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          Sostenere i più vulnerabili. L’appello dell’Onu e l’iniziativa del G-20

          Per combattere il Covid-19 bisogna muoversi adesso. Presto, insieme  e in modo coordinato. E’ questo il senso di un appello (https://news.un.org/en/story/2020/03/1060222) lanciato dalle Nazioni Unite e ribadito in una lettera che il segretario generale Antonio Guterres ha scritto ai leader del G-20. Il senso può essere riassunto da una frase pronunciata durante la presentazione del piano globale  di risposta umanitaria da 2 miliardi di dollari da  attuare in alcuni dei Paesi più vulnerabili del mondo, nel tentativo di proteggere i più a rischio:  "La storia ci giudicherà dal modo in cui abbiamo risposto alle comunità più povere nelle ore più buie. Agiamo insieme, adesso!". Il virus sta ormai raggiungendo sempre più aree del mondo alle prese con conflitti, catastrofi naturali e cambiamenti climatici. I dati forniti dall’Oms nella tarda serata del 24 marzo dicono che i casi conclamati di contagio sono 416,686, i decessi confermati 18,589 e i Paesi e territori contagiati 197.

          L’appello è stato presentato  dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres con il sottosegretario generale per gli affari umanitari Mark Lowcock, il responsabile dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus e ila direttrice esecutiva dell'Unicef Henrietta Fore. Son gli stessi contenuti di  una lettera inviata da Guterres (https://news.un.org/en/story/2020/03/1060142) ai membri del G20 - il gruppo che raccoglie i venti Paesi più industrializzati-  che intendono  convocare un vertice virtuale di emergenza sulla pandemia che ha già colpito la salute, l'istruzione e le economie di tutto il pianeta. Nell'esprimere soddisfazione per l’iniziativa, Guterres ha scritto che il virus “richiederà una risposta come mai prima” e un  piano da "tempo di guerra”.  "La leadership del G-20 ha una straordinaria opportunità di fare un passo avanti con un pacchetto di risposte forte per affrontare le varie minacce – ha scritto ancora il capo dell’Onu – e ciò dimostrerebbe solidarietà con le persone del mondo, in particolare con i più vulnerabili". Solo un  approccio globale è, per l’Onu,  l'unico modo per combattere il coronavirus che “sta minacciando l'intera umanità”. "Le risposte dei singoli Paesi – ha aggiunto – non possono essere sufficienti". Il piano Onu intende aiutare gli "ultra-vulnerabili", milioni di persone che sono meno in grado di proteggersi. Ma non è solo "una questione di solidarietà umana di base": è un passo cruciale  per combattere il virus, ha concluso Guterres secondo cui “questo è il momento di intensificare gli sforzi” per chi rischia di più.

          Finanziato correttamente, secondo l’Onu, salverà molte vite e aiuterà le agenzie umanitarie con forniture di laboratorio per test e attrezzature mediche per curare i malati proteggendo gli operatori sanitari. "Il piano include anche misure aggiuntive per sostenere le comunità ospitanti che continuano ad aprire generosamente le loro case e città ai rifugiati e agli sfollati", ha concluso il segretario generale.

          Per saperne di più sul monitoraggio quotidiano del virus da parte dell’Onu si può visitare questa pagina: https://news.un.org/en/events/un-news-coverage-coronavirus-outbreak