SME EnterPRIZE 2026: la resilienza è il principale vantaggio competitivo per le PMI europee
11 maggio 2026 - 12:00
- Generali presenta la 5° edizione dell’iniziativa SME EnterPRIZE: “Promuovere la resilienza climatica per le PMI europee”, riconoscendo 11 “Eroi della Sostenibilità” selezionati tra oltre 8.500 piccole e medie imprese a livello europeo, per la loro leadership in modelli di business sostenibili e resilienti
- Generali pubblica, inoltre, la 5° edizione del White Paper realizzato in collaborazione con SDA Bocconi, che analizza come l’adozione della sostenibilità tra le PMI europee stia ridefinendo la competitività e la resilienza di lungo periodo
- Sebbene l’integrazione della sostenibilità tra le PMI sia cresciuta in modo costante dal 2020, raggiungendo il 41%, permane un rilevante gap di protezione climatica, con il 59% delle PMI ancora non protette contro eventi estremi
Bruxelles – La sostenibilità non è più una risposta temporanea a pressioni esterne, ma un elemento sempre più integrato nel modo in cui le piccole e medie imprese (PMI) europee gestiscono i rischi, rafforzano la resilienza e definiscono le proprie strategie di lungo periodo. La quinta edizione di SME EnterPRIZE, l’iniziativa strategica di Generali per promuovere la sostenibilità tra le PMI europee, e il nuovo White Paper realizzato con SDA Bocconi – Sustainability Lab, presentati oggi a Bruxelles, evidenziano che - nonostante la volatilità economica, la crescente complessità normativa e l’intensificarsi degli impatti climatici - oltre il 40% delle PMI integra la sostenibilità nei propri processi decisionali e il 68% la considera un vero vantaggio competitivo.
L’evento celebra inoltre l’eccellenza, premiando 11 “Eroi della Sostenibilità”, selezionati tra oltre 8.500 PMI europee per la loro capacità di trasformare la sostenibilità in impatto misurabile e valore di lungo periodo.
Philippe Donnet, Group CEO di Generali, ha dichiarato: “A cinque anni dal suo avvio, SME EnterPRIZE riflette la solida convinzione di Generali che le piccole e medie imprese siano essenziali per la crescita sostenibile e la forza economica dell’Europa. In Generali siamo fortemente impegnati ad affiancare le PMI nel percorso di adattamento agli impatti del cambiamento climatico e alla più ampia transizione verso la sostenibilità. In un contesto globale sempre più incerto, rafforzare la resilienza delle PMI non è solo una necessità, ma una priorità strategica per le nostre economie e le nostre società. SME EnterPRIZE è nato per promuovere il dialogo e la responsabilità condivisa tra imprese, policymaker e istituzioni finanziarie, perché la competitività di lungo periodo può essere costruita solo operando insieme. Questa trasformazione richiederà tempo, ma la direzione è chiara e restiamo determinati a sostenere la resilienza e la sostenibilità delle PMI come investimento collettivo per la crescita e il benessere di tutti.”
Marco Sesana, Group General Manager di Generali, ha commentato: “Le PMI europee confermano un forte impegno verso la sostenibilità anche in un contesto economico e regolatorio complesso. Allo stesso tempo, le evidenze indicano chiaramente dove il supporto è più necessario, in particolare nel rafforzamento della resilienza climatica e nella riduzione dell’ancora significativo protection gap, con il 59% delle PMI non protetto contro eventi estremi. Questi risultati sottolineano l’importanza di un approccio integrato che combini consapevolezza, soluzioni finanziarie e protezione dai rischi. Come Generali vogliamo agire come veri partner per le PMI in questo processo di transizione, offrendo consulenza mirata, supporto dedicato, soluzioni di finanziamento e assicurative per aiutarle a trasformare la sostenibilità in un motore di resilienza e competitività di lungo periodo”.
Oltre alla premiazione degli “Eroi della Sostenibilità” riconosciuti nell’ambito di SME EnterPRIZE, il programma dell’evento prevede interventi di Martin Hojsík, Vicepresidente del Parlamento europeo, Jessika Roswall, Commissaria europea per l’ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, Roberto Viola, Direttore Generale della DG CONNECT (Direzione Generale Comunicazione, Reti, Contenuti e Tecnologie) della Commissione Europea e Stijn Vermoote, Head of Partnerships and Engagement Section del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine, insieme al top management di Generali.
Un panorama della sostenibilità maturo e un business case sempre più solido
Il White Paper, basato su un’indagine condotta su 1.100 PMI di tutta Europa, conferma che la sostenibilità è diventata una componente stabile del panorama delle PMI europee, evidenziando al contempo le aree che richiedono un supporto mirato, tra cui gap informativi e ostacoli di natura istituzionale. Nel 2026, la quota complessiva di PMI che hanno implementato o stanno implementando strategie di sostenibilità – Heroes e Soon‑to‑be – raggiunge il 41%. Si tratta di un incremento strutturale rispetto al 34% del 2020, a dimostrazione del livello di solidità raggiunto nell’integrazione della sostenibilità, nonostante la volatilità economica e geopolitica degli ultimi anni.
Sebbene il ritmo di crescita si sia leggermente rallentato nell’arco del quinquennio, il nucleo delle PMI impegnate risulta strutturalmente resiliente. A livello nazionale prosegue la convergenza di lungo periodo, con alcuni Paesi che mostrano i progressi più significativi dal 2020: Italia (+27 punti percentuali), Spagna (+13 pp), Francia (+10 pp) e Ungheria (+8 pp). La dimensione aziendale si conferma inoltre un fattore rilevante nell’implementazione della sostenibilità: le PMI di maggiori dimensioni (50–249 dipendenti) guidano il processo con un tasso di implementazione complessivo del 56% (Heroes + Soon‑to‑be), rispetto al 37% delle imprese di dimensioni più contenute (10–19 dipendenti).
Per le PMI che hanno intrapreso il percorso della sostenibilità, i benefici risultano sempre più evidenti. Il business case della sostenibilità si è consolidato e il vantaggio competitivo emerge oggi come il beneficio in più rapida crescita, indicato dal 68% delle imprese (+18 punti percentuali rispetto al 2022). Migliorano inoltre le condizioni assicurative e di accesso al credito, che salgono rispettivamente al 62% e al 57% (+14 e +15 punti percentuali dal 2022), a conferma della crescente percezione che la sostenibilità generi benefici finanziari concreti per le PMI.
Le barriere istituzionali come principale vincolo
Uno dei risultati più significativi emersi dal White Paper riguarda il cambiamento nella natura delle barriere all’adozione della sostenibilità. Per la prima volta dal 2020, sono le barriere istituzionali, e non quelle finanziarie, a rappresentare il principale ostacolo. La mancanza di supporto istituzionale, di incentivi e di chiarezza normativa emerge come il principale fattore critico (53–56%), mentre i freni economici ed interni risultano in diminuzione rispetto ai picchi del 2025. Questa criticità è avvertita soprattutto dalle imprese che stanno attivamente cercando di implementare strategie di sostenibilità. Durante la fase di transizione, le aziende si confrontano infatti con regole frammentate, requisiti poco chiari e obblighi sovrapposti, che rallentano l’esecuzione e aumentano l’incertezza. Al contrario, una volta che le pratiche di sostenibilità sono consolidate, la percezione delle barriere tende a ridursi.
Rischio climatico: maggiore consapevolezza, protezione ancora limitata
Il cambiamento climatico è passato da rischio di lungo periodo a minaccia diretta per il business, secondo molte delle PMI europee che hanno partecipato alla ricerca. La consapevolezza del rischio climatico cresce dal 50% al 55% rispetto all’anno precedente, ma il gap di protezione resta ampio: il 59% delle PMI non è assicurato contro eventi estremi e il 74% non dispone di coperture per l’interruzione dell’attività. I settori delle costruzioni, dell’industria e del commercio registrano i livelli più elevati di consapevolezza, mentre il comparto dei servizi non mostra progressi su base annua. Le coperture assicurative tradizionali contro i rischi climatici sono in aumento (le assicurazioni danni crescono di 10 punti percentuali al 41%; le coperture per l’interruzione dell’attività di 10 punti percentuali al 26%), ma permane un significativo gap di protezione e i meccanismi innovativi partono ancora da una base limitata.
Cosa serve alle PMI per accelerare la transizione
Le PMI indicano chiaramente quali leve potrebbero favorire un’accelerazione della transizione: incentivi finanziari, fondi pubblici e semplificazione normativa sono considerati gli strumenti più efficaci. Il White Paper evidenzia come i progressi siano sempre più vincolati da freni istituzionali, con il 53–56% delle PMI che segnala ostacoli quali l’insufficienza degli incentivi pubblici (56%), la carenza di supporto istituzionale (56%) e l’assenza di un quadro normativo chiaro (53%), difficoltà particolarmente sentite dalle imprese “Soon‑to‑be”. Per consentire un rinnovato slancio, emerge la necessità di incentivi fiscali stabili e di fondi agevolati europei e nazionali, affiancati da condizioni di credito favorevoli legate a obiettivi di sostenibilità, al fine di rafforzare il business case della transizione sotto il profilo finanziario. Allo stesso tempo, accelerare i progressi in ambito di sostenibilità per molte PMI richiede attività di capacity building e accompagnamento, attraverso un rafforzamento del supporto offerto da hub territoriali di competenze, associazioni di categoria e camere di commercio.
Nel complesso, il White Paper conclude che un’accelerazione dei progressi richiede un’azione coordinata, a partire dall’impegno dei policymaker nel ridurre la complessità e definire quadri regolatori proporzionati, e l’intervento delle istituzioni finanziarie chiamate ad agire come partner per la transizione, combinando finanziamenti, protezione dai rischi e competenze specialistiche.
Il White Paper completo, che include approfondimenti dedicati a ciascun Paese parte dell’iniziativa SME EnterPRIZE di Generali, è disponibile per il download qui.
Gli Eroi della Sostenibilità 2026
La quinta edizione di SME EnterPRIZE di Generali celebra gli 11 “Eroi della Sostenibilità”, selezionati tra oltre 8.500 PMI europee come veri leader nello sviluppo di modelli di business sostenibili. In collaborazione con un advisory board di esperti composto da rappresentanti del mondo accademico, di aziende e think tank, Generali ha valutato le aziende candidate sulla base dei loro impegni sociali e ambientali, inclusa l’implementazione di iniziative di sostenibilità significative nelle attività aziendali.
Le PMI presentate a Bruxelles provengono dagli 11 Paesi europei che hanno aderito all’iniziativa: Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Portogallo, Slovenia e Spagna:
- MyAbility (Austria), una delle principali imprese sociali austriache, impegnata a promuovere l’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro e nel mercato, sia come dipendenti sia come clienti.
- Monatex (Bulgaria), produttore di filati sostenibili e distributore di materiali tessili, specializzato nella trasformazione di bottiglie in plastica PET in filamenti e fibre utilizzati per tessuti, capi di abbigliamento e accessori.
- Linteo (Croazia), azienda che realizza tessili promozionali Fair Trade di alta qualità a partire da tessuti riciclati, impiegando talenti locali e gruppi marginalizzati per preservare le tradizioni tessili regionali e rilanciare l’economia locale.
- Tierra Verde (Repubblica Ceca), realtà che produce detergenti e cosmetici sostenibili ispirati alla filosofia “True Eco”, promuovendo i principi dell’economia circolare.
- Neocem (Francia), produttore di cemento a basse emissioni di carbonio che trasforma l’argilla proveniente dagli scavi dei cantieri edili in un’alternativa sostenibile al cemento tradizionale.
- Elschukom (Germania), azienda specializzata nella produzione di fili sottili di alta qualità realizzati con materiali riciclati, destinati a settori che spaziano dalla sensoristica e tecnologia medicale al tessile high-tech.
- Medencebag (Ungheria), impresa che trasforma cartelloni pubblicitari dismessi e materiali industriali di recupero in borse artigianali, unendo design creativo e lavorazioni di alta qualità.
- Diemmebi (Italia), produttore orientato al design, riconosciuto per il suo impegno nella circolarità e per l’eccellenza dell’artigianato italiano contemporaneo.
- Get2C (Portogallo), società di e-consulenza fondata su oltre 20 anni di esperienza nei settori del cambiamento climatico, dell’energia, dei mercati del carbonio, della finanza climatica e dello sviluppo sostenibile.
- Wild Green MAGIC Hub (Slovenia), un concept innovativo all’interno del Pohorje Village Wellbeing Resort, che promuove esperienze eco-consapevoli dedicate ad aziende e viaggiatori.
- Uraphex (Spagna), azienda che progetta, produce e installa una tecnologia brevettata per la rigenerazione dell’acqua senza l’uso di agenti chimici, applicata ai processi industriali e alle torri di raffreddamento.
È inoltre prevista l’assegnazione di una “Menzione Speciale” per riconoscere l’innovazione in ambito di sostenibilità e resilienza climatica industriale:
- Procedes (Germania), azienda leader nella stampa di grande formato, che sta ridefinendo il settore della pubblicità e delle esposizioni attraverso un forte approccio circolare, basato sull’utilizzo di tessuti riciclabili, sistemi in alluminio riutilizzabili e processi produttivi privi di solventi.
Tutti gli “Eroi della Sostenibilità” 2026, insieme a quelli delle edizioni precedenti, sono disponibili qui.