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Case galleggianti in laguna

Cambiamento climatico, urbanizzazione e inondazioni: la città anfibia di Makoko in Nigeria

courtesy ©2016 NLÉ

La rapida quanto disordinata urbanizzazione di molte megalopoli africane, unita agli effetti devastanti dei cambiamenti climatici sono oggetto di attenzione degli studi urbanistici più avanzati del momento. Alcuni fondi privati hanno finanziato progetti di ricerca mirati a costruire strategie di pianificazione che stanno generando in Nigeria risultati sorprendenti, perché, se da un lato mirano a sanare squilibri e contraddizioni, dall’altro possono costruire opportunità di crescita sociale ed economica. Un buon esempio di questa transizione è la città di Lagos, fino al 1991 capitale della Nigeria, tutt’oggi il principale centro finanziario e commerciale del Paese. Kunlè Adeyemi, architetto e fondatore di Nlè Architects, è convinto che lo sviluppo del continente africano passi per la necessità di occuparsi della futura gestione del rapporto tra l’acqua e la rapida urbanizzazione. Lagos Water Communities Project (2012) prodotto da Nlè Architects nell’ambito del progetto di ricerca African Water Cities circoscrive l’ambito di ricerca a Makoko, il quartiere storico più povero e popoloso di Lagos, situato in una posizione strategica relativa all’attraversamento del Thirds mainland bridge, che collega il centro amministrativo di Lagos all’aeroporto.

courtesy ©2016 NLÉ

Un agglomerato con circa 100.000 abitanti nel cuore della laguna, tra palafitte e barconi adibiti a casa e luogo di lavoro, scelta per un importante progetto di riqualificazione dell’insediamento lagunare che prevede la realizzazione di prototipi residenziali, sociali e piattaforme agricole, autogestiti dalla stessa comunità, uniti alla sperimentazione di energie rinnovabili. Makoko, per effetto dell’ingresso di architetti all’avanguardia, ricercatori e finanziatori privati, ha rivelato risorse e potenzialità inaspettate, tanto da identificare idealmente l’Africa in un brand vendibile: protagonista di una recente campagna pubblicitaria (Ikirè Jones, abbigliamento maschile per il mercato occidentale), curata e disegnata dall’architetto Olalekan Jeyifous, Makoko assume valore simbolico per una Nuova Lagos: città di un futuro realizzato e possibile in quella parte del mondo finora negata: 2081, Escape New Lagos. Nel 2013 è nata la Floating Public School: il primo prototipo di una struttura scalabile e adattabile.

courtesy ©2016 NLÉ

Alla scuola/battello sono associate al suo interno, da svolgersi in tempi diversi dalla didattica, una serie di attività diversificate: dal commercio del legno e alla pesca e allo stare insieme, luogo di riunione e divertimento per la comunità. Adeyemi ha guidato un team di progettisti olandesi e nigeriani e la comunità del waterfront di Makoko. La struttura a sezione triangolare, in bamboo e legno locale, poggia su una piattaforma galleggiante costituita da 16 moduli quadrati in legno ognuno dei quali aggancia 16 barili in plastica riciclati dalle discariche di Lagos. Ad oggi la scuola è sovraffollata, costituisce un centro nevralgico economico, sociale e culturale per la comunità. Il successo ottenuto ha dato vita all’estensione del progetto definendo un possibile modello di una città “anfibia” adattabile alle variazioni delle maree. Il progetto inizialmente autofinanziato dal gruppo dei progettisti successivamente ha attratto fondi di ricerca privati (Heinrich Boll Stiftung) e finanziamenti dal Ministero dell’Ambiente (UNDP) nell’ambito del Programma AAP - Africa Adaptation Programme.

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