Nell’esercizio della sua attività assicurativa, il Gruppo Generali è naturalmente
esposto ai rischi connessi a movimenti dei mercati finanziari, a sviluppi negativi
dei rischi assicurativi, sia del ramo vita sia del ramo danni e, in generale,
a tutti quei rischi a cui è esposta qualsiasi attività d’impresa.
Tali rischi possono essere raggruppati in categorie tra cui le principali sono
il rischio strategico, il rischio di mercato, il rischio di credito, il rischio
di liquidità, il rischio assicurativo ed il rischio operativo.
Rischio strategico
Si tratta del rischio originato dai cambiamenti esterni e/o dalle decisioni interne
che possono compromettere il posizionamento competitivo prospettico dell’impresa
e del Gruppo. Include pertanto i rischi associati a: crescita profittevole, efficienza
del capitale, allineamento delle responsabilità di governo, attitudine e tolleranza
al rischio, crescita esterna e disinvestimenti, credit rating.
Rischio di mercato
Il rischio di mercato si esplica quindi nell’analisi dell’impatto sulla solvibilità
economica del Gruppo di variazioni avverse dei mercati finanziari tenuto conto
delle rispettive volatilità e correlazioni e degli effetti sul valore economico
delle passività assicurative collegate.
Rischio di credito
Vi sono due modalità in cui il rischio di credito si manifesta:
- Il rischio di credito degli investimenti finanziari si riferisce all’impatto
sulla solvibilità economica della compagnia dovuta a default o downgrade degli
strumenti di debito in cui la compagnia investe o della controparte inerente un
contratto derivato. Anche un innalzamento generalizzato del livello degli spread
di mercato, dovuto ad esempio a “credit crunch” o “liquidity crisis”, ha impatto
sulla solvibilità economica della compagnia.
- Il rischio di credito della riassicurazione si riferisce alla capacità dei riassicuratori
di adempiere alle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti delle società
Gruppo.
Rischio di liquidità
Il Gruppo gestisce il rischio di liquidità col fine di far fronte alle proprie
obbligazioni attese così come agli impegni di cassa legati a situazioni contingenti
di mercato difficilmente prevedibili.
Obiettivo della strategia è il mantenimento di un’elevata solidità finanziaria
sia nel breve come nel lungo periodo.
Rischio assicurativo
Il rischio assicurativo presente caratteristiche proprie differenti a seconda
che si riferisca al segmento vita o danni:
- Segmento vita: i rischi che si generano nell’ambito dell’attività di sottoscrizione
sono relativi ad un aumento della mortalità su coperture caso morte (mortality
risk), ad una diminuzione della mortalità su coperture di tipo rendita (longevity
risk), all’uscita volontaria anticipata dal contratto (lapse risk) e alla non
adeguatezza dei caricamenti a copertura delle spese per l’acquisizione e la gestione
dei contratti (expense risk).
- Segmento danni: il rischio che si origina dall’attività di sottoscrizione nel
segmento danni in relazione a due componenti, il rischio di sottoscrizione e il
rischio di riservazione.
Il rischio di sottoscrizione riguarda il rischio che i premi non siano sufficienti
a coprire i sinistri e le spese future.
Il rischio di riservazione riguarda l’incertezza relativa allo smontamento delle
riserve: in altre parole si tratta del rischio che le riserve sinistri non siano
sufficienti a far fronte agli impegni verso gli assicurati e/o i danneggiati.
Rischio operativo
Viene definito come la possibile perdita, ivi incluse le mancate opportunità,
originate da carenze e/o da prestazioni inadeguate nei processi interni, nelle
risorse umane e nei sistemi, sia per cause interne che esterne.
Ulteriori dettagli riguardanti la politica di risk management sono contenuti
nel Risk Report, a cui è dedicata una apposita sezione del bilancio annuale del
Gruppo Generali.