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Il Gruppo ritiene che la creazione di una rete di relazioni durature e reciprocamente soddisfacenti con fornitori qualificati rappresenti un obiettivo strategico e una fonte di
successo competitivo.
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Numero di fornitori (area del BS; 2007-2008) |
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Nei Paesi dell’area del bilancio di sostenibilità, il Gruppo Generali ha intrattenuto
rapporti con circa 224.000 fornitori. Rispetto al 2007 si evidenzia un aumento
del 22,4% dovuto principalmente all’incremento di 33.500 unità registrato in Germania,
dove la società Europ Assistance ha aggiunto tra i propri fornitori una nuova
rete di carrozzieri, meccanici e assistenza stradale e ha ampliato l’offerta assicurativa
nei rami auto e malattia.
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La presenza nell’area considerata di alcune società del gruppo Europ Assistance,
il cui numero di fornitori nel 2008 ammontava nel complesso a 154.565 unità (pari
al 69% del totale), è in effetti alla radice dell’elevato numero di fornitori.
Ciò dipende dal particolare tipo di attività svolta, che prevede la fornitura
di servizi di vario genere in natura, che richiedono la disponibilità di fornitori
(autonoleggi, imprese di soccorso stradale, idraulici, fabbri, elettricisti, carpentieri,
cliniche, ospedali, centri diagnostici, laboratori di analisi, ambulanze, medici,
infermieri, fisioterapisti, ecc.) distribuiti capillarmente sul territorio.
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Anche per questo motivo la tipologia largamente prevalente di fornitori è quella
di fornitori di servizi connessi con l’attività del Gruppo, mentre sono assai
meno numerosi quelli che prestano servizi di vario tipo a supporto dell’attività
delle compagnie (pulizie, manutenzioni, trasporti, ecc.) e i fornitori di beni.
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Nelle scelte delle società del Gruppo prevalgono i fornitori nazionali, che oscillano
tra l’80 e il 100% del totale; secondo la politica di Gruppo, che in quasi tutti
i Paesi dell’area del bilancio di sostenibilità prevede l’accentramento della
funzione acquisti, generalmente si privilegiano le imprese in grado di fornire
beni e/o servizi in tutto il territorio nazionale. Fanno eccezione la Francia,
dove ci si avvale di fornitori locali per il 20% e per i servizi per cui non è
stato possibile trovare un fornitore internazionale, e la Germania, dove si dà
la preferenza ai fornitori locali per motivi ecologici. |
aggiornato il 04-08-2009 17:49
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Per approfondire
Bilancio di sostenibilità 2008
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