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Risultati consolidati al 30 settembre 2012

Risultati consolidati al 30 settembre 2012 (*)

Risultato operativo complessivo a € 3.292 mln (+9,4%), trainato dal risultato vita (+16,5%)                                                           

Premi totali a € 51 mld (+1,8%), spinti dai rami danni (+4,7%)

Utile netto dei 9 mesi sale a € 1,1 mld (+37,3%)

Patrimonio netto in crescita del 24,1% a € 19,2 mld (€ 15,5 mld FY11). Solvency I migliora a 140% (130% 1H12; 117% FY11)

  • Vita. Premi vita a € 33,5 mld (+0,4%) con focus su qualità e profittabilità del business. Raccolta netta vita a € 1,1 mld, torna positiva rispetto a 1H12.
  • Risultato operativo vita a € 2.196 mln (+16,5%) con il contributo dei principali mercati.
  • Danni. Premi a € 17,4 mld (+4,7%) con una crescita in tutte le linee di business.
  • Combined ratio stabile a 96,6% nonostante il maggiore impatto di 1,3 p.p. da eventi catastrofali.
  • Risultato operativo danni a € 1.158 mln (-4,3%), le catastrofi pesano per € 311 mln (€ 96 mln 9M11).
  • Finanziario. Risultato operativo a € 320 mln (+17,1%). Masse gestite per conto terzi a € 93,2 mld (+10,6% da FY11).

Il Group Ceo di Generali, Mario Greco, ha affermato: “Questi risultati testimoniano la qualità del business, la forza del marchio e delle reti distributive di Generali. Sono particolarmente soddisfatto della performance del risultato operativo, il nostro indicatore chiave, che si attesta a € 3,3 miliardi. Siamo fiduciosi di raggiungere un risultato operativo di fine anno superiore ai € 4 miliardi, in linea con il target annunciato”.

Milano. Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2012.

Il Gruppo Generali ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto in forte crescita a € 1.133 milioni (+37,3%). A spingere il risultato del periodo sono stati lo sviluppo della produzione e la crescita, spinta dal segmento vita, del risultato operativo. Si mantiene robusto il risultato operativo danni nonostante l’impatto di rilevanti eventi catastrofali. All’utile dell’esercizio ha contribuito anche il miglioramento del risultato degli investimenti, grazie in particolare a minori svalutazioni.

In un contesto caratterizzato dalla flessione della raccolta assicurativa in molti mercati in cui Generali opera, il Gruppo ha segnato un positivo andamento dei premi, sostenuto dallo sviluppo delle reti proprietarie e dalla continua innovazione di prodotto. I premi complessivi hanno raggiunto € 50.945 milioni (+1,8%), spinti dalla raccolta danni (+4,7%) in particolare in Francia, Germania e Paesi CEE.
Nel vita il Gruppo ha privilegiato la profittabilità, registrando uno sviluppo delle linee risparmio (+1,9%) e protezione (+4,4%), che ha permesso di raggiungere una produzione complessiva di € 33.500 milioni (+0,4%). La raccolta netta vita – pari alla differenza tra i premi incassati e i flussi in uscita – ritorna positiva a € 1.142 milioni dopo il dato negativo registrato al primo semestre per €  378 milioni. Tale risultato è particolarmente positivo tenuto conto della decisione del Gruppo di non rinnovare alcuni contratti con una  profittabilità non adeguata.

Il risultato operativo complessivo cresce del 9,4% a € 3.292 milioni, registrando un forte progresso nel terzo trimestre (+43,1%), nonostante gli effetti delle politiche di derisking messe in atto da inizio anno volte a ridurre l’esposizione crossborder ai titoli di Stato.
In particolare, il risultato operativo vita ha registrato una crescita del 16,5% a € 2.196 milioni con il positivo contributo dei principali mercati del Gruppo.
Il risultato operativo danni, su cui pesano rilevanti sinistri catastrofali per € 311 milioni (€ 96 milioni 9M11), si attesta a € 1.158 milioni (€ 1.204 milioni 9M11) sostenuto dal miglioramento della redditività tecnica non catastrofale. Il combined ratio rimane stabile al 96,6% grazie all’andamento positivo della sinistralità corrente e al contenimento delle spese. Senza considerare l’impatto delle catastrofi pari a 2 punti percentuali, il combined ratio migliorerebbe di 1,3 punti percentuali. Positivo il contributo del risultato operativo del segmento finanziario (+17,1%).

Allo sviluppo dei risultati si accompagna un significativo miglioramento della posizione di capitale di Gruppo. Il patrimonio netto raggiunge € 19.215 milioni, in aumento del 24,1% (€ 15.486 mln a fine 2011), grazie principalmente al positivo andamento della riserva Available For Sale (AFS), che ha beneficiato del recupero di valore di tutte le asset class, in particolare di quella obbligazionaria.
L’indice di Solvency I migliora a 140% (130% 1H12; 117% FY11) con un’eccedenza di € 7,4 miliardi.

Investimenti propri 30/09/2012 31/12/2011
Strumenti a reddito fisso 79,7% 77,6%
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 7,1% 7,9%
Strumenti azionari 4,8% 5,5%
Immobili 4,6% 4,9%
Altri 3,8% 4%
Totale € 329 miliardi € 311 miliardi

Gli investimenti propri del Gruppo al 30 settembre 2012 sono pari a € 328,5 miliardi, in crescita del 7,8%. L’esposizione verso gli strumenti a reddito fisso aumenta al 79,7% (77,6% FY11) con un’incidenza dei titoli governativi incrementata al 54,7% (53,8% FY11), grazie alla ripresa di valore di questa asset class. La componente azionaria rappresenta il 4,8% (5,5% FY11) degli investimenti propri del Gruppo. Sostanzialmente stabili gli investimenti immobiliari (4,6%).

OUTLOOK

Nel segmento vita si prevede di confermare i livelli di raccolta del 2011. Continuerà inoltre la riduzione delle garanzie finanziarie presenti nei contratti assicurativi tradizionali.
Nel segmento danni si prevede una crescita della raccolta del Gruppo derivante sia dall’andamento del business Non Auto che di quello Auto. Considerando l’attuale impatto degli eventi di natura catastrofale e in assenza di ulteriori eventi, si prevede una tenuta dei margini tecnici complessivi rispetto al 2011, grazie al mantenimento dei livelli di efficienza operativa e del perdurare degli effetti delle politiche tariffarie e di gestione dei sinistri poste in atto dal Gruppo.
Per quanto riguarda l’outlook di fine 2012 si stima un risultato operativo superiore a € 4 miliardi, in linea con il target annunciato di un risultato operativo in un range di € 3,9 - € 4,5 miliardi.

ATTIVITÀ VITA

€ milioni Premi lordi Risultato operativo
  30/09/2012     30/09/2011 Δ 30/06/2012    30/09/2011 Δ
Italia 8.665 8.887 -2,5% 991 933 +6,2%
Francia 7.306 7.336 -0,4% 348 208 +67,3%
Germania 10.114 9.850 +2,7% 236 238 -0,8%
CEE 1.245 1.269 +1,6% 136 110 +23,0%
Totale 33.500 34.385 +0,4% 2.196 1.978 +16,5%

Guardando alla produzione vita nei singoli mercati, in Germania (+2,7%) si è verificata un’inversione di tendenza rispetto al primo semestre con la crescita delle polizze di risparmio (+4,7%). Buona la raccolta anche in Europa Centro-orientale (+1,6%), Svizzera (+5%), America Latina (+7,7%) e Cina (+3,4%). Per quanto riguarda in particolare Italia (-2,5%), Francia (-0,4%) e Spagna (-4,2%), il Gruppo ha deciso di non rinnovare contratti con una redditività non adeguata. In Italia si registra un recupero rispetto al primo semestre e un positivo contributo dei prodotti previdenziali (+19%), sostenuto dalle iniziative lanciate in questo settore. In Francia, la raccolta è stata caratterizzata dal buon andamento dei prodotti di protezione e risparmio.

La decisione del Gruppo di concentrarsi sui prodotti a più elevata redditività e basso assorbimento di capitale si riflette anche sulla nuova produzione in termini di APE che si mantiene a buoni livelli a € 3.184 milioni (-5,3%). I premi annui, che rappresentano il 59% della nuova produzione, dimostrano la buona qualità del business.

Il risultato operativo vita, in crescita del 16,5%, ha beneficiato della performance della gestione finanziaria (+26,2%), con minori svalutazioni e un recupero di valore degli investimenti. A sostenere il risultato anche la stabilità del margine tecnico.

ATTIVITÀ DANNI

€ milioni Premi lordi  Combined Ratio
  30/09/2012     30/09/2011 Δ 30/09/2012    30/09/2011 Δ
Italia 4.963 4.975 -0,2% 97,6% 96,8% +0,8 p.p.
Francia 3.231 3.181 1,6% 98,5% 98,0% -0,2 p.p.
Germania 2.687 2.500 7,5% 94,9% 95,6% -0,7 p.p.
CEE 1.820 1.728 8,4% 90,4% 88,7% +1,7 p.p.
Totale 17.445 16.942 4,7% 96,6% 96,6% 0,0 p.p.

Per quanto riguarda la produzione danni nei singoli mercati, si evidenzia l’ottimo andamento del business in Germania (+7,5%), spinto da tutte le linee di business. In Europa Centro-orientale, il sensibile aumento dei premi (+8,4%) è da attribuirsi ai rami Non Auto (+20,5%). Buona la crescita in Francia (+1,6%) grazie in particolare alle linee aziende, Spagna (+1,9%), Austria (+2,4%), Svizzera (+2,7%) e in America Latina (+29,2%). In Italia la produzione rimane sostanzialmente stabile nonostante il calo delle immatricolazioni pesi sul ramo Auto.

Il segmento si conferma per la sua elevata redditività tecnica pur risentendo dei già citati eventi catastrofali. Si segnala il miglioramento del combined ratio in Francia (-0,2 p.p.), in Germania (-0,7 p.p.) e in Svizzera (-0,4 p.p.). In Italia l’indice peggiora di 0,8 p.p. a 97,6% risentendo in particolar modo del terremoto in Emilia.

SEGMENTO FINANZIARIO

Nel segmento finanziario, le masse gestite da società bancarie e di gestione del risparmio del Gruppo raggiungono € 444.002 milioni. Le masse di terzi crescono del 10,6% a € 93.236 milioni.

Il risultato operativo, in progresso del 17,1% a € 320 milioni, beneficia del miglior risultato della gestione finanziaria e in particolare delle migliori opportunità di investimento sul mercato. Contribuisce al buon andamento del risultato operativo anche l’attività di trading svolta dal Gruppo, in particolare sui portafogli azionari.

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Alberto Minali, nella sua qualità di Chief Financial Officer, assume, a partire dal 9 novembre, la responsabilità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

Si rende noto, inoltre, che a seguito dell’assunzione del nuovo ruolo di Chief Insurance Officer e in linea con quanto già comunicato, Sergio Balbinot ha formalizzato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere di amministrazione e, quindi, di amministratore delegato e componente del Comitato Esecutivo della Compagnia.

Il Consiglio di Amministrazione ha provveduto, infine, alla nomina del Group General Counsel, Avvocato Antonio Cangeri, quale nuovo Segretario del Consiglio di Amministrazione.

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Il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2012 è disponibile nella sezione Investor Relations.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Raffaele Agrusti, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

(*) La variazione di premi, raccolta netta, APE è a termini omogenei (a parità di cambi e di area di consolidamento). La variazione dei risultati operativi, investimenti propri e masse gestite per conto terzi è calcolata escludendo il gruppo Migdal dal periodo comparativo. Salvo dove diversamente indicato, le variazioni si riferiscono ai primi 9 mesi del 2011.

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