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Generali, sempre più eco-sostenibile

  • Da fonti rinnovabili il 50% del consumo di energia elettrica del Gruppo
  • Al via il Progetto Green Building Workshop: definite le linee guida verdi anche per il patrimonio immobiliare

Trieste – Il 2010 è stato un anno che ha visto Generali sempre più impegnata a favore dell’eco-sostenibilità con importanti risultati nell’utilizzo di energia pulita, che rappresenta ora la metà dei consumi del Gruppo, e nella definizione di “linee verdi” per gli oltre 24 miliardi di euro del patrimonio immobiliare.

Generali ha accelerato l’implementazione del Sistema di Gestione Ambientale del Gruppo, applicato ai sei principali mercati - Italia, Austria, Francia, Germania, Spagna e Svizzera -,  e che risponde ai requisiti ISO 14001. Tra i risultati più importanti ottenuti c’è l’introduzione di quote crescenti di energia elettrica da fonti rinnovabili, che hanno raggiunto il 50% del consumo totale (47,9% nel 2010 rispetto al 27,3% nel 2009). Le società in Germania e BSI in Svizzera utilizzano già il 100% di energia da fonte idroelettrica, seguono con l’83% le compagnie in Austria. In Italia, l’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili partirà quest’anno nelle sedi di Roma e Mogliano Veneto.

Scegliendo l’energia pulita, il Gruppo ha ridotto del 31,1% le emissioni di CO2 dovute al consumo di energia elettrica da fonti fossili. L’attenzione del Gruppo a fonti energetiche trova espressione anche nella centrale a biomasse, situata a Caorle presso la tenuta Genagricola di Ca’ Corniani di proprietà del Gruppo Generali. Entrata in funzione nel maggio del 2009, la centrale sfrutta più del 50% del mais prodotto nella tenuta e ha una potenza di 1 megawatt/ora.

A testimonianza dell’ampio raggio di applicazione delle logiche di eco sostenibilità nell’ambito del Gruppo Generali, nel 2010 è stato lanciato anche il progetto europeo Green Building Workshop che punta a definire e applicare delle linee guida verdi  agli immobili del Gruppo ad uso sia diretto sia di terzi per migliorare le performance ambientali e garantirne elevati standard. Il patrimonio immobiliare del Gruppo è pari a oltre 24 miliardi di euro.

La politica verso l’ambiente ha contribuito a migliorare tutti i rating attribuiti a Generali riferiti alle performance socio-ambientali e di governance che hanno consentito la riconferma negli indici etici in cui era già presente (ASPI Eurozone e ECPI Ethical Index) e l’ingresso in nuovi quali il FTSE ECPI Italia e, a marzo 2011, il FTSE4Good. Le performance ambientali legate alla mitigazione dei cambiamenti climatici, ad esempio, sono state premiate con un punteggio di 69/100, alle soglie dell’eccellenza, dal Carbon Disclosure Project, a cui il Gruppo ha aderito solo un anno fa.

CRESCE IL VALORE AGGIUNTO GLOBALE DEL GRUPPO

Cresce anche la ricchezza generata e distribuita alle diverse classi di stakeholder dal Gruppo Generali. Il valore aggiunto globale (VAG) raggiunge 13,6 miliardi di euro (+ 7,9%). Le quote preponderanti sono distribuite ad agenti e promotori e ai dipendenti, cui complessivamente è destinato il 69,4% del VAG.

Distribuzione del Valore Aggiunto Globale 
€ mln 31/12/2010 31/12/2009 Δ
Impresa 1.003 764 31,30%
Azionisti 1.015 1.002 1,30%
Dipendenti 4.144 3.931 5,40%
Agenti e promotori 5.318 5.136 3,50%
Stato 869 498 74,50%
Finanziatori 1.237 1.263 -2%
Comunità 46 41 10,40%
Valore Aggiunto Globale 13.633 12.635 7,90%

Nell’ambito delle risorse Generali ha mantenuto inalterati i livelli occupazionali anche in contesto ancora caratterizzato da incertezze e difficoltà di ripresa dell’economia. Da evidenziare che le donne rappresentano il 45,8% dei lavoratori del Gruppo, con un peso superiore alla media nelle classi più giovani; nella fascia di età under 35 sono addirittura pari al 53,3%, cresce il numero di donne in posizioni di responsabilità (32,8% del totale dei dirigenti e funzionari, in aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al 2009).

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