Generali Group

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          Nota sulla strategia relativa al cambiamento climatico

          Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha approvato il 21 febbraio 2018 la strategia sui cambiamenti climatici e il business sostenibile in linea con i principi del Global Compact, cui Generali ha aderito da tempo, e della Paris Pledge for Action definita nell’ambito di COP 21, ponendo il Gruppo all’avanguardia sul mercato assicurativo.

          La strategia prevede azioni su investimenti e underwriting, le attività core del Gruppo. In relazione agli investimenti, Generali aumenterà l’esposizione verso attività green, disinvestendo inoltre progressivamente dalle società legate al carbone. Rispetto all’underwriting, aumenterà l’offerta di prodotti a valenza ambientale, impegnandosi a mantenere la già minima esposizione al settore del carbone che si riferisce prevalentemente ai Paesi dove l’economia e l’occupazione sono fortemente dipendenti dal carbone.

          In particolare, per quanto riguarda gli investimenti, Generali effettuerà investimenti green (in infrastrutture e green bond) per € 3,5 miliardi entro il 2020 e non effettuerà nuovi investimenti in società legate al settore carbonifero. Con riferimento all’attuale esposizione al settore del carbone, pari a circa € 2 miliardi, dismetterà gli investimenti azionari entro 6-12 mesi e disinvestirà quelli obbligazionari, portandoli a scadenza o valutando la possibilità di dismetterli prima della scadenza. Rispetto all’underwriting, Generali, con riferimento ai premi relativi ai prodotti non-Vita, svilupperà assicurazioni green e aumenterà la quota del portafoglio premi relativamente al settore delle energie rinnovabili. Sarà aumentata l'offerta di prodotti a valenza ambientale (ad esempio mobilità sostenibile ed efficienza energetica) per il mercato retail e le Pmi.

          Per quanto riguarda l’esposizione nei Paesi in cui l’economia e l’occupazione sono fortemente dipendenti dal carbone e non esistono alternative nel breve termine, la strategia di Generali si focalizza sulla accelerazione della transizione, una transizione graduale e condivisa verso una società a basso impatto ambientale, e sul coinvolgimento di clienti e stakeholder. Prevede in particolare il monitoraggio dei loro piani di riduzione degli impatti ambientali, della strategia di transizione verso attività a basso impatto ambientale e delle misure previste per la protezione della comunità e dei cittadini.

          Si tratta in ogni caso di un’esposizione del Gruppo limitata: rispetto al totale dei premi dei prodotti non-Vita, l’esposizione stessa è pari a circa lo 0,1%, mentre per gli investimenti è pari allo 0,02% del totale degli asset che gestisce il Gruppo. Del resto, è proprio la presenza in questi Paesi che può consentire a Generali di essere efficace   per favorire il cambiamento.

          In particolare, in Polonia, il decimo maggiore consumatore al mondo di carbone e il secondo in Europa - il 92% dell’elettricità e l’89% del riscaldamento vengono generati utilizzando il carbone - la riduzione potrebbe realisticamente chiedere molti anni. Generali ha quindi optato per un approccio pragmatico, promuovendo e incoraggiando una serie di progetti di adeguamento delle centrali energetiche, parte delle quali vengono coperte in coassicurazione, e di ammodernamento degli impianti.

          Generali sta ora implementando la propria strategia in tutte le sue aree di operatività e fornirà periodicamente aggiornamenti puntuali.