Generali Group

          dove siamo

                                   

          Rispettare i diritti umani

          Ci impegniamo a garantire e promuovere il rispetto dei fondamentali diritti umani e del lavoro in tutte le nostre sfere di influenza, in particolare nei confronti dei nostri collaboratori e dei nostri partner contrattuali.

          A dimostrazione di tale impegno, le nostre politiche e le nostre pratiche sono allineate a:

          Supportiamo inoltre i principi relativi ai diritti umani e al lavoro dell’iniziativa UN Global Compact e, con riferimento agli Standard internazionali specifici a livello di settore, Generali ha aderito ai Principles for Responsible Investment (PRI) e sottoscritto i Principles for Sustainable Insurance (PSI), iniziative create e supportate dalle Nazioni Unite.

          IL NOSTRO APPROCCIO

          L’insieme delle politiche e delle linee guida di Gruppo contribuisce ad assicurare il rispetto dei diritti umani, con particolare riferimento al Codice di Condotta, alla Responsible Investment Guideline, alla Responsible Underwriting Group Guideline e al Codice Etico per i fornitori.

           

          Inoltre, a partire dal 2017 è stata avviata un’attività di approfondimento riguardo al tema dei diritti umani. L’obiettivo è stato quello di definire uno strumento per la mappatura delle aree prioritarie di intervento, per prevenire e mitigare i principali rischi diretti di violazione dei diritti umani a cui il Gruppo è esposto, identificando le migliori modalità di mitigazione e trattamento.

          In linea con i principi e gli strumenti presenti a livello internazionale, il processo di Human Rights Due Diligence permette di valutare i potenziali rischi di violazione dei diritti umani in base ai rischi diretti tipici del business e al rischio paese di operatività e consente la valutazione delle attività che presentano un’esposizione potenzialmente maggiore in base alle caratteristiche del Gruppo. Rispetto a queste evidenze, Generali sta definendo un action plan di lungo periodo volto al rafforzamento dei propri sistemi di gestione dei rischi riguardanti i diritti umani.

           

          LE NOSTRE PERSONE

          Garantiamo un ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione, molestia, intimidazione o mobbing e promuoviamo la diversità e l’inclusione nella convinzione che la cooperazione tra persone portatrici di culture, competenze, prospettive ed esperienze differenti sia un elemento fondamentale per assicurare la crescita imprenditoriale e l’innovazione.

          Riconosciamo inoltre la libertà di associazione e contrattazione collettiva e non tolleriamo nessuna forma di lavoro irregolare e di sfruttamento, così come nessun tipo di lavoro obbligatorioforzato o minorile.

          I diritti fondamentali dei lavoratori sono ribaditi anche nella Carta Sociale Europea, redatta in collaborazione con il Comitato Aziendale Europeo del Gruppo, oltre che nel Codice di Condotta e nella Carta degli impegni di sostenibilità del Gruppo Generali.

          FORMAZIONE INTERNA SUI DIRITTI UMANI

          Riteniamo fondamentale sensibilizzare e formare le nostre persone sui temi trattati nel Codice di Condotta. Nel 2018 56.787 dipendenti hanno completato il corso di formazione sul Codice di Condotta.

          I NOSTRI FORNITORI

          Al fine di garantire l’integrità della catena di fornitura in relazione ai principi in materia di diritti umani e del lavoro, Generali, richiede che i suoi partner contrattuali rispettino, a tutti i livelli della rispettiva catena di fornitura, i principi delineati all’interno delle politiche di Gruppo, quali: il Codice Etico per i fornitori del Gruppo Generali, il Codice di Condotta per gli Acquisti e la Policy di Gruppo interna per le attività in outsourcing, nonché i principali standard nazionali e internazionali, ad esempio, la Convenzione Fondamentale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.

          Il rispetto di tali requisiti viene garantito mediante specifiche procedure di monitoraggio. Nei casi di non conformità, il Gruppo di adopera per cercare una soluzione adeguata con il partener contrattuale e nei casi più gravi, mette in atto opportuni meccanismi sanzionatori che possono arrivare fino all’annullamento del contratto.

          INVESTIMENTI E UNDERWRITING RESPONSABILI

          Il Gruppo presta particolare attenzione agli impatti indiretti sui diritti umani che si possono generare mediante le attività di assicurazione e investimento.

          Nella Responsible Investment Guideline descriviamo il processo attraverso il quale i potenziali rischi relativi al rispetto dei diritti umani sono tenuti in considerazione nelle decisioni di investimento. Il Gruppo integra le tecniche tradizionali di analisi dei rischi e rendimenti finanziari con l’analisi mirata a rilevare politiche, performance, pratiche e impatti di sostenibilità delle società emittenti, allo scopo di escludere dalle decisioni di investimento, le società considerate non in linea con i nostri principi. In particolare, consideriamo investimenti ad alto rischio ESG gli strumenti finanziari emessi da aziende che sono coinvolte in serie o sistematiche violazioni dei diritti umani o producono armi che potrebbero violare i principi umanitari fondamentali (bombe a grappolo, mine antiuomo, armi nucleari).

          Nella Responsible Underwriting Group Guideline, descriviamo lo specifico processo volto alla valutazione delle controparti identificate come ad alto rischio ESG, ad esempio quelle coinvolte nella produzione di armi che violano le principali convenzioni internazionali o in casi di violazione sistematica dei diritti umani, al fine di prendere decisioni adeguate in merito alla loro assicurabilità. Identifichiamo i principali rischi ESG relativi alle attività assicurative P&C, nei settori sensibili identificati, quali, ad esempio, il settore della difesa o della pornografia.

          COME MONITORIAMO IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI

          Il rispetto degli standard internazionali core dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) viene monitorato dall’unità Group Sustainability and Social Responsibility, che invia annualmente un questionario scritto alle società del Gruppo.

          Nel 2018, il monitoraggio ha coperto il 93,4%* dell’organico del Gruppo e ha dato i seguenti risultati:

          • lavoro minorile: nessun lavoratore del Gruppo ha un’età inferiore a 16 anni
          • lavoro forzato: nel Gruppo non esistono casi di lavoro forzato, obbligato o comunque irregolare
          • libertà di associazione e contrattazione collettiva: il 98,1% dei dipendenti lavora presso compagnie del Gruppo in cui esistono le rappresentanze dei lavoratori. Il 93,1% dei dipendenti è coperto da accordi di contrattazione collettiva e, ove questa non è presente, i dipendenti sono assunti con un regolare contratto d’impiego scritto.

          *I dati si riferiscono ai dipendenti delle società assicurative del Gruppo

          COME SEGNALARE UNA PRESUNTA VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI

          Le segnalazioni di presunta violazione dei diritti umani possono essere effettuate, anche in forma anonima, se la legge lo consente, attraverso i canali previsti dal Codice di Condotta.