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I valori maturati nei due secoli di storia di Generali

I valori sono il nostro patrimonio. Hanno caratterizzato il modo di fare impresa di Generali tra il XIX e il XX secolo e sono alla base della nostra strategia di oggi.

Questi valori definiscono che tipo di organizzazione siamo, a che tipo di persone diamo valore e che genere di talenti vorremmo attrarre in futuro. Qui puoi trovare maggiori informazioni sul modo in cui Generali ha applicato i valori in cui crede nella storia.

 

 

Nella sua città di origine, Trieste, Generali è leggendaria per la sua stabilità e la solidità economica. I suoi titoli azionari venivano chiamati l'“oro di Trieste”. Una leggenda narra scherzosamente che anche ai bambini viene detto che, se devono vendere qualcosa, possono sbarazzarsi della casa, dell'azienda, della barca, di qualunque cosa tranne che delle azioni Generali.

                                   Aldo Castellani

 

L'“orfano di Marcinelle” fu così chiamato in seguito alla tragedia che si consumò in una miniera di carbone, in Belgio, dove nel 1956 persero la vita 262 persone, di cui circa la metà erano emigranti italiani. Generali reagì al disastro non solo offrendo sostegno finanziario, ma anche adottando un ragazzino di 11 anni del Friuli che aveva perso il padre nell'incendio. La compagnia di assicurazioni ha contribuito all'istruzione di Aldo Castellani con l'obiettivo di farlo diventare un suo dipendente. Per oltre cinquant'anni, Aldo ha lavorato negli uffici di Trieste dell’azienda. Ha lasciato recentemente il gruppo ma continua a rivestire un ruolo attivo come membro della nostra associazione di colleghi in pensione.

 

Già nel 1959 Generali aveva dimostrato il suo approccio meritocratico e la volontà di far avanzare i suoi elementi migliori, indipendentemente dal background. Sebbene scritta nel linguaggio di allora, questa brochure per i nuovi assunti recita: “Le porte sono aperte e non ci sono limiti alle vostre aspirazioni - che ci auguriamo siano ambiziose ma ragionevoli - di salire ai massimi livelli della gerarchia aziendale, alla vostra capacità di sviluppare e migliorare le vostre competenze tecniche e voi stessi come persone, e alla vostra voglia di riuscire.”