Generali Group

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          L’approccio di Generali ai rischi Emergenti

          Per Generali, la scelta strategica di diventare “life-time partner” richiede di avere una visione d’insieme a 360 gradi e di focalizzare la nostra attenzione sui trend relativi ai temi rilevanti, come quelli politici, economici, sociali e legali e alle dirompenti evoluzioni tecnologiche e scientifiche. Il nostro approccio è diretto ad identificare e gestire in modo appropriato i cosiddetti “unknowns”, sia in termini di rischio, sia in termini di opportunità di business.

          La gestione dei rischi emergenti è parte del più ampio processo di Main Risk Self Assessment, coordinato dalla Funzione Group Risk Management. Il processo coinvolge una rete dedicata composta dagli specialisti di tutte le principali Funzioni di Business del Gruppo, dalla Funzione Underwriting, Investimenti e Operations a quella di Marketing ed altre. Di fondamentale importanza sono i ruoli di due funzioni: Business Strategy e Group Sustainability & Social Responsibility, in quanto consentono di garantire una forte integrazione dei fattori ESG sia con la strategia aziendale che con il processo di risk management.

          Tutte le nostre Business Unit di Gruppo, dislocate nei vari continenti, prendono parte all’esercizio sopra citato. Con il coordinamento dei Chief Risk Officer locali, ogni unità fornisce il proprio contributo al processo di identificazione dei rischi, basandosi sui principali rischi derivanti dal proprio business. Tali rischi sono valutati tenendo in considerazione gli impatti sulla Compagnia, l’intervallo di tempo in cui possono manifestarsi e il livello di integrazione nei processi di risk management, nonché la correlazione con i fattori ESG. Ciò garantisce un approccio risk-based omogeneo, funzionale alla definizione della Matrice di Materialità.

          Generali pubblica sul sito interno del Gruppo, accessibile a tutti i dipendenti, il Group Emerging Risk Booklet, che fornisce una panoramica sui rischi emergenti. Ogni dipendente di Generali, a prescindere dall’area geografica di appartenenza e dal ruolo in azienda, ha la possibilità di consultare il Booklet ed è fortemente incoraggiato ad approfondire e commentare gli argomenti trattati in modo da poter avere una discussione attiva a riguardo.

          Il Group Emerging Risk Register è aggiornato su base annuale, considerando i risultati dell’esercizio eseguito sia a livello Head Office, che a livello di Business Unit. Inoltre, l’aggiornamento tiene in considerazione autorevoli studi di mercato sui principali trend, tra cui, per esempio, il World Economic Forum.

          Il Gruppo Generali partecipa all’European CRO Forum – Emerging Risk Initiative (ERI), che discute i trend e approfondisce i rischi più significativi per il mercato assicurativo europeo coordinando, su base annuale, la pubblicazione su un rischio emergente selezionato. Alla fine del 2019 è stato pubblicato il documento ‘Medical Advances – Risks and opportunities for the (re) insurance industry’. Durante il 2020, Generali, in qualità di Chairman dell’ERI Working Group, ha coordinato l’aggiornamento dell’ERI Radar (disponibile all’interno del sito del CRO Forum) e l’approfondimento di un rischio emergente selezionato.

          Anche il Group Emerging Risk Register 2019 del Gruppo Generali pone l’attenzione sul cambiamento climatico e sulle catastrofi naturali, oltre all’instabilità geopolitica con le relative turbolenze finanziarie e la digitalizzazione. La principale differenza rispetto all’edizione dello scorso anno è la maggiore importanza data ai cambiamenti demografici e sociali, alla pandemia e alla resistenza antimicrobica.

          I paragrafi successivi riportano un breve quadro1 dei principali rischi considerati particolarmente rilevanti per l’industria assicurativa.

          La seguente rappresentazione si intende una sintesi del Generali Emerging Risk Register 2019 e non va considerata una rappresentazione completa del profilo di rischio, né una classificazione dei principali rischi.

          Instabilità geopolitica

          A livello mondiale gli accordi internazionali danno la percezione di essere sempre più fragili. I fenomeni quali il ritorno al protezionismo e alla regionalizzazione, le migrazioni su larga scala, i cambiamenti nell’equilibrio delle potenze globali, l’aumentata percezione della disuguaglianza sociale, l’aumento di fenomeni di populismo e i movimenti estremisti possono innescare in maniera crescente conflitti militari, rivolte sociali e proteste.

          L’instabilità geopolitica potrebbe anche innescare interruzioni di attività di vari settori, guerre commerciali e, di conseguenza, creare turbolenze nell’andamento dei prezzi del cibo e dell’energia e causare livelli di disoccupazione tali da innescare disordini sociali e una ridotta fiducia nei mercati finanziari, che potrebbe portare ad una diminuzione dell’attrattività dei prodotti finanziari e ad esempio, un aumento dei riscatti.

          L’aumentata frequenza e rapidità di questi eventi, alcuni dirompenti, come ad esempio la Brexit, stanno rimodellando il contesto geopolitico e potrebbero portare a nuove implicazioni sia per i mercati finanziari che per l’economia, confermando che il geographical footprint è fondamentale all’interno dei processi di gestione del rischio.

          A causa dello scoppio della pandemia di Covid-19, la chiusura delle frontiere da parte dei paesi ha generato disparità in termini di approvvigionamento e movimento delle persone. Inoltre, sono emersi movimenti nazionalisti e populistici ed il deterioramento delle relazioni Stati Uniti-Cina ha inasprito diversi approcci e visioni politiche nel mondo, portando a tensioni simili a quelle degli anni ’70.

          Cambiamento climatico

          Il cambiamento climatico è considerato, sia dalle istituzioni finanziarie che dalle imprese assicurative, uno dei rischi emergenti più importanti. L’aspetto emergente riguardante questo rischio è relativo alla sua natura sistemica e alla difficoltà di prevedere in modo adeguato dove, quando e quanto intensamente i cambiamenti avverranno nel tempo.

          I principali rischi derivanti dal cambiamento climatico possono essere classificati in due categorie principali: 

          • Rischio fisico derivante da diversi fattori riguardanti specifici eventi atmosferici (come ondate di calore, inondazioni, incendi e tempeste) e cambiamenti climatici più duraturi (come i cambiamenti nelle precipitazioni e nelle condizioni metereologiche estreme, l’innalzamento del livello del mare e l’aumento significativo delle temperature);
          • Rischio di transizione derivante dal processo di adeguamento verso un’economia a basso contenuto di carbonio (in pratica, la perdita di valore degli asset ad alta intensità di carbonio). Questo adeguamento è tuttavia influenzato da una serie di fattori, tra cui gli sviluppi di politiche e regolamentazioni relative al clima, lo sviluppo di tecnologie e business model dirompenti, il cambiamento delle opinioni e delle preferenze della società o il contesto e le interpretazioni legali in evoluzione. 

          A causa dello scoppio della pandemia di Covid-19 e del conseguente lockdown, la riduzione delle emissioni legate all’interruzione delle attività di molte industrie e la limitazione della mobilità e dei trasporti hanno generato, nel breve termine, effetti positivi sul cambiamento climatico; d’altra parte, considerando gli effetti negativi derivanti dall’uso massiccio di strumenti di protezione monouso e non riciclabili e le conseguenze dell’inquinamento delle acque, gli impatti nel lungo termine sono ancora incerti, a meno che non avvenga una green recovery.  

          Digitalisation

          L’aumento della quantità, la velocità e la grande varietà dei dati registrati, acquisiti e integrati nelle scelte aziendali richiedono un cambiamento nella definizione della gestione dei dati, in termini di elaborazione, salvataggio e utilizzo. Si prevede un aumento del cyber risk, il quale ha rilevanti implicazioni regolamentari e reputazionali, come risultato dell’iper-connettività, della capacità di calcolo più accessibile e dell’intelligenza artificiale che fa leva sugli archivi di big data. In particolare, ci si aspetta che il quantum computing innovi fortemente il modo in cui i dati vengono processati. 

          I big data, visti in ottica di rischio emergente, possono essere associati alla maggiore quantità e velocità dei dati da analizzare e utilizzare, sfruttando nuove fonti (quali le applicazioni, software sui dispositivi mobili e le interconnessioni tra dispositivi, cd. Internet of Things) oltre all’intelligenza artificiale e alle aumentate capacità di calcolo (i servizi super cloud offrono la possibilità di archiviare quantità significative di dati garantendo un alto grado di accessibilità, scalabilità e un basso rischio di errori).

          A causa dello scoppio della pandemia di Covid-19, le imprese e gli spazi educativi si sono dovuti adattare durante il periodo di lockdown, promuovendo la digitalizzazione, lo smart working e l’e-learning. Anche per le imprese, per cui queste nuove modalità di lavoro non rappresentavano la normalità, è stata necessaria una veloce trasformazione in aziende digitalizzate. Tuttavia, questo trend ha anche generato sfide, mettendo le imprese in difficoltà in termini di disponibilità e diffusione di connessione e dispositivi. 

           

          Cambiamenti demografici

          La demografia è sempre stata considerata una scienza attuariale conosciuta e tradizionalmente prevedibile. Tuttavia, oggigiorno alcuni trend che derivano da importanti evoluzioni sociali rappresentano nuove sfide. Tra questi troviamo: 

          • L’aumento dell’aspettativa di vita con una crescente attenzione sull’healthy ageing;
          • La riduzione del tasso di natalità e il progressivo invecchiamento della popolazione, i quali si ripercuotono significativamente sulla sostenibilità economica e finanziaria dei sistemi di protezione sociale, mettendo a rischio i sistemi sanitari e pensionistici;
          • L’impatto della sandwich generation, la quale pone nuove sfide sia all’economia che alla produttività;
          • La domanda di specifici prodotti da parte della popolazione anziana (es. LTC) e il bisogno di penetrare i segmenti di mercato della popolazione più giovane;
          • Il cambiamento della distribuzione della popolazione dovuto ai flussi migratori e all’urbanizzazione. Ciò impatta in modo significativo il contesto finanziario e, in parte, l’esposizione al rischio (concentrazione dei rischi nelle megacities);
          • I cambiamenti e le tensioni sociali dovuti ad una disuguaglianza sempre più percepita.


          È ancora troppo presto per determinare gli impatti del Covid-19 sulla demografia. Ad ogni modo, durante i primi mesi della pandemia, è stato osservato che la porzione di popolazione anziana è stata la più colpita. Inoltre, il lockdown ha generato importanti problematiche economiche e psicologiche, limitando la libertà di movimento, di lavoro, di educazione e di cultura, in quanto una parte della popolazione è rimasta disoccupata e le scuole chiuse.

          Gli impatti del Covid-19 si ripercuoteranno anche sul fenomeno dell’urbanizzazione, dal momento che le pratiche di contenimento della pandemia sussisteranno ancora.

          Macchine autonome e nuova mobilità

          Il termine “macchine autonome” si riferisce a veicoli quali le automobili senza conducente, già presenti su alcune strade, i mezzi pubblici senza conducente, robot capaci di fornire assistenza nelle attività commerciali, macchinari utilizzati come equipaggiamento medico e chirurgico, macchinari per l’assistenza nella cura della casa e della persona, droni, microsatelliti così come armi autonome. Si prevede che la loro introduzione avrà impatti su una molteplicità di settori e che porterà a nuove considerazioni in ambito legale, regolamentare, sociale ed etico.

          Nel settore automobilistico, le macchine senza conducente o parzialmente autonome comporteranno una modifica sostanziale dell’attuale modello assicurativo esistente: oggi gli errori umani rappresentano la principale causa degli incidenti, per questo motivo un uso più ampio di “macchine autonome” potrebbe portare alla riduzione della frequenza dei sinistri e nel caso, un aumento della severità di nuovi rischi, come il cyber risk. Inoltre, le perdite potrebbero essere accumulate in diversi modi (es. lo stesso errore di programmazione replicato in un diverso numero di macchine o una macchina che ripresenta lo stesso comportamento erroneo più volte). Con il nuovo modello di mobilità, l’assicurazione auto si trasformerà in maniera crescente verso un modello B2B, tra assicuratore e produttore, mentre le macchine effettivamente possedute da individui potrebbero diminuire con il diffondersi della sharing economy.

          Oltre alle automobili senza conducente, il malfunzionamento di macchine autonome potrebbe impattare molteplici linee di business, con livelli di criticità maggiori nel caso di sinistri legati a sistemi infrastrutturali e di settori altamente sensibili, come quello medico. Particolare attenzione dovrà essere rivolta, inoltre, ai proprietari e programmatori di software: l’abilità nel cogliere i possibili errori nella codifica dei programmi e i loro impatti diventerà un driver fondamentale per gli assicuratori.

          Lo scoppio della pandemia di Covid-19 ha generato un incremento dei viaggi individuali e, di conseguenza, ha impattato negativamente i trasporti pubblici. Inoltre, rispetto al trend sopra descritto, sono emersi dubbi riguardo alla sharing economy. 

           

          Internet of Things (IOT)

          L’iper-connettività nelle nuove forme di comunicazione si riferisce a connessioni person-to-person, person-to-machine e machine-to-machine. La moltiplicazione dei punti di contatto nella comunicazione porta inevitabilmente ad una crescente esposizione al cyber risk, che varia dalla perdita di dati e informazioni ad interruzioni di business sempre più rilevanti. Tutto ciò è aggravato dalla presenza di dati sensibili. Un esempio di rischio reputazionale in un mondo iper-connesso sono i fenomeni come le fake news e le deep fake.

          L’Internet of Things (IoT) riguarda anche le cd. smart factories, le quali si affidano all’iper-connettività nella conduzione di processi interni (capacità di capitalizzare l’aumento del volume dei dati, la protezione contro gli attacchi informatici) e nelle relazioni con i clienti, e la domotica, detta anche smart home, che offre assistenza e supporto nell’ambiente domestico. In termini di copertura assicurativa, le smart homes comportano un’ulteriore esposizione ai rischi IT e cyber.

          La comunicazione attraverso sistemi di quantum computing diventerà ancora più rapida, quindi più vulnerabile agli attacchi.

          Intelligenza artificiale e la Smart Robotic Process Automation (RPA)

          L’intelligenza artificiale e, più in generale, le tecniche di cognitive computing, stanno entrando sempre di più all’interno della società, in ogni sua sfaccettatura. Esse mirano alla realizzazione di macchinari in grado di risolvere problemi ad oggi risolti dall’intelligenza umana e fanno affidamento su software, in grado di apprendere ed immagazzinare informazioni. Le applicazioni dell’intelligenza artificiale all’interno del mondo assicurativo possono essere molteplici. I sensori IoT permetteranno l’utilizzo dei dati personali per una personalizzazione delle tariffe, consentendo agli utenti di pagare un premio che meglio si adatti ai rischi associati al loro stile di vita, ad esempio di ridurre il prezzo dell’assicurazione dei veicoli sulla base della modalità di guida e del tempo effettivamente dedicato alla guida, piuttosto che di ridurre il prezzo dell’assicurazione sanitaria in caso di uno stile di vita sano. Data la complessità e la natura degli investimenti necessari per poter cogliere i benefici legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, le imprese dovranno dotarsi sempre più di una visione strategica di lungo termine che sappia coniugare le opportunità e i rischi relativi a questi trend.

          L’automatizzazione e l’utilizzo di robot generano considerevoli risparmi in termini di manodopera e costi di produzione con piattaforme in grado di introdurre i cd. Smart RPA – Smart Robotic Process Automation. Il funzionamento del robot consiste nel replicare le attività ad oggi svolte dalle persone, attraverso l’utilizzo di sistemi core, applicazioni legacy, accessi a siti internet ed elaborazione di fogli di calcolo, documenti ed e-mail funzionali al completamento del lavoro. Questi robot sono complementari all’intelligenza artificiale nelle attività contraddistinte da un certo livello di ripetitività. 

          L’automatizzazione si applica anche ai processi di business front-end, fornendo al cliente consigli e servizi di consulenza (cd. Robot advice).

          Il mercato del lavoro non è immune alle implicazioni sociali ed etiche conseguenti alla riduzione della domanda di lavoro e più in generale il tema delle risorse, per le quali le competenze digitali diventano essenziali. 

          Nel settore finanziario infine, applicazioni di questo tipo sono spesso denominate come flash investment, per le quali va osservato il fenomeno di possibili aumenti di volatilità nel breve termine.

           

          Cambiamenti nello stile di vita e sviluppo della medicina

          Cambiamenti nello stile di vita riguardano, da un lato, una serie di aspetti, tra cui la carenza di sonno, l’abuso di droghe, l’uso di sigarette elettroniche, l’obesità, la malnutrizione e la sedentarietà; dall’altro, invece, si osserva una crescente attenzione per il benessere personale. Per gli assicuratori, questo implica la necessità di promuovere il benessere e la qualità della vita, anche attraverso l’uso di dati digitali e collaborazioni con centri sportivi, nutrizionisti, consulenti specializzati e operatori sanitari. 

          All’interno di questo contesto in piena evoluzione, gli sviluppi medici rappresentano un trend molto importante per la società con impatti sugli individui, sui sistemi sanitari e, infine, sull’industria assicurativa con il suo ruolo sociale. Le analisi predittive e genetiche, le modalità di comunicazione e fruizione dei servizi sanitari (ad esempio con la telemedicina) e l’applicazione dell’intelligenza artificiale all’interno della sanità, sono il riflesso di una spinta all’utilizzo di tecnologie/processi automatizzati nella diagnosi e nel trattamento dei pazienti. Altri esempi sono i robot utilizzati all’interno di ospedali e laboratori per svolgere compiti ripetitivi nelle terapie di riabilitazione e fisioterapia; la nanotecnologia come tema caldo in medicina che ha la finalità di fronteggiare un ampio numero di microbi o di produrre nuovi sensori che possano riconoscere la presenza di cellule tumorali anche solo da poche gocce di sangue; ecc.

          A causa dello scoppio della pandemia di Covid-19, diversi individui hanno cambiato il proprio stile di vita, date le nuove modalità di lavoro e la digitalizzazione, anche applicata alla diagnostica e all’assistenza medica. 

           

          Resistenza pandemica e antimicrobica

          I fattori come la globalizzazione, la rapida urbanizzazione, i flussi migratori, l’abuso di droga nonché il riscaldamento globale e la perdita di biodiversità, rappresentano solo alcune delle minacce al sistema sanitario globale, rappresentando le condizioni ideali per la trasmissione di virus e infezioni. Questi fattori hanno la potenzialità di impattare non solo i rami vita del mercato assicurativo, ma anche tutte le linee di business del settore e l’intero mercato finanziario. Tuttavia, la velocità e la diffusione delle pandemie possono a loro volta essere influenzate dalle innovazioni in campo medico, dai cambiamenti nel sistema sanitario e dalle risposte degli individui e delle autorità, rendendo difficile per le compagnie assicurative prevedere le conseguenze di una prossima pandemia.

          Lo scoppio di tali eventi potrebbe portare a due principali rischi: il primo riguarda l’incapacità di fornire l’assistenza vis-à-vis e il rapido aumento della domanda dei consumatori, le difficoltà operative e la presenza di condizioni contrattuali molto spesso limitanti in termini di garanzie in caso di pandemie o eventi catastrofali simili; il secondo riguarda il crescente protection gap per le aree e i gruppi sociali più colpiti e vulnerabili all’infezione. 

          Sia la pandemia che la resistenza antimicrobica rappresentano aspetti critici per la società e le compagnie assicurative. Inoltre, l’intensità di questi due eventi potrebbe aumentare nel caso in cui si manifestino congiuntamente. 

          La crescente resistenza antimicrobica ai farmaci aumenta la vulnerabilità delle persone. Ciò potrebbe portare alla rapida diffusione di malattie con alti tassi di morbilità e mortalità.

          L’aumento della mobilità umana e l’elevata densità di popolazione in alcuni paesi potrebbero creare ambienti che favoriscono l’insorgere di nuove malattie infettive. 

           

          Nuovi players provenienti da altri settori di mercato

          Gli scambi commerciali a livello globale, le quote di mercato crescenti delle multinazionali, la penetrazione della connettività e l’espansione della popolazione hanno creato un mercato globalizzato sempre più competitivo. 

          Nella realtà economica globale l’uso della tecnologia, la gestione dei big data e l’intelligenza artificiale stanno penetrando in tutti i settori, incluso quello assicurativo: players operanti in altri settori contraddistinti da competenze in ambito tecnologico potrebbero rivelarsi nuovi concorrenti nel mercato finanziario, grazie alle loro skill nell’ambito digitale, dei big data e dell’intelligenza artificiale.

          Le Fintech (cioè le organizzazioni, di solito start-up, in cui i servizi finanziari sono forniti attraverso avanzate tecnologie digitali), le Techfin (cioè le aziende operanti nel settore tecnologico che si servono dell’innovazione tecnologica per fornire servizi finanziari come parte integrante di una gamma più ampia di servizi) e le applicazioni per la gestione delle richieste dei clienti potranno portare al contempo al miglioramento dell’efficienza dei processi interni e ad ottimizzare l’utilizzo dei dati. 

          Queste compagnie, che operano su piattaforme, porteranno modifiche strutturali nel tessuto sociale ed imprenditoriale con la creazione di nuovi ecosistemi che impatteranno l’ambiente sociale, ma anche quello economico e finanziario.

          Cambiamenti nel sistema sanitario

          Il sistema sanitario globale è in continua evoluzione. L’assistenza fornita ai pazienti sta migliorando attraverso nuovi modelli, nuovi sistemi di pagamento, avanzamenti in ambito medico così come l’integrazione di Big data e sistemi iper-connessi. Molti dei cambiamenti sono guidati da fattori sociali e demografici. Tuttavia, il fattore principale di questa evoluzione rimane la normativa emanata dai governi locali affinché il loro sistema sanitario migliori in termini di efficienza ed efficacia. Inoltre, la privatizzazione del sistema sanitario così come gli avanzamenti in campo medico potrebbero portare ad un cambiamento della domanda e dei costi nella fornitura di soluzioni e servizi sanitari.

          Il settore sanitario si trova anche ad affrontare un aumento dei contenziosi per negligenza. Questo si traduce in una crescita dei trattamenti medici preventivi e diagnostici con conseguenti costi aggiuntivi per i servizi sanitari e le coperture assicurative. 

          A causa dello scoppio della pandemia di Covid-19, il sistema sanitario ha dovuto affrontare cambiamenti in termini di assistenza sanitaria e distribuzione delle risorse. Inoltre, la mobilità globale e la rapida urbanizzazione sono considerati due fattori di rischio per la salute pubblica globale in quanto non solo facilitano la diffusione di virus e infezioni ma anche il rafforzamento della resistenza antimicrobica. 

          Terrorismo

          Il terrorismo è considerato una delle principali minacce in Europa e a livello globale. Le misure intraprese contro gli attacchi terroristici in aree sensibili, ovvero le aree caratterizzate da un’alta densità di persone (es. eventi sportivi, concerti, metropolitana), non sono considerate sufficienti per mitigare tale rischio. L’impossibilità di prevedere e adattarsi al rischio legato al terrorismo rende difficile la sua identificazione, valutazione e mitigazione. 

          Gli attacchi terroristici NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico), insieme agli attacchi ai sistemi informatici e agli impianti industriali (es. cyber-terrorismo, impulso elettromagnetico (EMP, dall’inglese Electro-Magnetic Pulse)) sono considerati alcune tra le principali minacce terroristiche. Si prevede che gli attacchi futuri possano provenire dal cielo o addirittura dallo spazio, in quanto potrebbe nascere il terrorismo spaziale.

           

          Altri rischi che richiedono una crescente attenzione da parte dell’industria

          Blockchain

          Blockchain

          Scarsità delle risorse del pianeta

          Scarsità delle risorse del pianeta

          Cambiamenti delle normative in materia pensionistica

          Cambiamenti delle normative in materia pensionistica

          Sviluppi nel modello di business