The Human Safety Net - Bilancio Sociale 2025

20 aprile 2026 - 10:01
  • Oltre mezzo milione di beneficiari con un investimento complessivo di € 16,2 milioni
  • Modello di filantropia strategica che punta a rispondere alle grandi sfide demografiche in 25 Paesi tra Europa, Asia e America Latina

Trieste - The Human Safety Net, fondazione avviata dal Gruppo Generali nel 2017 con l’obiettivo di liberare il potenziale di persone che vivono in condizioni di vulnerabilità, presenta il Bilancio Sociale 2025, confermando un impegno concreto per rispondere alle grandi sfide demografiche con i due programmi Per le Famiglie – dedicato al sostegno di famiglie con bambini da 0 a 6 anni – e Per i Rifugiati – volto a favorire l’inclusione attraverso l’impiego e l’imprenditorialità.
Nel 2025 sono stati mobilitati complessivamente 16,2 milioni di euro a sostegno delle ONG partner che hanno coinvolto più di 515.000 beneficiari, con più di 100.000 ore di attività da parte dei volontari, grazie a un modello di filantropia strategica che unisce sostegno finanziario, accompagnamento alle organizzazioni partner, co-finanziamento, misurazione dell’impatto e il contributo del tempo e delle competenze delle persone di Generali come volontari.

Dal 2017 ad oggi The Human Safety Net ha complessivamente raggiunto oltre 1,3 milioni di persone grazie a una rete di 98 ONG partner attiva a livello globale in 25 Paesi tra Europa, Asia e America Latina.

Con un approccio che valorizza il potenziale delle persone e rafforza le comunità, entrambi i programmi puntano ad affrontare trasformazioni sociali profonde che interessano oggi molti Paesi, tra cui l’Italia: il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione, la crescente fragilità di molti nuclei familiari, la necessità di ampliare la partecipazione al mercato del lavoro e di costruire comunità più inclusive e coese.

In questo contesto, investire nella prima infanzia e accompagnare l’inclusione lavorativa di rifugiati e migranti significa non solo offrire un sostegno diretto alle persone, ma anche contribuire in modo concreto all’inclusione e alla mobilità sociale e alla sostenibilità demografica delle comunità.

“Al centro della nostra evoluzione vi è l’ambizione di costruire, in ogni Paese in cui operiamo, un impatto su scala a livello nazionale. Per The Human Safety Net questo significa perseguire una strategia di lungo periodo, basata su una logica di partnership aperta e trasversale, capace di raggiungere un numero crescente di comunità e di generare un cambiamento sociale duraturo, attraverso un approccio radicato nei territori e basato sulla collaborazione tra fondazioni, ONG locali e attori del settore pubblico e privato”, ha affermato Simone Bemporad, Vice Presidente della Fondazione The Human Safety Net e Chief Communications and Public Affairs Officer del Gruppo Generali.

 

Per le Famiglie: sostenere i primi anni di vita, quando si costruiscono le opportunità future

Il programma Per le Famiglie è attivo in 23 Paesi con una comunità di 65 ONG. Dal 2017 ha raggiunto complessivamente 484.676 caregiver e 844.609 bambini, per un totale di 1.329.285 beneficiari.

Il programma si concentra sui primi anni di vita dei bambini, una fase decisiva per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, e sostiene bambini e genitori con strumenti concreti: corsi di genitorialità, visite domiciliari, gruppi di supporto tra pari e accesso a spazi di apprendimento precoce che promuovono percorsi guidati di gioco, lettura, musica, e altre attività per genitori e bambini fin dai primi mesi.

Nel 2025, i risultati misurati mostrano che:

  • il 94% dei genitori coinvolti è più consapevole dei bisogni di sviluppo del proprio bambino;
  • il 91% ha migliorato conoscenze, competenze e strategie genitoriali;
  • il 91% dei bambini beneficia di maggiori opportunità di stimolazione e apprendimento precoce.

In una fase storica segnata da un progressivo calo delle nascite in molti Paesi europei, accompagnare le famiglie nei primi anni di vita dei figli assume un valore ancora più rilevante. Significa contribuire a ridurre le disuguaglianze educative e sociali fin dall’inizio, rafforzare la fiducia dei genitori e creare condizioni più favorevoli perché ogni bambino possa sviluppare il proprio pieno potenziale.

 

Per i Rifugiati: favorire inclusione, autonomia e partecipazione economica

Il programma Per i Rifugiati è attivo in 7 Paesi con una comunità di 33 ONG. Dalla sua nascita ha supportato oltre 18.000 imprenditori e persone in cerca di lavoro.

I dati cumulativi al 2025 evidenziano risultati concreti:

  • 1.290 imprese create, di cui il 73% ancora attive;
  • 3.979 posti di lavoro ottenuti;
  • il 54% dei partecipanti con un contratto di lavoro oltre i 12 mesi.

Nel 2025:

  • il 73% dei partecipanti ha aumentato la propria fiducia e consapevolezza rispetto alla possibilità di avviare un’attività o trovare lavoro;
  • il 71% mostra un maggiore livello di inclusione sociale o economica.

Anche questo programma si collega direttamente alle grandi dinamiche demografiche e del lavoro: in molte economie europee, la riduzione della popolazione attiva e la crescente domanda in alcuni settori rendono sempre più importante accompagnare percorsi di integrazione efficaci e sostenibili.

Favorire l’accesso dei rifugiati al lavoro, alla formazione e all’imprenditorialità significa contribuire non solo all’autonomia delle persone coinvolte, ma anche alla vitalità economica delle comunità ospitanti, alla coesione sociale e alla risposta a bisogni concreti del mercato del lavoro presente e futuro.

Link al Bilancio Sociale 2025
Per maggiori informazioni thehumansafetynet.org