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Risultati consolidati al 30.6.2013

Risultati consolidati al 30 giugno 2013 (*)

Utile netto supera € 1 mld (+28,4%), miglior semestre degli ultimi 5 anni

Risultato operativo a € 2,4 mld (+5,3%) grazie a crescita danni. Solido risultato vita in contesto finanziario difficile.

Premi totali a € 34,8 mld (+1,7%) con trend positivo in entrambi i segmenti, forte contributo da prodotti innovativi

Vita: Raccolta netta a € 4,9 mld (€ -378 mln 1H12) grazie a qualità dei prodotti e della distribuzione

  • Premi salgono a € 23,1 mld (+2,2%). Elevata redditività della nuova produzione con New Business Margin al 20,6% (19,2% FY12)
  • Solido risultato operativo a € 1,5 mld (-7%) in un contesto di bassi tassi di reinvestimento

Danni: Risultato operativo a € 909 mln (+24,8%) grazie a eccellente redditività tecnica

  • Combined ratio in forte miglioramento a 94,7% (97,1% 1H12) grazie ad un’attenta politica sottoscrittiva e una maggiore efficienza nella gestione sinistri
  • Positivo andamento dei premi (+0,8%) grazie alle buone performance nell’auto

Segmento finanziario: Risultato operativo a € 272 mln (+28,6%) con il positivo contributo di Banca Generali e Bsi

  • Attivi gestiti per conto di terzi aumentano a € 98,5 mld (+2,2%)

Solvency I a 139% (130% 1H12). A metà luglio Solvency I a 142%, non include il contributo di 5 p.p. da vendita minorities Messico e asset Usa.

Riduzione di € 500 mln del debito nel primo semestre a € 12,7 mld

Il Group CEO di Generali, Mario Greco, ha commentato: "In questi primi sei mesi del 2013 abbiamo registrato un ottimo avvio, con la migliore performance semestrale degli ultimi 5 anni. Abbiamo fatto importanti passi avanti nel rafforzamento del nostro capitale e nel miglioramento della nostra performance operativa e finanziaria. Il processo di ristrutturazione e semplificazione del nostro business in Europa Centro-orientale, Italia e Germania sta procedendo bene. Generali è un Gruppo più focalizzato sul core business e più profittevole rispetto ad un anno fa e siamo ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi. Ci attendiamo un risultato operativo di fine anno in crescita rispetto al 2012".

Milano - Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2013.

Il Gruppo Generali ha raggiunto nei primi sei mesi le migliori performance semestrali degli ultimi 5 anni. L’utile netto ha superato il miliardo di euro (+28,4% a € 1.081 mln; € 842 mln 1H12) e il risultato operativo ha raggiunto € 2.378 milioni (+5,3%; € 2.257 mln), sostenuto dall’ottima raccolta vita e danni e da una più elevata redditività del business.

Le performance operative sono state spinte, in particolare, dal risultato del segmento danni a € 909 milioni (+24,8%; € 728 mln) che riflette l’eccellente redditività tecnica. Il combined ratio migliora infatti di 2,4 punti percentuali a 94,7%, grazie all’attenta politica sottoscrittiva, alle misure adottate per una più efficiente gestione dei sinistri e a una minore frequenza degli stessi in alcuni mercati. Nel vita, un miglior business mix e margini tecnici in crescita hanno portato ad un solido risultato operativo a € 1.481 milioni (-7%; € 1.591 mln), anche in un contesto finanziario sfavorevole e ancora caratterizzato da bassi tassi di reinvestimento.

L’avvio di nuove iniziative di business e la forza delle reti distributive del Gruppo hanno sostenuto la crescita della produzione, con premi complessivi che hanno raggiunto € 34,8 miliardi (+1,7%;   € 34,6 mld). Nel danni, si conferma il trend positivo con premi a € 11,7 miliardi (+0,8%; € 12,1 mld), grazie in particolare alla performance della Germania (+4,2%).
Nel vita, i premi sono saliti a € 23,1 miliardi (+2,2%; € 22,5 mld). La crescita della produzione e i minori riscatti e scadenze registrati in particolare in Francia e Italia hanno spinto la raccolta netta vita che ha raggiunto i € 4,9 miliardi (€ -378 mln).
La nuova produzione vita – che registra APE a € 2,3 miliardi (+1,3%; € 2.280 mln) - si contraddistingue per una elevata redditività, con margini NBM in aumento al 20,6% (19,2% FY12) grazie al miglior business mix, più orientato verso prodotti protezione e unit linked, e alle azioni intraprese sui rendimenti garantiti.

Si conferma inoltre la solida situazione patrimoniale del Gruppo. L’indice di Solvency I si è attestato al 30 giugno al 139% (130% 1H12; 145% a inizio 2013). L’indice raggiunge il 142% a metà luglio, senza includere il beneficio di 5 punti percentuali derivante dalla vendita delle quote minoritarie in Messico e degli asset negli Usa. Il patrimonio netto al 30 giugno si attesta a € 18,4 miliardi (€ 17,4 mld 1H12; € 19 mld a inizio 2013). L’indice di Economic Solvency, maggiormente orientato al lungo periodo, è salito dal 159% a fine 2012 al 167% a fine giugno.

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha inoltre ridotto di € 500 milioni il debito finanziario in essere portandolo al 30 giugno a € 12,7 miliardi (€ 13,2 mld FY12), in linea con gli obiettivi di riduzione del debito al 2015.

Gli Assets under Management complessivi del Gruppo, che ricomprendono anche le masse gestite per conto di terzi, hanno raggiunto nel primo semestre € 491,3 miliardi, stabili rispetto a fine 2012.

OUTLOOK

Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo prevede per il 2013 un miglioramento del risultato operativo complessivo, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nell’implementazione delle iniziative strategiche annunciate a gennaio.

SEGMENTO VITA

Nel segmento vita si registra un buon andamento dei premi annui (+2,6%) e la ripresa nelle polizze a premio unico (+1,6%). La crescita dei premi è stata trainata in particolare dai contratti linked (+8,3%), e ha beneficiato dell’andamento delle linee protezione (+3%) e risparmio (+0,2%).

Guardando ai singoli mercati, si segnala lo sviluppo dei premi in Germania (+24,4%), mentre in Italia (+5,1%) sono stati lanciati nuovi prodotti e si è registrata l’ottima performance del canale tradizionale che ha contribuito alla crescita della raccolta di polizze individuali (+10,7%). La flessione registrata in Francia è invece principalmente dovuta alla diminuzione delle polizze risparmio (-43,1%), che risentono del confronto con il primo semestre del 2012 in cui erano state intraprese azioni di protezione del portafoglio.

La nuova produzione APE, grazie anche all’andamento in Italia (+8,9%) e Germania (+37,2%), mostra performance in aumento sia nei premi annui (+0,6%) che nei premi unici (+2,2%). Il New business value si attesta a € 473 milioni (-1,3%).

Lo sviluppo della raccolta netta vita ha inoltre contribuito alla crescita delle riserve tecniche nette che raggiungono € 318,2 miliardi (+2,5%).

 

Segmento Vita 
€ mln  Premi lordi  APE  Margini APE 
  30/06/2013 Δ  30/06/2013 Δ  30/06/2013 Δ 1H13-FY12 
Italia  6.381 +5,1% 860 8,9% 17,3% +0,1 p.p. 
Francia  4.090 -27,9% 409 -29,6% 14,3% +1,6 p.p. 
Germania  8.120 +24,4% 549 37,2% 23,4% +3,1 p.p. 
CEE  790 -2,6% 84 -17,5% 45,7% +14,3 p.p. 
Resto d'Europa  3.026 +1,9% 315 -1,7% 24,6% +3,9 p.p. 
Resto del mondo  714 +24,3% 86 8,4% 25,7% -18,3 p.p. 
Totale  23.121 +2,2% 2.303 1,3% 20,6% +1,4 p.p. 

SEGMENTO DANNI

Nel danni, si segnala la crescita dei premi sia nel comparto Auto (+0,8%) che non Auto (+0,1%). Per quanto riguarda i singoli mercati, si registrano le buone performance di Germania (+4,2%), Austria (+2,5%) e Svizzera (+1,7%). In flessione invece la raccolta di Italia (-3,9%) e Francia (-4,2%) a seguito dell’andamento negativo del mercato Auto (rispettivamente -9% e -5,9%).

Si conferma nel segmento l’elevata redditività tecnica del business con il Combined Ratio che è migliorato a 94,7% (-2,4 p.p.) grazie sia alla minore sinistralità corrente che al contenimento dei costi. In particolare, il loss ratio cala di 2,2 punti percentuali a 67,3%, mentre l’expense ratio migliora di 0,3 punti percentuali a 27,4%. Gli eventi catastrofali hanno pesato sulla combined ratio per 2,1 punti percentuali (2,4 p.p. 1H12), di cui 1,1 punti percentuali derivanti dalle alluvioni in Germania e nell’Europa centro-orientale.

Per quanto riguarda i singoli paesi, l’Italia registra un sensibile miglioramento a 90,8% (-8,9 p.p.) grazie sia al minor impatto di eventi catastrofali che al miglioramento della sinistralità corrente nei comparti auto e non auto, dove è stata perseguita una politica sottoscrittiva che ha privilegiato la redditività. Si conferma l’ottimo CoR dei Paesi dell’Europa Centro-Orientale nonostante le recenti inondazioni di giugno abbiano pesato per 3,1 punti percentuali sul dato dell’area. Stabile il CoR della Germania, colpita dallo stesso fenomeno naturale.

INSERIRE TABELLA

SEGMENTO FINANZIARIO

L’attività di asset management del Gruppo ha registrato nel primo semestre dell’anno performance in significativo miglioramento con il positivo contributo di Banca Generali e Bsi. Le masse gestite per conto di terzi sono cresciute del 2,2% a € 98,5 miliardi.

Sostenuto dalle maggiori commissioni e dai maggiori profitti di realizzo su titoli azionari, il risultato operativo è migliorato di quasi il 30% a € 272 milioni, trainando il cost income ratio (3,2 p.p. di miglioramento, da 67,4% a 64,2%).

IL GRUPPO GENERALI

Il Gruppo Generali è uno tra i maggiori assicuratori europei, primo nel segmento vita in Europa, con una raccolta premi complessiva di € 70 miliardi nel 2012.
Con 80.000 collaboratori nel mondo al servizio di 65 milioni di clienti in oltre 60 Paesi, il Gruppo occupa una posizione di leadership nei Paesi dell’Europa Occidentale ed una presenza sempre più significativa nei mercati dell’Europa centro-orientale ed in quelli asiatici.

NOTA AI REDATTORI

I seguenti documenti sono disponibili su www.generali.com: video webcast pre-registrato con relativa trascrizione, presentazione per gli analisti, relazione sulla gestione.

Alle ore 12:00 si terrà la Analyst Call alla quale parteciperanno il Group CEO, Mario Greco, e il CFO, Alberto Minali.

I giornalisti possono seguire l’evento via webcast su www.generali.com e collegandosi al numero +39 06 87500874 (modalità solo ascolto).

L'app corporate di Generali offre il più recente pacchetto di informazioni istituzionali ottimizzate per gli apparecchi mobili. L’app è scaricabile gratuitamente dagli store di Apple e Android.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto Minali, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

 

 

DEFINIZIONI E GLOSSARIO

Annual Premium Equivalent (APE) = somma del primo premio dei nuovi contratti a premio annuo, più un decimo dei premi dei nuovi contratti a premio unico. Rappresenta la base premi utilizzata nel calcolo del valore della nuova produzione vita.

Combined Ratio = incidenza sinistralità (loss ratio) e spese della gestione assicurativa (expense ratio: spese di acquisizione + spese di amministrazione) sui premi di competenza.

Valore di nuova produzione = valore attuale atteso, all’emissione, degli utili futuri provenienti dalla nuova produzione vita del periodo al netto del costo di capitale.

Margine della nuova produzione (NBM) = valore della nuova produzione diviso per APE.

Il risultato operativo è stato predisposto riclassificando le componenti dell’utile dell’esercizio prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all’attività di holding.
In particolare, sono state considerate operative tutte le voci di conto economico, ad eccezione dei costi netti non operativi, quali i risultati delle attività in fase di dismissione, le spese di ristrutturazione aziendale, l’ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l’ottenimento del controllo di società assicurative o operanti nel segmento finanziario (value of business acquired o VOBA) ed altri costi netti non ricorrenti. Nel segmento vita sono inoltre considerati non operativi i profitti e le perdite di realizzo che non concorrono a determinare il calcolo della partecipazione agli utili attribuita agli assicurati e le perdite nette da valutazione che non hanno inciso nella formazione delle riserve tecniche locali ma esclusivamente sul calcolo della passività differita verso assicurati per la quota non di competenza degli assicurati e quelle sul patrimonio libero. Nel segmento danni tutti i profitti e le perdite di realizzo e da valutazione, compresi gli utili e le perdite su cambi, e nel segmento finanziario i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione non ricorrenti. Nel risultato operativo totale, inoltre, non sono inclusi i costi non operativi di holding, quali gli interessi passivi sul debito finanziario ed i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte della Capogruppo.

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La relazione semestrale è disponibile nella sezione Investor Relations del sito www.generali.com.

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Allegati: Stato Patrimoniale e Conto Economico.

 (*) La variazione di premi, raccolta netta e APE è a termini omogenei (a parità di cambi e di area di consolidamento).  La variazione dei risultati operativi e investimenti propri esclude dal periodo comparativo le attività riassicurative vita negli USA e il gruppo messicano Generali Banorte. I dati relativi a Premi e Risultati operativi al 30.6.2012 sono stati rideterminati rispetto al dato pubblicato non considerando le attività riassicurative vita negli USA e il gruppo messicano Generali Banorte.

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