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Risultati consolidati al 31.12.2012

Risultati consolidati al 31 dicembre 2012 (*)

Risultato operativo oltre i € 4,2 mld (+10,5%) e premi complessivi a € 70 mld (+3,2%)

Si rafforza il capitale con crescita patrimonio netto a € 19,8 mld (+28%). Solvency I a 150% (117% FY11)

Utile netto a € 90 mln (€ 856 mln FY11) dopo svalutazioni nette per € 1,7 mld. € 1,3 mld di svalutazioni nel 4Q dovute all’accurata asset review, all’allineamento delle policy alla best practice internazionale e alla partecipazione in Telco  

Confermato dividendo per azione a € 0,20 in linea con 2011

Il Group CEO di Generali, Mario Greco, ha affermato: “Nel 2012 abbiamo avviato una profonda trasformazione di Generali e i risultati di oggi segnano un punto di svolta nell’evoluzione del nostro Gruppo verso la best practice internazionale. Abbiamo recentemente presentato la nuova strategia, basata sull’introduzione di disciplina, semplicità e focus in tutte le nostre attività. Stiamo semplificando la struttura e adottando un approccio più disciplinato nella gestione del Gruppo e degli investimenti, focalizzandoci sul nostro business assicurativo”.
“La crescita del risultato operativo
- ha aggiunto Greco - dimostra l’ottima qualità del nostro business industriale. Il progresso raggiunto dall’indice Solvency I prova che abbiamo avviato azioni di rafforzamento del capitale, che continueranno nei prossimi anni. La stabilità del dividendo attesta il nostro impegno continuo a remunerare adeguatamente i nostri azionisti anche in una fase di rafforzamento del capitale”. 

Segmento Vita: Risultato operativo cresce a € 2,7 mld (+9,7%) nonostante la difficile situazione economica

  • Premi lordi a € 46,8 mld (+3,1%), spinti dai prodotti risparmio (+5,8%)
  • Nuova produzione APE sostanzialmente stabile a € 4,5 mld (-1,4%). Solido margine della nuova produzione (NBM) a 19,2%, nonostante tassi di interesse ancora bassi.

Segmento Danni: Risultato operativo a € 1,7 mld (+5,6%), con forte miglioramento del combined ratio a 95,7% (96,5% FY11) nonostante l’impatto di 1,4 p.p. da catastrofi

  • Premi lordi salgono a € 22,8 mld (+3,3%) con crescita di tutti comparti
  • Risultato operativo spinto dal risultato tecnico (+21,5%)

Segmento Finanziario: Risultato operativo a € 408 mln (+21,7%) con una buona performance di Banca Generali

Milano – Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio della Capogruppo relativo al 2012.

Il Gruppo ha chiuso il 2012 con performance industriali in forte crescita mostrando un buon trend di raccolta, con circa € 70 mld di premi (+3,2%), di cui oltre il 70% sottoscritti all’estero. La solidità del business si riflette anche nell’elevata redditività che ha portato a un risultato operativo complessivo in crescita a € 4.219 milioni (+10,5%), con un significativo sviluppo in tutti i segmenti.
Nel Vita, in un contesto finanziario ancora sfidante, il risultato operativo è salito a € 2.658 milioni (+9,7%) e beneficia anche delle azioni del Gruppo tese a limitare i rendimenti garantiti. Il risultato operativo Danni ha raggiunto € 1.664 milioni (+5,6%) con un combined ratio in miglioramento di 0,8 punti percentuali a 95,7%, nonostante un maggiore impatto delle catastrofi per 0,5 punti percentuali.

Oltre all’ottimo andamento operativo, il Gruppo mostra un significativo rafforzamento del capitale. Il patrimonio netto è salito del 28% a € 19.828 milioni (€ 15.486 milioni FY11) grazie al recupero di valore di tutte le asset class della riserva AFS. L’aumento dei mezzi propri si è riflesso positivamente anche sull’indice di Solvency I che è salito al 150% (140% 9M12; 117% FY11) con un’eccedenza di € 9 miliardi. Il miglioramento della redditività operativa del Gruppo ha spinto l’operating Return on Equity2, che si è attestato a 11,9% (10,8% FY11).

L’utile netto, pari a € 90 milioni (€ 856 milioni FY11), risente di significative svalutazioni per € 1.682 milioni, di cui € 1.271 milioni nel quarto trimestre. Le svalutazioni del quarto trimestre sono attribuibili ai titoli AFS (€ 792 milioni), alla partecipazione in Telco (€ 148 milioni), a finanziamenti e crediti (€ 118 milioni), real estate (€ 56 milioni) e altri asset (€ 156 miloni).
Le svalutazioni pesano quasi integralmente sul risultato non operativo e non hanno avuto un impatto significativo né sul Solvency I ratio né sulla posizione di capitale ai fini di rating, in quanto gran parte degli attivi in considerazione era contabilizzato ai fini patrimoniali secondo il metodo del mark to market.

Le svalutazioni derivano dall’accurata e prudente asset review e incorporano l’impatto della decisione del Gruppo di allineare le soglie di svalutazione - che indicano quando un asset ha subito una “significativa” o “prolungata” perdita di valore - alle best practice internazionali, consentendo una maggiore comparabilità con i peers. Per il criterio di “significatività” della perdita di valore, che precedentemente variava da settore a settore con una media del 50%, si è optato per una soglia unica del 30%. Per quanto riguarda la definizione di perdita “prolungata” la soglia è stata ridotta da 36 a 12 mesi. Sull’utile ha inoltre pesato anche il forte aumento del tax rate che è passato a circa il 77% (40% di fine 2011), principalmente a causa dell’indeducibilità di una significativa parte delle suddette svalutazioni.

Alla luce dell’incremento del risultato operativo, dei primi passi verso il rafforzamento del capitale e della nuova strategia, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’Assemblea degli Azionisti un dividendo stabile a € 0,20. Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione è pari a € 311 milioni. Il dividendo sarà in pagamento dal 23 maggio con stacco cedola a partire dal 20 maggio. Questa proposta dimostra il forte impegno del Gruppo a remunerare adeguatamente gli azionisti, anche in una fase di rafforzamento del capitale.

OUTLOOK

Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, il Gruppo prevede per il 2013 un miglioramento del risultato operativo complessivo, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nel programma di riduzione delle spese annunciato a gennaio.

INVESTIMENTI

Per quanto riguarda gli investimenti, al 31 dicembre 2012 il valore complessivo si attesta a € 392,7 miliardi (+11,2%). Gli investimenti propri del Gruppo sono stati pari a € 338,8 miliardi (+11,1%) e quelli collegati a contratti linked a € 53,8 miliardi (+11,8%).

In un contesto di mercato ancora caratterizzato da un’elevata volatilità, il Gruppo ha proseguito l’attività di de-risking dei portafogli per limitare i rischi finanziari, mantenendo al contempo un livello di profittabilità adeguato agli impegni assunti con gli assicurati. Coerentemente con questa strategia, l’esposizione verso gli strumenti a reddito fisso ha registrato un aumento attestandosi all’81,1% (77,6% FY11) mentre l’incidenza degli strumenti di capitale risulta in flessione al 4,6% (5,5% FY11). In calo, nonostante si mantenga a livelli temporaneamente elevati, l’incidenza della liquidità che si attesta al 6,1% (7,9% FY11).

SEGMENTO VITA

Il buon andamento della produzione si è accompagnato ad una solida redditività operativa che ha portato il risultato operativo del segmento a € 2.658 milioni (+9,7%; € 2.542 milioni FY11). Al miglioramento hanno infatti contribuito sia l’andamento del margine finanziario (+12,8%) che del margine tecnico (+2%), e, per quanto riguarda i mercati di operatività del Gruppo, dallo sviluppo in Italia (+9,3%) e in Francia (+57,4%).

Per quanto riguarda la produzione, le performance delle linee risparmio (+5,8%) e puro rischio e malattia (+3,2%) hanno sostenuto la crescita dei premi lordi a € 46.810 milioni (+3,1%). Anche la nuova produzione vita in termini di APE si conferma elevata a € 4.508 milioni, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (-1,4%; € 4.787 milioni FY11). In Italia (-4,5%) ha influito una contrazione dei premi annui, mentre si registra il positivo andamento in Francia (+0,5%) e Germania (+1%) e la forte crescita (+23,6%) nell’Europa Centro-orientale, spinta in particolare dalla produzione pensionistica in Repubblica Ceca.

Nonostante il generalizzato calo dei tassi di interesse sul mercato, il valore della nuova produzione (NBV) si è attestato a € 863 milioni (-9,5%; € 976 milioni FY11) con un solido margine della nuova produzione NBM al 19,2% (20,4% FY11).

La raccolta netta vita – pari alla differenza tra premi incassati e pagamenti – è positiva per € 3,5 miliardi, mostrando nel quarto trimestre un significativo trend di crescita rispetto ai primi nove mesi del 2012, quando si era attestata a € 1,1 miliardi.

 € mln   APE    Risultato operativo  
     31/12/2012   Δ a termini omogenei    31/12/2012   Δ a termini omogenei  
 Italia   1.637   -4,5%   1.060    +9,3% 
 Francia    944    +0,5%    464     +57,4% 
 Germania    917     +1,0%     327    -13,6% 
 CEE    187    +23,6%    184     -5,6% 
 Resto d'Europa     622     -5,5%     430     -3,2% 
 Resto del mondo     201    +0,2%    193    +36,3% 
 Totale   4.508    -1,4%    2.658    +9,7% 

SEGMENTO DANNI

Il risultato operativo del segmento danni è salito del 5,6% a € 1.664 milioni (€ 1.561 milioni FY11) per effetto dello sviluppo del margine tecnico (+21,5%) nonostante l’impatto di eventi catastrofali per € 298 milioni (€ 177 milioni FY11). Positive, in particolare, le performance dell’Italia (+15,9%) e dei Paesi dell’Europa Centro-orientale (+6,3%).

Il combined ratio è migliorato di 0,8 punti percentuali a 95,7% (96,5% FY11) grazie alla riduzione del loss ratio (68,2%, 69% FY11). Stabile l’expense ratio a 27,5% (27,6% FY11). Senza considerare l’impatto degli eventi catastrofali, il loss ratio corrente è migliorato di 1,6 punti percentuali.
Guardando ai principali mercati, in Italia il combined ratio migliora significativamente a 95,2% (96,8% FY11) e in Europa Centro-orientale risulta pari a 88,5% (89,5% FY11). Rimane stabile l’elevata redditività tecnica della Germania a 94,5% (94,4% FY11).

Per quanto riguarda la raccolta, si conferma il progresso dei premi osservato nel corso dell’anno (+3,3%) in particolare in Germania ed Europa Centro-orientale.

 

 € mln   Combined Ratio    Risultato operativo  
     31/12/2012   Δ   31/12/2012   Δ a termini omogenei  
 Italia   95,2%   -1,6 p.p.   466   +15,9% 
 Francia   98,9%   +0,1 p.p.   216   -13,4% 
 Germania   94,5%   +0,1 p.p.   257    -0,8% 
 CEE   88,5%    -1,0 p.p.    304    +6,3% 
 Resto d’Europa    96,4%   -0,0 p.p.   354    +5,6% 
 Resto del mondo    99,5%   -4,6 p.p.    67     +51,7% 
 Totale    95,7%    -0,8 p.p.    1.664     +5,6% 

SEGMENTO FINANZIARIO

Nel segmento finanziario, le masse gestite per conto di terzi sono aumentate del 14,4% a € 96.379 milioni (€ 88.207 milioni FY11). Il risultato operativo, grazie soprattutto al positivo contributo della gestione finanziaria, ha registrato un incremento del 21,7% a € 408 milioni (€ 342 milioni FY11). Da segnalare lo sviluppo del margine di interesse, spinto da migliori opportunità di impiego sul mercato della liquidità e il buon risultato dell’attività di trading sul portafoglio azionario.

Il cost/income ratio – il rapporto tra spese di gestione e margine di intermediazione – migliora da 73,2% a 69%, segnalando il progresso del segmento in termini di efficienza.

NUOVO SISTEMA DI REMUNERAZIONE

Il Consiglio ha riesaminato i sistemi di remunerazione e definito un nuovo sistema di incentivazione variabile a breve (STIP) e a medio lungo termine (LTIP) per i manager che rivestono ruoli strategici in tutti i Paesi in cui il Gruppo è presente.

Il nuovo STIP, orientato alla remunerazione delle performance, è legato all’andamento di due parametri chiave del Gruppo, il  risultato operativo e il risultato netto, oltre che a una valutazione individuale degli obiettivi dei singoli manager; lo stesso è vincolato alla performance condition del raggiungimento di un target predefinito di ratio Solvency I.

Il nuovo LTIP, che va a sostituire quello approvato nel 2011, mira ad allineare le performance verso il raggiungimento degli obiettivi strategici di lungo termine. Il Piano, che è rolling e si articola in cicli, ciascuno della durata di 3 anni, prevede l’assegnazione gratuita di azioni Generali al raggiungimento di performance predeterminate e che gli obiettivi cui subordinare l’erogazione dell’incentivo siano legati al raggiungimento di target di RoE e di Total Shareholders Return.

Ai fini dell’attuazione del LTIP, le azioni oggetto di assegnazione gratuita riverranno, in tutto o in parte, dall’acquisto di azioni proprie e/o da eventuale apposito aumento del capitale sociale gratuito mediante utilizzo di utili e/o riserve di utili. L’acquisto delle azioni proprie e l’aumento del capitale sociale, che sarà attuato attraverso una delega al Consiglio di Amministrazione ai sensi degli articoli 2439 e 2443 c.c., riguarderanno un ammontare massimo complessivo di 7 milioni di azioni.

L’acquisto delle azioni proprie, da acquistarsi sul mercato secondo le modalità dell’art. 144-bis, comma 1, lettere b) e c) del Regolamento Emittenti, sarà proposto all’Assemblea per massimi 18 mesi. Il Gruppo Generali ha oggi in portafoglio 16.129.841 azioni Generali, pari all’1,036% del capitale sociale della Compagnia.

Il Consiglio ha inoltre condiviso di proporre all’assemblea degli entry bonus in azioni Generali a beneficio del Group CEO e di alcuni dirigenti del Gruppo. Attraverso tale strumento la Compagnia persegue l’obiettivo di attrarre e motivare risorse altamente qualificate provenienti dal mercato esterno e favorire l’engagement dei ruoli apicali, allineando gli interessi dei beneficiari a quelli degli azionisti, per raggiungere risultati di business sempre più sfidanti contribuendo alla creazione di un maggior valore per gli azionisti. Per dotare la Società della provvista necessaria all’attuazione dell’entry bonus, l’Assemblea sarà chiamata ad autorizzare, per massimi 18 mesi l’acquisto di massime 800.000 azioni proprie, da acquistarsi sul mercato secondo le stesse modalità previste dal Regolamento Emittenti sopra indicate.

RIORGANIZZAZIONE ITALIA

Nell’ambito del progetto di riorganizzazione del gruppo assicurativo in Italia, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di procedere con le operazioni di concentrazione e razionalizzazione delle attività industriali e delle reti. In particolare, il progetto di riorganizzazione, annunciato lo scorso dicembre e messo a punto dal Consiglio di Amministrazione, prevede:

  • l'accentramento in capo ad Ina Assitalia, che prenderà il nome di Generali Italia Spa, del ramo d’azienda e delle reti distributive agenziali e di broker attualmente presenti in Assicurazioni Generali, in Alleanza Toro e nella stessa Ina Assitalia;
  • l'accentramento in capo a una società di nuova costituzione interamente partecipata da Alleanza Toro, che prenderà il nome di Alleanza Assicurazioni Spa, del ramo d’azienda e della connessa rete distributiva diretta tradizionale dei produttori dipendenti attualmente presente in Alleanza Toro.

Rimarranno in capo alla Capogruppo le attività di direzione e coordinamento del Gruppo, talune attività assicurative vita e danni in Italia e all’estero e le attività di riassicurazione.
Al termine di questo percorso, la presenza del Gruppo Generali in Italia vedrà 3 compagnie assicurative: Generali Italia S.p.A., con sede legale a Mogliano Veneto (Tv), caratterizzata da una rete distributiva agenziale e broker che controllerà a sua volta Alleanza Assicurazioni S.p.A., caratterizzata dalla rete distributiva di produttori dipendenti e Genertel, caratterizzata da canali distributivi online e di bancassurance; oltre alla joint venture DAS caratterizzata da reti agenziali e broker.

ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI 2013

Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea degli Azionisti, sia in sede ordinaria che straordinaria, per i giorni 27-29-30 aprile 2013.
In sede ordinaria, l’Assemblea delibererà, oltre che sull’approvazione del bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2012, sulla destinazione dell’utile di esercizio e sulla distribuzione del dividendo, anche sulla nomina del Consiglio di Amministrazione previa determinazione del numero dei componenti da nominare; sulla determinazione del compenso spettante ai membri del Consiglio di Amministrazione; sulla relazione di remunerazione; sull’attribuzione di strumenti finanziari al Group CEO e a dirigenti della Compagnia, con inerente autorizzazione all’acquisto di azioni proprie ed al compimento di atti di disposizione sulle medesime al servizio della predetta attribuzione; all’approvazione del nuovo Long Term Incentive Plan.

In sede straordinaria, delibererà sulle modifiche degli articoli 3), riguardo la soppressione della sede secondaria di Mogliano Veneto; 4), adeguando la denominazione dell’ISVAP a quella attuale di IVASS; artt. 8), 32), 39) e 40); nonché sull’abrogazione dell’articolo 38 dello Statuto Sociale.

Il Consiglio di Amministrazione ha infine approvato la relazione annuale 2012 sul governo societario e gli assetti proprietari che sarà resa disponibile secondo i termini e le modalità previste dalla legge.

Il testo integrale delle proposte di deliberazione e delle relazioni del Consiglio di Amministrazione relative agli argomenti all’ordine del giorno e tutta la relativa documentazione sarà resa disponibile, nei termini di legge, presso la sede legale della Società, nonché sul sito internet della Società www.generali.com e su quello di Borsa Italiana Spa (www.borsaitaliana.it).

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto Minali, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

(*) La variazione di premi, raccolta netta e APE è a termini omogenei (a parità di cambi e di area di consolidamento). La variazione dei risultati operativi, investimenti propri e masse gestite per conto terzi è calcolata escludendo il gruppo Migdal dal periodo comparativo.

(**) Rapporto tra risultato operativo al netto delle tasse e delle minorities e patrimonio netto medio al netto dell’OCI (Other Comprehensive Income)

 

 

DEFINIZIONI E GLOSSARIO

Annual Premium Equivalent (APE) = somma del primo premio dei nuovi contratti a premio annuo, più un decimo dei nuovi contratti a premio unico.

Combined ratio = somma del loss ratio e dell’expense ratio (spese di acquisizione + spese di amministrazione), divisa per i premi di competenza dell’esercizio.

Altre componenti del Conto Economico Complessivo (OCI, Other Comprehensive Income) = voce comprendente gli utili e le perdite su attività disponibili per la vendita, differenze di cambio e strumenti di copertura.

Valore di nuova produzione = valore attuale atteso, all’emissione, degli utili futuri provenienti dalla nuova produzione Vita del periodo al netto del costo di capitale.

Risultato operativo = è stato predisposto riclassificando le componenti dell’utile di esercizio prima delle imposte di ciascun settore di attività sulla base delle specificità di ogni segmento, nonché considerando le spese di natura ricorrente relative all’attività della holding. In particolare, sono state considerate tutte le voci di conto economico, ad eccezione dei costi netti non operativi, quali i risultati delle attività in fase di dismissione, le spese di ristrutturazione aziendale, l’ammortamento del valore dei portafogli acquisiti direttamente o tramite l’ottenimento del controllo di società assicurative od operanti nel segmento finanziario (Value Of Business Acquired o VOBA) ed altri costi netti non ricorrenti. Nel segmento vita sono considerati elementi non operativi anche i profitti e le perdite di realizzo sugli investimenti che non concorrono a determinare il calcolo della partecipazione agli utili attribuita agli assicurati, e le svalutazioni nette che non hanno influito sulle riserve legali nella misura in cui non sono state incluse nelle passività differite verso gli assicurati e quelle sul patrimonio libero. Nel segmento danni sono compresi tutti i profitti, le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione, compresi gli utili e le perdite su cambi; nel segmento finanziario i profitti e le perdite di realizzo e le perdite nette da valutazione relative agli investimenti in società controllate, associate, joint venture e azioni strategiche. Nel risultato operativo totale, inoltre, non sono inclusi i costi non operativi di holding, quali gli interessi passivi sul debito finanziario e i costi derivanti dalle assegnazioni di piani di stock option e stock grant da parte della Capogruppo.

Operating RoE = L’operating return on equity è un indicatore di ritorno sul capitale in termini di risultato operativo di Gruppo. Esso è calcolato come il rapporto tra:
Risultato Operativo Consolidato sopra descritto rettificato per tenere conto di:

  • interessi sul debito finanziario
  • imposte calcolate utilizzando un tax rate atteso di medio termine come assunto nel Target 2015
  • interessi delle minoranze

e:

Patrimonio Netto di Gruppo Medio, inteso come semisomma del valore puntuale di inizio e fine periodo, rettificato per escludere gli altri utili e perdite rilevate direttamente a patrimonio netto incluse nelle Altre Componenti del Conto Economico Complessivo.

IL GRUPPO GENERALI

Il Gruppo Generali è uno tra i maggiori assicuratori europei, primo nel segmento vita in Europa, con una raccolta premi complessiva di € 70 miliardi nel 2012.
Con 80.000 collaboratori nel mondo al servizio di 65 milioni di clienti in oltre 60 Paesi, il Gruppo occupa una posizione di leadership nei Paesi dell’Europa Occidentale ed una presenza sempre più significativa nei mercati dell’Europa centro-orientale ed in quelli asiatici.


NOTA AI REDATTORI

Dalle ore 7:30 i seguenti documenti sono disponibili su www.generali.com: comunicato stampa, video webcast pre-registrato con relativa trascrizione, presentazione per gli analisti, bilancio annuale.
Alle ore 12:00 si terrà la Analyst Call alla quale parteciperanno il Group CEO Mario Greco e il CFO Alberto Minali.
I giornalisti possono seguire l’evento via webcast su www.generali.com e collegandosi al numero +39 02 8058827 (modalità solo ascolto).
L’app corporate di Generali offre il più recente pacchetto di informazioni istituzionali ottimizzate per gli apparecchi mobili. L’app è scaricabile gratuitamente dagli store di Apple e Android.

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