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Risultati al 31 Marzo 2011: utile netto in crescita del 16,8% a € 616 milioni

Utile netto nel primo trimestre in crescita del 16,8% a € 616 mln

RISULTATO OPERATIVO CRESCE A € 1.256 MLN (+6,6%) SOSTENUTO DAL RISULTATO DEL DANNI E DELL’ASSET MANAGEMENT

  • Si conferma l’ottima performance del risultato vita a € 881 mln (+1,7%), tra i migliori trimestrali degli ultimi anni
  • Forte incremento del risultato danni a € 393 mln (+26%)
  • Il Combined ratio danni migliora di 1,9 p.p. a 96,1% (98% al 1Q10)
  • Il risultato del segmento finanziario cresce a € 115 mln (+16,7%)
  • Premi vita a € 12,3 mld (-13,2%), andamento condizionato dalla elevata concentrazione di raccolta di premi unici realizzata nel primo trimestre 2010. Continua la crescita dei premi vita annui (+3,2%)
  • Premi danni crescono a € 6,8 mld (+2,1%)

IL PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO SALE A € 17,7 MLD (+1,3%)

Il Group CEO di Generali, Giovanni Perissinotto, ha affermato: ”Gli ottimi risultati di questo primo trimestre dimostrano ancora una volta la validità della nostra strategia di diversificazione geografica e distributiva. Cresciamo nei risultati di tutti i segmenti. Nel vita stiamo puntando ad aumentare ulteriormente la già elevata redditività attraverso una più stringente politica di prodotto. Nel danni stiamo realizzando gli incrementi di redditività programmati. Sono molto soddisfatto anche dei risultati che stiamo realizzando nell’asset management grazie ad un proficuo compromesso tra sviluppo e redditività. Ritengo pertanto che ci siano tutte le premesse affinché il Gruppo realizzi anche nel 2011 una significativa crescita del suo risultato d’esercizio”.

Milano - Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2011.

Generali chiude il primo trimestre dell’anno con una forte crescita dell’utile netto a € 616 milioni (+16,8%; € 527 mln 1Q10), trainata in particolare dagli utili operativi di tutti e tre i segmenti di business: vita, danni e asset management.
Si conferma l’elevato risultato operativo vita, tra le migliori performance trimestrali degli ultimi anni, grazie sia al risultato della gestione degli investimenti che al miglioramento del margine tecnico. Forte è stata la crescita del risultato del segmento danni (+26%) che ha mostrato un’elevata redditività tecnica con un combined ratio in miglioramento di 1,9 p.p. a 96,1% (98% 1Q10), grazie in particolare all’andamento positivo in Italia, Francia e Germania.
In crescita anche il contributo del risultato operativo del segmento finanziario (+16,7%) grazie sia alla politica di sviluppo che al miglioramento del margine di intermediazione, legato all’incremento delle commissioni nette e del margine di interesse.
Il risultato operativo complessivo è così cresciuto del 6,6% a € 1.256 milioni (€ 1.178 milioni al 1Q10), raggiungendo i livelli dei periodi precedenti alla crisi finanziaria.

Risultato operativo
€ mln 31/03/2011 31/03/2010 Δ
Risultato operativo Vita 881 866 1,70%
Risultato operativo Danni 393 312 26%
Risultato operativo Segmento Finanziario 115 98 16,70%
Risultato operativo totale (*) 1.256 1.178 6,60%
(*) Il risultato operativo totale comprende le spese operative di holding (pari a -€74 mln) e le elisioni intersettoriali (-€59 mln)

In un contesto volto ad orientare la raccolta verso la massimizzazione del ritorno del capitale investito nell’attività vita, il Gruppo ha realizzato premi vita per € 12,3 miliardi, in calo del 13,2%. I premi complessivi lordi sono stati pari a € 19,1 miliardi (-8,3%; € 20,9 mld al 1Q10). L’andamento è stato condizionato dalla elevata concentrazione di raccolta di premi unici realizzata nel primo trimestre 2010.
Nel vita, continua la crescita della raccolta a più alta redditività dei premi annui (+3,2%). La raccolta realizzata nel trimestre, sia in termini di premi complessivi che di nuova produzione in termini di APE, si conferma quindi, oltre che di ottima qualità, una fra le più elevate tra quelle realizzate nei primi trimestri degli ultimi anni.
In crescita la raccolta del segmento danni con premi a € 6,8 miliardi (+2,1%), con una crescita sia dell’auto (+2,7%) che del comparto non auto (+1,3%).
Per quanto riguarda i canali distributivi va segnalata la crescita della raccolta premi realizzata tramite il canale diretto, sia nel vita che nel danni. Nel vita i premi raccolti attraverso questo canale crescono del 19,1%, portando la loro incidenza sul portafoglio del segmento dal 4,8% al 6,7%. Nel danni la crescita è stata del 6,4% con uno sviluppo del peso sul portafoglio dal 3,6% al 3,8%.
Per quanto riguarda le attività di asset management le masse gestite di terzi hanno raggiunto € 92 miliardi (+4% a termini omogenei rispetto alla fine del 2010).
Si conferma nel trimestre anche la solidità patrimoniale del Gruppo, con un patrimonio netto in crescita a € 17.725 milioni (+1,3%; € 17.490 milioni alla fine del 2010). Anche l’indice di Solvency I cresce al 133% (132% al 31 dicembre 2010). Tenendo conto delle plusvalenze immobiliari disponibili su autorizzazione delle Authority, tale indice si attesta al 140%.

POLITICA DEGLI INVESTIMENTI

La strategia degli investimenti del Gruppo nel primo trimestre ha privilegiato investimenti in grado di sostenere la redditività corrente dei portafogli assicurativi, selezionando titoli azionari e strumenti a tasso fisso sia governativi che corporate di solidi emittenti. Ciò ha permesso di mantenere stabile la redditività corrente su base trimestrale (1%).

Investimenti propri (*) 31/03/2011 31/12/2010
Strumenti a reddito fisso 79,30% 79,20%
Azioni 8,40% 8,50%
Immobiliare 4,90% 4,90%
Altri 7,30% 7,40%
Totale €324,2 mld €321,7 mld
(*) Gli investimenti propri includono capitale proprio e fondi assicurativi (ad es. unit linked esclusi)

Nel quadro della strategia sopra descritta, il Gruppo ha mantenuto nel portafoglio obbligazionario stabile la componente corporate (44,2%) e dei titoli governativi (55,8%), e la duration media sui livelli della fine del 2010. Per quanto riguarda la componente azionaria, il portafoglio è stato caratterizzato da una significativa attività di trading che ha permesso di realizzare plusvalenze in crescita rispetto a quelle del primo trimestre del 2010. Cresce il contributo degli investimenti immobiliari al risultato di periodo con una redditività corrente su base trimestrale che ha raggiunto il 2%.

OUTLOOK

Per quanto riguarda il settore vita si prevede di confermare a livello produttivo gli ambiziosi livelli dell’esercizio 2010, privilegiando tuttavia prodotti a più basso assorbimento di capitale ed a più alto ritorno in termini di valore della nuova produzione, con conseguente tenuta/miglioramento della marginalità della stessa, anche grazie alla politica di contenimento dei costi.
Per i rami danni si prevede una conferma dei tassi di crescita della raccolta del Gruppo osservati nel 2010, derivante oltre che dall’andamento del business Non Auto, dalla ripresa del ramo Auto. Ipotizzando eventi di natura catastrofale a livello fisiologico, si prevede inoltre un miglioramento dei margini tecnici complessivi sia a seguito del cambiamento nella composizione del portafoglio più orientato verso le linee Non Auto retail, che del mantenimento degli attuali livelli di efficienza operativa e del perdurare degli effetti delle politiche tariffarie e di gestione dei sinistri poste in atto dal Gruppo.
Sulla base dello scenario sopra descritto, si prevede una crescita dei margini operativi del Gruppo e del risultato netto rispetto ai livelli del 2010.

SEGMENTO VITA

Il risultato operativo vita del trimestre si mantiene su livelli molto elevati a € 881 milioni (+1,7%; € 866 mln al 1Q10). L’andamento è ascrivibile allo sviluppo del margine tecnico, del margine finanziario e al controllo delle spese di gestione.

Risultato operativo Vita € mln 31/03/2011 31/03/2010 Δ Margine tecnico 1.600 1.564 2,30% Risultato degli investimenti 644 643 0,30% Spese -1.363 -1.340 -1,70% Risultato operativo Vita 881 866 1,70%

Risultato operativo Vita
€ mln 31/03/2011 31/03/2010 Δ
Margine tecnico 1.600 1.564 2,30%
Risultato degli investimenti 644 643 0,30%
Spese -1.363 -1.340 -1,70%
Risultato operativo Vita 881 866 1,70%

Guardando ai principali Paesi, l’Italia mostra una crescita della performance operativa dell’1,2% confermando gli eccellenti risultati del primo trimestre 2010, grazie al miglioramento della marginalità tecnica e al contenimento delle spese; mentre la Francia fa segnare un forte incremento grazie alla positiva performance della gestione finanziaria. Stabile il risultato dei Paesi dell’Europa Centro orientale che si conferma su buoni livelli.

Risultato operativo Vita per regione geografica
€ mln                 31/03/2011 31/03/2010 Δ
Italia 354 350 1,20%
Francia 196 130 51,50%
Germania 103 129 -20%
CEE 58 59 -0,70%

Per quanto riguarda la produzione, nel trimestre, i premi vita si sono assestati a € 12.340 milioni da € 14.214 milioni del 1Q10 (-13,2%). La flessione, come spiegato in precedenza, è ascrivibile in particolare all’elevata concentrazione della raccolta a premio unico realizzata nel primo trimestre 2010, soprattutto in Italia, Francia e Irlanda. In crescita la performance della produzione in Germania con uno sviluppo dei premi a € 3.338 milioni (+5,7%), grazie all’andamento delle polizze individuali di risparmio.

La nuova produzione in termini di APE si mantiene elevata a € 1.311 milioni, confermando il periodo come uno dei migliori primi trimestri degli ultimi anni. Rispetto al primo trimestre del 2010 (€ 1.532 mln) gli APE calano del 14,4% per effetto dalla già citata elevata concentrazione della raccolta di premi unici nei primi mesi del 2010. Infatti, nel primo trimestre rimane stabile l’ottima raccolta dei premi annui che rappresentano il 60,6% del totale APE.

SEGMENTO DANNI

Si registra un’elevata performance del segmento danni sia in termini di raccolta che di redditività del business. Il risultato operativo del segmento danni cresce del 26% a € 393 milioni (€ 312 mln 1Q10). A livello geografico, si segnalano in particolare le buone performance del risultato in Germania (+173,6%), Italia (+18,7%), Francia (+9,9%), Spagna (+78,7%) e Austria (+19,2%).

L’elevata redditività del business emerge dall’ottimo combined ratio a 96,1% (98% 1Q2010), che ha beneficiato sia della crescita della raccolta che della minore sinistralità del periodo. La riduzione di quest’ultima, dal 70,2% al 68,3%, è per la maggior parte attribuibile – grazie alla distribuzione geografica e alla struttura della riassicurazione del Gruppo – ad un minore impatto di sinistri catastrofali. Senza considerare il peso di tali eventi, la sinistralità corrente migliora di 0,9 p.p. riflettendo il miglioramento nel ramo auto nei principali Paesi di operatività e quello nel ramo non auto soprattutto in Italia. I Paesi dell’Europa Centro-orientale si confermano per la migliore redditività tecnica con un combined ratio a 87,6%.

I premi complessivi danni registrano una crescita del 2,1% a € 6.792 milioni (€ 6.650 milioni nel 1Q 2010), grazie alla raccolta positiva di tutte le linee di business, ad eccezione del comparto aziende che risente maggiormente del difficile quadro macroeconomico presente in alcuni importanti Paesi di operatività del Gruppo.

Alla raccolta hanno contribuito positivamente la Germania (+2,6%), la Francia (+3,3%), i Paesi dell’Europa centro orientale (+0,7%) e la Svizzera (+14,5%). In Italia, la raccolta complessiva è sostanzialmente stabile (-0,9%) mostrando un andamento positivo nel ramo auto (+1,7%).

Combined Ratio
% 31/03/2011 31/03/2010 Δ
Italia 96,2 97,6 -1,4 p.p.
Francia 98,2 99 -0,8 p.p.
Germania 95,3 99,5 -4,2 p.p.
CEE 87,6 87,1 +0,5 p.p.
Totale 96,1 98 -1,9 p.p.

SEGMENTO FINANZIARIO

Il risultato operativo del segmento finanziario è cresciuto a € 115 milioni (+16,7%), grazie ai buoni risultati sia del Gruppo BSI che di Banca Generali.

I programmi di sviluppo del Gruppo BSI, in particolare nel Far East, stanno iniziando a produrre i primi miglioramenti dei risultati operativi: l’incremento delle masse gestite e della relativa redditività hanno consentito un incremento del reddito operativo del Gruppo svizzero del 36,3%. Complessivamente le masse gestite di terzi del Gruppo Generali sono aumentate a € 92 miliardi (+4% a termini omogenei rispetto la fine del 2010).

Il miglioramento del risultato operativo è trainato dal risultato netto della gestione finanziaria, definito come il margine di intermediazione al netto delle perdite nette da valutazione operative da strumenti finanziari. In particolare, si registra un aumento del margine di intermediazione, costituito dalla somma delle commissioni nette, del margine di interesse e di altre componenti finanziarie. Tale incremento è stato prodotto dalla crescita delle commissioni nette, grazie in particolare all’incremento delle masse di terzi gestite, e del margine di interesse, che ha beneficiato del rialzo dei tassi di mercato.

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Raffaele Agrusti, dichiara ai sensi del comma 2 dell’articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

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