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Gruppo Generali: risultati di produzione 2010

Gruppo Generali: risultati di produzione 2010 (1)

I premi superano i €73 miliardi (+3,8%). Si mantiene forte lo sviluppo nel vita (+4,5%), torna ad essere sostenuta la crescita nel danni (+2,1%).

  • Il risultato del vita spinto dalle forte performance di Italia (+6,8%), Germania (+12,5%) ed Est Europa (+5,6%). Cresce la Cina (+44,7%).
  • Elevata la qualità dei premi vita con Ape a €5,3 miliardi (+2,8%).
  • Buona crescita del danni (+2,1%) grazie ai risultati di Italia e Francia. 

Trieste - Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali si è riunito oggi sotto la presidenza di Cesare Geronzi per esaminare l’andamento della produzione dell’esercizio 2010.

Il Gruppo ha chiuso l’esercizio 2010 con una raccolta premi complessiva lorda di €73.188 milioni, in crescita del 3,8% (€70.530 milioni nel 2009; +2,8% a termini omogenei).

Si conferma il forte sviluppo del segmento vita (+4,5%) che supera i €51 miliardi. Alla crescita dei premi vita hanno contribuito, in particolare, l’ottimo progresso in Italia, Germania, Paesi dell’Est e Cina. Torna a crescere in maniera sostenuta anche la raccolta nel segmento danni (+2,1%), superando i €22 miliardi, dove emergono le ottime performance di Italia e Francia.

I risultati di raccolta confermano la validità della strategia del Gruppo e il suo modello di business caratterizzato da un’elevata diversificazione geografica e diversi canali di vendita proprietari. La produzione del Gruppo si contraddistingue anche per la sua qualità, come mostrano l’elevata Raccolta netta vita (la differenza tra i premi incassati e i pagamenti per scadenze e riscatti) a €16,1 miliardi e la nuova produzione in termini di APE (Annual Premium Equivalent) che ha superato i €5,3 miliardi (+2,8%).

Attività Vita

La raccolta vita complessiva registra una significativa crescita (+4,5%) a €51.098 milioni (€48.894 milioni a fine 2009; +3,6% a termini omogenei).

Analizzando la raccolta sulle singole aree geografiche, si evidenzia un significativo incremento in Italia (+6,8%), grazie alla crescita nelle polizze individuali tradizionali, e il forte sviluppo in Germania (+12,5%), dove emergono ottime performance in tutte le linee di business. Buono anche il risultato dei Paesi dell’Europa Centro-orientale (+5,6%; +1,2% a termini omogenei) grazie al sensibile aumento delle polizze linked, in particolare in Polonia e Repubblica Ceca. La Francia segna, invece, un calo del 7,9% a seguito della scelta di orientare la produzione verso prodotti a maggiore redditività. Il trend di raccolta nel Paese ha comunque segnato una ripresa nel quarto trimestre (+12,4%).

Per quanto riguarda l’Asia, continua il forte sviluppo in Cina (+44,7%; +36,6% a termini omogenei), che conferma il Gruppo tra i primi operatori vita stranieri.

In aumento anche la nuova produzione vita (APE) che ha raggiunto €5.333 milioni con una crescita del 2,8% (€5.188 milioni a fine 2009; +1,3% a termini omogenei). Al risultato hanno concorso in particolare l’andamento registrato in Italia (+3,6%), nell’Est Europa (+8,7%; 5,3% a termini omogenei) e in Asia (+37,2%; +23,2% a termini omogenei).

Ripartizione geografica dei premi lordi Vita
€ mln 31/12/2010 ∆ a termini omogenei
Italia                    13.794 6,80% 6,80%
Francia 11.394 -7,90% -7,90%
Germania 13.756 12,50% 12,50%
CEE 1.766 5,60% 1,20%
Totale 51.098 4,50% 3,60%

 

Ripartizione geografica degli APE Vita
€ mln 31/12/2010 ∆ a termini omogenei
Italia                    1.766 3,60% 3,60%
Francia 1.172 -4,40% -4,40%
Germania 976 -0,90% -0,90%
CEE 172 8,70% 5,30%
Totale 5.333 2,80% 1,30%

Attività Danni

In un anno segnato da un contesto macroeconomico ancora incerto, il Gruppo è stato capace di far crescere (+2,1%) i premi danni a €22.090 milioni (+1,1% a termini omogenei; €21.636 milioni a fine 2009). Allo sviluppo hanno contribuito in particolare la Francia (+3,7%) – dove sono cresciuti sia il comparto auto (+2,9%) che il non auto (+3,5%) – l’Italia (+1,2%), grazie all’andamento del non Auto.

Anche nei paesi dell’Europa Centro-orientale crescono i premi (+1,9%; -1,7% a termini omogenei), grazie in particolare alla linea persone del comparto non auto. In leggero calo la raccolta in Germania (-1,2%), riconducibile alla performance del ramo auto.

Ripartizione geografica dei premi lordi Danni
€ mln 31/12/2010 ∆ a termini omogenei
Italia                    7.440 1,20% 1,20%
Francia 3.892 3,70% 3,60%
Germania 2.998 -1,20% -1,20%
CEE 2.246 1,90% -1,70%
Totale 22.090 2,10% 1,10%

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Raffaele Agrusti, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Si fa riferimento al comunicato stampa diffuso dalla Società in data 21 febbraio u.s. ed alle contestuali notizie di stampa in merito alle dimissioni del Cav. Leonardo del Vecchio.

In relazione a quanto precede, su richiesta della Consob, si rende noto che con comunicazione in data 21 febbraio u.s., il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, a seguito della riunione tenutasi in data odierna, comunica:

  • di aver preso atto delle dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione presentate dal Cav. Leonardo del Vecchio, con effetto dal 21 febbraio u.s., data di ricevimento della lettera di dimissioni che reca la seguente motivazione: “sono convinto che il mio contributo non possa incidere sull’indirizzo strategico di questa grande Compagnia” .
  • Il Consiglio ha espresso a Leonardo Del Vecchio i suoi ringraziamenti per la fattiva partecipazione, rilevando l’apporto di competenze, esperienza ed equilibrio che egli ha dato alla Compagnia;
  • di aver condiviso che le stesse dimissioni non condizionano negativamente l’efficacia e l’efficienza del funzionamento dell’attuale governance;
  • di aver deliberato, con parere conforme del Collegio Sindacale, di rinviare ad una successiva seduta dell’organo amministrativo ogni deliberazione sulla sostituzione dell’amministratore dimissionario Cav. Del Vecchio (anche in relazione alle cariche dallo stesso ricoperte nel Comitato Esecutivo e nel Comitato per la Remunerazione) o, in alternativa, di rimettere all’assemblea dei soci, che si terrà entro il prossimo mese di aprile, ogni decisione in merito.

Il Consiglio di Amministrazione ha comunque rilevato che sono state sempre presenti tutte le condizioni, di diritto e di fatto, perché ciascun consigliere possa validamente concorrere a incidere sugli indirizzi strategici della Compagnia e che il Cav. Del Vecchio ha sempre attivamente partecipato alle decisioni in questa materia. Anche con il suo importante contributo si è riusciti, in questi mesi, a migliorare l’assetto e il funzionamento della governance incidendo efficacemente sull’operare degli organi collegiali e delle corrispondenti strutture interne.

Riguardo alle politiche d’investimento della società, il Consiglio di Amministrazione ha ribadito l’importanza fondamentale dell’unico criterio guida delle decisioni del management, del Consiglio e dei suoi comitati: la creazione di valore per tutti gli azionisti. Ogni decisione di gestione e di investimento deve quindi ispirarsi esclusivamente a questo criterio. Anche per questa ragione il Consiglio di Amministrazione ha stabilito che nessuna di quelle detenute dalla Compagnia può essere considerata una partecipazione strategica, salvo quelle per le quali sussistono rapporti industriali, che quindi saranno gestite dall’amministratore delegato nell’ambito delle sue deleghe di competenza.

(1) I dati esposti nel presente comunicato sono preliminari e non ancora certificati dalla società di revisione incaricata.

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