Generali SpA

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Adesione a iniziative esterne

Dal 2007 Generali aderisce a UN Global Compact , iniziativa volontaria delle Nazioni Unite che incoraggia le imprese di tutto il mondo a creare un quadro economico, sociale e ambientale atto a promuovere un’economia mondiale sana e sostenibile, che garantisca a tutti l’opportunità di condividerne i benefici. A tale scopo, in qualità di aderente il Gruppo si impegna a condividere, sostenere e applicare nelle proprie sfere di influenza un insieme di Dieci Principi fondamentali relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell’ambiente e lotta alla corruzione.

Si tratta di Principi condivisi universalmente in quanto derivati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dalla Dichiarazione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, dalla Dichiarazione di Rio e dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

Diritti Umani

 

Principio I

Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza; e di

 

Principio II

assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani.

 

Lavoro

 

Principio III

Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva;

 

Principio IV

l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio;

 

Principio V

l'effettiva eliminazione del lavoro minorile;

 

Principio VI

l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione.

 

Ambiente

 

Principio VII

Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali; di

 

Principio VIII

intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale; e di

 

Principio IX

incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente.

 

Lotta alla corruzione

 

Principio X

Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti.

Il Global Compact supporta la creazione di Network Locali per promuovere l’iniziativa e i suoi Principi nel contesto di una nazione o regione geografica specifica. Nel 2013 il Global Compact Network Italia, attivo dal 2002, si è costituito nella Fondazione Global Compact Network Italia.

 

A dicembre 2014 Generali ha sottoscritto i Principles for Sustainable Insurance (PSI) dell’UNEP, si tratta di un’iniziativa ad adesione volontaria, supportata dalle Nazioni Unite, con lo scopo di affrontare i rischi e le opportunità connessi a tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG).

Lanciati nel 2012, i PSI sono allineati e costituiscono un completamento dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite, che promuovono l'adozione, in tutti i settori industriali, di pratiche commerciali sostenibili, in particolare, in riferimento a diritti umani, lavoro, ambiente e anti-corruzione.

 

A maggio 2011 il Gruppo Generali ha aderito ai Principles for Responsible Investment (PRI)  iniziativa delle Nazioni Unite creata per supportare gli investitori nell’implementazione di sei principi, che li impegnano a incorporare parametri sociali, ambientali e di governance nella valutazione degli investimenti. L’adesione dà accesso a un network che permette agli investitori di condividere best practice, di collaborare più facilmente con gli altri firmatari e di avere l’opportunità di partecipare a una molteplicità di attività e gruppi di lavoro. 

 

A seguito di COP 21, a fine 2015, Generali ha aderito a Paris Pladge for Action, un’iniziativa che rappresenta un’opportunità per il settore privato di impegnarsi nell’attuazione dell’accordo di Parigi COP21.

 

Paris Pladgge for Action è la dimostrazione di come non solo gli Stati, ma anche le imprese, le città, le regioni, la società civile, gli investitori, i sindacati ecc., possano partecipare al raggiungimento dell’accordo di Parigi contribuendo a limitare l’aumento della temperatura globale a meno di 2 gradi Celsius.

 

In qualità di membri dell’European Financial Services Round Table (EFR), abbiamo sottoscritto una dichiarazione di intenti in favore di una forte e ambiziosa risposta al cambiamento climatico, inviata ai Governi europei, alla Commissione europea e ad altri pubblici ufficiali in occasione della Convenzione delle Nazioni Unite COP21. Tale dichiarazione esprime la volontà dei membri dell’EFR di aumentare l’attenzione verso la comprensione, gestione e riduzione dei rischi legati alla produzione di emissioni di CO2, accompagnare i consumatori nella transizione verso un futuro a ridotte emissioni e vagliare come il settore finanziario può supportare il progresso verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite di nuova adozione, che hanno il potenziale di mitigare significativamente gli effetti del cambiamento climatico. L’EFR riunisce Presidenti e Amministratori Delegati delle principali banche e compagnie assicurative europee. L’obiettivo dell’EFR è di contribuire al dibattito politico europeo su temi riguardanti i servizi finanziari, la stabilità economica ed il completamento del mercato unico. L’EFR si occupa in particolare di questioni inerenti l’agenda globale del G20, la regolamentazione e la supervisione dei servizi finanziari, la protezione dei consumatori, i cambiamenti climatici ed i relativi impatti sul settore finanziario.

 

Nel 2010 il Gruppo Generali ha sottoscritto anche il CDP , iniziativa per l’impegno ad affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici e a limitare la portata di questi ultimi attraverso l’adozione di comportamenti ecosostenibili. Il CDP è un’organizzazione indipendente senza fini di lucro, cui aderiscono 722 investitori istituzionali per un totale di 87.000 miliardi di dollari di patrimonio gestito, che mette a disposizione degli investitori sensibili al tema dei cambiamenti climatici informazioni sulle strategie adottate e le performance ambientali delle società in cui investono o hanno intenzione di investire, raccolte attraverso un questionario molto articolato inviato annualmente alle principali società quotate di tutti i settori di attività.
Nel gennaio 2011 è stato sottoscritto pure il CDP Water Disclosure, l’analoga iniziativa che si pone l’obiettivo di raccogliere informazioni relative alla gestione dell’acqua dalle maggiori società che ne fanno un uso intensivo per metterle a disposizione del mercato e orientare gli investimenti verso le imprese che ne fanno un uso sostenibile. Aderiscono all’iniziativa 530 investitori per un totale di 57.000 miliardi di dollari di patrimonio gestito.

 

Il Gruppo Generali ha sottoscritto il Climate Risk Statement di The Geneva Association nel 2009 a Kyoto e nel 2014 a Toronto, assumendo una serie di impegni comuni circa le misure da adottare per affrontare e mitigare i cambiamenti climatici. Nel 2015 il Gruppo ha riaffermato tale impegno in vista della Convenzione delle Nazioni Unite COP21. The Geneve Association è un’associazione internazionale non profit per gli studi di economia delle assicurazioni che si occupa di individuare le tendenze fondamentali e le questioni strategiche in cui l’assicurazione ha un ruolo sostanziale o che influenzano il settore assicurativo, per comprenderle e divulgare la conoscenza in proposito. Generali è presente insieme a tutti i principali gruppi del settore, ai massimi livelli con la partecipazione del Group CEO.

 

Il Business Integrity Forum (BIF) rappresenta l’evoluzione della tradizionale collaborazione che Transparency Italia ha sviluppato negli ultimi anni con le aziende, ora inserita in un più esteso contesto di riferimento che si avvale del coordinamento di Transparency International, network leader mondiale nella lotta alla corruzione, attivo in oltre 100 nazioni.

Aderiscono a questo progetto le aziende italiane che, già attive sui temi dell’integrità e della trasparenza, si impegnano a combattere la corruzione e a sostenere la lotta alla corruzione nelle pratiche di business e collaborano con il network in progetti comuni di diffusione culturale, di comunicazione e adozione di strumenti di contrasto alla corruzione

 

Nell’ambito dell’International Integrated Reporting Council (IIRC) il Gruppo Generali ha partecipato dal 2012 al 2014 all’<IR> Pilot Programme (ora conclusosi) e da settembre 2014 partecipa a <IR> Business Network, al cui interno co-presiede l’<IR> Insurance Network. Quest’ultimo è un network che ha lo scopo di sviluppare, condividere e diffondere le migliori prassi e modalità di redazione di un report integrato nel settore assicurativo. Il Gruppo prosegue nel proprio impegno di progredire nell’adozione dell’integrated reporting e di predisporre una Relazione Annuale Integrata, redatta anche secondo i principi guida e gli elementi di contenuto previsti dall’International <IR> Framework.