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Revert, o del sogno di vincere le malattie neurodegenerative

Alcuni ambiti della medicina moderna hanno raggiunto livelli di sviluppo straordinario, e il loro impatto sulle scelte di welfare degli stati e sulle strutture demografiche è sempre più alto.

Concetti come invecchiamento, longevità, aspettative di vita, benessere diffuso e sostenibile, sono ormai entrati nelle agende e nei dibattiti dei policy makers, e stanno diventando fattori essenziali per determinare il successo o meno delle scelte strategiche di lungo periodo delle Nazioni. In questo fondale, esiste un settore scientifico particolarmente importante e delicato, che si posiziona alla frontiera della conoscenza medica – implicando quel giusto grado di avventurosa visionarietà che rende la scienza così affascinante - ed è quello della ricerca sulle cellule staminali.

Un campo che rappresenta meglio di altri il sogno e la tensione umana per un mondo senza malattie.

In questo ambito sta proseguendo la collaborazione di Generali con Revert, una delle più importanti realtà internazionali impegnate a supportare la ricerca scientifica sulle malattie neurodegenerative, a cominciare dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), malattia per la quale attualmente non esiste una cura. Guidata dal professor Angelo Vescovi, pioniere riconosciuto a livello mondiale per i suoi studi sulle

cellule staminali, Revert opera in un settore le cui ricadute sociali sono e saranno enormi: si calcola che nel 2010 il costo totale delle malattie neurologiche è stato pari a 798 miliardi di dollari (60% di costi diretti, 40% di perdita di produttività).

 

 

Cellule staminali celebrali

Il sostegno di Generali, su base triennale, ha favorito un’importante accelerazione nei processi di sperimentazione: in particolare, Revert sta portando a termine la prima fase di sperimentazione su un primo nucleo di 18 pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica, attraverso il trapianto di cellule staminali cerebrali nel midollo spinale, per contrastare gli effetti degenerativi.

 

La sperimentazione si è completata a Maggio 2015 e i risultati clinici sono stati consegnati agli organi di controllo italiani per la valutazione complessiva, con l’obiettivo di iniziare la seconda fase di sperimentazione coinvolgendo un gruppo di 60-80 pazienti. Questa fase, estremamente importante e delicata, vedrà l’applicazione dei risultati terapeutici conseguiti finora, e dimostratisi al momento promettenti.

 

Il report scientifico di questa sperimentazione sarà pubblicato sotto forma di articolo peer reviewed sul Journal of Translational Medicine, tra le più importanti pubblicazioni del settore.

 

Nel frattempo, i ricercatori di Revert hanno dato il via al processo per iniziare la sperimentazione su pazienti affetti da sclerosi multipla, un’altra malattia neurodegenerativa debilitante e drammaticamente

comune: i primi test su pazienti dovrebbero iniziare entro il 2015 o all’inizio del 2016.