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Investimenti immobiliari

Il Gruppo Generali è un asset manager globale, che integra nelle sue strategie di investimento anche tematiche di rispetto ambientale. Le linee guida per l’investimento sostenibile sono volte a evitare la partecipazione in società che danneggiano gravemente l’ambiente e a garantire elevati standard di sostenibilità del patrimonio immobiliare.

Generali Real Estate (GRE) è la società del Gruppo che gestisce il patrimonio immobiliare, pari a circa € 27 miliardi e distribuito in tredici mercati nel mondo. Attraverso la gestione di un portafoglio unico nella sua varietà, composto sia da immobili storici sia da palazzi di recente costruzione, GRE ha sviluppato un forte know-how nell’innovazione tecnologica e della sostenibilità.

In particolare, nell’ambito del progetto europeo Green Building Workshop, GRE ha sviluppato le Green Building Guidelines (GBG), un set di linee guida volte a migliorare le performance ambientali del patrimonio immobiliare del Gruppo portandole su standard elevati, in un’ottica di creazione di valore ecosostenibile. Con questa iniziativa ci siamo posti due ambiziosi obiettivi:

  • anticipare la normativa, allo scopo di contenere l’obsolescenza futura degli immobili
  • permettere che lungo la catena di valore immobiliare tutti (costruttori, amministratori, inquilini) conoscano e rispettino regole di sostenibilità efficaci.

I progressi compiuti nell’implementazione delle linee guida vengono monitorati periodicamente con riferimento ad una serie di indicatori specifici. Lo sviluppo del progetto ha portato alla certificazione secondo gli standard HQE, DGNB, LEED e/o BREEAM di un numero sempre maggiore di edifici. Di seguito sono riportati alcuni esempi significativi di progetti realizzati nel mondo.

 

Il complesso di Le BoMA a Suresnes, in Francia, offre 22.000 m2 di uffici. Costruito nel 1936, nel 2013 è stato completamente ristrutturato secondo criteri di efficienza e risparmio energetico, ottenendo le certificazioni HQE (Excellent) e BREEAM (Very good). Tra i principali interventi di miglioramento della prestazione energetica figurano l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda, di sensori di CO2 per l’ottimizzazione del sistema di ventilazione e di riciclo dell’aria, di un sistema di ventilazione che permette il recupero del calore dall’aria di scarico, e di coperture vegetali sulle terrazze non accessibili.

 

Il complesso si trova a Londra e ospita quindici piani di uffici, per un totale di circa 39.400 m2. Nel 2014 hanno avuto inizio i lavori di demolizione necessari per la ricostruzione dell’edificio, che sarà ultimato nel 2017. Il progetto prevede che l’80% dei materiali da costruzione utilizzati siano a basso impatto ecologico e che il 10% dell’energia utilizzata provenga da fonti di energia a zero o basse emissioni di carbonio. È previsto inoltre che vengano installati impianti di recupero dell’acqua piovana e di riutilizzo delle acque grigie. L’edificio sarà poi dotato di parcheggi per biciclette e docce, al fine di incentivare la scelta di questo mezzo di trasporto da parte dei dipendenti. Questi interventi permetteranno l’ottenimento della certificazione BREEAM (Excellent) entro il 2017.

Nel 2015 il Farragut Building, di proprietà di Generali, è stato premiato come immobile più green di Washington, ricevendo il punteggio Energy STAR più alto della città, un accreditamento annuale basato sul consumo di energia. L’edificio, costruito nel 1961, fu completamente ristrutturato nel 2006, fino ad ottenere nel 2012 la certificazione LEED Gold, sostituendo poi nel 2015 le caldaie. Comprende 12 piani per una superficie di 13.200 m2.