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Quali sono i rischi di un uso compulsivo del telefonino?

E’ il compagno fedele di tutti i giorni, quasi un’appendice tecnologica della mano. Gli smartphone hanno molti vantaggi: accelerano le comunicazioni, il lavoro e le opportunità per socializzare. In qualche caso, però, non separarsi mai dal proprio telefonino può assumere i contorni di una vera e propria malattia, la cosiddetta sindrome da hand-phone così come l’hanno definita i medici dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità. Una patologia seria che in futuro rischia di fare breccia anche in Europa dove, in base al più recente “Samsung Techonomic Index”, crescono le ore al giorno spese sui dispositivi mobili.

Il record, sotto questo profilo, spetta alla Spagna dove il tempo medio al giorno passato sullo smartphone sfiora quasi le nove ore contro una media europea di 7,2. In questa classifica dei paesi più smanettoni, seguono l’Italia, a pari merito con la Norvegia con quasi 8 ore al giorno, mentre il fanalino di coda tocca a Svezia e Finlandia, dove non si arriva a 7 ore al giorno.    

Uno degli effetti più immediati della sindrome da telefonino è la cosiddetta nomofobia, un attacco di panico indotto dall’assenza di una rete cellulare o di una connessione a internet. Ma non è l’unico. Lo smartphone può diventare un fattore di rischio anche per la salute del collo e della schiena. Chinarsi sul telefonino per rispondere a una email può avere delle conseguenze. Secondo uno studio diretto dal professor Kenneth Hansraj della “New York Spine Surgery and Rehabilitation Medicine”, il peso sulle vertebre cervicali dovuto alle inclinazioni della testa per leggere lo schermo del telefonino può arrivare fino a un massimo di 27 chilogrammi. E’ come caricarsi sul collo un bambino di 8 anni. Se la testa è piegata da 15 a 45 gradi, la pressione cervicale si riduce, si fa per dire, a un peso tra i 12 e i 22 chili. Sul lungo periodo, questo fardello invisibile può usurare e compromettere la salute delle vertebre.

E fino a qui ci sono gli effetti fisici, ma cosa dire di quelli sociali? Come si passa una serata senza smartphone? E’ quello che si sono chiesti i ricercatori di Nudge Italia, un'iniziativa dello IESCUM, l’Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano, centro di ricerca per la psicologia a Parma. In un esperimento all’interno di un ristorante a Milano, dove sono stati vietati tutti gli smartphone, gli studiosi hanno dimostrato che disintossicarsi dall’utilizzo intenso dei device digitali riduce i livelli di stress e ansia e permette di ritrovare il piacere della socializzazione più autentica.