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Risultati consolidati al 31.03.2013

Risultati consolidati al 31 marzo 2013 (*)

Risultato operativo oltre € 1,3 mld (+8%) con forte crescita del segmento danni (+26,6%)

Utile netto sale a € 603 mln (+6,3%)

Vita: solida profittabilità con risultato operativo a € 797 mln (-2,6%), anche in difficile contesto economico-finanziario

  • Raccolta netta vita cresce a € 2,9 mld (€ 760 mln 1Q12).
  • Premi lordi vita € 12,3 mld (-4,7%, € 12,8 mld 1Q12) ed elevati margini sulla nuova produzione NBM al 20,9% (20,8% 1Q12).

Danni: eccellenti performance con risultato operativo a € 520 mln (+26,6%), in crescita in tutti i principali mercati

  • Migliora la redditività tecnica, con combined ratio a 93,6% (-1,8 p.p.).
  • Premi lordi danni in crescita a € 6,9 mld (+1,5%) con il contributo sia del business Non Auto (+1,8%) che Auto (+0,7%).

Patrimonio netto a € 18,8 mld (-1,2%) con indice di Solvency I al 138% (145% a inizio 2013), anche dopo operazione GPH.
A fine aprile Solvency 1 a 145%.

Il Group CEO di Generali Mario Greco ha commentato: "In questo trimestre abbiamo realizzato il miglior risultato operativo degli ultimi 4 anni, grazie ad un’eccellente performance nel danni e a un solido business vita, che riflette il focus sulla profittabilità della nostra raccolta. Stiamo facendo progressi importanti nel realizzare le azioni finalizzate a trasformare il nostro business. In questi mesi abbiamo già compiuto passi significativi per raggiungere i nostri obiettivi strategici, come l’acquisto della prima tranche di GPH nell’Europa centro-orientale, il collocamento del 12% di Banca Generali e l’avvio della business unit Corporate & Commercial, che ci permetterà di crescere in questo segmento. Siamo all’inizio del nostro cammino e ben posizionati per raggiungere i nostri obiettivi".

Milano - Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2013.

Il Gruppo Generali ha chiuso il primo trimestre con buoni livelli di raccolta e un’elevata redditività del business che hanno spinto il risultato operativo complessivo a € 1.328 milioni (+8%; € 1.230 mln 1Q12), portando l’utile netto a € 603 milioni (+6,3%; € 567 mln 1Q12).

Al forte sviluppo del risultato operativo del trimestre ha contribuito in particolare l’eccellente risultato del segmento danni che ha raggiunto € 520 milioni (+26,6%) grazie a un combined ratio in miglioramento di 1,8 punti percentuali a 93,6%.
Nel vita, nonostante il peggiore andamento dei mercati rispetto allo stesso periodo del 2012, il solido risultato operativo, pari a € 797 milioni (-2,6%; € 819 mln 1Q12), è stato sostenuto dalla buona profittabilità del business che ha beneficiato di solidi margini tecnici e di un miglior mix di prodotti.

Le ottime performance operative sono state sostenute da solidi livelli di produzione, generata per oltre il 75% all’estero e orientata nel corso del trimestre ad una maggior redditività. I premi complessivi hanno raggiunto € 19,1 miliardi (-2,6%), registrando una crescita della raccolta danni a € 6,9 miliardi (+1,5%), con un forte sviluppo in Germania (+4,3%) e in America Latina (+40,7%).
L’andamento dei premi vita a € 12,3 miliardi (-4,7%) è invece principalmente ascrivibile all’effetto one-off relativo alle azioni di protezione del portafoglio di risparmio francese che avevano interessato il primo trimestre 2012.

La qualità della produzione è testimoniata dai margini sulla nuova produzione (NBM), cresciuti al 20,9% (20,8% 1Q12), mentre la raccolta netta vita ha registrato un significativo incremento a € 2,9 miliardi (€ 760 mln 1Q12) mostrando un progresso rispetto alla fine del 2012 e ritornando positiva in Italia e Francia.

Nel corso del trimestre il Gruppo ha mantenuto un’elevata solidità patrimoniale. Il patrimonio netto è stato pari a € 18,8 miliardi (-1,2%; € 19,0 miliardi a inizio 2013), nonostante l’impatto di € 477 milioni dell’operazione di acquisto a fine marzo della prima tranche della quota minoritaria di GPH. Tale operazione, che ha permesso al Gruppo di consolidare la sua posizione di leadership nell’Europa Centro-orientale, ha avuto un impatto per 7 punti percentuali anche sull’indice di Solvency I, che si attesta al 138% (145% a inizio 2013 2). Sull’indice ha influito anche il rimborso di un debito subordinato di € 200 milioni.
A fine aprile l’indice di Solvency I si attesta a 145%, beneficiando sia dei favorevoli andamenti dei mercati finanziari che dei positivi effetti del collocamento del 12% di Banca Generali.

Gli Assets under Management complessivi del Gruppo Generali, che ricomprendono anche le masse gestite per conto di terzi, hanno raggiunto nel primo trimestre € 498,2 miliardi (+1,7% rispetto a fine 2012).

OUTLOOK

Per il 2013 il Gruppo prevede premi in calo nel segmento vita, a seguito dell’attenta politica sottoscrittiva e del contesto economico-finanziario ancora incerto. Nel danni, è previsto un incremento dell’attività con il contributo sia del business Non-Auto che di quello Auto.
Il Gruppo prevede per il 2013 un miglioramento del risultato operativo complessivo, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nel programma di riduzione delle spese.

SEGMENTO VITA

Guardando alla produzione del segmento vita nei singoli mercati, si segnala l’andamento dei premi emessi in Germania (+28,3%), Spagna (+16,5%), Austria (+1,9%), America Latina (+22,7%) e Cina (+4,7%).

Con riferimento alle linee di business, registrano un buon andamento le linee protezione (+8%) e i contratti linked (+13,2%), mentre le polizze risparmio calano (-12,4%) in particolar modo per l’effetto one-off delle già citate azioni di protezione del portafoglio realizzate in Francia nel primo trimestre 2012.

La nuova produzione in termini di APE è pari a € 1.213 milioni (-9,7%), per effetto delle azioni in Francia. Con un solido margine al 20,9%, il valore della nuova produzione (NBV) si è attestato a  € 254 milioni (-10,1%; € 276 mln 1Q12).

L’ottima raccolta netta vita ha beneficiato di un contenimento dei riscatti e ha contribuito alla crescita delle riserve tecniche nette vita a € 318,3 miliardi (+1,4%).

 

Vita – Raccolta netta e NBM
€ mln Raccolta netta NBM
  31/03/2013 31/03/2012 31/03/2013 31/03/2012
Italia 212 -235 16,5% 23,8%
Francia 70 -888 14,4% 12,6%
Germania 1.494 994 23,7% 21,1%
CEE 144 106 44,7% 35,4%
Resto Europa 683 534 25,5% 27,5%
Resto Mondo 310 250 36,1% 30,6%
Totale 2.913 760 20,9% 20,8%

SEGMENTO DANNI

Nel danni si segnala il positivo andamento della raccolta sia del comparto Non Auto (+1,8%) che di quello Auto (+0,7%). Guardando ai singoli mercati, è stata significativa la crescita della produzione in Germania (+4,3%) e Austria (+3,2%), mentre Italia e Francia segnano un calo (rispettivamente -3,5% e -1,6%) riconducibile alla flessione del comparto Auto. Prosegue il trend positivo dell’America Latina (+40,7%) con il buon andamento di Argentina, Brasile e Messico.

La crescita della produzione si accompagna ad un’elevata redditività tecnica con il combined ratio che migliora ulteriormente a 93,6% (-1,8 p.p.; 95,4% 1Q12) grazie al buon andamento della sinistralità in tutti i principali Paesi di operatività del Gruppo. Da segnalare che, con un CoR all’84,6% (91% 1Q12), l’Europa Centro-orientale si conferma il miglior mercato del Gruppo.
Il loss ratio a 66,4% cala di 1,1 punti percentuali, beneficiando dell’assenza di significativi eventi catastrofali e del miglioramento della sinistralità corrente. Anche l’expense ratio migliora a 27,2% (-0,7 p.p.; 27,9% 1Q12).

L’ottimo combined ratio e le strategie tariffarie e liquidative poste in essere nei principali Paesi di operatività del Gruppo hanno contribuito alla forte crescita del risultato tecnico (+49,3% a € 331 mln), che a sua volta ha trainato il risultato operativo del segmento a € 520 milioni (+26,6%). Il risultato operativo danni cresce in tutti i principali mercati del Gruppo con un forte sviluppo in particolare in Italia (+21,4%), Germania (+91,8%) ed Europa Centro-orientale (+25%).

 

Danni - Raccolta premi e Combined Ratio
€ million Raccolta premi CoR
  31/03/2013 31/03/2012   31/03/2013 31/03/2012  
Italia 1.648 1.708 -3,5% 91,1% 95,0% -3,9 p.p.
Francia 1.146 1.271 -1,6% 95,5% 97,2% -1,7 p.p.
Germania 1.443 1.383 +4,3% 93,8% 95,5% -1,7 p.p.
CEE 523 623 -1,8% 84,6% 91,0% -6,3 p.p.
Resto Europa 1.590 1.598 -0,1% 95,3% 95,6% -0,4 p.p.
Resto Mondo 513 415 +31,4% 100,6% 96,5% +4,1 p.p.
Totale 6.863 6.999 +1,5% 93,6% 95,4% -1,8 p.p.

SEGMENTO FINANZIARIO

Nel primo trimestre del 2013 le masse di terzi gestite da società bancarie e di gestione del risparmio del Gruppo sono cresciute del 4,4% rispetto alla fine del 2012 raggiungendo € 100.836 milioni. Il risultato operativo ha subìto una contrazione del 6,1% attestandosi a € 119 milioni, principalmente a causa dei minori dividendi percepiti e dei minori proventi derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico. Il "cost income ratio" è passato dal 64,5% del primo trimestre 2012 al 66,6%. Il margine di interesse e le commissioni nette sono rimasti stabili.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alberto Minali, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

(*) La variazione di premi, raccolta netta e APE è a termini omogenei (a parità di cambi e di area di consolidamento) escludendo i Paesi CSI dal periodo comparativo.

(**) A partire dal primo gennaio 2013 è entrato in vigore lo IAS 19 revised che include una serie di modifiche descritte nelle note illustrative della relazione sulla gestione. L’applicazione retrospettiva richiesta dal principio ha comportato la rideterminazione del patrimonio consolidato al 31 dicembre 2012. Anche il Solvency I ratio è stato ricalcolato in data primo gennaio 2013 per tenere conto di tali effetti.

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