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    03 maggio 2017

    Transit oriented development

    Nuovi paradigmi per rimodellare la qualità della vita

    In tutto il mondo ci si interroga su come affrontare i cambiamenti rapidi e spesso incontrollati dell'urbanizzazione, che stanno portando importanti ricadute anche sulle economie dei Paesi. In Europa, il rapporto del 2009 della Commissione Stiglitz-Sen-Fitoussi ha fotografato per la prima volta la vita e il benessere degli abitanti dei 28 paesi membri dell’UE, documentandone non solo la possibilità di avere accesso ai beni materiali, ma anche i contesti in cui la vita si svolge: dalla realizzazione sul lavoro all’esperienza nei trasporti pubblici come pendolari.

    Si pensi che i residenti delle periferie di Città del Messico spendono circa due ore e mezza al giorno nel percorso casa / lavoro, investendo il 30% del loro reddito in spese di trasporto. Si prevede che, entro il 2030, un ulteriore miliardo e mezzo di persone si trasferiranno a vivere nelle grandi città e risulterà dunque strategico governare la riorganizzazione del territorio a favore di una più attenta progettazione dei sistemi di spostamento. La progettazione del sistema di trasporto si colloca all’incrocio di molti fattori che danno forma alle comunità urbane, può contribuire a migliorare i legami sociali e aumentare le opportunità economiche e di lavoro.

    Tra le strategie di pianificazione urbanistica più avanzate c'è il TOD – Transit Oriented Development che promuove uno sviluppo urbano orientato al trasporto pubblico, sposando l’idea di un utilizzo promiscuo del territorio, dell’ottimizzazione dell’accesso ai servizi di trasporto pubblico e della possibilità di una mobilità dolce per tenere insieme reti fisiche, economiche, sociali ed ambientali.

    Affrontare il tema di migliorare la pedonalità, ad esempio, oltre che quello di favorire la salute dei cittadini, può creare delle “enclave” urbane più vivibili e avvantaggiare l'economia locale, contribuendo a mantenere i flussi di denaro all’interno della comunità. Gli esercizi commerciali di vicinato al piano terra o lo sviluppo dei centri di quartiere possono inoltre garantire quell'“occhio sulla strada” che migliora la sicurezza per i cittadini, favorendo il consolidamento delle relazioni di vicinato. Il TOD riduce anche il bisogno di spostarsi su lunghe distanze e, di conseguenza, le emissioni di gas serra, favorendo una migliore qualità dell’aria.

    L’adozione su larga scala del TOD permetterà di accomunare diverse strategie nell’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la qualità della vita per i residenti di tutte le città del mondo, permettendo anche ai cittadini tradizionalmente esclusi dal confronto di avere voce in capitolo sul futuro della loro città.