedere a un database unico e decentralizzato attraverso una catena di blocchi in cui i log delle transazioni sono registrati in maniera crittografata (embedded trust model). Le transazioni sono raggruppate in blocchi collegati tra loro tramite puntatori hash, creando così catene. Il puntatore hash genera un output digitale criptato, che assicura che la catena di blocchi non possa essere modificata e a cui possano accedervi solo gli utenti autorizzati.

          La tecnologia Blockchain è stata sviluppata nel 2008 con i Bitcoin come caso rilevante. Da allora questa tecnologia è stata ampiamente utilizzata in una serie di processi, con l’obiettivo di garantire transazioni affidabili, efficaci e uniche nella loro forma digitale senza la necessità di parti terze per garantirne la gestione e l’archiviazione delle transazioni.

          La Blockchain continua oggi a rappresentare una sfida per l’industria assicurativa, dato il suo potenziale nella trasformazione dei processi e nello sviluppo del rapporto con i clienti.

          Altri rischi che richiedono una crescente attenzione da parte dell’industria

          Resistenza pandemica e antimicrobica

          Resistenza pandemica e antimicrobica

          Scarsità delle risorse del pianeta

          Scarsità delle risorse del pianeta

          Cambiamenti sociali e migrazione

          Cambiamenti sociali e migrazione

          Sviluppi nel modello di business