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10 cose che non sapevi

…sulla popolazione mondiale

  • A fine secolo la popolazione, secondo il rapporto Onu World Population Prospects: The 2015 Revision, sarà di circa 11,2 miliardi, con un ritocco al rialzo rispetto alle stime precedentemente diffuse. Il tasso di crescita della popolazione mondiale, si sa, sta rallentando, ma è più che sufficiente per portare gli attuali 7,4 miliardi di cittadini del mondo (erano 1,6 all’inizio del 1900) a raggiungere quota 8,5 miliardi entro il 2030 e 9,7 miliardi nel 2050.
  • Sempre secondo l’Onu, tra il 2015 e il 2050 metà della crescita della popolazione mondiale sarà concentrata in soli 9 paesi: India, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Repubblica Unita di Tanzania, Stati Uniti d’America, Indonesia e Uganda. Uno solo di questi (gli Stati Uniti) appartiene al mondo occidentale. In pratica nel 2050 gli Usa avranno meno cittadini della Nigeria e il gigante attuale (la Cina) sarà scavalcato dall’India. Ma sarà comunque l’Africa – dove la fertilità rimane alta, anche se già in declino – a determinare più della metà della crescita della popolazione mondiale.
  • A oggi ci sono al mondo più giovani che in ogni altra epoca storica. Gli individui di età compresa tra i 10 e i 24 anni sono circa 1.8 miliardi, concentrati soprattutto nei 48 paesi meno sviluppati del mondo: un potenziale di crescita economica straordinario,  troppo spesso ostacolato da povertà, discriminazione o mancanza di informazione.
  • Anche i flussi migratori sono più alti che mai. Nel 2013 si sono contanti circa 232 milioni di migranti contro i 175 milioni del 2000. La metà di loro vive in soli 10 paesi, mentre le prime cinque destinazioni – secondo i dati della Divisione della Popolazione delle Nazioni Unite – sono gli Stati Uniti, la Federazione Russa, la Germania, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Nonostante ciò resta più comune la migrazione cosiddetta “Sud-Sud”, cioè tra Stati considerati entrambi “in via di sviluppo”.
  • Le donne dell’Africa sub-sahariana hanno la stessa probabilità di morire di parto delle donne dell’Inghilterra del 1800 raccontata nei romanzi di Charles Dickens. Le complicazioni durante la gravidanza e il parto sono infatti la seconda causa di morte delle adolescenti nei paesi in via di sviluppo; negli stessi paesi, ben 225 milioni di donne vorrebbero evitare la gravidanza ma non hanno a disposizione contraccettivi moderni.
  • Oggi circa 1 miliardo di persone vive ancora con meno di 1,90 $ al giorno (povertà assoluta). Il tasso è ancora alto ma in forte calo, se si pensa che solo nel 1981 la povertà assoluta riguardava oltre il 50% della popolazione mondiale, mentre ora è scesa a circa il 14%. L’indice più alto è in Madagascar (82%), seguono il Burundi (78%) e la Repubblica Democratica del Congo (77%).
  • Se nel 1950 il 44% della popolazione mondiale aveva in media 6 figli o più, ora il 48% ha meno di 2,1 figli. L’aumento del tenore di vita e i miglioramenti nelle condizioni di salute hanno determinato un forte calo della mortalità infantile, ma l’incremento esponenziale è durato poco, e dopo il boom degli anni ’60, la bassa natalità ha iniziato a bilanciare il calo della mortalità e l’aumento dell’aspettativa di vita.
  • Il Paese più longevo al mondo non è il Giappone (secondo con un’aspettativa di 82,13 anni per gli uomini e 88,99 per le donne) ma il Principato di Monaco (85,66 per gli uomini, 93,64 per le donne). Terza l’Italia (83,80 e 85,82). La lista (2014) è stata redatta dal CIA World Factbook e considera solo le nazioni con almeno 100.000 abitanti. Ultimi nella classifica: Guinea-Bissau, Sudafrica, Ciad, tutti e tre con un’aspettativa media di poco più di 49 anni. Attualmente nessun paese al mondo ha un’aspettativa di vita inferiore alla più alta del 1800.
  • Più della metà della popolazione mondiale è urbana. E l’urbanizzazione è destinata a crescere. L'Asia ospita metà della popolazione urbana mondiale e ben 66 delle 100 aree urbane che crescono più rapidamente (33 delle quali solo in Cina). L’Africa ha una popolazione urbana superiore a quella del Nord America o dell’Europa occidentale ma circa un terzo della popolazione urbana mondiale vive negli slum (in Africa addirittura il 60%), una percentuale destinata a crescere nei prossimi anni. Quasi il 10% invece vive in megalopoli (città con oltre 10 milioni di abitanti). Le tre città più popolose al mondo sono – nell’ordine – Tokyo, Jakarta e Delhi.
  • Abbiamo a disposizione in qualsiasi momento un conteggio aggiornato della popolazione mondiale attuale che comprende nascite, morti e percentuale di crescita. A questo sito invece è possibile trovare mappe aggiornate con diversi indicatori, tra i quali percentuale di fertilità, aspettativa di vita e urbanizzazione.