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    Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014 - Comunicato stampa

    RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2014 – COMUNICATO STAMPA¹

    Risultato operativo in crescita a € 3,7 mld (+12,8%) grazie alle performance in tutti i segmenti di business

    Utile netto a € 1,6 mld, in linea con 9M13; escludendo le operazioni discontinue² in crescita del 7,5%

    Business mix e innovazione di prodotto spingono i premi complessivi a € 51,3 mld (+6,4%). Nel vita (+9,6%), forte sviluppo dei prodotti linked (+39%) e ottime performance in Italia e Francia

    Nel danni elevata redditività tecnica con combined ratio in miglioramento a 93,6% (95% 9M13)

    Solvency I a 160% (+19 p.p. da fine 2013) comprensivo del prossimo acquisto delle minorities di GPH. Indice pro forma a 169% considerando la vendita di BSI. Si rafforza il patrimonio netto a € 22,5 mld (+14%)

    Il Group CFO di Generali, Alberto Minali, ha commentato: “Gli ottimi risultati dei primi nove mesi dell’anno mostrano come la performance operativa e la solidità patrimoniale del Gruppo continuino a migliorare nonostante lo scenario di mercato avverso. Questi risultati riflettono le strategie messe in atto per orientare la nostra offerta verso prodotti a maggior valore aggiunto e la nostra rinnovata attenzione al cliente. Il Gruppo lavora con impegno per realizzare il piano strategico e si aspetta, a fine 2014, un risultato operativo migliore rispetto a quello dell’anno precedente”.

    Milano. Il consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2014.

    Executive Summary

    Le azioni strategiche del Gruppo, basate sullo sviluppo del core business e sulla sua profittabilità, hanno permesso a Generali di migliorare nei primi nove mesi dell’anno le performance in tutti i segmenti. Il Gruppo, anche in uno scenario macro-economico ancora incerto e caratterizzato dal perdurare dei bassi tassi di interesse, ha raggiunto un risultato operativo al 30 settembre in crescita a € 3,7 miliardi (+12,8%; € 3,3 mld 9M13), con una forte accelerazione nel terzo trimestre (+20,8%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2013.

    L’utile netto raggiunge € 1.588 milioni (€ 1.591 milioni 9M13); sul risultato hanno influito alcuni effetti one-off registrati nel primo semestre, in particolare relativi alla dismissione di BSI che ha generato un impatto negativo di € 113 milioni, rispetto agli utili generati dalle dismissioni dello scorso anno. L’utile post imposte riferito alle attività correnti mostra invece un incremento del 7,5%, grazie alla crescita del risultato operativo.
    Il risultato non operativo si attesta a € -912 milioni (€ -895 milioni 9M2013); l’andamento è stato determinato dalle svalutazioni sugli investimenti, registrate in particolare nei primi sei mesi dell’anno, parzialmente compensate da maggiori profitti di realizzo.

    Nel vita, la reddittività della raccolta, la positiva gestione finanziaria e il contenimento delle spese hanno contribuito allo sviluppo del risultato operativo a € 2,3 miliardi (+11%). Per quanto riguarda la produzione, il lancio di nuovi prodotti e la forza della rete distributiva hanno permesso una crescita dei premi del 9,6% a € 35,7 miliardi. Si registra in particolare l’ottimo andamento dell’Italia (+31,3%), dell’area EMEA (+24,1%), e della Francia (+7,3%) che mostra una ripresa della raccolta grazie alle azioni intraprese sul portafoglio nell’ultimo anno. Ottimo sviluppo della raccolta netta vita (+41,7%) a € 9,1 miliardi.
    Anche la nuova produzione in termini di Annual Premium Equivalent (APE) evidenzia una crescita (+12,7%) attestandosi a € 3,7 miliardi. A seguito dei maggiori volumi e della migliore redditività, il valore della nuova produzione (NBV) aumenta del 42% e si attesta a € 934 milioni, con margini (NBM) in crescita al 25,5% (20,9% 9M13).

    Nel danni, il risultato operativo mostra un incremento a € 1,5 miliardi (+11,8%), grazie ad un’ottima redditività tecnica. La flessione della sinistralità e delle spese migliorano il combined ratio (Cor) che si attesta a 93,6% (-1,4 p.p.). La raccolta premi rimane stabile a € 15,6 miliardi (-0,2%), anche in presenza di un contesto macro-economico ancora sfidante in molti mercati; buona la performance in Germania (+2,7%).

    Nel segmento finanziario il risultato operativo cresce del 17,8% rispetto al 30 settembre 2013 attestandosi a € 323 milioni ed è sostenuto dalle performance di Banca Generali (+22,3%).

    Nei primi nove mesi l’attività di rafforzamento della solidità patrimoniale ha portato il Solvency I ratio a 160% (+19 p.p. da fine anno), comprensivo degli effetti della prossima acquisizione del restante 24% di Generali PPF Holding, che ha influito sull’indice per 7 punti percentuali. L’eccedenza è quindi pari a € 11 miliardi. L’indice – su base pro forma – si attesta a 169% tenuto conto anche della vendita di BSI.

    Il patrimonio netto di Gruppo sale a € 22,5 miliardi (+14%) rispetto a € 19,8 miliardi al 31 dicembre 2013, beneficiando sostanzialmente dei positivi risultati economici del periodo e del favorevole andamento dei mercati finanziari che hanno contribuito ad aumentare la riserva patrimoniale degli utili su attività finanziarie disponibili alla vendita.

    Segmento Vita: crescono i premi e la redditività del business

    • Risultato operativo a € 2,3 mld (+11%) anche in un contesto di tassi di interesse ancora bassi
    • Premi in aumento a € 35,7 mld (+9,6%), trainati dal forte sviluppo dei prodotti linked (+39%). Ottimo l’andamento in Italia; in ripresa la produzione in Francia
    • Raccolta netta vita in forte crescita del 41,7% a € 9,1 mld
    • In forte sviluppo il Valore della nuova produzione (NBV) a € 934 mln (+42%) e i margini NBM al 25,5% (20,9% 9M13)

    Il risultato operativo del segmento vita raggiunge € 2.300 milioni, registrando un aumento dell’11% (€ 2.071 milioni 9M13). La performance beneficia in particolare della contrazione delle spese di acquisizione ed amministrazione, coerentemente con la strategia di contenimento dei costi, che più che compensano la riduzione del margine tecnico. Positivo il contributo del margine finanziario, grazie al maggiore apporto dei redditi correnti e dei profitti netti di realizzo su titoli azionari ed obbligazionari ottenuti sfruttando il favorevole andamento dei mercati finanziari.

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/09/2013 Terzo trim. 2014 Terzo trim. 2013
    Risultato operativo vita 2.300 2.071 748 591
    Margine tecnico 4.026 4.216 1.335 1.407
    Margine finanziario 1.704 1.491 557 379
    Spese di gestione assicurative e altre componenti operative -3.430 -3.636 -1.144 -1.196

    Grazie al buon andamento di tutte le linee di business, i premi vita raggiungono € 35.728 milioni³ (+9,6%) in ulteriore progresso rispetto ai primi sei mesi dell’anno. Ottimo lo sviluppo dei contratti linked (+39%) spinti dalla strategia di privilegiare prodotti assicurativi a basso assorbimento di capitale. Anche le polizze risparmio e le linee protezione registrano un incremento rispettivamente del 2,6% e dell’1%.

    Con riferimento ai principali paesi di operatività del Gruppo, si registra l’ottima performance dell’Italia a € 11.751 milioni (+31,3%; € 8.948 milioni 9M13) dove prosegue l’ottimo andamento di tutte le linee di business, in particolar modo delle polizze linked e risparmio. Positivo anche il contributo di Paesi EMEA (+24,1%) in particolare Irlanda e Austria. In ulteriore crescita, rispetto all’andamento del semestre, anche la performance in Francia, con una crescita del 7,3%.
    La raccolta in Germania, nonostante la positiva performance del trimestre (+1,2%), registra una flessione del 12% riconducibile alle azioni finalizzate ad orientare la raccolta verso una maggiore profittabilità e un minor assorbimento di capitale. Rimane positiva la crescita dei premi in Asia (+25%) e quella delle Operazioni Internazionali (+8,7%).

    Grazie allo sviluppo della produzione legata alla qualità del network di vendita e dei prodotti offerti dal Gruppo, la Raccolta netta vita - la differenza tra i premi incassati e le uscite per pagamenti e riscatti - risulta in crescita del 41,7% attestandosi a € 9.118 milioni.

    La nuova produzione in termini di APE mostra una crescita del 12.7% a termini omogenei attestandosi a € 3.666 milioni grazie ai positivi andamenti registrati in Italia (+38,2%), Francia (+9,6%) ed EMEA (+12,2%) solo in parte compensati dalla contrazione osservata in Germania (-20,4%). Positivo lo sviluppo sia dei premi annui (+5,8%), che rappresentano più del 56% della nuova produzione dei primi nove mesi del 2014, sia dei premi unici (+23,1%).
    Le azioni intraprese dal Gruppo sui portafogli hanno portato ad un incremento della redditività con margini NBM al 25,5% (20,9% 9M13). A tale miglioramento hanno contribuito il recupero dei prodotti tradizionali di risparmio che beneficiano delle caratteristiche tariffarie più profittevoli dei nuovi prodotti. A seguito dei maggiori volumi e della migliore redditività, il valore della nuova produzione (NBV) aumenta del 42% e si attesta a € 934 milioni.

    Segmento Danni: ulteriore miglioramento della redditività tecnica e del risultato operativo

    • Risultato operativo a € 1,5 mld (+11,8%) grazie al calo della sinistralità e al contenimento delle spese
    • Combined ratio a 93,6% in miglioramento di 1,4 p.p.
    • Premi stabili a € 15,6 mld sostenuti dalla raccolta in Germania (+2,7%)

    Il risultato operativo del segmento danni raggiunge € 1.482 milioni (+11,8%), spinto dal risultato tecnico (+21,6%) che riflette sia le azioni strategiche per l’ulteriore miglioramento degli attuali livelli di efficienza operativa che gli effetti delle misure di incremento della reddittività tecnica. Sul risultato influisce l’impatto di eventi catastrofali per circa € 176 milioni (pari a 1,2 p.p. di Cor), quali le tempeste che hanno colpito nei mesi di giugno e luglio il centro Europa. Il risultato degli investimenti evidenzia un miglioramento nonostante l’attuale basso livello dei tassi di interesse.

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/09/2013 Terzo trim. 2014 Terzo trim. 2013
    Risultato operativo danni 1.482 1.325 449 425
    Margine tecnico 860 707 222 198
    Margine finanziario 770 757 270 257
    Altre componenti operative -147 -139 -43 -31

    La diminuzione della sinistralità (loss ratio) a 66,8% (-1,4 p.p.), unita alla stabilità delle spese con l’expense ratio a 26,8% (-0,1 p.p.), hanno permesso un miglioramento del combined ratio complessivo che si attesta a 93,6%, in calo di 1,4 p.p. In particolare la sinistralità corrente non catastrofale si riduce di 0,3 p.p. grazie al miglioramento osservato nel ramo non Auto, mentre il ramo Auto è sostanzialmente stabile. Il contributo delle generazioni precedenti è in linea con le politiche di riservazione del Gruppo.

    Guardando ai singoli paesi di operatività, il Combined ratio è sensibilmente migliorato in Italia a 89,1% (91,6% 9M13), in Germania a 93,5% (95,9% 9M13) e nei Paesi CEE che, con un calo di 2,1 p.p. a 87,3% (89,5% 9M13), si confermano il paese con il miglior Cor del Gruppo. In aumento invece il Cor della Francia a 105,4% (101% 9M13) influenzato dall’impatto di 3,2 p.p. delle catastrofi naturali e dagli effetti delle politiche di ristrutturazione del portafoglio.

    I premi del segmento danni si mantengono stabili a € 15.564 milioni (-0,2%), in un contesto di mercato ancora particolarmente difficile. In particolare il ramo Auto si mantiene sugli stessi livelli dello scorso anno (+0,2%) grazie ai buoni andamenti della Germania che compensano le flessioni osservate in alcuni mercati più maturi (Italia, Francia e Spagna). Stabile il ramo Non Auto, in cui il positivo andamento della linea aziende (+1,3%), che beneficia delle buone performance in Germania, compensa la flessione registrata negli altri rami.

    Segmento Finanziario: risultato operativo in crescita a € 323 mln (+17,8%)

    Al 30 settembre 2014 le masse di terzi gestite da società bancarie e da società di gestione del risparmio del Gruppo aumentano a € 39.054 milioni (€ 36.535 milioni al 31 dicembre 2013).
    Il risultato operativo del segmento finanziario aumenta a € 323 milioni (€ 274 milioni al 30 settembre 2013) grazie alla buona performance di Banca Generali. Il risultato netto della gestione finanziaria evidenzia una crescita, beneficiando principalmente di maggiori dividendi e di più alte commissioni nette. In aumento infine le spese di gestione e gli altri costi e ricavi operativi. Il cost income ratio, infine, passa dal 50% al 30 settembre 2013 al 47,3% principalmente per effetto dello sviluppo del risultato netto delle attività finanziarie.

    Patrimonio netto e Solvibilità di Gruppo

    Il capitale e le riserve di pertinenza del Gruppo si attestano a € 22.538 milioni al 30 settembre 2014 rispetto a € 19.778 milioni al 31 dicembre 2013.
    L’incremento del 14% è ascrivibile principalmente:

    • agli utili o perdite su attività finanziarie disponibili alla vendita ed altri utili e perdite rilevati a patrimonio netto pari a € 2.725 milioni nei primi nove mesi ascrivibili al favorevole andamento dei mercati finanziari;
    • al risultato del periodo ascrivibile al Gruppo pari a € 1.588 milioni;
    • alla distribuzione del dividendo per € -701 milioni;
    • all’effetto negativo sul patrimonio di Gruppo dovuto all’acquisto della partecipazione residua da parte di PPF in Generali PPF Holding per € 584 milioni.

    L’indice della solvibilità di Gruppo (Solvency I ratio) si attesta a 160% al 30 settembre 2014 (141% al 31 dicembre 2013). L’incremento di 19 p.p. registrato nei primi nove mesi è ascrivibile sostanzialmente all’utile del periodo e all’andamento favorevole degli utili o perdite su attività finanziarie disponibili alla vendita rilevati a patrimonio netto, oltre che all’emissione obbligazionaria subordinata effettuata in aprile. Ha influito negativamente invece la prossima acquisizione del restante 24% di Generali PPF Holding.
    Il margine richiesto registra una crescita attestandosi a € 18,3 miliardi a seguito dello sviluppo del business vita mentre il margine disponibile si attesta a € 29,3 miliardi. L’eccedenza risulta quindi pari a € 11 miliardi.

    Politica degli Investimenti del Gruppo

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/06/2014 31/12/2013
      Totale valori di bilancio Composizione (%) Totale valori di bilancio Composizione (%) Totale valori di bilancio Composizione (%)
    Strumenti di capitale 17.453 4,9 17.497 5 17.467 5,4
    Strumenti a reddito fisso 311.645 87,1 302.397 87 275.502 85,4
    Investimenti immobiliari 15.110 4,2 14.943 4,3 14.937 4,6
    Altri investimenti 3.598 1,0 3.951 1,1 3.672 1,1
    Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 9.825 2,7 8.741 2,5 10.968 3,4
    Totale investimenti 357.631 100,0 347.529 100,0 322.546 100,0
    Attività finanziari collegate a contratti unit- e index-linked 65.636   63.490   59.116  
    Totale investimenti complessivi 423.267   411.019   381.663  

    Gli Asset Under Management complessivi del Gruppo registrano al 30 settembre 2014 un incremento del 10,5% attestandosi a € 465,4 miliardi, composti da € 357,6 miliardi di investimenti propri del Gruppo (+10,9%), € 65,6 miliardi di investimenti a copertura delle polizze dove il rischio è supportato dagli assicurati (+11 %) e di € 42,1 miliardi di masse gestite per conto di terzi, sostanzialmente stabili a termini omogenei rispetto a fine 2013.
    Gli investimenti di Gruppo registrano un aumento del 10,9%, principalmente grazie al portafoglio obbligazionario che ha beneficiato sia dell’incremento di valore, soprattutto dei titoli governativi, sia del reinvestimento in particolare in titoli corporate della raccolta generata nel periodo. In leggera riduzione il peso sia del comparto azionario che degli investimenti immobiliari. Infine, le disponibilità liquide registrano una sensibile flessione, coerentemente con la politica degli investimenti del Gruppo. Quest’ultima continuerà a basarsi su una asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e a ridurre il livello di liquidità a livelli fisiologici pre-crisi.
    Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia d’investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, che in quello delle obbligazioni societarie, inclusi private placements. Ciò al fine di garantire un’adeguata profittabilità per gli assicurati e una remunerazione soddisfacente del capitale, pur mantenendo un profilo di rischio controllato. L’esposizione azionaria verrà mantenuta sostanzialmente stabile, perseguendo una strategia di lungo termine mirata alla rivalutazione del capitale investito. I nuovi investimenti nel comparto immobiliare saranno focalizzati in nuove aree geografiche (Asia, Regno Unito ed Europa Orientale), dove verranno effettuati investimenti selettivi. Per quanto concerne la liquidità prosegue l’attività di reinvestimento in classi di investimento che garantiscano una maggiore redditività.

    Eventi rilevanti nel periodo di riferimento e fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del trimestre

    Importanti riconoscimenti da parte delle società di rating rispetto alla strategia volta a migliorare la solidità economica e patrimoniale del Gruppo
    L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato a fine marzo il rating A- di Generali, risolvendo così il Credit watch avviato in seguito alla revisione dei criteri di valutazione legati ai titoli di debito governativi “Rating Above The Sovereign” introdotta lo scorso anno. Generali ha superato lo stress test estremo di S&P’s dimostrando chiaramente la sua capacità di mantenere una Solvency positiva anche in uno scenario di forte tensione.
    L’agenzia di rating Fitch ha confermato in febbraio l’Insurer Financial Strength rating di Assicurazioni Generali ad A- e il 2 maggio scorso ha migliorato l’outlook di Generali da negativo a stabile. La stessa agenzia ha confermato nel mese di luglio tale rating Generali, riaffermando inoltre il rating BBB+ per le emissioni obbligazionarie senior di Generali e BBB- per quelle subordinate.
    L’agenzia di rating Moody’s ha migliorato in febbraio l’outlook di Generali da negativo a stabile e ha confermato l’Insurance Strength rating a Baa1.
    Infine in ottobre l’agenzia di rating Am Best ha rivisitato al rialzo l’outlook di Assicurazioni Generali da negativo a stabile e ha confermato il suo Financial Strenght rating ad A (Excellent). Il rating dimostra la forte posizione di business del Gruppo, la solida performance operativa e la crescente capitalizzazione, mentre il miglioramento dell’outlook riflette la stabilizzazione dello scenario macroecomomico e finanziario dell’Italia e il successo del piano strategico di Generali.

    Azioni per l'ottimizzazione del proprio debito e il rafforzamento della propria solidità finanziaria
    Assicurazioni Generali ha emesso in gennaio un ’obbligazione senior per un importo complessivo di € 1.250 milioni, sottoscritta per circa il 90% da investitori istituzionali stranieri. L’emissione era finalizzata al rifinanziamento di parte del debito senior di Gruppo in scadenza nel 2014, pari complessivamente a € 2.250 milioni, coerentemente con la strategia di funding del Gruppo. A maggio è stato rimborsato un bond senior per un ammontare di € 1.500 milioni. Le restanti scadenze del 2014 saranno finanziate mediante risorse interne.
    Generali ha inoltre collocato in aprile un’emissione obbligazionaria subordinata a tasso fisso e durata di 12 anni per un importo complessivo di € 1 miliardo. L’emissione, con una cedola del 4,125%, era rivolta a investitori istituzionali e ha ricevuto una domanda di oltre 7 volte superiore a quanto emesso. L’emissione era finalizzata sia al rafforzamento del capitale regolamentare a seguito della mancata ammissibilità del finanziamento subordinato per € 500 milioni acceso nel 2008 e ripagato in aprile di quest’anno, che al rifinanziamento del debito senior di Gruppo in scadenza nel 2015, ad un costo inferiore per il Gruppo.
    Assicurazioni Generali ha annunciato in data odierna il lancio di una operazione di riacquisto di tre obbligazioni ibride. Tale operazione, che troverà copertura tramite una nuova emissione ibrida, ha lo scopo di rifinanziare in modo efficiente il debito del Gruppo in scadenza nel periodo giugno 2016 - febbraio 2017, in linea con l’obiettivo di ridurre le spese per interessi nel corso dei prossimi anni, perseguendo l’ottimizzazione della propria struttura patrimoniale ai fini di vigilanza. I termini di massima dell’offerta pubblica di riacquisto sono stati resi noti anche attraverso il comunicato stampa diffuso al mercato e reso disponibile sul sito internet della Compagnia all’indirizzo www.generali.com.

    Ottimizzata la protezione contro gli eventi catastrofali con il primo cat bond a copertura dei danni da tempeste in Europa
    Nell’aprile scorso Generali, per prima in Italia, è entrata nel mercato delle Insurance Linked Securities (ILS) per ottimizzare la sua protezione contro gli eventi catastrofali. Tale operazione rappresenta anche il primo collocamento in assoluto di un bond Indemnity a protezione delle tempeste in Europa in base alla normativa americana 144A. Grazie a questa innovativa operazione, Generali ha ottimizzato la sua protezione contro gli eventi catastrofali derivanti da tempeste in Europa per un periodo di tre anni. Il successo riscosso sul mercato dei capitali ha permesso di aumentare la protezione fornita a Generali fino a €190 milioni con un premio annuo fisso del 2,25%.

    Concluso lo squeeze-out delle minorities di Generali Deutschland Holding
    In maggio è stata registrata presso il Registro delle Imprese tedesco la delibera dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Generali Deutschland Holding AG (GDH) di approvazione dello squeeze-out delle minorities di GDH, assunta il 4 dicembre 2013. A seguito dell’iscrizione della delibera assembleare, sono state pertanto trasferite ad Assicurazioni Generali tutte le quote azionarie detenute dagli azionisti di minoranza di GDH. Le azioni di Generali Deutschland sono state ritirate dal mercato azionario. L’operazione ha determinato una riduzione del Patrimonio di Gruppo di € 130 milioni.

    Conclusa la cessione di Fata Assicurazioni Danni
    Nel mese di giugno Generali ha completato la cessione del 100% di Fata Assicurazioni Danni S.p.A. per un controvalore complessivo, ad esito della procedura di aggiustamento del prezzo, pari a € 194,7 milioni e permette al Gruppo di rafforzare ulteriormente il suo profilo di liquidità e solidità patrimoniale con un miglioramento di 0,7 punti percentuali dell’indice di Solvency I. L’operazione ha comportato un utile pari a € 54 milioni.

    Approvata la scissione da Telco
    Nel mese di giugno Generali ha approvato il progetto di scissione da Telco S.p.A. Il Gruppo completerà la scissione entro la scadenza fissata al 28 febbraio 2015 o precedentemente, al completamento dei necessari adempimenti nei confronti delle autorità competenti. L’uscita da Telco è in linea con la strategia del Gruppo di gestire i propri asset in maniera attiva e permetterà una maggiore facilità nella gestione dell’investimento stesso. Tale scissione non ha avuto impatti sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Gruppo ai 9 mesi.

    Siglato l’accordo per la cessione di BSI a BTG Pactual
    Nel mese di luglio Generali ha sottoscritto l’accordo per la vendita dell’intera partecipazione in BSI Group per un controvalore complessivo di € 1,24 miliardi. L’operazione permette una maggiore focalizzazione sul core business assicurativo e consente di migliorare l’indice di Solvency I di circa 9 punti percentuali. In attesa del rilascio delle necessarie autorizzazioni regolamentari, al 30 settembre 2014 la partecipazione in BSI Group è classificata come un gruppo in dismissione posseduto per la vendita. L’operazione ha comportato, in applicazione dell’IFRS 5, una svalutazione a conto economico ai nove mesi di € 113 milioni.

    Acquisito il pieno controllo di Citylife
    A fine luglio il Gruppo ha raggiunto l’accordo con Allianz per diventare proprietario unico di Citylife S.p.A. tramite l’acquisizione del restante 33% della società che gestisce il più grande progetto di riqualificazione urbana di Milano. Contestualmente, Allianz acquisirà la torre Isozaki e parte della componente residenziale dell’area di Citylife. Citylife ha inoltre raggiunto un accordo vincolante con gli istituti finanziatori del progetto al fine di ridefinire alcuni termini e condizioni del contratto originario.

    Generali salirà al 100% di Generali PPF Holding (GPH)
    Generali salirà entro il gennaio 2015 al 100% di GPH, la holding operativa nei Paesi dell’Europa Centro-orientale, a seguito dell’esercizio dell’opzione di vendita della partecipazione residua del 24% da parte di PPF, secondo quanto previsto dagli accordi siglati l’8 gennaio 2013. L’acquisizione di tale partecipazione residua sarà perfezionata nei termini già comunicati al mercato e quindi ad un prezzo di circa € 1.235 milioni4 . L’operazione ha quindi comportato un impatto negativo in termini di Solvency I di 7 p.p.

    Dimissioni del consigliere Paolo Scaroni
    In data 2 ottobre il consigliere di amministrazione indipendente Paolo Scaroni, Presidente del Comitato per la Remunerazione e membro del Comitato per le Nomine e la Corporate Governance di Generali, ha rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio. Conseguentemente l'assemblea straordinaria degli azionisti prevista per il 14 ottobre sul tema della reintegrazione o dell’eventuale revoca del dott. Paolo Scaroni dalla carica di componente del Consiglio di Amministrazione della Società è stata revocata.

    Outlook

    In un contesto macroeconomico che si prevede caratterizzato da una ripresa incerta nei mercati emergenti e da un PIL debole nell’Area Euro e negli Stati Uniti, oltre che da una volatilità dei mercati finanziari, la raccolta vita è prevista in crescita. Si conferma inoltre l’attenzione alla politica sottoscrittiva ed il focus sul valore dei prodotti.
    Nel segmento danni, proseguono le azioni volte a migliorare l’efficienza operativa sia nell’ambito della sottoscrizione dei contratti che della gestione dei sinistri.
    Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo nel 2014 prevede un miglioramento del risultato operativo complessivo e sarà fortemente impegnato a completare i target del piano.

    Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto Minali, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

     

    DEFINIZIONI E GLOSSARIO

    Annual Premium Equivalent (APE) = somma del primo premio dei nuovi contratti a premio annuo, più un decimo dei premi dei nuovi contratti a premio unico. Rappresenta la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione vita.
     
    Valore di nuova produzione (NBV) = valore attuale atteso, all’emissione, degli utili futuri provenienti dalla nuova produzione vita del periodo al netto del costo di capitale.

    Margine della nuova produzione (NBM) = valore della nuova produzione diviso per APE

    Raccolta netta = valore dei premi incassati al netto dei flussi in uscita di competenza del periodo

    Combined Ratio (COR) = incidenza sinistralità (loss ratio) e spese della gestione assicurativa (expense ratio: spese di acquisizione + spese di amministrazione) sui premi di competenza.

    Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell’utile dell’esercizio prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all’attività di holding.
    In particolare, sono state considerate operative tutte le voci di conto economico, ad eccezione dei costi netti non operativi, quali i risultati delle attività in fase di dismissione, le spese di ristrutturazione aziendale, l’ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l’ottenimento del controllo di società assicurative o operanti nel segmento finanziario (value of business acquired o VOBA) ed altri costi netti non ricorrenti. Nel segmento vita sono inoltre considerati non operativi i profitti e le perdite di realizzo che non concorrono a determinare il calcolo della partecipazione agli utili attribuita agli assicurati e le perdite nette da valutazione che non hanno inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo della passività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati e quelle sul patrimonio libero. Nel segmento danni tutti i profitti e le perdite di realizzo e da valutazione, compresi gli utili e le perdite su cambi, e nel segmento finanziario i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti. Nel risultato operativo totale, inoltre, non sono inclusi i costi non operativi di holding, quali gli interessi passivi sul debito finanziario ed i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte della Capogruppo.

    Per una descrizione degli indicatori alternativi di performance si rimanda alla Nota metodologica della Relazione Integrata Annuale del Gruppo.

    Il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dall’art. 70, comma 8, e dall’art. 71, comma 1-bis, del Regolamento Emittenti di derogare all’obbligo di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in relazione a operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale, mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni o cessioni.

    IL GRUPPO GENERALI

    Il Gruppo Generali è uno tra i maggiori assicuratori globali con una raccolta premi complessiva di € 66 miliardi nel 2013. Con 77 mila collaboratori nel mondo al servizio di 65 milioni di clienti in oltre 60 Paesi, il Gruppo occupa una posizione di leadership nei Paesi dell’Europa Occidentale ed una presenza sempre più significativa nei mercati dell’Europa Centro-orientale ed in quelli asiatici.

    ¹ Le variazioni dei premi, raccolta netta e Annual Premium Equivalent sono a termini omogenei (a parità di cambi e area di consolidamento). Le variazioni nei risultati operativi, investimenti propri e masse gestite per conto terzi escludono il Gruppo BSI e Fata Danni in quanto classificate come operazioni discontinue dal periodo comparativo. I dati comparativi patrimoniali ed economici sono stati coerentemente rideterminati.
    ² Al netto delle imposte senza l’effetto one-off derivante da operazioni discontinue quali le dismissioni di Bsi e Fata.
    ³ Comprensivi anche dei premi relativi a polizze di investimento per € 3.297 milioni).
    (****) Soggetto ad aggiustamenti dipendenti, tra l’altro, dai dividendi pagati da GPH sino al closing.

    ALLEGATI

    Dati economici

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/09/2013 Terzo trim. 2014 Terzo trim. 2013
    Premi lordi emessi complessivi 51.292 48.716 15.931 14.124
         di cui segmento vita 35.728 32.801 11.536 9.685
         di cui segmento danni 15.564 15.915 4.395 4.439
    Risultato operativo consolidato 3.677 3.259 1.165 964
         di cui segmento vita 2.300 2.071 748 591
         di cui segmento danni 1.482 1.325 449 425
    Risultato del periodo 1.588 1.591 513 510


    Dati patrimoniali

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/06/2014 31/12/2013
    Investimenti complessivi 423.267 411.019 381.662
    Asset under management di terzi 42.140 39.148 39.442
    Patrimonio netto del Gruppo 22.538 22.125 19.778
    Solvency I ratio 160% 162% 141%


    (*) Come sopra anticipato, i dati comparativi di risultati operativi, investimenti propri e masse gestite per conto terzi e le relative variazioni sono stati rideterminati escludendo il Gruppo BSI e Fata Danni in quanto classificate come operazioni discontinue.

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/06/2014 31/12/2013
    1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 8.525 8.540 9.352
    1.1 Avviamento 6.620 6.620 7.163
    1.2 Altre attività immateriali 1.905 1.921 2.189
    2 ATTIVITÀ MATERIALI 4.470 4.531 4.786
    2.1 Immobili ad uso proprio 2.695 2.725 2.879
    2.2 Altre attività materiali 1.775 1.806 1.907
    3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 4.724 4.780 4.875
    4 INVESTIMENTI 415.850 403.700 384.645
    4.1 Investimenti immobiliari 12.919 12.681 12.828
    4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.309 1.287 1.407
    4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 3.310 3.517 4.115
    4.4 Finanziamenti e crediti 51.575 52.338 63.371
    4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 267.547 257.684 230.031
    4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 79.189 76.194 72.893
    di cui attività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 65.636 63.490 59.116
    5 CREDITI DIVERSI 12.624 12.555 10.915
    5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 7.908 8.492 7.584
    5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 1.166 1.080 1.082
    5.3 Altri crediti 3.550 2.983 2.249
    6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 35.881 34.587 15.651
    6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 20.422 19.246 653
    6.2 Costi di acquisizione differiti 1.985 1.974 1.957
    6.3 Attività fiscali differite 2.712 2.660 2.807
    6.4 Attività fiscali correnti 3.049 3.107 2.866
    6.5 Altre attività 7.713 7.599 7.368
    7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 9.982 9.267 19.431
    TOTALE ATTIVITÀ 492.057 477.960 449.656

     

     

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/06/2014 31/12/2013
    1 PATRIMONIO NETTO 23.441 23.696 21.405
    1.1 di pertinenza del gruppo 22.538 22.125 19.778
    1.1.1 Capitale e riserve di gruppo 16.281 16.975 15.919
    1.1.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 4.669 4.075 1.944
    1.1.3 Utile (perdita) del periodo di pertinenza del gruppo 1.588 1.075 1.915
    1.2 di pertinenza di terzi 904 1.571 1.627
    2 ACCANTONAMENTI 1.711 1.691 1.768
    3 RISERVE TECNICHE 376.884 367.704 345.752
    di cui riserve tecniche relative a polizze dove il rischio è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 50.184 49.035 45.809
    4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 48.838 46.676 62.016
    4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 18.095 16.228 16.084
    di cui passività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 15.508 14.572 13.227
    4.2 Altre passività finanziarie 30.743 30.448 45.932
    di cui passività subordinate 8.133 8.085 7.612
    5 DEBITI 10.139 9.742 8.129
    5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.510 3.604 3.190
    5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 602 623 572
    5.3 Altri debiti 6.027 5.515 4.367
    6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 31.044 28.451 10.586
    6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 18.567 17.482 648
    6.2 Passività fiscali differite 3.357 3.095 2.338
    6.3 Passività fiscali correnti 2.049 1.605 1.607
    6.4 Altre passività 7.070 6.269 5.993
    TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 492.057 477.960 449.656

    DAL RISULTATO OPERATIVO AL RISULTATO DI GRUPPO

    (in milioni di euro) 30/09/2014 30/09/2013 Terzo trim. 2014 Terzo trim. 2013
    Risultato operativo consolidato 3.677 3.259 1.164 964
    Premi netti di competenza 46.410 44.625 15.143 13.654
    Oneri netti relativi ai sinistri −48.947 −45.591 −15.569 −14.391
    Spese di gestione −7.554 −7.747 −2.476 −2.458
    Commissioni nette 342 292 114 87
    Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 3.790 2.822 812 995
    Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 10.116 9.387 3.245 3.235
    Interessi e altri proventi 9.110 8.913 3.073 2.980
    Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 2.038 1.666 566 602
    Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari −205 −319 −96 −57
    Interessi passivi relativi al debito operativo −357 −401 −130 −126
    Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari −470 −472 −168 −164
    Costi operativi di holding −290 −264 −94 −99
    Altri costi e ricavi operativi(*) −189 −266 −10 −60
    Risultato non operativo consolidato −912 −895 −259 −291
    Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico −104 −74 −12 −36
    Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari(**) 97 74 80 58
    Profitti netti di realizzo non operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 587 348 207 173
    Perdite nette da valutazione non operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari −489 −275 −127 −115
    Costi non operativi di holding −606 −594 −197 −199
    Interessi passivi relativi al debito finanziario −564 −561 −181 −188
    Altri costi non operativi di holding −42 −33 −16 −11
    Altri costi e ricavi non operativi(***) −299 −301 −130 −115
    Risultato del periodo prima delle imposte 2.764 2.364 905 673
    Imposte(*) −996 −719 −360 −115
    Utile dopo le imposte 1.768 1.645 545 557
    Utile o perdita delle attività operative cessate −19 150 5 23
    Risultato del periodo consolidato 1.750 1.795 550 580
    Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo 1.588 1.591 513 510
    Risultato del periodo di pertinenza di terzi 161 205 37 70

    (*) Al 30 settembre 2014 l'importo è rettificato per imposte operative di € 48 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € 22 milioni (al 30 settembre 2013 rispettivamente pari a € 48 milioni e € 0,5 milioni).
    (**) L'importo è al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario.
    (***) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati in Germania e Austria. 

    Indicatori del segmento vita per Paese

    (in milioni di euro) Premi lordi emessi Raccolta netta APE
      30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013
    Italia 11.751 8.948 3.652 788 1.706 1.235
    Francia 6.313 5.883 398 67 627 573
    Germania 9.920 11.278 2.183 3.635 608 724
    Paesi dell'Europa centro-orientale 1.095 1.172 359 424 103 126
    EMEA 5.206 4.187 2.194 1.174 514 441
       Spagna 684 724 −146 −141 82 90
       Austria 938 845 206 133 72 66
       Svizzera 761 745 390 410 39 44
       Altri EMEA 2.823 1.872 1.744 773 321 241
    America Latina 299 339 187 216 11 34
    Asia 777 656 125 184 98 78
    International Operations 368 338 20 26    
    Totale 35.728 32.801 9.118 6.515 3.666 3.211


    Premi diretti lordi per linea di business

    (in milioni di euro) Risparmio Puro rischio e malattia Linked Totale
      30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013
    Italia 9.907 8.418 170 157 1.673 373 11.751 8.948
    Francia 3.778 3.468 1.191 1.287 1.039 913 6.008 5.668
    Germania 4.219 5.698 3.122 3.077 2.578 2.503 9.920 11.278
    Paesi dell'Europa centro-orientale 570 636 184 185 341 350 1.095 1.172
    EMEA 1.541 1.457 666 656 2.981 2.054 5.188 4.168
       Spagna 526 573 145 144 12 7 683 724
       Austria 528 454 216 197 181 180 925 831
       Svizzera 147 117 97 97 517 531 761 745
       Altri EMEA 340 313 208 219 2.271 1.337 2.819 1.868
    America Latina 138 162 160 176 0 0 298 338
    Asia 513 414 191 174 74 69 777 656
    International Operations 60 56 21 18 0 0 81 73
    Totale premi diretti lordi 20.725 20.308 5.706 5.730 8.687 6.262 35.118 32.300

     

    (in milioni di euro) Risultato operativo
      30/09/2014 30/09/2013
    Italia 1.069 808
    Francia 432 405
    Germania 258 248
    Paesi dell'Europa centro-orientale 143 129
    EMEA 342 324
       Spagna 88 82
       Austria 58 57
       Svizzera 111 103
       Altri EMEA 85 81
    America Latina 33 36
    Asia 38 40
    International Operations −16 81
    Totale 2.300 2.071

    Indicatori del segmento danni per Paese

    (in milioni di euro) Premi lordi emessi Risultato operativo
      30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013
    Italia 4.155 4.304 594 500
    Francia 2.002 2.162 10 90
    Germania 2.881 2.804 263 207
    Paesi dell'Europa centro-orientale 1.446 1.498 183 161
    EMEA 3.394 3.384 272 242
       Spagna 962 976 131 117
       Austria 1.138 1.121 97 83
       Svizzera 619 628 50 40
       Altri EMEA 675 659 −7 2
    America Latina 773 843 1 24
    Asia 78 77 2 −18
    International Operations 835 842 157 120
    Total 15.564 15.915 1.482 1.325

    Premi diretti lordi per linea di business

    (in milioni di euro) Auto Non auto Totale
      30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013
    Italia 1.865 1.975 2.210 2.256 4.074 4.231
    Francia 719 779 1.246 1.335 1.965 2.114
    Germania 1.172 1.141 1.705 1.659 2.877 2.800
    Paesi dell'Europa centro-orientale 696 709 724 756 1.420 1.464
    EMEA 1.292 1.290 2.029 2.029 3.321 3.319
       Spagna 242 267 695 693 937 960
       Austria 440 430 683 672 1.123 1.102
       Svizzera 304 316 313 311 617 627
       Altri EMEA 305 278 338 352 643 630
    America Latina 567 646 202 193 769 838
    Asia 7 9 56 58 63 67
    International Operations 1 1 577 542 578 543
    Totale premi diretti lordi 6.319 6.549 8.748 8.827 15.067 15.377

     

    (in milioni di euro) Persone Aziende Infortuni/Malattia (*)
      30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013
    Italia 513 547 1.010 954 687 755
    Francia 748 734 498 601 0 0
    Germania 1.074 1.033 237 223 393 402
    Paesi dell'Europa centro-orientale 257 267 383 406 84 82
    EMEA 809 812 667 664 552 553
       Spagna 316 315 235 241 143 137
       Austria 256 251 306 304 120 118
       Svizzera 156 154 3 3 155 155
       Altri EMEA 81 91 123 116 134 144
    America Latina 14 24 168 148 20 20
    Asia 0 6 25 26 32 26
    International Operations 445 458 81 71 51 12
    Totale premi diretti lordi 3.860 3.881 3.069 3.094 1.819 1.85

    (*) I premi del ramo Malattia, gestiti con criteri propri del business vita, sono iscritti nel segmento vita.

     

    (in milioni di euro) Combined ratio(*) Loss ratio Expense ratio
      30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013 30/09/2014 30/09/2013
    Italia 89.1% 91.6% 67.9% 71.1% 21.3% 20.5%
    Francia 105.4% 101.0% 78.0% 74.2% 27.4% 26.8%
    Germania 93.5% 95.9% 65.2% 67.5% 28.3% 28.4%
    Paesi dell'Europa centro-orientale 87.3% 89.5% 55.6% 57.4% 31.7% 32.1%
    EMEA 94.5% 95.7% 66.6% 67.9% 27.9% 27.8%
       Spagna 91.7% 93.8% 63.4% 65.9% 28.3% 27.9%
       Austria 94.2% 95.0% 67.3% 67.8% 26.9% 27.2%
       Svizzera 93.0% 95.1% 69.7% 70.6% 23.3% 24.5%
       Altri EMEA 102.4% 101.7% 68.1% 69.2% 34.3% 32.5%
    America Latina 107.7% 103.8% 69.9% 62.9% 37.9% 40.9%
    Asia 96.6% 133.6% 55.6% 90.5% 41.0% 43.0%
    International Operations 81.2% 90.4% 58.3% 66.1% 22.9% 24.3%
    Totale 93.6% 95.0% 66.8% 68.2% 26.8% 26.8%

    (*) L'impatto dei sinistri catastrofali incide sul combined ratio del Gruppo per 1,2 p.p., tra cui 0,9 p.p. in Italia, 3,2 p.p. in Francia, 1,7 p.p. in Germania, 0,6 p.p. nei Paesi dell'Europa centro-orientale e 1,5 p.p. sull'attività riassicurativa della Holding (Al 30 settembre 2013 l'impatto dei sinistri catastrofali aveva inciso sul combined ratio del Gruppo per 2,5 p.p., tra cui 2,8 p.p. in Francia, 5,6 in Germania, 5,3 p.p. nei Paesi dell'Europa centro-orientale e 8,7 p.p. sull'attività riassicurativa della Holding).

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    Relazione intermedia sulla gestione al 30 settembre 2014 – Comunicato stampa 690 kb