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          Cauto ottimismo e fiducia nella ripresa

          La revoca troppo precoce delle misure di blocco del coronavirus potrebbe innescare una recrudescenza delle infezioni, ha avvertito il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus alla vigilia di Pasqua e di altre feste religiose nel mondo (capodanno buddista, Newroz, inizio del Ramadan). Per l’Oms è bene restare cauti nell'allentare le restrizioni, anche se tutti i Paesi stanno  lottando per combattere l'impatto economico del virus. Nonostante dunque Tedros abbia accennato durante una conferenza stampa virtuale al "gradito rallentamento" in alcuni Paesi europei, “la discesa può essere pericolosa quanto la salita – ha concluso - se non gestita correttamente."

          Le difficoltà per l’economia mondiale sono invece state riassunte dal direttore generale del Wto Roberto Azevedo in un incontro pubblico (il discorso integrale si può leggere qui https://www.wto.org/english/news_e/spra_e/spra303_e.htm) dove ha disegnato un possibile futuro scenario che, nel caso più ottimistico, vedrebbe quest'anno il volume del commercio globale di merci in calo del 13% rispetto al 2019; un calo che - se la pandemia non viene messa sotto controllo e i governi non riescono ad attuare e coordinare risposte politiche efficaci – potrebbe arrivare al 32% o più. “I confronti con la crisi finanziaria del 2008 e persino con la Grande Depressione degli anni Trenta – ha detto il Dg -  sono inevitabili”. Secondo Azevedo però oggi le  banche non sono sottocapitalizzate e il  motore economico non è in cattive condizioni: se la pandemia ha tagliato il tubo del carburante al motore, ha aggiunto con una metafora, ciò significa che “se il carburante viene ricollegato correttamente, è possibile un rimbalzo rapido e vigoroso”. “Un forte rimbalzo è più probabile se i responsabili politici dimostrano alle imprese e alle famiglie come la pandemia sia uno shock economico temporaneo. Ma per fare ciò, la politica fiscale, la politica monetaria e la politica commerciale devono andare tutte nella stessa direzione… Una svolta verso il protezionismo – ha aggiunto -  introdurrebbe nuovi shock oltre a quelli che stiamo attualmente sopportando. Mantenere i mercati aperti al commercio e agli investimenti internazionali aiuterà invece le economie a riprendersi più rapidamente”.

          L’impegno intanto per aggiornare i dati e fornire informazioni affidabili è continuo da parte di istituzioni, centri di ricerca, università. Segnaliamo qui l’iniziativa della Banca Mondiale all’indirizzo http://datatopics.worldbank.org/universal-health-coverage/covid19/ dal titolo: Understanding the Coronavirus (COVID-19) pandemic through data, uno sforzo per fornire un contenitore cui accedere per avere rapidamente le informazioni che servono (anche al cittadino). “I dati – scrive BM nella presentazione del progetto - sono fondamentali per sostenere i Paesi nella gestione della pandemia globale di coronavirus. Questo sito fornisce una serie di dati in tempo reale, indicatori statistici e altri tipi di dati rilevanti tratti dal catalogo della Banca mondiale e da altre fonti autorevoli”. Una pagina che viene  aggiornata frequentemente man mano che saranno disponibili più dati e ricerche, in particolare sugli impatti economici e sociali della pandemia e sugli sforzi della Banca mondiale per affrontarli.