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Volontariato

Il volontariato è una realtà straordinariamente viva, un fenomeno numericamente rilevante e con impatti importanti sul sistema di welfare. Il volontariato d’azienda, cioè la possibilità di svolgere durante l’orario di lavoro attività in favore di organizzazioni no profit, può diventare un moderno strumento per creare  comunità e favorire la condivisione di esperienze.

Nel 2015:
 

7.542 ore di volontariato
2542 dipendenti coinvolti in iniziative di volontariato

Il volontariato svolto dai nostri dipendenti si inquadra principalmente in tre tipi di attività:

  • volontariato di competenze. I dipendenti mettono a disposizione le proprie competenze tecniche a beneficio di diverse realtà, dalle associazioni no profit alle scuole di ogni genere e grado.
  • volontariato relazionale. Il personale dell’azienda svolge attività ricreative per anziani o di assistenza e cura ai malati, o anche in altri ambiti in cui la relazione interpersonale è centrale.
  • volontariato di tipo manuale. Vengono svolte attività di vario genere come pulizie, giardinaggio, lavori di ristrutturazione.

Anche nei Paesi dove questo tipo di attività non è ancora attivo in maniera strutturata sono state realizzate iniziative con il coinvolgimento dei collaboratori, che hanno raccolto somme di denaro, beni in natura o hanno aderito a forme di volontariato di vario genere; in alcuni casi si è trattato di iniziative spontanee, mentre in altri esse sono state favorite dalle stesse società.

Negli ultimi anni nel nostro Gruppo si stanno diffondendo forme di volontariato d’azienda. Anche  in alcuni Paesi dove non sono presenti progetti strutturati, sono state realizzate iniziative con il coinvolgimento dei collaboratori, che hanno raccolto somme di denaro, beni in natura o hanno aderito a forme di volontariato di vario genere; in alcuni casi si è trattato di iniziative spontanee, mentre in altri esse sono state favorite dalle stesse società.


 

VOLONTARIATO E ANZIANI

Generali Zukunfsfonds attribuisce grande importanza alla ricerca di innovazione sociale, in particolare a quella rivolta alle classi di età più anziane e all’identificazione dei loro bisogni.

Per questo motivo, nel 2012, insieme ad Allensbach, il principale istituto demoscopico della Germania, il Fondo ha realizzato il primo sondaggio sullo stile di vita della generazione di età compresa tra 65 e 85 anni. In particolare, i dati relativi all’impegno in attività di volontariato delineano che:

  • il 45% degli anziani è attivo nel volontariato per un impegno globale valutabile in 1,2 miliardi di ore all’anno;
  • uno su quattro si è avvicinato al volontariato solo in età anziana;
  • uno su cinque sarebbe disponibile ad assumersi un impegno più forte nel volontariato.

Nel 2014 la continuazione di questa ricerca, Generali Hochaltrigenstudie, condotta in collaborazione con l’Institut für Gerontologie dell’Università di Heidelberg, si è posta l’obiettivo di identificare le problematiche e le potenzialità di partecipazione civile degli anziani tra gli 85 e i 99 anni attraverso 400 interviste dirette. Anche i questo caso i risultati evidenziano un rilevante potenziale sociale:

  • tre intervistati su quattro considerano molto importante incontrare altre persone;
  • il 44% di essi ritiene di poter essere di esempio e aiuto alle generazioni future attraverso il racconto delle proprie esperienze di vita.