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Risk management

Come Gruppo abbiamo un sistema di gestione dei rischi . Nell’esercizio delle nostre attività, siamo esposti  a rischi che possono essere raggruppati in diverse categorie, tra le quali vi sono il rischio assicurativo, il rischio finanziario, il rischio di credito, il rischio operativo e altri rischi. Approfondimenti riguardanti questi rischi sono anche contenuti nel Risk report a cui è dedicata un’apposita sezione della Relazione Annuale Integrata.

 

In generale, ogni area di attività deve essere analizzata individuando le potenziali fonti di rischio. In particolare, per un Gruppo come il nostro, che attribuisce rilevanza strategica anche agli aspetti etici, vengono ad assumere grande importanza anche quegli aspetti che più di altri ci espongono a un rischio reputazionale, ossia a un possibile danno in conseguenza del deterioramento della reputazione o di una negativa percezione dell’immagine aziendale tra i clienti, le controparti, gli azionisti o le autorità di controllo.

 

Una volta identificate le possibili aree di rischio associate ai diversi aspetti rilevanti (ad esempio, rischio di mancato rispetto dei diritti umani nella catena di fornitura), si dovranno valutare le misure più idonee per evitare o ridurre al minimo il loro manifestarsi. Questo, almeno per i rischi principali, avviene già nella stesura delle policy, in cui in molti casi sono previste misure atte a circoscrivere i rischi individuati (ad esempio, in relazione a potenziali conflitti di interesse).

 

Simmetricamente, l’adozione di comportamenti virtuosi sotto il profilo della gestione delle persone e/o degli impatti ambientali può offrire l’opportunità di miglioramenti nel clima aziendale e/o nel benessere sul posto di lavoro.

 

Tra i rischi esterni potenzialmente in grado di influenzare maggiormente la nostraattività si pone innanzitutto il cambiamento demografico in atto, caratterizzato in particolare da invecchiamento della popolazione, riduzione dei tassi di natalità, nuove strutture familiari e migrazioni. Il quadro che si delinea presenta infatti rischi importanti sotto il profilo economico, in termini di pressioni sulla crescita e sul mercato del lavoro, incremento della spesa pubblica per pensioni, sanità e assistenza, e propensione al risparmio.

 

Sotto il profilo ambientale, tra i rischi maggiormente rilevanti si pongono quelli legati ai cambiamenti climatici. Tra le conseguenze più rilevanti già osservabili c’è una maggior frequenza di eventi catastrofali dovuti a fenomeni naturali quali tempeste e inondazioni. I fenomeni sono destinati ad aumentare in termini sia di intensità e frequenza, sia di aree geografiche interessate, che sempre più comprendono territori densamente abitati e con insediamenti produttivi. Tutto ciò determina, da un lato, un aumento dei risarcimenti a carico degli assicuratori, dall’altro, una crescente richiesta di coperture assicurative, con opportunità di promuovere la vendita di prodotti esistenti e di svilupparne di nuovi. La concentrazione dei rischi soprattutto nelle aree più esposte potrebbe però comportare nel tempo incrementi nelle tariffe non sostenibili per i potenziali clienti e addirittura la non assicurabilità dei rischi, qualora il cumulo delle esposizioni dovesse eccedere la capacità tecnica del Gruppo.