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Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014 – Comunicato stampa

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2014 - COMUNICATO STAMPA¹

Nell’ambito del programma avviato dal Gruppo di implementazione dei principi internazionali dell’integrated reporting, da questa trimestrale Generali ha razionalizzato l’informativa al mercato focalizzando il rendiconto trimestrale sulle sole informazioni materiali. A parità di informazioni quantitative, il Gruppo è impegnato in un approccio innovativo al corporate reporting che ha come obiettivo una maggiore fruibilità dell’informativa pubblica.

Utile netto sale a € 660 mln (+9,4%)

Solvency I ai più elevati livelli raggiunti dal Gruppo: (+ 11 p.p YE13), il migliore risultato mai raggiunto dal Gruppo. Patrimonio netto 21,7 a € 21,7 mld (+9,9%)

Premi superano i € 18 miliardi (+1,5%) grazie alla crescita nel vita

Risultato operativo a € 1,3 mld (+0,5%) raggiunge i livelli pre-crisi, grazie alle performance in tutti i segmenti, in particolare nel danni (+3,7%)

Completate le esigenze di rifinanziamento fino alle call dates del 2016. Riduzione netta del debito di € 1 mld attesa entro il 2015

Il Group Chief Financial Officer di Generali, Alberto Minali, ha commentato: “I risultati di questo primo trimestre confermano i progressi che stiamo facendo in termini di redditività del business, performance operative e nel rafforzamento del capitale. Continuiamo ad essere focalizzati nell’esecuzione della nostra strategia e siamo convinti che potremo raggiungere in anticipo i nostri target di dismissioni e di Solvency”.

¹ Le variazioni dei premi, raccolta netta e APE sono a termini omogenei (a parità di cambi e area di consolidamento). I dati comparativi degli indicatori economici e di performance sono stati rideterminati in linea con l’attuale perimetro di consolidamento. Conseguentemente le variazioni indicate su risultati operativi e investimenti propri sono a perimetro omogeneo, escludendo dal periodo comparativo le attività cessate o discontinue al 31 marzo 2014.

Milano. Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2014.

Executive Summary

Anche nel primo trimestre del 2014, Generali prosegue nel rilancio della reddittività e nel rafforzamento della solidità patrimoniale, con un Solvency ratio a 152%, il miglior risultato mai raggiunto dal Gruppo dall’introduzione nel 2005 dei principi contabili IAS/IFRS.

Il risultato netto del trimestre sale a 660 milioni (+9,4%; € 603 mln 1Q2013).  All’utile del periodo hanno contribuito una produzione complessiva in crescita a € 18.477 milioni (+1,5%) ed un’elevata profittabilità del business con un risultato operativo a € 1.296 milioni (€ 1.290 mln 1Q2013), che raggiunge i livelli pre-crisi. Positivo anche il contributo della gestione finanziaria non operativa che ha sfruttato il favorevole andamento dei mercati finanziari.

La diversificazione geografica e la capacità distributiva del Gruppo hanno contribuito positivamente alla performance operativa, nonostante la ripresa economica ancora incerta e i bassi tassi di interesse.

Nel vita, si registrano premi in crescita a € 12 miliardi (+2,4%) trainati dall'ottima performance dell'Italia (+27%) e dalla crescita dei prodotti linked (+20,5%). Le azioni finalizzate all'aumento della profittabilità tecnica dei prodotti, unita al positivo impatto dell'aumento dei tassi di interesse hanno contribuito al forte sviluppo del valore della nuova produzione (NBV) a € 320 milioni (+35,2%), con margini NBM al 25,2% (20,9% 1Q2013). Il risultato operativo vita, pari a € 779 milioni, si conferma agli elevati livelli del 2013.

Nel danni, anche in un contesto di mercato particolarmente difficile, la raccolta rimane 6.416 milioni. Il risultato operativo sale a € 516 milioni (+3,7%) sostenuto da un’ottima reddittività tecnica, con un combined ratio al 92,7% (-0,8 p.p.), in miglioramento nonostante il peso di 0,6 punti percentuali degli eventi catastrofali che hanno colpito in particolare Italia e Francia.

Nel segmento finanziario il risultato operativo cresce del 21% attestandosi a € 144 milioni grazie in particolare al buon andamento di Banca Generali.

Oltre allo sviluppo dei risultati, nel trimestre si conferma il rafforzamento della solidità patrimoniale. In particolare, il patrimonio netto di Gruppo si attesta a € 21.741 milioni (+9,9%) rispetto a € 19.778 milioni al 31 dicembre 2013, beneficiando sostanzialmente dei positivi risultati economici del periodo e del favorevole andamento dei mercati finanziari che hanno contribuito ad aumentare la riserva patrimoniale degli utili su attività finanziarie disponibili alla vendita.

L’indice di Solvency ratio è migliorato di 11 p.p. a 152% a fine trimestre (141% al 31 dicembre 2013) grazie al positivo andamento del patrimonio netto. L’eccedenza è pari a € 9,3 miliardi. Il rafforzamento della solidità patrimoniale è confermato anche dagli ottimi risultati registrati in occasione delle recenti emissioni di debito attraverso le quali il Gruppo ha rifinanziato tutte le scadenze fino alle prossime call date nel 2016.

Segmento Vita: cresce la produzione e la redditività del business

  • Premi in crescita a € 12 mld (+2,4%) grazie allo sviluppo dei prodotti linked e alla performance in Italia (+27%)
  • Valore della nuova produzione NBV a € 320 mln (+35,2%) e margini NBM al 25,2%
  • Nuova produzione in termini di APE a € 1,27 mld (+5,4%)
  • Risultato operativo stabile a € 779 mln, confermando gli ottimi livelli dello scorso anno

I premi del segmento vita si sono attestati a € 12.061 milioni, registrando una crescita (+2,4%) grazie in particolare allo sviluppo dei premi unici (+6,1%). Forte sviluppo dei contratti linked (+20,5%) coerentemente alla strategia di privilegiare prodotti assicurativi a basso assorbimento di capitale. Le polizze risparmio evidenziano una lieve contrazione (−2,4%) mentre sono sostanzialmente stabili le linee puro rischio e malattia (−0,7%).

Guardando ai principali paesi di operatività del Gruppo, si rileva in particolare la crescita dei premi in Italia a € 3.754 milioni (+27%; € 2.955 milioni 1Q2013) grazie principalmente alla raccolta nelle polizze risparmio e linked. Positivo anche il contributo dell'Irlanda mentre sull'andamento di Francia (-7,6%) e Germania (-18,6%) hanno influito le azioni finalizzate ad orientare la raccolta verso una maggiore profittabilità e un minor assorbimento di capitale. Si registra inoltre la buona crescita dei premi in Asia (+48,3%).

La crescita della produzione ha sostenuto lo sviluppo della Raccolta netta vita (+4,3%) – differenza fra i premi incassati e le uscite per pagamenti e riscatti – che si attesta a € 2.888 milioni con un forte incremento in Italia e nei paesi EMEA.

La nuova produzione in termini di APE mostra una crescita del 5,4% attestandosi a € 1.270 mln, a seguito del notevole sviluppo osservato in Italia (+42,6%). Da rilevare il buon andamento sia dei premi annui (+5,1%), che rappresentano quasi il 60% della nuova produzione del primo trimestre 2014, che dei premi unici (+5,9%).

Il risultato operativo del segmento vita è stabile a 779 milioni (€ 781 milioni nel primo trimestre 2013). Tale andamento è ascrivibile al miglioramento del margine finanziario ed al contestuale contenimento delle spese, che hanno compensato la contrazione del margine tecnico. L’incremento del margine finanziario è ascrivibile al maggiore apporto dei redditi correnti e dei profitti netti di realizzo su titoli obbligazionari ed azionari.

Segmento Danni: aumenta la redditività tecnica nonostante i maggiori eventi catastrofali

  • Premi stabili a € 6,4 mld sostenuti dalla raccolta in Germania (+1,2%)
  • Combined ratio a 92,7% in miglioramento di 0,8 p.p. grazie al calo della sinistralità e al contenimento delle spese
  • Risultato operativo in crescita a € 516 mln (+3,7%)

I premi del segmento danni si mantengono stabili a € 6.416 milioni (-0,1%) con una positiva performance in Germania (€ 1.460 milioni; +1,2%) e in America Latina, mentre in Italia e Francia - caratterizzati da un negativo andamento del mercato - si registra un calo della raccolta, rispettivamente del 4% e del 5,8%.

Cresce il comparto Non Auto (+0,8%) grazie al positivo trend delle linee Infortuni e malattia (+3,2%) e delle linee aziende (+1,9%); in lieve calo la linea Persone (-1,3%). Risultano stabili le performance del settore Auto, dove la crescita registrata nei paesi dell'America Latina compensa gli andamenti negativi nei principali paesi di operatività del Gruppo, in particolare Italia, Francia e Spagna.

Il risultato operativo, pari a € 516 milioni, registra un aumento del 3,7% grazie al contributo sia del risultato tecnico che finanziario, nonostante le inondazioni e le tempeste, che hanno colpito l'Italia e la Francia nei mesi di gennaio e febbraio, abbiano pesato per € 30,4 milioni (0,6 p.p. in termini di combined ratio).

Il calo della sinistralità (loss ratio) a 65,7% (-0,4 p.p.), e il contenimento delle spese che ha portato ad un expense ratio del 27% (-0,4 p.p.), hanno permesso un miglioramento di 0,8 punti percentuali del combined ratio complessivo a 92,7%.

Guardando ai principali mercati, il Cor migliora sensibilmente in Italia a 90,6% (92,0% 1Q13) mentre in Francia (+6 p.p.) risente in parte dell’impatto dei sinistri catastrofali. Sostanzialmente stabile il combined ratio della Germania a 94,0%, mentre i paesi dell’Europa centro-orientale confermano l’elevata redditività tecnica con un Cor a 81,8%.

Segmento Finanziario: risultato operativo in crescita a € 144 mln (+21%)

Al 31 marzo 2014 le masse di terzi gestite da società bancarie e da società di gestione del risparmio del Gruppo si attestano a € 104.273 milioni, sostanzialmente stabili rispetto al 31 dicembre 2013 (€104.346 milioni).

In sensibile incremento a € 144 milioni il risultato operativo del segmento finanziario (€ 119 milioni al 31 marzo 2013) grazie anche alla buona performance di Banca Generali. Il risultato netto della gestione finanziaria risulta in aumento beneficiando principalmente di maggiori dividendi e di maggiori profitti netti di realizzo. In crescita, infine, anche le commissioni nette. Le spese di gestione e gli altri costi e ricavi operativi risultano sostanzialmente stabili. Il cost income ratio, infine, passa dal 66,6% al 31 marzo 2013 al 61,9% principalmente per effetto dello sviluppo del risultato netto della gestione finanziaria.

Politica degli Investimenti del Gruppo

 

(in milioni di €) 31/03/2014 31/12/2013
  Totale valori di bilancio Composizione (%) Totale valori di bilancio Composizione (%)
Strumenti di capitale 17.230 4,8 17.740 5,2
Strumenti a reddito fisso 296.183 82,9 280.374 82
Investimenti immobiliari 14.845 4,2 14.956 4,4
Altri investimenti 11.278 3,2 10.728 3,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17.553 4,9 18.239 5,3
Totale investimenti 357.088 100,0 342.036 100,0
Attività finanziarie collegate a contratti unit- e index-linked 60.529   59.116  
Totale investimenti complessivi 417.617   401.152  

A fine trimestre gli Asset Under Management complessivi del Gruppo registrano un incremento del 3,4% attestandosi a € 524,9 miliardi, composti da € 357,1 miliardi di investimenti propri del Gruppo (+4,4%), € 60,5 miliardi di investimenti a copertura delle polizze dove il rischio è supportato dagli assicurati (+2,4%) e di € 107,2 miliardi di masse gestite per conto di terzi, stabili rispetto a fine 2013. 
Per quanto riguarda gli investimenti di Gruppo si registra un aumento del 4,4% rispetto al 31.12.2013, principalmente grazie al portafoglio obbligazionario che ha beneficato sia dell’ incremento di valore soprattutto dei titoli governativi, e del reinvestimento in questa asset class della raccolta generata nel periodo. In leggera riduzione invece il comparto azionario e le disponibilità liquide, coerentemente con la politica degli investimenti del Gruppo. Quest’ultima per il 2014 si baserà su un asset allocation volta a consolidare la redditività corrente e a ridurre il livello di liquidità detenuta.
Con riferimento agli investimenti a reddito fisso, la strategia di investimento mira alla diversificazione del portafoglio, sia nel comparto delle obbligazioni governative, al di fuori dei titoli di stato italiani, che in quello delle obbligazioni societarie garantendo sia un’adeguata profittabilità per gli assicurati che una remunerazione soddisfacente del capitale. L’esposizione azionaria verrà razionalizzata reinvestendo nei settori sia delle public che private companies, perseguendo una strategia di lungo termine mirata alla rivalutazione del capitale investito. Nel comparto immobiliare continueranno gli investimenti sia nei mercati core (Italia, Francia, Germania) che in nuove aree (Asia, Stati Uniti e Regno Unito), dove verranno effettuati investimenti selettivi. Per ciò che concerne la liquidità prosegue l’attività di reinvestimento in un ambito più ampio di classi di investimento.

Eventi rilevanti nel periodo di riferimento e fatti di rilievo verificatisi dopo la chiusura del trimestre

Generali ha ottenuto importanti riconoscimenti da parte delle società di rating rispetto la strategia volta a migliorare la solidità economica e patrimoniale del Gruppo
A fine marzo l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating A- di Generali, risolvendo così il Credit watch avviato in seguito alla revisione dei criteri di valutazione legati ai titoli di debito governativi “Rating Above The Sovereign” introdotta lo scorso anno. Generali ha superato lo stress test estremo di S&P’s dimostrando così chiaramente la sua capacità di mantenere una Solvency positiva anche in uno scenario di forte tensione. In febbraio l’agenzia di rating Fitch ha confermato l’Insurer Financial Strength rating di Assicurazioni Generali ad A- (e il 2 maggio scorso a migliorato l’outlook di Generali da negativo a stabile. Infine, in febbraio, l’agenzia di rating Moody’s ha migliorato l’outlook di Generali da negativo a stabile, e ha confermato l’Insurance Strenght rating a Baa1. Entrambe le valutazioni di Fitch e Moody’s riflettono le analoghe azioni intraprese sul debito sovrano dell’Italia.

Il Gruppo ha intrapreso importanti azioni per l’ottimizzazione del proprio debito e il rafforzamento della propria solidità finanziaria
Nel corso del primo trimestre, Assicurazioni Generali ha emesso in gennaio un’obbligazione senior per un importo complessivo di € 1.250 milioni, sottoscritta per circa il 90% da investitori istituzionali stranieri. L’emissione era finalizzata al rifinanziamento di parte del debito senior di Gruppo in scadenza nel 2014, pari complessivamente a € 2.250 milioni, coerentemente con la strategia di funding del Gruppo. Le restanti scadenze saranno finanziate mediante risorse interne. L’emissione ha una durata di sei anni ed una cedola pari al 2,875%. A tale emissione l’agenzia di rating A.M. Best Europe ha assegnato il rating “A-“, Moody’s ha assegnato il rating Baa2, mentre S&P e Fitch hanno assegnato un rating BBB+.
Successivamente alla chiusura del trimestre, Generali ha collocato in aprile un’emissione obbligazionaria subordinata a tasso fisso e durata di 12 anni per un importo complessivo di € 1 miliardo. L’emissione, con una cedola del 4,125%, era rivolta a investitori istituzionali e ha ricevuto una domanda di oltre 7 volte superiore a quanto emesso. L’emissione è finalizzata sia al rafforzamento del capitale regolamentare a seguito della mancata ammissibilità del finanziamento subordinato per € 500 milioni acceso nel 2008 (ripagato in Aprile di quest’anno), che al rifinanziamento del debito senior di Gruppo in scadenza nel 2015, ad un costo inferiore per il Gruppo.
Il Gruppo ha così coperto le proprie esigenze di finanziamento fino al 2016.

Generali ha ottimizzato la sua protezione contro gli eventi catastrofali con il primo cat bond a copertura dei danni da tempeste in Europa
Nell’aprile scorso Generali, per prima in Italia, è entrata nel mercato delle Insurance Linked Securities (ILS) per ottimizzare la sua protezione contro gli eventi catastrofali. Tale operazione rappresenta anche il primo collocamento in assoluto di un bond Indemnity a protezione delle tempeste in Europa in base alla normativa americana 144A. Grazie a questa innovativa operazione, Generali ha ottimizzato la sua protezione contro gli eventi catastrofali derivanti da tempeste in Europa per un periodo di tre anni. Il successo riscosso sul mercato dei capitali ha permesso di aumentare la protezione fornita a Generali fino a €190 milioni con un premio annuo fisso del 2,25%.

Il Gruppo ha concluso lo squeeze-out delle minorities di Generali Deutschland Holding, a breve il delisting
In maggio è stata registrata presso il Registro delle Imprese tedesco la delibera dell’assemblea straordinaria degli azionisti di Generali Deutschland Holding AG (GDH) di approvazione dello squeeze-out delle minorities di GDH, assunta il 4 dicembre 2013. A seguito dell’iscrizione della delibera assembleare, sono state pertanto trasferite ad Assicurazioni Generali tutte le quote azionarie detenute dagli azionisti di minoranza di GDH. Il corrispettivo riconosciuto agli azionisti di minoranza è pari ad €107,77 per ciascuna azione. Con la conclusione del processo di squeeze-out, le azioni di Generali Deutschland saranno a breve ritirate dal mercato azionario. Si completa così il processo di acquisizione delle minorities della controllata tedesca di Generali, in linea con la strategia del Gruppo di gestire con il pieno controllo le proprie business unit strategiche.

Outlook

Lo scenario di riferimento del Gruppo prevede sia una volatilità dei mercati finanziari che un recupero del PIL più debole nell’Area Euro e Stati Uniti e più marcato nei mercati emergenti.
Tenuto conto di tale scenario, per il Gruppo nel settore vita si prevede per il 2014 una raccolta stabile, derivante anche da un’attenta politica sottoscrittiva che riflette il focus sul valore dei prodotti.
L’obiettivo strategico di incrementare il contributo dei rami danni ai risultati del Gruppo potrebbe risentire degli effetti competitivi nei mercati di operatività. Proseguono le azioni volte a migliorare l’efficienza operativa sia nell’ambito della sottoscrizione dei contratti che della gestione dei sinistri.
Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo nel 2014 continuerà ad intraprendere tutte quelle azioni volte al miglioramento del risultato operativo complessivo.

Paolo Scaroni si autosospende dal Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio ha preso atto della dichiarazione di autosospensione del dott. Paolo Scaroni ai sensi degli artt. 5 e 7 del DM 11 novembre 2011 n. 220, dichiarando che la sospensione stessa permarrà sino ad una prossima assemblea che il Consiglio convocherà sul tema ai sensi delle medesime norme.
Il dott. Scaroni ha reso noto di aver ritenuto opportuno procedere in tal senso alla luce di un’interpretazione prudenziale delle citate norme ed in conseguenza della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Rovigo per violazioni ambientali alla centrale di Porto Tolle dell’Enel. Il dott. Scaroni è stato amministratore delegato dell’ENEL dal 2002 al 2005.
Il Consiglio di Amministrazione di Generali ha preso altresì atto che il dott. Scaroni si dichiara totalmente estraneo ai fatti contestati e che ha dato mandato per impugnare la sentenza del Tribunale penale. I reati oggetto della richiamata sentenza non riguardano il settore assicurativo e finanziario. Generali ringrazia il dott. Scaroni per la trasparenza e la disponibilità dimostrate.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto Minali, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente documento  corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Definizioni e glossario

Annual Premium Equivalent (APE) = somma del primo premio dei nuovi contratti a premio annuo, più un decimo dei premi dei nuovi contratti a premio unico. Rappresenta la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione vita.

Combined Ratio = incidenza sinistralità (loss ratio) e spese della gestione assicurativa (expense ratio: spese di acquisizione + spese di amministrazione) sui premi di competenza.

Valore di nuova produzione = valore attuale atteso, all’emissione, degli utili futuri provenienti dalla nuova produzione vita del periodo al netto del costo di capitale.

Margine della nuova produzione (NBM) = valore della nuova produzione diviso per APE.

Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell’utile dell’esercizio prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all’attività di holding.
In particolare, sono state considerate operative tutte le voci di conto economico, ad eccezione dei costi netti non operativi, quali i risultati delle attività in fase di dismissione, le spese di ristrutturazione aziendale, l’ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l’ottenimento del controllo di società assicurative o operanti nel segmento finanziario (value of business acquired o VOBA) ed altri costi netti non ricorrenti. Nel segmento vita sono inoltre considerati non operativi i profitti e le perdite di realizzo che non concorrono a determinare il calcolo della partecipazione agli utili attribuita agli assicurati e le perdite nette da valutazione che non hanno inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo della passività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati e quelle sul patrimonio libero. Nel segmento danni tutti i profitti e le perdite di realizzo e da valutazione, compresi gli utili e le perdite su cambi, e nel segmento finanziario i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti. Nel risultato operativo totale, inoltre, non sono inclusi i costi non operativi di holding, quali gli interessi passivi sul debito finanziario ed i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte della Capogruppo.

Il Gruppo Generali

Il Gruppo Generali è uno tra i maggiori assicuratori globali con una raccolta premi complessiva di €66 miliardi nel 2013. Con 77.000 collaboratori nel mondo al servizio di 65 milioni di clienti in oltre 60 Paesi, il Gruppo occupa una posizione di leadership nei Paesi dell’Europa Occidentale ed una presenza sempre più significativa nei mercati dell’Europa Centro-orientale ed in quelli asiatici.

INDICE DEGLI ALLEGATI

Dati economici

 

(in milioni di euro) 31/03/2014 31/03/2013 Variazione
Premi lordi emessi complessivi 18.477 18.414 1,5%
     di cui segmento vita 12.061 11.860 2,4%
     di cui segmento danni 6.416 6.555 -0,1%
Risultato operativo consolidato 1.296 1.290 0,5%
     di cui segmento vita 779 781 -0,2%
     di cui segmento danni 516 498 3,7%
Risultato del periodo 660 603 9,4%

 

Dati patrimoniali

 

(in milioni di euro) 31/03/2014 31/12/2013 Variazione
Investimenti complessivi 417.617 401.152 4,1%
Asset under management di terzi 107.236 107.232 0,0%
Patrimonio netto del Gruppo 21.741 19.778 9,9%
Solvency I ratio 152% 141% 11%
(in milioni di euro) 31/03/2014 31/03/2013 Variazione
Risultato operativo consolidato 1.296 1.290 0,5%
Premi netti di competenza 15.534 15.692 -1,0%
Oneri netti relativi ai sinistri -16.134 -15.945 1,2%
Spese di gestione -2.673 -2.804 -4,7%
Commissioni nette 217 207 4,5%
Proventi e oneri operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 1.006 1.319 -23,8%
Proventi e oneri operativi derivanti da altri strumenti finanziari 3.557 3.024 17,7%
Interessi e altri proventi 2.911 2.844 2,3%
Profitti netti di realizzo operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 908 659 37,9%
Perdite nette da valutazione operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -15 -200 -92,5%
Interessi passivi relativi al debito operativo -109 -137 -20,5%
Altri oneri da strumenti finanziari ed investimenti immobiliari -138 -142 -2,9%
Costi operativi di holding -97 -83 17,4%
Altri costi e ricavi operativi (*) -114 -122 -6,2%
Risultato non operativo consolidato -242 -283 -14,6%
Proventi e oneri non operativi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico -67 -8 n.m.
Proventi e oneri non operativi derivanti da altri strumenti finanziari (**) 196 -10 n.m.
Profitti netti di realizzo non operativi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 255 95 167,4%
Perdite nette da valutazione non operative da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari -59 -105 -44,2%
Costi non operativi di holding -210 -187 11,9%
Interessi passivi relativi al debito finanziario -197 -187 5,0%
Altri costi non operativi di holding -13 0 n.m.
Altri costi e ricavi non operativi (***) -161 -78 106,1%
Risultato del periodo prima delle imposte 1.054 1.006 4,7%
Imposte (*) -323 -347 -6,9%
Utile dopo le imposte 730 659 10,8%
Utile o perdita delle attività operative cessate 1 13 -90,8%
Risultato del periodo consolidato 732 672 8,8%
Risultato del periodo di pertinenza del Gruppo 660 603 9,4%
Risultato del periodo di pertinenza di terzi 72 69 3,9%

(*) Al 31 marzo 2014 l'importo è rettificato per imposte operative di € 16 milioni e per imposte non ricorrenti retrocesse agli assicurati in Germania per € 6 milioni (al 31 marzo 2013 pari rispettivamente a € 16 milioni e € 4 milioni).
(**) L'importo è al lordo degli interessi passivi relativi al debito finanziario.
(***) L'importo è al netto della quota a carico degli assicurati in Germania e Austria

(in milioni di euro) 31/03/2014 31/12/2013
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 9.318 9.352
1.1 Avviamento 7.167 7.163
1.2 Altre attività immateriali 2.150 2.189
2 ATTIVITÀ MATERIALI 4.780 4.786
2.1 Immobili ad uso proprio 2.879 2.879
2.2 Altre attività materiali 1.901 1.907
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 4.862 4.875
4 INVESTIMENTI 402.186 384.645
4.1 Investimenti immobiliari 12.738 12.828
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.402 1.407
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 3.785 4.115
4.4 Finanziamenti e crediti 63.763 63.371
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 245.887 230.031
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 74.612 72.893
di cui attività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 60.529 59.116
5 CREDITI DIVERSI 12.311 10.915
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 8.575 7.584
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 974 1.082
5.3 Altri crediti 2.763 2.249
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 16.267 15.651
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 639 653
6.2 Costi di acquisizione differiti 1.953 1.957
6.3 Attività fiscali differite 2.873 2.807
6.4 Attività fiscali correnti 2.762 2.866
6.5 Altre attività 8.040 7.368
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 18.096 19.431
TOTALE ATTIVITÀ 467.821 449.656

 

 

(in milioni di euro) 31/03/2014 31/12/2013
1 PATRIMONIO NETTO 23.450 21.405
1.1 di pertinenza del gruppo 21.741 19.778
1.1.1 Capitale e riserve di gruppo 17.831 15.919
1.1.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 3.250 1.944
1.1.3 Utile (perdita) del periodo di pertinenza del gruppo 660 1.915
1.2 di pertinenza di terzi 1.709 1.627
2 ACCANTONAMENTI 1.839 1.768
3 RISERVE TECNICHE 356.993 345.752
di cui riserve tecniche relative a polizze dove il rischio è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 46.593 45.809
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 64.440 62.016
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 16.724 16.084
di cui passività relative a contratti emessi allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione 14.060 13.227
4.2 Altre passività finanziarie 47.717 45.932
di cui passività subordinate 7.627 7.612
5 DEBITI 9.015 8.129
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 3.557 3.190
5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 561 572
5.3 Altri debiti 4.896 4.367
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 12.083 10.586
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 663 648
6.2 Passività fiscali differite 2.826 2.338
6.3 Passività fiscali correnti 2.013 1.607
6.4 Altre passività 6.581 5.993
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 467.821 449.656

Indicatori del segmento vita per Paese

 

(in milioni di euro) Premi lordi emessi Raccolta netta APE
  31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013
Italia 3.754 2.955 1.070 212 571 401
Francia 2.060 2.229 -224 70 222 248
Germania 3.385 4.159 821 1.494 204 303
Paesi dell'Europa centro-orientale 375 393 130 143 32 36
EMEA 1.951 1.657 949 671 198 169
Spagna 271 322 -50 44 31 38
Austria 312 298 54 44 26 25
Svizzera 243 247 116 128 13 18
Altri EMEA 1.125 790 829 455 128 89
America Latina 93 130 58 88 4 26
Asia 371 262 63 111 38 30
International Operations 73 74 23 21    
Totale 12.061 11.860 2.888 2.810 1.270 1.213

 

 

Premi diretti lordi per linea di business

 

(in milioni di euro) Risparmio Puro rischio e malattia Linked Totale
  31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013
Italia 3.395 2.778 64 67 294 110 3.754 2.955
Francia 1.218 1.308 404 444 341 413 1.963 2.165
Germania 1.465 2.252 1.153 1.127 766 780 3.385 4.159
Paesi dell'Europa centro-orientale 198 219 61 61 116 113 375 393
EMEA 532 571 319 328 1.097 755 1.947 1.654
Spagna 190 240 75 80 5 2 270 322
Austria 176 168 70 65 63 63 309 296
Svizzera 44 39 34 32 166 175 243 247
Altri EMEA 122 124 139 150 863 515 1.124 789
America Latina 43 56 50 74 0 0 93 130
Asia 264 155 86 83 21 25 371 262
International Operations 27 23 8 7 0 0 35 30
Totale premi diretti lordi 7.141 7.362 2.146 2.191 2.636 2.195 11.922 11.748

 

 

(in milioni di euro) Risultato operativo
  31/03/2014 31/03/2013
Italia 345 332
Francia 139 168
Germania 72 92
Paesi dell'Europa centro-orientale 53 41
EMEA 137 108
Spagna 28 26
Austria 22 19
Svizzera 46 35
Altri EMEA 41 27
America Latina 4 12
Asia 14 19
International Operations 16 9
Totale 779 781

 

 

Indicatori del segmento danni per Paese

 

(in milioni di euro) Premi lordi emessi Risultato operativo
  31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013
Italia 1.464 1.524 170 171
Francia 869 922 16 60
Germania 1.460 1.443 73 66
Paesi dell'Europa centro-orientale 515 534 77 76
EMEA 1.553 1.559 86 82
Spagna 388 409 46 45
Austria 488 483 27 27
Svizzera 421 421 14 12
Altri EMEA 256 246 -2 -3
America Latina 274 271 15 18
Asia 24 23 -1 -18
International Operations 257 277 82 43
Totale 6.416 6.555 516 498

 

 

Premi diretti lordi per linea di business

 

(in milioni di euro) Auto Non auto Totale
  31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013
Italia 677 715 771 780 1.448 1.495
Francia 283 306 570 594 852 900
Germania 707 714 751 727 1.458 1.442
Paesi dell'Europa centro-orientale 243 252 265 268 508 520
EMEA 590 599 938 933 1.527 1.532
Spagna 87 102 289 297 375 399
Austria 183 178 303 299 486 476
Svizzera 218 227 202 194 420 421
Altri EMEA 102 92 145 143 246 236
America Latina 200 209 74 62 274 271
Asia 2 2 18 19 21 21
International Operations 0 0 182 192 182 192
Totale premi diretti lordi 2.702 2.797 3.569 3.575 6.271 6.372

 

 

(in milioni di euro) Combined ratio (*) Loss ratio Expense ratio
  31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013
Italia 90,6% 92,0% 70,2% 72,0% 20,4% 20,0%
Francia 103,1% 97,2% 77,0% 71,5% 26,1% 25,6%
Germania 94,0% 93,8% 65,6% 65,3% 28,5% 28,5%
Paesi dell'Europa centro-orientale 81,8% 84,4% 49,7% 52,3% 32,1% 32,1%
EMEA 94,9% 95,3% 66,3% 65,7% 28,6% 29,6%
Spagna 91,7% 91,6% 63,4% 63,6% 28,4% 28,0%
Austria 94,3% 94,9% 65,9% 64,4% 28,4% 30,5%
Svizzera 94,9% 95,5% 72,2% 70,3% 22,7% 25,2%
Altri EMEA 102,5% 103,6% 66,9% 68,1% 35,7% 35,5%
America Latina 102,0% 99,6% 64,4% 57,3% 37,7% 42,3%
Asia 110,0% 233,1% 63,6% 185,4% 46,4% 47,6%
International Operations 76,2% 86,5% 53,5% 61,8% 22,6% 24,7%
Totale 92,7% 93,6% 65,7% 66,1% 27,0% 27,4%

 

(*)      L'impatto dei sinistri catastrofali incide sul combined ratio del Gruppo per 0,6 p.p., tra cui 0,9 p.p. in Italia e 2,7 p.p. in Francia (al 31 marzo 2013 non vi erano stati sinistri catastrofali).

 

(in milioni di euro) Persone Aziende Infortuni/Malattia (*)
  31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013 31/03/2014 31/03/2013
Italia 182 192 325 314 264 274
Francia 302 285 268 309 0 0
Germania 478 458 128 121 145 148
Paesi dell'Europa centro-orientale 87 91 149 149 28 29
EMEA 317 319 310 318 311 297
Spagna 113 114 95 103 81 80
Austria 95 92 162 163 45 44
Svizzera 77 75 2 2 123 118
Altri EMEA 32 39 51 50 61 55
America Latina 4 12 53 50 16 0
Asia 0 5 7 3 11 10
International Operations 158 181 17 9 7 1
Totale premi diretti lordi 1.530 1.543 1.257 1.273 782 759


(*)      I premi del ramo Malattia, gestiti con criteri propri del business vita, sono iscritti nel segmento vita.
 

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Relazione intermedia sulla gestione al 31 marzo 2014 - Comunicato stampa 575 kb