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          Lo smart working nelle politiche di work-life balance

          Stiamo sperimentando e implementando in diverse società del Gruppo iniziative di smart working:

           

          • In Italia, nelle compagnie Assicurazioni Generali, Generali Italia e in Generali Business Solutions abbiamo lanciato il primo progetto pilota di smart working, come innovazione organizzativa e come risposta alla Global Engagement Survey su temi di work-life balance. Il progetto è partito a marzo 2016 con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali per adottare modalità operative condivise. I beneficiari del progetto, operativo da dicembre 2016, sono circa 230 colleghi del polo di Milano, che hanno aderito su base volontaria, firmato un accordo individuale e seguito un corso di formazione sugli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro. Nel 2017 il progetto è stato gradualmente esteso a Milano, coinvolgendo 261 nuove persone, e a Roma, dove hanno aderito 466 persone.
            Gli smartworker, che potranno lavorare da remoto, saranno dotati delle migliori dotazioni tecnologiche con pc portatili e smartphone aziendali. Oltre cento responsabili hanno poi partecipato a workshop dedicati a temi di leadership e di stile manageriale in un’ottica di smart working, come inizio di un percorso di accompagnamento che durerà per tutta la fase di sperimentazione (6 mesi).  L’adesione e la partecipazione al progetto sarà monitorata e saranno calcolati i benefici per i dipendenti in termini di minor commuting, minori emissioni di CO2 e risparmio su costi di trasporto. A oggi, in totale, hanno aderito al programma 952 Smart Workers.
            Il programma di Smartworking ha vinto lo Smart Working Award 2017, il riconoscimento dell'Osservatorio del Politecnico di Milano che premia le organizzazioni che si sono distinte per l'introduzione dello smart working. 

           

          • In Francia, abbiamo fatto leva su nuovi strumenti tecnologici, quali thinclient, PC portatili e l’uso di Lync (piattaforma per chat, video chiamate e condivisione del desktop) per migliorare il benessere nell’ambiente lavorativo. Abbiamo, inoltre, previsto un nuovo contratto sociale che consente il lavoro a domicilio, il telelavoro negli uffici commerciali e un nuovo uso degli spazi nei locali.